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Volvo EX30 cambia faccia: il piccolo SUV ora diventa... un furgone!

Volvo EX30 si reinventa furgone EV, unendo praticità, tecnologia e autonomia in una soluzione compatta pensata per chi lavora

Volvo EX30 cambia faccia: il piccolo SUV ora diventa... un furgone!
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 26 mar 2026

La Volvo EX30 è tra le elettriche più giovani in circolazione. Ma anche tra quelle che stanno raccogliendo risultati davvero interessanti. Se si pensa che in appena tre anni, e dal lancio commerciale nel 2024, ha già convinto circa 100.000 clienti nel mondo. Numeri solidi, certo, ma secondo Volvo c’è ancora spazio per spingersi oltre.

E infatti, dal Regno Unito arriva un’idea piuttosto curiosa: trasformare questo piccolo SUV elettrico in un veicolo da lavoro. Sì, proprio così. Un furgone.

Dal SUV al furgone: una trasformazione semplice ma furba

La conversione è stata realizzata in modo piuttosto diretto, senza stravolgere il progetto originale. I sedili posteriori vengono rimossi e al loro posto viene installato un pianale piatto, con tanto di accesso a un vano inferiore. Il risultato? Uno spazio di carico decisamente più sfruttabile rispetto al bagagliaio originale.

Parliamo di una capacità che arriva fino a 1.000 litri, con una portata massima di circa 390 kg. Non male per un’auto nata come SUV compatto. Per separare l’abitacolo dalla zona di carico, Volvo UK ha inserito una paratia divisoria e ha modificato pannelli e portiere posteriori. In modo tale da gestire meglio gli ingombri. Una soluzione pratica, pensata chiaramente per chi deve lavorarci davvero.

Due versioni e tanta praticità per chi lavora

La EX30 “trasformata” viene proposta in due varianti: Cargo e Cross Country Cargo. Quest’ultima si distingue per un’altezza da terra maggiore, utile magari su strade meno perfette o contesti un po’ più “rustici”. Una cosa importante da sottolineare. Questi modelli non escono così direttamente dalla fabbrica. Le conversioni vengono effettuate nel Regno Unito, sia su veicoli nuovi sia su unità già disponibili. Una scelta che rende il progetto flessibile, ma anche un po’ “artigianale"… nel senso buono del termine.

Dentro il vano di carico non manca l’attenzione ai dettagli. C’è la luce da lavoro, punti di fissaggio ben distribuiti e una struttura pensata per tenere tutto in ordine anche quando si trasporta materiale più impegnativo.

Motori, autonomia e prezzo: non cambia la sostanza

Dal punto di vista tecnico, niente sorprese. Perché la EX30 Cargo mantiene le stesse motorizzazioni della versione SUV. Si parte da 150 CV, si sale a 272 CV e si arriva fino alla versione più potente, la P8, che tocca i 428 cavalli. L’autonomia resta intorno alle 300 miglia. Quindi circa 483 km, un valore più che adeguato anche per un utilizzo professionale quotidiano.

Volvo assicura che il modello modificato è stato sottoposto a test approfonditi per garantire sicurezza e affidabilità. E gli allestimenti disponibili sono due, Core e Plus. Il prezzo di partenza è di 36.010 sterline, che al cambio attuale supera i 48.000 dollari (circa 41.600 euro). Non proprio economico, ma in linea con la dotazione offerta.

E qui viene il bello. Nonostante la trasformazione in veicolo da lavoro, l’equipaggiamento resta quello di un’auto ben accessoriata. Ci sono i servizi Google integrati, Apple CarPlay e Android Auto wireless, il cruise control adattivo, cerchi in lega da 18 pollici… e persino l’impianto audio Harman Kardon. Diciamo pure un furgone sì. Ma con un certo stile. Di quelli che, anche andando a lavorare, ti fanno dimenticare di essere su un mezzo “da carico”.

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