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L’incivile vendetta degli automobilisti contro l’autovelox diventa un caso

La quiete nella frazione di Collestatte Piano, in provincia di Terni, è solo un lontano ricordo da quando è iniziata una rivolta contro un autovelox

L’incivile vendetta degli automobilisti contro l’autovelox diventa un caso
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 26 giu 2026

Può un autovelox scatenare un putiferio? Siamo in Italia e conoscete già la risposta, ma la storia ha assunto contorni che vi sembreranno paradossali. Gli automobilisti quando transitano nell’area predisposta dove è stato installato il misuratore di velocità iniziano a suonare ripetutamente e in modo molesto il clacson, rendendo insopportabile la vita dei residenti.

Data l’invivibilità nella frazione di Collestatte Piano, i residenti hanno denunciato pubblicamente che a ogni ora del giorno le auto che transitano da e verso Terni, si divertono a suonare il segnalatore acustico. Strombazzare il clacson può diventare reato (art. 660 c.p.) se usato in modo petulante o per ripicca contro qualcuno, oppure se il rumore supera la normale tollerabilità disturbando la quiete pubblica (art. 659 c.p.). Negli altri casi, l’uso improprio rappresenta solo un illecito amministrativo.

Divampa la protesta

I residenti hanno lamentato una situazione insopportabile e in una lettera aperta hanno denunciato: “Noi con questi autovelox non c’entriamo niente. Sono passati due anni dall’installazione dei due autovelox sulla Valnerina (ex tutor) e l’attività di disturbo della quiete pubblica a Collestatte Piano, continua incessante. A ogni ora del giorno le auto che transitano da e verso Terni, si divertono a suonare il clacson in prossimità del bivio per Collestatte Paese. Al suono del clacson si aggiungono forti accelerazioni, stereo a volume altissimo ed ogni altro comportamento atto a disturbare i residenti della zona. Il motivo risiede nell’installazione dell’ormai fantomatico tutor (ora doppio autovelox, a Papigno e poco prima della zona industriale di Arrone) voluto, secondo l’opinione comune, dagli abitanti di Collestatte Piano".

Per la precisione il misuratore di velocità è stato installato dalla vigente Giunta comunale di Terni, a causa di alcuni incidenti mortali avvenuti sulla Valnerina, in zona Pentima, Torre Orsina e Collestatte Carburo e richiesto dalla precedente Giunta Latini, e appoggiato da alcuni sindaci della Valnerina ternana. All’epoca nessuno avrebbe probabilmente immaginato l’escalation e ora i residenti della zona chiedono il rispetto delle regole del vivere civile e la rivalutazione della collocazione dei 2 rilevatori di velocità che, posizionati così, non servono a nulla, creando solo dissapori.

La richiesta dei residenti

Gli automobilisti costretti a passarci più volte al giorno, per un totale di almeno 6/7 transiti, rischiano di distrarsi e di superare il limite di 50 km/h su una strada extraurbana che ne consentirebbe almeno 70 km/h. La responsabilità non sarebbe del locale Circolo Pd: “Con la raccolta di firme intrapresa qualche anno fa si chiedeva un controllo della sicurezza nel centro abitato, ove sussistono diverse attività commerciali dall’una e dall’altra parte della strada – si legge nella lettera aperta dei residenti – Sono presenti la farmacia, l’ambulatorio medico e la fermata del bus che comportano l’attraversamento continuo della strada da parte di anziani e bambini. Per questo si chiedeva il rispetto del limite di velocità di 50 km/h con un autovelox. A questo contesto, già critico, si aggiungono tre incroci pericolosissimi su rettilineo in cui abitualmente le auto sfrecciano”.

Nella frazione di Collestatte Piano vi sono tantissimi anziani, molti dei quali costretti a letto, altri in difficili condizioni di salute, che subiscono costantemente un offesa alla loro dignità negli ultimi anni di vita. Si richiede un intervento deciso che metta fine a una storia di ordinaria inciviltà italiana.

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