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Crescono le vendite di auto a idrogeno, ma i numeri non dicono tutto

Le vendite globali di auto a celle a combustibile crescono, ma il quadro è più complesso di quanto appare. L'idrogeno non prende campo

Crescono le vendite di auto a idrogeno, ma i numeri non dicono tutto
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 23 feb 2026

Che il futuro dell’auto non sarà solo elettrico, almeno nel breve periodo, è ormai ampiamente consolidato. L’idrogeno resta una delle alternative su cui una parte (limitata) dell’industria continua a scommettere, ma i numeri del 2025 raccontano di un mercato ancora immaturo. Secondo gli ultimi dati, infatti, nel 2025 le immatricolazioni mondiali di veicoli a idrogeno hanno raggiunto 16.011 unità. Se questo numero dice poco, è interessante registrare l’andamento rispetto all’anno precedente: una crescita del 24,4%. Un risultato che, però, racconta di un mercato ancora fragile, dipendente da dinamiche difficilmente replicabili.

I numeri nel dettaglio

È la Cina, anche in questo campo, a guidare la classifica con 7.797 unità (+9,6% rispetto al 2024). La crescita è però concentrata nell’ultimo mese dell’anno, quando la scadenza dell’esenzione fiscale sui veicoli a nuova energia ha spinto acquirenti e aziende ad anticipare gli ordini. Tanto che una correzione nel primo trimestre del 2026 è probabile. Va segnalato che tutti i veicoli cinesi sono classificati come “commerciali”, senza distinzione per marca o modello.

La Corea del Sud segue con 6.802 unità e una crescita che sfiora l’85%. Il merito è quasi interamente del lancio della seconda generazione della Hyundai Nexo, avvenuto nell’aprile 2025. Hyundai si conferma il costruttore dominante a livello globale, con 6.861 unità vendute e una crescita del 78,9%, per una quota che si attesta intorno al 43% del mercato mondiale.

C’è chi è in discesa

Il rovescio della medaglia è il crollo di Toyota. Il costruttore giapponese, a lungo riferimento assoluto della tecnologia a idrogeno, ha visto le vendite di Mirai e Crown FCEV scendere del 39,1%, fermandosi a 1.168 unità. Honda, che non aveva registrato immatricolazioni nel 2024, ha totalizzato 185 unità del CR-V e:FCEV, primo SUV al mondo a combinare la tecnologia a celle a combustibile con un sistema ibrido plug-in. Il modello monta un serbatoio dell’idrogeno da 4,3 kg e una batteria da 17,7 kWh, con un’autonomia EPA stimata di 435 km.

Al di fuori di Cina e Corea del Sud, il mercato è in contrazione ovunque. L’Europa scende del 23,1% a 566 unità, il Giappone del 37,3% a 430 e il Nord America del 37,7% a 365. Il resto del mondo si ferma a 51 veicoli. Per il futuro, a partire già da quest’anno, ci sono diverse incognite. Le principali sono tre. Innanzitutto la capacità delle infrastrutture di rifornimento di tenere il passo con la domanda. La seconda è la stabilità delle politiche di sussidio, determinante per rendere prevedibili i costi di acquisto e gestione. C’è poi da capire è se i progetti pilota attivi in diversi paesi riusciranno a trasformarsi in operazioni commerciali sostenibili nel lungo periodo.

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