Cerca

Xiaomi Auto parte all’assalto dell’Europa: nel 2027 il debutto ufficiale

Dalla berlina SU7 al SUV SkyNomad: la gamma di modelli elettrici e ad autonomia estesa attesi al debutto.

Xiaomi Auto parte all’assalto dell’Europa: nel 2027 il debutto ufficiale
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 28 ago 2026

Xiaomi Auto sta preparando in maniera concreta il suo sbarco nel mercato europeo. Si tratta di un piano d’espansione industriale mirato che vedrà le prime vetture importate ufficialmente nel 2027. Forte dei risultati registrati in Cina, dove ha da poco superato la soglia delle 700.000 consegne complessive nei primi ventiquattro mesi dal lancio della prima auto , l’azienda fondata da Lei Jun ha deciso di gettare le basi per la conquista del Vecchio Continente.

In questi giorni la società ha già compiuto i primi passi operativi sul campo. In primis rendendo attivo il portale internazionale xiaomiauto.com e poi aprendo ufficialmente le selezioni per individuare importatori, gruppi di vendita e partner per l’assistenza post-vendita nei principali Paesi della regione.

Al contempo, per affinare la dinamica di guida, l’assetto e le tarature degli aiuti alla guida secondo le abitudini degli automobilisti europei, la casa cinese ha stabilito la propria sede di Ricerca e Sviluppo a Monaco di Baviera, ingaggiando tecnici con esperienza in BMW e Mercedes-Benz. Il tutto mentre le prime vetture per le pratiche di omologazione procedono nei test su strada nei Paesi Bassi.

I tre modelli attesi per il lancio

La gamma che Xiaomi intende portare in Europa punta a coprire diverse fasce di mercato, sfruttando la piattaforma software HyperOS per garantire la massima connettività di bordo.

La Xiaomi SU7 sarà la apripista naturale: una berlina sportiva a tre volumi sviluppata su architettura elettrica a 800 Volt, in grado di sustained cicli di ricarica ad altissima potenza e di offrire oltre 800 chilometri di autonomia stimata nel ciclo WLTP.

La Xiaomi YU7 andrà invece a presidiare il segmento dei SUV a trazione 100% elettrica, concepita appositamente per intercettare i grandi volumi di vendita dell’Unione Europea e competere direttamente con le proposte già affermate nella categoria.

La SkyNomad rappresenta infine la soluzione pensata per chi copre lunghi tragitti: questo SUV a sette posti utilizza una tecnologia ad autonomia estesa (EREV), sfruttando un motore a benzina come generatore per alimentare la batteria e permettendo di raggiungere fino a 1.500 chilometri di percorrenza complessiva.

In veste di ambasciatrice ad altissime prestazioni rimarrà invece la SU7 Ultra, la versione da oltre 1.500 cavalli impiegata dall’azienda sui cordoli del Nürburgring per dimostrare la tenuta e il potenziale del proprio comparto propulsivo.

Ostacoli doganali e l’ecosistema integrato

L’arrivo delle vetture nei saloni d’Europa dovrà tuttavia misurarsi con un contesto commerciale rigido. L’applicazione delle tariffe doganali compensate introdotte dall’Unione Europea sulle auto elettriche prodotte in Cina andrà a incidere sui listini finali, limitando la possibilità di fare leva solo su un prezzo di partenza aggressivo.

Per controbilanciare i costi d’importazione, la strategia di Xiaomi punterà sull’integrazione Human x Car x Home. Attraverso questo ecosistema, l’auto si collegherà direttamente agli smartphone, agli indossabili e alla domotica domestica di casa, garantendo una continuità software che i costruttori tradizionali faticano ad abbinare con la stessa immediatezza.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento