Uber lancia il bike sharing di JUMP in Europa
Uber porta le bici elettriche di JUMP in Europa. La città di Berlino farà da apripista al bike sharing della startup di New York.
Uber porterà le bici elettriche di JUMP in Europa con Berlino che farà da apripista al bike sharing offerto dalla startup di New York, acquistata nell'aprile scorso dal colosso del ride hailing per una cifra vicina ai 100 milioni di dollari.
Dopo mesi di collaborazione fra le parti col programma pilota, nel quale 250 biciclette arancioni a pedalata assistita potevano essere prenotate dall'app di Uber tramite Uber Bike e girare liberamente nella città di San Francisco, il servizio approderà nel Vecchio Continente nei prossimi mesi, prima nella capitale tedesca e successivamente nelle altre nazioni.
Berlino rappresenta una scelta strategica per il lancio europeo del bike sharing di JUMP, sia per la presenza di molteplici società che operano nel medesimo settore come OBike, Mobike e LimeBike, sia per introdurre UberGreen, il servizio di trasporto composto da una flotta di veicoli elettrici, già presente a Monaco.
Da quando sono diventato CEO ho comunicato chiaramente l’intenzione di fare di Uber un vero partner per le città nel lungo periodo. Questa partnership avrà molte forme. Qui in Germania, sono determinato ad instaurare un dialogo più costruttivo con le città e con i vari interlocutori tedeschi che vorranno parlare di come, insieme, possiamo dare forma al futuro della mobilità urbana. Uber è pronta ad aiutare le città tedesche ad affrontare alcune delle loro sfide più grandi: combattere l’inquinamento, ridurre il traffico e rendere più accessibili soluzioni di trasporto meno inquinanti,
ha dichiarato il CEO di Uber Dara Khosrowshahi al Noah Conference di Berlino.
Vale anche per loro.
Non ha ragione per nulla ;)
http://disq.us/p/1t28817Io ho risposto al commento, mica sotto l'articolo.
Il numero di bici a Roma è infinitesimamente inferiore a quello milanese.
Se li vai a rapportare vedrai come le differenze siano abissali.
A nessuna società di bike sharing conviene investire massicciamente a Roma.
Hai ragione. Io mi riferivo a BikeMi ;)
In pochi mi riferisco a quelli che sono si passaggio,quelli che abitano qui nessuno,pero ho letto che ormai la tendenza di prendere la patente subito è cambiato,non è più tra le priorità dei giovani
si purtroppo hanno quella maled3tta mania di chiedere carta di credito...
anche io non la possiedo più quindi no bikeme per me
Avendo la bicicletta non conoscevo approfonditamente il panorama bikesharing a Milano, quindi scopro solo ora che l'unica ad avere quelle assistite è BikeMe che già conoscevo ma purtroppo vuole la carta di credito e purtroppo l'ho dismessa da 3 anni :(
Ti sbagli. Quelle di Ofo sono a tre rapporti come quelle nuove di Mobike ed un quarto delle bici di BikeMi sono a pedalata assistita ;)
1 purtroppo sono molto più frequenti le "vecchie", comunque dall'app puoi sapere di che "modello" sono quelle a te vicine.
2 togliendo quelle sopra Bitride (di cui so poco purtroppo) ci sono quelle atm, ti metto qua il collegamento alle tariffe
https://www.bikemi.com/media/238160/tabella-costi-ita_498x270.jpg- Come si riconoscono quelle nuove dalle vecchie? O quelle vecchie non ce ne circolano più?
- Sai quale sia a Milano il bike sharing più economico con bici a pedalata assistita? Vorrei solo provarla ;)
A milano ne ho viste un paio una volta a lambrate (parcheggiate) ma non ho approfondito, devo provare a vedere dall'app se permette di localizzarle
segnalare ad hdblog non serve a nulla, un amico ha mandato loro diversi articoli su magisk e da mesi gli dicono che appena riescono pubblicano...
anni fa segnalavo ma ho smesso vedendo ripetersi questo schema:
1 segnalo oggi
2 risegnalo domani
3 fra 3 giorni scrivono articolo al riguardo traducendo da un altro art scritto in inglese
XD
Grazie, non lo conoscevo. Ma da quanto ho letto non sono riuscito a capire se sono stati in grado ad andare oltre il periodo di sperimentazione
Però, invece di puntare il ditino contro i soliti cattivoni della redazione, perchè non gli scrivi e segnali questa interessante iniziativa (sempre ammesso che sia attiva e funzionante)
https://www.hdblog.it/segnala/SENTADO
Quelle nuove non le ho provate.
E si, io cito SEMPRE l'inciviltà italiana a prescindere, perchè siamo un popolo da rottamare.
appunto hai provato solo la prima versione di mobike, quelle nuove sono perfino meglio delle ofo :)
sei tu ad aver citato l'inciviltà italiana contro le bici freefloating
Mica volevo sapere l'indirizzo ma siccome parlavi di "comuni esteri" e di "bici gratis" ero curioso di conoscere a quali comuni ti riferivi e dove fossero gratis.
Intanto quel "nessuno" usa la bici gratis sono diventati "in pochi" ed è già qualcosa e poi quella che racconti è una questione culturale nota, a molti ragazzi italiani si è inculcata l'idea che la bici sia da sfigàti.
Io invece la uso da quando ne ho 14 e la mia city bike (autocostruita mooolti anni fa) è il mio mezzo principale di trasporto in città da sempre (tranne a Roma)
Servono infrastrutture, una politica che incentivi l'uso della bici e una cultura che educhi soprattutto gli automobilisti (e in cascata tutti gli altri, ciclisti compresi) ad un maggiore rispetto verso gli altri utenti della strada nell'accettare l'idea che non sono ostacoli
Ok , mi fa piacere. Sai, io do per scontato che i piu figli di buona donna siamo noi, poi ben venga se altri ci superano.
Si però in Cina quanti sono?????
Rimani in Europa
Non parlo per prendere fiato. Le ho provate, mi ero iscritto a tutti e due i servizi. Sono pesanti da pedalare, non ci farei chissà quanta strada. Il cambio manca. Hai la sensazione di far girare tanto i pedali, ma poi non ti muovi cosi tanto....
Ma cmq qui si parla di pedalata assistita, quindi non c'entra.
perché invece all'estero sono bravi?
leggere un po' su google no eh?
https://www.theguardian.com/uk-news/2017/nov/25/chinas-bike-share-graveyard-a-monument-to-industrys-arrogancehttps://www.theatlantic.com/photo/2018/03/bike-share-oversupply-in-china-huge-piles-of-abandoned-and-broken-bicycles/556268/
ma le hai provate entrambe o parli tanto per parlare?
Infatti un sistema in sharing deve dare a tutti la possibilità di essere funzionale ma sopratutto deve essere una valida alternativa all'auto. Senza assistenza elettrica si tagliano fuori parecchi utenti, e non parlo solo di anziani o simili.
Un trentenne che deve andare a lavoro e fare 5 + 5km senza assistenza arriverebbe morto al lavoro, non tutti siamo allenati. D'estate poi...
Tra chi la compra privata (purtroppo di prodotti italiani ce ne sono pochi e di bassa qualità) e chi la utilizza in sharing, potremmo respirare un po' meglio e stare un po' più allenati.
Servono però le infrastrutture minime, e cioè piste ciclabili sulle grandi arterie per poi immettersi sulle strade secondarie anche se in strada.
Per privacy non posso dirtelo;) comunque si per una parte dell’anno vivo a Bologna e li sono gratis,ma li usano in pochi,si il dirigente viene a lavoro in bici mentre lo stagista o l’universitario in centro con l’auto! https://uploads.disquscdn.c...
Proprio non c'entra.....uhm!!!!
il giunto non c'entra, è colpa di mobike che genialmente nella prima versione di bici ha giustamente pensato di non mettere il cambio
hanno fatto un nuovo modello di bici, con cambio a 3 velocità ma soprattutto con la sella che tiene!
no grazie, conoscendo uber vi tracceranno anche dopo aver parcheggiato la bici.
a milano abbiamo un bellissimo progetto in collaborazione con il politecnico, avrei preferito un articolo su BitRide piuttosto che l'ennesimo su questi simpaticoni di uber
Ho letto articoli vari, e siamo almeno a 50, poi ho lasciato perdere. Cmq, il problema rimane. Figuriamoci con quelle elettriche. Se non le fanno in cemento armato e con sistemi satellitari da FBI per chi le abbandona o manomette, la vedo dura.
E poi, caro mio, le idee belle e innovative, vengono SEMPRE rovinate dai POCHI, si sa. Quante cose che dicevi, Wow, che bella trovata, speriamo non la rovinino, e puntualmente poi le cose cambiavano sempre per colpa di quei 4 p..la....
Sono 16 in totale le bici buttate e ripescate.
Da 16 a centinaia c'è una bella differenza.
Soprattutto se consideriamo quanto viene utilizzato il bike sharing e di biciclette in generale a Milano rispetto a Roma.
Le teste calde ci sono dappertutto, ma non devono essere queste a rovinare un progetto così bello.
devono essere abbastanza indistruttibili, e poi non avendo la catena ma il giunto cardanico, fai piu fatica
non solo i Romani, fidati. Guarda a Milano cosa è successo. Centinaia di bici nel naviglio....
Onestamente se fossi il Sig. Uber, col c... che lo farei in italia sto servizio. Visto la figura di M che abbiamo già fatto con le bici normali. Buttate in giro, nei navigli ecc...
Noi non siamo un paese civile (e neanche ciclabile diciamolo), facciamo schifo e non meritiamo queste innovazioni.
i tassisti scenderanno in piazza anche contro le e-bike?
Il problema sono i romani.
Troppo incivili per un sistema di sharing.
Mi sembra evidente che non siamo tutti uguali e nemmeno tutte le città lo sono. I km, il fiato e le gambe che mi sono fatto a Roma non sono paragonabili nemmeno lontanamente a Milano
Purtroppo l'Italia è ancora fondata sulle automobili e gli automobilisti (e lo Stato italiano ha tutto il vantaggio che sia così, infatti ne incentiva l'uso non investendo sul trasporto pubblico) malgrado sia un grande produttore di bici.
"Da te"... perchè dove abiti?
Altri comuni al estero lo fanno,le abitudini degli italiani sono dure a morire (da me le bici sono gratis e nessuno li usa)!
Più che altro mi è sembrato abbia fatto una fotografia del servizio di Bike sharing a Roma auspicando che quelle di Uber arrivino anche lì, lamentandosi del fatto che le bici presenti attualmente nella Capitale non siano all'altezza per la struttura della città. La qualcosa mi trova d'accordo. Perchè ripeto, è paradossale che a Milano, città pianeggiante, un quarto delle bici di ATM siano a pedalata assistita!
L'umanità che si avvicina alla condivisione della bici non è quella che se la compra, è una varia umanità che prova la bici, magari per la prima volta come mezzo di trasporto, e se trova il servizio economico, comodo ed efficiente continua ad usarlo altrimenti no.
A quanto ne sapevo, chi sta abbandonando il campo sono coloro che offrivano le bici senza stallo, quelle chiamate "free floating". Le altre non so come se la passino ma per la salute e la viabilità delle città sono un investimento fruttuoso, per come la vedo io, il Comune invece di farsi pagare per ogni bici circolante, dovrebbe pagare le società di Bike sharing.
p.s.
L'uso del punto esclamativo è puramente emulativo ;)
No, diventano della donna.
Nel senso che condividi i soldi.
Da tuoi diventano di über.
Si anche a Bologna quelle della azienda trasporti sono pesanti e dure da guidare.Pero sono bici di 10 anni fa
Esatto,almeno uno che si informa fuori da hdblog
Perche lamentarsi di un servizio che ancora non c’è solo qui può succedere,quando c’è scritto chiaramente che questo operatore usa questo tipo di biciclette come citate nell’articolo.Se tu non sei capace di andare in bici senza faticare non vuol dire che noi altri non lo siamo.Chissa come abbia fatto l’umanità prima del invenzione del cambio!Stanno fallendo colossi di bike sharing e altri abbandonano l’europa perche non riescono a sostenere i costi e i dani da atti vandalici di bici rubate,ora dobbiamo anche pretendere bici da professionisti.
GoBee se n'è andato da Parigi per gli eccessivi vandalismi e sta pensando di lasciare la Francia, dopo aver abbandonato Belgio ed Italia.
Ofo ha detto che pensa di cessare le operazioni a Manchester, Parigi, Brussels, Monaco e Madrid per la distruzione dei suoi mezzi.
Gobee.bike se l'è svignata da Lille e Reims e di nuovo da Brussels, sempre per lo stesso motivo.
Direi che in generale tutti gli europei non ci stanno facendo una bella figura, italiani come francesi come belgi ed inglesi...
A parte il non capire di cosa non sarei capace rispetto a VOI (?!) e cosa non dovrebbe piacermi ma me ne farò una ragione. L'utente a cui ti riferisci, cita sia l'assenza della pedalata assistita che l'assenza del cambio: "oBike che propone a Roma biciclette non solo non assistite, ma addirittura senza cambio, non può avere futuro"
Quindi, la suddetta frase, se riferita ad un servizio di condivisione (tanto più se ubicato a Roma) è un'affermazione che ha un suo fondamento.
p.s.
Se qui c'è un peggiore ed un (arrogante) arrampicatore di specchi, quello di certo non sono io... #sapevatelo
Magari il problema fosse solo il cambio: io ho esperienza solo con Mobike a Firenze, Milano e Pesaro e le loro bici sono proprio dure, fai una fatica assurda, quasi doppia rispetto ad una biciletta normale. Mi hanno detto che è colpa delle ruote anti-foramento, ma sinceramente io non le uso mai per lunghe tratte.
Secondo i pezzi di carta si
Le bici citate nel articolo sono con pedalata assistita,l'utente che cita il cambio ha visto solo la foto o non ha capito niente del articolo,tu che continui ad arrampicarti sugli specchi sei peggio di tutti,se non sei capace tu non vuol dire che noi altri non lo siamo,non ti piace non li usare.
Non si può offrire di più perché questo popolo non è pronto: bici distrutte, smontate, gettate nel Tevere.
E' anche troppo oBike.
Scienziato
Cioè, la bici ha un posto solo.
To share vuoi dire condividere.
🤔
Ma allora se la bici la porto io, la donna la facciamo salire in canna?
Appunto, proprio leggendo l'articolo che si riferiva a Berlino auspicava che arrivassero anche a Roma, perchè quelle che ci sono (se non ne hanno aggiunte altre di recente) non permettono chissà quali spostamenti ed essendo io un ciclista urbano da sempre (vissuto per anni nella capitale) sono d'accordo.
Tanto più che anche a Milano, senza pendenze se non dei falsi piani, ci sono in sharing bici con pedalata assistita
Fallo tu visto che sei così genio,hai idea quanti sonò falliti cosi solo per i danni da vandali?!E poi non capisco che problemi ci sono visto che è scritto pedalata assistita!
Scusa... le auto Enjoy si noleggiano a 25c al minuto, una ebike magari a 25c ogni 10 minuti sarebbe onesto. Prendendo una con motore scarso ma batteria grande, cambio integrato al mozzo con manutenzione 0 e cinghia invece che catena si potrebbe davvero andare lontano.
Un privato come oBike, presente in tutto il mondo, potrebbe davvero commissionare questo prodotto ed ottenere un prezzo molto minore di quanto costano ai privati.
Ma l’articolo lo leggete?!Pedalata assistita!Usare google no è
Io a Roma ci vivo a periodi ma per favore non cercate sempre il pelo nell’uovo,se lo mettiamo con il cambio arrivera quello di turno e dira e no troppo caro il prezzo.compra una bici da 30€ con il cambio e vivi felice sia a Roma che a Milano
Come ti hanno già risposto a Roma ci sono dislivelli ogni 20 metri, quindi il cambio è il minimo. Io però insisto a dire che anche a Milano sarebbe utile l'assistenza elettrica, in questo modo si potrebbe davvero pensare di spostarsi solo con la bici.
Ma anche a Milano sono con il cambio ( 3 livelli) e direi che servono. Ricordate che non tutti sono ciclisti nati.
Lo vedo difficile averli con il cambio,anche per il costo della manutenzione.
Ti serve per forza il cambio se non abiti in collina?!99% delle biciclette in sharing sono normali.
A mio parere, se in una città come Roma ci fossero seri interventi atti a migliorare le sicurezza e la viabilità in bicicletta, si potrebbe davvero pensare ad un ebike sharing. Onestamente oBike che propone a Roma biciclette non solo non assistite, ma addirittura senza cambio, non può avere futuro.... anche con 1200 bici sparse per la città e un sistema free floating.