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Il Veneto punta al rinvio del blocco per i diesel Euro 5

La Giunta regionale ha avviato l'iter legislativo per posticipare lo stop previsto dal 1° ottobre, con l’obiettivo di salvaguardare famiglie e lavoratori con misure compensative.

Il Veneto punta al rinvio del blocco per i diesel Euro 5
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 7 ago 2026

La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera per sospendere il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 5, previsto a partire dal 1° ottobre 2026. L’iniziativa, annunciata dal presidente della Regione Alberto Stefani, recepisce le disposizioni del decreto-legge n. 73 del 2025 sulla qualità dell’aria.

Non obbligare le famiglie a cambiare auto

La finalità della sospensione del blocco alla circolazione è quella di evitare di penalizzare i cittadini che non possono permettersi di acquistare di una nuova vettura. Il presidente Stefani ha dichiarato:

È inaccettabile impedire a tanti veneti di recarsi al lavoro o accompagnare i figli a scuola solo perché non possono permettersi l’acquisto di un’auto nuova. L’ambiente va tutelato con decisione, ma anche con ragionevolezza: i costi della transizione ecologica non possono gravare esclusivamente su famiglie e lavoratori.

A settembre il verdetto

Il provvedimento passerà ora al vaglio del Consiglio regionale, con una valutazione preliminare della Commissione consiliare nell’ottica di un’approvazione definitiva prevista nei primi giorni di settembre.

350.000 cittadini interessati

Se approvato, questo provvedimento consentirebbe un rinvio di un anno del blocco della circolazione nei giorni di allerta arancione e rossa per inquinamento dell’aria. Si tratta di una misura dal forte impatto sociale, poiché il blocco interesserebbe almeno 150.000 veicoli in Veneto, coinvolgendo circa 350.000 cittadini secondo i dati ACI.

Dual fuel e smart working

Per compensare la deroga e salvaguardare ugualmente l’ambiente, la Regione sta preparando una serie di misure alternative. Tra le ipotesi ci sono l’anticipazione dei bandi per la conversione dei veicoli in dual fuel (gasolio-gpl e gasolio-metano) e l’adozione dello smart working per i dipendenti pubblici durante i picchi di PM10. Queste soluzioni alternative potrebbero generare effetti sull’inquinamento perfino superiori al blocco della circolazione.

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