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Volkswagen con Umicore per produrre catodi in Polonia

Il sito sarà alimentato con energia rinnovabile

Volkswagen con Umicore per produrre catodi in Polonia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 ott 2023

Il Gruppo Volkswagen sta portando avanti la sua strategia legata alle batterie. Come sappiamo, il Gruppo tedesco andrà a realizzare 6 fabbriche per la produzione delle celle per gli accumulatori fra Europa e Nord America che saranno gestite da PowerCo, una sua controllata.

Volkswagen, comunque, sta lavorando anche per realizzare una catena di approvvigionamento stabile dedicata sempre alle batterie. Come parte di questo piano, il Gruppo tedesco si occuperà anche della produzione di materiali attivi catodici (CAM) per i veicoli elettrici, il componente più prezioso delle batterie, attraverso IONWAY, una joint venture tra PowerCo e Umicore.

Adesso, arriva la notizia che la joint venture ha scelto la sede per il proprio primo sito di produzione di materiali attivi catodici. L'impianto sarà realizzato a Nysa, in Polonia, accanto all’impianto CAM di Umicore già esistente.

LA NUOVA FABBRICA

La costruzione del nuovo impianto partirà presto, non appena arriveranno tutti i permessi. Dunque, entro pochi anni lo stabilimento sarà in grado di fornire i materiali catodici alle fabbriche delle batterie gestite da PowerCo. IONWAY ha deciso di puntare sulla Polonia per una serie di fattori tra cui la disponibilità di fonti di energia rinnovabile per la produzione nell’impianto, la disponibilità di una forza lavoro qualificata e  il sostegno del Governo polacco.

Il Governo polacco, infatti, ha deciso di sostenere l'investimento per la creazione del sito produttivo che andrà a creare circa 900 posti di lavoro. In particolare, ha messo a disposizione di IONWAY 350 milioni di euro in sovvenzioni in denaro nell'ambito del Quadro temporaneo di crisi e transizione (Temporary Crisis and Transition Framework, TCTF). L'investimento totale arriverà fino a 1,7 miliardi di euro (1,35 miliardi di euro al netto delle sovvenzioni) entro la fine del decennio.

Inoltre, il sito produttivo beneficerà delle competenze dell’adiacente impianto CAM di Umicore e di un facile accesso alle materie prime, provenienti dalle raffinerie di Umicore in Finlandia. La joint venture mira ad incrementare la propria capacità produttiva annuale a 160 GWh entro la fine del decennio, l'equivalente di 2,2 milioni di veicoli elettrici a batteria, in base agli sviluppi del mercato. IONWAY supporterà anche le ambizioni dell’Unione Europea per il Green Deal, accelerando lo sviluppo di catene del valore locali, sostenibili e trasparenti.

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Commenti Regolamento
p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

se le tenessero infatti

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia fare business è da eroi o da scemi, a seconda dei punti di vista.
Se si considera che il mercato è di nicchia e che lo stato, oltre alla burocrazia, ti porta via il 50% del fatturato.....

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

E' logico, in Italia non esportiamo operai ma laureati, il governo quindi non ha lo stesso interesse di quello polacco a pagare per creare fabbriche peraltro inquinanti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è per le auto elettriche, ma il fatto che le loro auto sono sovraprezzate con un software veramente mediocre

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

forse nel lungo periodo non lo sarà

per il momento lo è

non solo in Italia ma in tutto il mondo

infatti vendono molte meno ID di quelle che prevedevano,chiudendo linee di produzione

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La Polonia è un Paese industrializzato molto più di Ungheria o Bulgaria, un po' di manodopera specializzata la si trova, e l'energia rinnovabile sta crescendo, anche se il carbone è ancora la fonte principale.

https://www.hivepower.tech/it//blog/energia-rinnovabile-in-polonia:-cosa-dovreste-sapere

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente il mio era un post ironico.
Polonia perche' costa meno la manodopera, non per la qualita', ne per l'ambiente

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente il mio era un post ironico.
Producono in Polonia perche' costa meno la manodopera, non per la qualita', ne per l'ambiente

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio ovviamente era un post ironico.
Producono in Polonia perche' costa meno la manodopera, non per la bravura, ne per l'ambiente

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo! :(

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché abbiamo dei politici molto lungimiranti. Invece di parlare del business futuro ci arrocchiamo sul nio gas (perdendo la discussione in EU).

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendono anche sa fuori. Tante volte le aziende offrono 1500/2000 euro al mese ai laboratori per trasferisi in Polonia. E con quella cifra li vivi molto ma molto bene.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va! Secondo te vanno a fare le fabbriche dove il lavoro costa di più? Comunque 900 posti di lavoro non è un granché, ormai queste cose le fanno i robot. E poi che c'entra se la Polonia inquina? Possono badare solo a quello che inquinano le loro fabbriche, mica un Paese intero!

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gruppo sta investendo decine di miliardi, in Europa deve continuare a vendere auto

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia invece preferiamo continuare ad ignorare questo business

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c'entra?

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

La Polonia? Una delle nazioni europee piu inquinata ed inquinanti?
Ma sicuramente e' la "disponibilita' di forza lavoro qualificata"...a 800euro al mese ovviamente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta leggere l'articolo:

IONWAY ha deciso di puntare sulla Polonia per una serie di fattori tra cui la disponibilità di fonti di energia rinnovabile per la produzione nell’impianto, la disponibilità di una forza lavoro qualificata e il sostegno del Governo polacco.


Il Governo polacco, infatti, ha deciso di sostenere l'investimento per la creazione del sito produttivo che andrà a creare circa 900 posti di lavoro. In particolare, ha messo a disposizione di IONWAY 350 milioni di euro in sovvenzioni in denaro nell'ambito del Quadro temporaneo di crisi e transizione (Temporary Crisis and Transition Framework, TCTF). L'investimento totale arriverà fino a 1,7 miliardi di euro (1,35 miliardi di euro al netto delle sovvenzioni) entro la fine del decennio.
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gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà perché in Polonia

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è possibile? I grandi esperti avevano detto nei commenti che per VW l'elettrico era un flop