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Toyota bZ3X: tanta tecnologia e oltre 600 km di autonomia (CLTC) per il SUV

Il SUV elettrico della joint venture tra GAC e Toyota vedrà la luce in data 3 marzo. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Toyota bZ3X: tanta tecnologia e oltre 600 km di autonomia (CLTC) per il SUV
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 2 feb 2025

Il SUV elettrico Toyota bZ3X (frutto della joint venture con GAC) debutterà in Cina il 3 marzo, disponibile in tre versioni: 430 Air+, 520 Pro+ e 620 Max. La prevendita, avviata a dicembre scorso, propone un prezzo compreso tra 100.000 e 200.000 yuan (€13.430 – €26.850). Gli acquirenti possono scegliere tra sette varianti di colore per la carrozzeria, inclusi due tipi di bianco, oltre a grigio, argento, nero, rosa e oro.

Vettura che si posiziona nel segmento dei SUV compatti, il GAC-Toyota bZ3X ha una lunghezza di 4.600 mm, larghezza di 1.875 mm, altezza di 1.645 mm con un passo di 2.765 mm. Uno dei punti di forza dell'auto è l'avanzato sistema di assistenza alla guida Momenta 5.0, alimentato da un chip NVIDIA DRIVE AGX Orin X. Questo sistema è inoltre supportato da 27 sensori, tra cui 11 telecamere ad alta definizione, 12 radar ultrasonici, tre radar a onde millimetriche e un lidar. 

Questa vettura ha i sistemi ADAS non si basa sulle mappe e offre 25 importanti funzionalità, tra cui sistema pre-collisione, monitoraggio dell'angolo cieco, parcheggio remoto, sistema di frenata di emergenza, assistenza ai semafori, assistenza al mantenimento della corsia e assistenza al cambio di corsia. 

INTERNI

Internamente, sono disponibili tre combinazioni di colori: beige, nero e arancione. Il cruscotto stratificato ospita un volante multifunzione bicolore, un quadro strumenti LCD da 8,8 pollici e uno schermo centrale flottante da 14,6 pollici, alimentato da un chip Qualcomm Snapdragon 8155, che supporta il riconoscimento vocale e gli aggiornamenti OTA. 

Tra le altre caratteristiche disponibili per il modello si trovano anche luci ambientali a 32 colori, sette airbag, 11 altoparlanti Yamaha, piastra di ricarica per smartphone, tettuccio panoramico e uno bracciolo posteriore ripiegabile. 

BATTERIA E AUTONOMIA

L'auto è mossa da un motore elettrico anteriore TZ175XSAY501, capace di erogare una potenza massima di 150 kW (201 CV). Le batterie disponibili al litio ferro fosfato hanno tre differenti capacità: 50,03 kWh, 58 kWh e 67,9 kWh, corrispondenti ad un'autonomia CLTC di 430 km, 520 km e 620 km rispettivamente. 

Grazie al sistema di ricarica rapida, il passaggio dal 30% all'80% della batteria è garantito in 24 minuti, mentre la ricarica lenta richiede 10 ore. 

 

 

OBIETTIVI ELETTRICI

Nel 2024, la joint venture GAC-Toyota ha registrato un calo nelle vendite, consegnando 770.100 veicoli, il 14,5% in meno rispetto ai 901.000 dell'anno precedente. Nonostante il rallentamento complessivo, la domanda di modelli ibridi plug-in è cresciuta, arrivando a rappresentare il 48% del totale. Per rafforzare la propria posizione sul mercato cinese, l'azienda punta al 2025 con il lancio del SUV elettrico bZ3X e la presentazione della berlina a zero emissioni bZ7.

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Commenti Regolamento
L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul raffronto nella diffusione tra metano e gpl , la giustificazione che sia dovuta alla diffusione di distributori vale, secondo me, solo dove hai aree completamente non coperte .

Qui invece, per moltissima parte d'Italia e di altre nazioni , si tratta solo di incrementarne il numero . Dove ci sono 2 colonnine , ne vanno messe 4 se guardi a 1 anno, 10 se guardi a 4 o 5 .

Ma per forza deve essere legato alla diffusione di vetture . Che sia privato o pubblico . Perchè anche il pubblico, prima o poi , ti presenta il conto .

"...L'infrastruttura di ricarica non è roba da lasciare in mano totale ai privati o non si svilupperà mai in maniera adeguata..."

In un mondo ideale , probabilmente si . Ma visto che i bilanci ( per quanto si sappia che poi ci sono sempre "bilanci di serie A" da non toccare e "bilanci di serie B" da tagliare ad ogni occasione ) sono quelli che sono , sarebbe preferibile che gli eventuali stimoli economici pubblici andassero su qualcosa più a monte , nella ricerca o nelle startup delle batterie , perchè il "moltiplicatore" di ogni € investito è molto più alto di quello di incentivi al consumo ( quali , indirettamente, sarebbero quelli sulle colonnine ) .

Piuttosto , da quello che leggo, quello che ritarda molto l'incremento del numero di nuovi punti di ricarica mi sembra siano le autorizzazioni , che impiegano mesi o anni per essere accordate . Magari un intervento su quello sarebbe molto più economico e con un risultato a breve termine .

Ma se poi la Panda è a 25 mila € e la gente si puoʻ permettere al massimo roba da 15 mila , rimarranno per un bel poʻ vuote .

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul secondo punto hai pienamente ragione, vedi articolo di automotive news.

Ma sul primo, mi dispiace ma non concordo completamente.
L'infrastruttura di ricarica non è roba da lasciare in mano totale ai privati o non si svilupperà mai in maniera adeguata.
Devono essere fatti bandi pubblici ed assicurare copertura ovunque.
Se le auto costano tanto, le comprano solo i ricchi, se non sai dove rifornire non le comprano né ricchi né poveri.

Vedi il successo del GPL rispetto al metano, dei primi è esploso il numero di stazioni di rifornimento, al ché è nata la richiesta.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se i produttori non abbassano i prezzi ed aumentano l'autonomia, le BEV non si diffondono così tanto da giustificare la creazione di punti di ricarica dove non ci sono clienti .

Per me non è quello ( del numero di punti di ricarica ) il punto di svolta . Sulla rete , ad esempio, io credo incida molto di più il fatto che per pagare devo passare attraverso una serie di acrobazie amministrative. Come se per pagare al supermercato dovessi farmi la tessera fedeltà e non poter usare la carta di credito , oppure passare attraverso meccanismi di abbonamento per pagare la metà .

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

quell'auto è come se non esistesse, non so perchè

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi l'articolo di ieri su vai elettrico, un test Monaco-Venezia-Monaco.
Sonora bocciatura

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché nessun giornale scrive che c'è la Toyota BZ4X con 500 km di autonomia WLTP in promozione a € 32.400, come riportato sul sito ufficiale di Toyota Italia? A me sembra una notizia

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero però ecco se già la macchina fa 350/400km la carichi una volta a settimana ad una colonnina.
Immagino comunque capiti di fare la spesa o andare fuori a mangiare una volta alla settimana.
Secondo me, visto il risparmio, chi compra auto da meno di 20.000€ sarebbe disposto anche a sacrificare un'ora a settimana dato il risparmio che gli verrebbe garantito.
Poi ripeto, non sono tra quelle persone, per cui ho un'idea distorta.

P
Phabio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultimo è un bel se, come chilometraggio penso che un'auto che faccia più di 500 km con un pieno servano effettivamente al 5% della popolazione ma l'infrastruttura e il non poter ricaricare a casa sono importanti quanto il prezzo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

MG è entrata a zoccolo duro nel mercato fin da subito (con auto cheap ma estremamente economiche)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, al momento le ibride vanno ancora per la maggiore, ed essendo Toyota la regina dell'ibrido ha effettivamente senso buttar fuori 2 prototipi elettrici in croce giusto per fare esperienza (però, come giustamente dici tu, non appena le BEV saranno più mature dovrà investirci molto bene se non vorrà perdere il treno)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

È più facile che levino la bz4x e mettano questa allo stesso prezzo, tanto non vendere per non vendere... (che poi il senso di fare un'elettrica uguale ma BEN 9 cm più corta?)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

27K in Cina è piuttosto alto

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vivo relativamente lontano da una grande città (nella zona di confine tra Lombardia e Veneto), eppure la situazione non mi sembra malvagia.
Vero che carico sempre a casa o in azienda, però tutto sommato le colonnine ci sono.
Non sono nel target di una Panda, ma credo che molti di quelli che comprano Panda (almeno al nord) sarebbero disposti comunque a sacrificare qualcosa pur di spendere quei 1000€ in meno all'anno tra bollo, assicurazione e manutenzione a cui aggiungere il risparmio sul pieno. Ovviamente questo se la macchina costasse uguale.

-
- NΞX - 01 Jan 1970 @ 00:00

vendevano a 70k la bz4x che era indecente, figurati questa...

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani non hanno alcuna sensibilità sul tema ambientale. Pensano che il riscaldamento globale dipenda dall'oroscopo. e ragionano di conseguenza.

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Quadruplo… ?
A Chongqing ad Agosto la tariffa era 6 centesimi al KWh … siamo sull’ordine di 1 a 10 … 🤷‍♂️

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi criticare un obbligo che entra in vigore fra dieci anni guardando a quello che offre il mercato oggi.
Guardati indietro di dieci anni a come è quante erano le BEV… ora pensa a dove saranno fra dieci anni quando saranno obbligatorie in Europa.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ok boomer

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sandero è la più venduta in tutta Europa, seguita dalla Clio.

Qualcuno ne tragga le ovvie conseguenze.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

si potesse avere a quel prezzo...si potesse...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Al Nord nelle città e nei centri commerciali, poi ti sposti in provincia e...

al centro invece fa schifo ovunque.

Per il sud non posso parlare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente ai jap delle auto elettriche frega meno che agli italiani.
le fanno in JV con la Cina giusto perché devono farle per qualche mercato, soprattutto cinese, ed infatti hanno il nome da macchina cinese.

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì forse dipende dalla zona geografica. Perché, soprattutto al nord, l'infrastruttura è quantomeno decente e avresti il bollo gratuito, l'assicurazione agevolata, la possibilità di entrare in molte ZTL, i parcheggi gratuiti e così via a bilanciare i tempi di ricarica più lunghi se non si ha un box.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non è benvenuta anche per le carenze infrastrutturali.
se prendi gente a caso dalla strada, chi non è interessato a comprarne una ti dirà sempre le stesse cose
1) costa troppo
2) scarsa autonomia
3) non so dove ricaricare

i punti 1-2 sono ovviamente competenza dei produttori, ma il punto 3 dovrebbe essere la priorità di tutte le istituzioni che, veramente, vogliano portare la transizione a termine con successo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, non ha senso discuterne, testa sotto la sabbia e via.
Restiamo tutti convinti che, per vendere le BEV, basti rendere impossibile acquistare le ICE senza prima rendere le BEV attrattive.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto quanto quella a benzina no, perché c'è un grosso problema infrastrutturale e di disponibilità di posti auto nelle case, ma sicuramente fare un 15-20% di vendite BEV diventerebbe facile.

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani vogliono spendere poco. Non a caso le due auto più venduto sono di fondo le uniche due che costano meno di 20.000€.
Per cui non è che non vogliono l'auto elettrica, non vogliono l'auto costosa... se la Panda elettrica costasse come la Panda a benzina, sarebbe venduta tanto quanto quella.
Non a caso, se si prendono modelli da 50.000€ o più, le elettriche sono vendute tanto quanto le termiche. Però di entrambe ne vengono vendute pochissime unità.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.wired.it/article/colonnine-di-ricarica-auto-elettrica-numero-europa/

Poi vado a vedere quante ne ha la Cina con un parco elettrico del 50% sul totale ( Italia lo 0,6%).

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio andare a pistoni ed accise che ricarichi in 2 minuti piuttosto che perdere ore di vita preziosa ad aspettare che il bidone a pile si ricarichi.

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

non penso proprio. chi la prende la rivende perchè capisce di avere un bidone tra le mani. ci sarà una rivolta

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

"Le batterie disponibili al litio ferro fosfato hanno tre differenti capacità: 50,03 kWh, 58 kWh e 67,9 kWh, corrispondenti ad un'autonomia CLTC di 430 km, 520 km e 620 km rispettivamente".

SE avesse🔋100 kWh a 800v, sarebbe stato best buy, ennesima occasione persa, peccato.

autonomia reale dimezzata, rispetto allo standard China Light-Duty Vehicle Test Cycle

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente inesistente??? Ma sei fuori, dove c.zzo abiti?? Sono più di 60mila ed ogni settimana ne vengono attivate centinaia

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi se ne frega di quello che vogliono gli italiani, un paese dove primeggiano panda e Sandero non conta più nulla nello scenario automobilistico internazionale

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi (2035) saremo obbligati a comprare solo macchine elettriche e quindi che senso ha discutere se gli italiani la vogliono o non la vogliono?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la voglio l'auto elettrica

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

gli italiani la macchina elettrica non la vogliono,mi sembra chiaro o dobbiamo ancora credere che con incentivi o colonnine le vendite possano aumentare e arrivare ai traguardi che l'unione europea ci ha imposto?

D
Dam 01 Jan 1970 @ 00:00

Le certezze proprie, indotte (o a pagamento) aiutano comunque ad arrivare alla fine del mese, anche se ripetute da anni come un disco rotto

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...abbiamo sul territorio una rete di ricariche elettriche praticamente inesistente per scelta politica..."

A parte che, volendo, le aziende private avrebbero potuto fare benissimo come Tesla e costruirsi le proprie reti di "supercharger" invece di pensare solo al proprio orticello e demandare alla politica di fare il resto .

A parte che la rete , inevitabilmente , va a braccetto con la diffusione delle auto . Non succede mai che ....puff... un mattino ti svegli e ci sono 3 auto elettriche in giro e 15000 supercharger . E' stato così per tutti i combustibili , incluso gli ultimi gpl, metano ed idrogeno , non vedo perchè per l'elettrico dovrebbe essere diverso.

Ma, poi e in gran parte, la politica fa quello che i votanti gli chiedono e in un Paese come l'Italia , per tante ragioni, l'auto elettrica non è ancora benvenuta .

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo sull'elettrico puro anche sull'ibrido ricaricaricabile.
Non a caso BYD ha fatto il botto di PHEV.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto la BZ3C con BYD. Con GAC la BZ3X.

m
monzobbbizzarro 01 Jan 1970 @ 00:00

i dati di byd nel mondo occidentale (americhe, europa, oceania) fanno ridere... nel mondo cinoasiatico ancora peggio... il loro posizionamento di prezzo è un insulto all'intelligenza umana.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato porta sempre a MITI CONSIGLI.

Quando perdi il 3,7% delle vendite in un anno ed il 6% in Cina (secondo mercato) piuttosto che rischiare di perdere il 10% l'anno dopo, meglio fare le macchine con GAC e BYD.

m
monzobbbizzarro 01 Jan 1970 @ 00:00

la toyota e' in colpevole ritardo su mezzi elettrici che nessuno vuole, interessante

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

Era una battuta (più o meno) riferita a questa frase nell'articolo:

"La prevendita, avviata a dicembre scorso, propone un prezzo compreso tra 100.000 e 200.000 yuan (€13.430 - €26.850)"

L
Leonida 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che la bz4x partisse addirittura da 60k appena lanciata. Non vorrei ricordar male. Ma ne hanno vendute talmente poche ed è un tale flop che ora, in versione base, non trovo sconvolgente riuscire a portarla via a poco più di 30k nuova di pacca e col sorriso dei venditori

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ho notato pure io che se un CEO qualunque ha fatto successo in un settore allora è sicuramente capace anche in un qualsiasi altro.
L'italia è piena di esempi.

M
Michael Polisini 01 Jan 1970 @ 00:00

Il che potrebbe essere un bene, considerando che gli interni Toyota da sempre sono fin troppo austeri

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari il cinquantenne gli fa vedere la foto sul cellulare del modello che vuole.
"Voglio questa!" :P

M
Michael Polisini 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto pare Toyota ha puntato tutto sulle batterie a stato solido, quindi tra un paio d'anni dovrebbe scendere realmente in forza sul mercato. Vediamo un po'

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo dimostra il rincoglionimento generale che ha il mondo :)

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai reso l'idea ahahahah

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque guardando gli interni questa di Toyota ha solo il simbolo sul volante

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

La vedo dura ....sia per livello tecnologico , che economico....

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco ...ora noi comuni cittadini italiani non resta che guardare con invidia e sognare i nuovi gioielli tecnologici da classe media .! Qui in Italia se mai arriveranno costeranno più del doppio per non essere " invasi dalla concorrenza " abbiamo sul territorio una rete di ricariche elettriche praticamente inesistente per scelta politica ed un costo energia al consumatore che è almeno il quadruplo di quello cinese. Abbiamo( non noi consumatori ) perso la guerra competitiva mondiale e non ci resta che continuare a pistoni ed accise .. .

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo, la bz4x sta meno di 40k da mesi (adesso la vendono a 32k) la base, questa è più piccola quindi la venderanno a meno, sempre se arriverà mai in Europa

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota, per ora, è indubbiamente indietro nel settore auto elettriche, visto che si deve far fare le auto da aziende cinesi come GAC. La cosa che trovo poco coerente è che hanno solo una bev poco riuscita (la bz4x e la subaru solterra sono la stessa auto) e una ad idrogeno; con la prima ci fanno numeri parecchio bassi per il primo produttore mondiale di auto (170k vetture vendute); con la seconda sfioriamo il masochismo con soli 1700 pezzi venduti e anche in calo del 50% rispetto al 2023. Non avranno comunque problemi di leadership mondiale per i prossimi 5 anni, tuttavia si devono dare una mossa se non vogliono trasformare un ritardo tecnologico in una debacle commerciale

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi perchè la prima lettera è in minuscolo e le seguenti in maiuscolo?

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

Non potresti essere un pelo più preciso?

C
Cicchetto_46 01 Jan 1970 @ 00:00

A me invece piace.
Assomiglia ad una parte del mio codice fiscale.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo il nome è un fallimento commerciale

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzo europeo: 45000 - 90000€

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà molto interessante vedere se Toyota, riuscirà a competere nell'elettrico, nel mercato Cinese, dove ormai le sue termiche comprese le full hybrid sono in calo