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Toyota si concentra sull'idrogeno per i veicoli commerciali

Hiroki Nakajima di Toyota ha confermato che il brand sposta il focus dell'idrogeno sui veicoli commerciali prendendo come esempio quanto fatto sulla Mirai.

Toyota si concentra sull'idrogeno per i veicoli commerciali
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Redazione
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Pubblicato il 27 ott 2023

Toyota si concentra ora maggiormente sulla tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno per i veicoli commerciali piuttosto che sulle auto. Durante il Japan Mobility Show 2023 (dove il brand ha presentato una serie di novità), Hiroki Nakajima – capo tecnico della casa automobilistica nipponica – ha svelato questo cambiamento strategico.

Seppure il brand abbia giocato un ruolo pionieristico nell'ambito dei FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) con la Toyota Mirai, il grande pubblico non ha ancora pienamente adottato tale tecnologia. Una delle ragioni principali? La complessità nella creazione di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno.

In merito a ciò, Nakajima ha detto: “Abbiamo tentato con la Mirai, ma non abbiamo ottenuto il successo sperato a causa del limitato numero di stazioni di rifornimento idrogeno”.

L’IDROGENO È PIÙ ADATTO AI VEICOLI COMMERCIALI

Tuttavia, il responsabile ritiene che i veicoli commerciali siano molto più adatti all'uso dell'idrogeno. Questo non solo a causa delle difficoltà nel potenziare tali veicoli con batterie tradizionali, ma anche per la possibilità di istituire una rete di rifornimento più controllata.

Per i modelli di medie dimensioni è più semplice stabilire una rete di rifornimento, dato che operano principalmente su percorsi fissi”, ha proseguito Hiroki Nakajima.

Ma non tutto è perduto per le auto a idrogeno. Nonostante le sfide, Toyota non intende abbandonare completamente questo combustibile sulle sue vetture. Ci sono infatti progetti in cantiere per ridimensionare componenti chiave, come le pile a combustibile e i serbatoi, al fine di ampliarne l'applicazione ad altri tipi di veicoli.

PROSEGUE LO SVILUPPO DELLE BATTERIE ALLO STATO SOLIDO

Sull'orizzonte, si profilano anche novità sul fronte delle batterie in casa Toyota. Nakajima ha rivelato ad Autocar che le batterie allo stato solido saranno pronte tra il 2027 e il 2028. Questi accumulatori, sviluppati in collaborazione con Idemitsu, avranno un costo iniziale elevato e verranno utilizzati principalmente in modelli premium.

Concludendo, Hiroki Nakajima ha sottolineato l'importanza della guida divertente, menzionando nuove offerte come il cambio manuale simulato e la possibilità di scaricare pacchetti personalizzati per le loro auto, garantendo un'esperienza di guida ad alte prestazioni.

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Commenti Regolamento
E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sui cadaveri delle pietre festeggiano le gocce, no?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho mai detto che sia inaffidabile. E ne mi interessa se lo sia. Ha un proce/perf orribile per non parlare della totale assenza di rete ricarica

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio appunto è che mi sembra difficile dire che la mirai sia inaffidabile, non l'ha letteralmente comprata nessuno

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono il meglio delle BEV è ovvio che si prenda a riferimento. Con cosa la vorresti paragonare una Mirai con una 500e?

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Siete fissati con le Tesla

S
Scorreggione_Fortissimo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sapevo che la pietra é pietra, e la goccia é solo acqua.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno hanno capito che insistere sul l'idrogeno per la mobilità privata non ha senso. Però aspettiamo le sue famose auto elettriche che distruggeranno la concorrenza...

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che l'elettrico potrebbe essere molto meno inviso se solo non ci fossero tifoserie nazi-elettriciste che sp4cc4no il c4ss0 un giorni si e l'altro pure per obbligare i cristiani a cambiare auto..
E' anche la politica del "tu devi fare così punto e basta" (oltre che quella dei prezzi naturalmente) che rende l'elettrico indigesto ai più.
Purtroppo anche qui sul blog ci sono tanti che ciarlano giusto per partito preso.

A
Alessionon 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti abbiamo tanti esempi simili nella storia di tecnologie elettriche morte e che hanno lasciato spazio alle altre, per esempio:
Candele ---> Lampadine
Fare tutto a mano ---> elettrodomestici
Ghiacciaie e cantine ---> frigoriferi
Camini ---> Caldaie a gas ---> Pompe di calore
Centrali a carbone ---> turbogas ---> cogenerazione ---> eolico e solare.

Solo chi ha le fette di salame sugli occhi non capisce quale sarà il futuro.
Ma è bello così perché fate troppo ridere

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che non è un tecnologia che l'affini, sappiamo già vita, morte e miracoli delle proprietà chimiche dell'idrogeno, non esiste alcun margine di miglioramento

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia perdere.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La quadra bisogna trovarla sulla produzione dell'idrogeno, innanzitutto, poi bisogna combattere anche con la fisica, visto che l'idrogeno è la molecola più piccola in natura e tende a fare al metallo quello che l'acqua fa alle pietre.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E a chi interessa l'affidabilità di una macchina da 70.000€ con 300l di bagagliaio e 0-100 in 9,5s?

Chi pa comprerebbe? Appunto 6.

Invece Model 3 ne hanno vendute oltre 400K bel 2022.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah pensavo fosse come quella pubblicità Enel dove attacchi la presa ovunque

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. Fatti un giro in bicicletta in un bosco ricordandoti di mettere in funzione la dinamo.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aggiungerei:
- la disinformazione sulle caratteristiche delle batterie;
- la voglia di fare un incidente stradale con l'auto prima o poi.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Però l'idrogeno è molto ma molto pericoloso. Infatti, se un veicolo a idrogeno viene coinvolto in un incidente, la probabilità che esploda è quasi massima.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

e aggiungici anche che, dopo qualche anno le batterie hanno una capacità di ricarica che diminuisce, le macchine … fanno cagare.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine una metodo di produzione di energia elettrica è più o meno verde a seconda di come inquina. Per esempio, il carbone è inquinante per i fumi di scarico, ma se riuscissimo a stoccare quei fumi senza rilasciarli nell'aria diventerebbe una fonte di energia verde.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Associare termini negativi a chi la pensa diversamente (vedi naziwatt, greencazzari, ecofessi) appartiene a gente schierata che non riesce a spiegare scientificamente le cose, allora la mette sullo scherno, tipo bulletti di scuola.

La tecnologia ad idrogeno è pulita, se fosse anche conveniente, si sarebbe adottata quella.
Nella realtà dei fatti le auto ad idrogeno costano più delle elettriche, pesano di più, i distributori sono molto più costosi e complessi delle colonnine, la produzione di idrogeno verde è quasi nulla (proprio perché bisognerebbe sprecare troppa energia che non abbiamo).
Fine dei giochi.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

no, ma quello che non hai capito tu che le auto elettriche fanno cagare.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì, dopo l'ultima risposta ne ho la certezza. E non ha compreso neanche il succo del discorso, purtroppo.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dati sull'affidabilità delle mirai? Probabilmente nemmeno Toyota lo ha avendone vendute 6

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché l'elettricità la trovi in natura?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

L’elettrico è morto assieme ai radical chic

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

I van mica hanno il ricircolo delle auto. Sono mezzi da lavoro sì cambiano solo su necessitá, per certe attività il van elettrico è ottimo e ne vendono, per altre è ad oggi acerbo visto che ne fanno pochi e pure con meno qualità delle auto ev

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi fammi capire, tutti belli i tuoi calcoli, e se fanno del cittadino con recupero? O fanno 500 km entrano in autostrada ed escono e sono arrivati? Presumibilmente faranno 100/150 di città e 350/400 di autostrada con consumi diversi. Poi, e se le colonnine sono in autostrada dove sta il problema che devono sbattersi? E poi in 500 km non sì fermano al bar per colazione? Pranzo? Pisci4re? Dai… sii realistico… comunque entro qualche anno le autonomie aumenteranno e le colonnine aumenteranno e il tuo discorso sarà più insignificante di quanto è oggi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti di van elettrici ne stanno vendendo a pacchi... Forse è meglio che si informi qualcun'altro

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha quello non sa nemmeno di cosa parla

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

proprio perché mi hai suggerito di informarmi prima di fare figuracce sono andato a farlo. Compro un furgone fiat doblò elettrico e lo affido a due dipendenti che devono andare a lavorare a 500 km. Autonomia dichiarata 280 km, ma con la predominanza di autostrada, 2 persone a bordo, una certa quantità di carico, clima acceso, i km scendono a 240 (dato ottimistico e generoso). Iniziano a sbattersi lungo il viaggio per trovare una ricarica e a 200 km si fermano per una ricarica di 30 min all'80% (che in sostanza ti fa restare fermo 40 minuti). L' 80% di 240 è 192, quindi presumibilmente percorsi altri 150 km si fermano per un'altra carica di 30/40 minuti. Ricapitoliamo, 200+150+150=500. Altra sosta per avere un minimo di autonomia dopo l'arrivo e sono altri 40 minuti se va bene che trovi la colonnina senza troppe deviazioni per un totale di minimo 2 ore in sosta. Risultato: quasi un giorno lavorativo per fare un viaggio che la stessa squadra con un furgone diesel farebbe in 4 ore, quindi con uno arrivi e vai in hotel e con l'altro arrivi, fai pranzo e fai mezza giornata di lavoro. E non dimenticare che più tempo passi in autostrada fermo a fare ricariche e più probabilità hai di incontrare un incidente che ti rallenta.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? Mica la prenoti 8 ore prima ma entro la mezzora prima di raggiungerla. Se capita un imprevisto l’ultimo problema è la colonnina, ne troverai un’altra.

Se non c’è corrente non fai neanche benzina e nulla dice che tu sia partito con il pieno o che la tua destinazione rientri perfettamente nel tragitto, inoltre le colonnine puoi usarle anche prima della destinazione

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo perché gli imprevisti non capitano, le code, i rallentamenti. E finitela con questa storiella del non hai bisogno del 100%, ragionate come ragazzini che noleggiano monopattini in città. Quando arrivo a destinazione non butto via il mezzo, e potrei trovarmi in un posto dove non c'è la corrente elettrica. Ti auguro di continuare a vivere nel tuo mondo ideale che sicuramente di figuracce ne eviterai tante.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale posto libero? Le colonnine hanno lo stato online, se occupata lo sai già, e puoi prenotarle per averla per te. Considerando che alla colonnina in media arrivi al 20% e se devi fare 500 km non hai bisogno del 100%, in 30 min 20-80% li fai facilmente ad una fast o hpc. Informati prima di fare figuracce

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

30 minuti neanche sotto minaccia, e poi devi avere il posto libero quando arrivi, altrimenti può diventare un'ora

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idrogeno può essere prodotto economicamente solo col Nucleare, sfruttando l'acqua x raffreddare i reattori.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

A volte mi chiedo ma voi nazibattery prima di leggere certi articoli emulate il vostro beniamino sparandovi un bel cannone? E poi cercate di interpretare quelli strani simboli neri su sfondo bianco che vedete sulla schermo del pc o cellulare ? Nakajima è stato chiaro e ha dichiarato: “Abbiamo tentato con la Mirai, ma non abbiamo ottenuto il successo sperato a causa del limitato numero di stazioni di rifornimento idrogeno”. Come dire : in Italia le elettriche sono un flop a causa del prezzo elevato, gli stipendi bassi non aiutano, manca l'infrastruttura pubblica residenziale, quindi di conseguenza se ne deduce che le auto elettriche fanno caxxre. E questo il discorso ? Fumate meno...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Piccola compagnia che deve ancora investire tutto nell' espansione ? Ma se ha praticamente le stesse vendite annuali di Mercedes e Bmw che sono aperte da 100 anni. Si vanta di utili record e l'unica cosa che sa fare, anzi che non sa fare, è buttare soldi per cercare di mettere in vendita una scatola di latta adatta alla raccolta dell'umido. Le due crucche hanno la metà dei guadagni e in confronto si rinnovano alla velocità della luce se parate alla velocità di Tesla. Dai su... è ora di finirla di trovare tutte le scuse inimmaginabili.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei estremamente più grossa sì, è più facile fare utili rispetto a una piccola compagnia appena nata che deve ancora investire tutto nell'espansione e che vende auto "di nicchia".
Certo, vendere segmento C senza bagagliaio e city car che partono da 25K non aiuta

PS: Stellantis è più grossa di Toyota eppure è andata decisamente meglio

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

auguri

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

I no watt amano la parola idrogeno, pensano di buttarla nel motore endotermico

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiediti perché non la creano

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che sì carica in 30 minuti mica 2 giorni

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che l'idrogeno , proprio dal punto di vista dell'efficienza, dovrebbe essere abbandonato per applicazioni come i trasporti su strada . L'unica applicazione sensibile ( pochi punti di produzione e consumo , massimo rendimento possibile ) è il bilanciamento della rete elettrica .

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

è un mondo difficile...

[cit.]

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei tuoi panni invece me ne farei una sola di domanda. Ma secondo te gestire 3 fabbriche messe in croce e 2 modelli, perchè gli altri 2 vendono zero, e più difficile che gestire oltre 50 stabilimenti in tutto il mondo, oltre 350 mila dipendenti, coprire e rinnovare modelli che coprono tutti i segmenti, ecc.ecc. Se non ci arrivi sei più ingenuo di quello che pensavo.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

E' quello che ha capito Hyundai ed ora anche Toyota.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i mezzi pesanti andrà bene, sulle auto no

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Hyundai ha investito nell'utilizzo dell'idrogeno anche ad uso commerciale, vedi i camion che sta testando in Svizzera.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E lei sarà la prossima ad abbandonare l'idrogeno per le auto, è troppo svantaggioso, molto meglio puntare all'elettrico che può solo migliorare

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E con questa news il capitolo dei no watt che dicevano che il futuro delle auto era l'idrogeno e non le auto elettriche si chiude.

Mi dispiace per Toyota che ha buttato cosi tanto tempo sull'idrogeno, invece dell'elettrico, a quest'ora sarebbe stata una dei leader del marcato dell'auto elettrica, invece ora dovrà recuperare anni di svantaggio.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non lo so se il futuro per i veicoli commerciali sarà l'idrogeno, ma oggi un furgone elettrico che fa 500 km mi pare che non esiste. Se devo andare da un cliente che dista 500 km quante ore prima devo partire? Sono ore che vanno addebitate. E quanto carico perdo con un furgone che già a vuoto pesa come un pachiderma?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma, dei 2 gruppi mondiali che spingevano sull'idrogeno/fuel cell per l'auto , ne rimane solo più uno ( Hyundai ) .

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Distillato in cantina

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se è un kg come quello di ritorno al futuro...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

come nella vita

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...I debiti si possono sempre ripagare, ma prodotti schifosi non li compra nessuno e sei destinato a chiudere...."

E' vero che quella dei debiti è una pratica diffusissima .

Ma che fosse quasi ininfluente era vero 1 o 2 anni fa con i tassi di interesse a 0 .

Inoltre la ricaduta dei mancati ( o ridotti ) investimenti sul futuro non la puoi vedere ora , ma bisogna vederla tra 5 o 10 anni, al prossimo ciclo prodotto .

Toyota mi pare un attimo in confusione , nonostante avesse preso una direzione lodevole , quando nessuno credeva all'ibrido.

E' passata in pochi mesi dal criticare ogni cosa di Tesla e delle elettriche, che l'idrogeno è il futuro fino a dire che Tesla fa buone cose e che l'idrogeno non va più bene .

Onestamente , mi sembra che viva più sul fatto di avere 10 milioni di clienti/anno ( che anche a spendere malissimo , un certo ritorno lo da ...) che sul suo futuro ...

C
Ciskje 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre idrogeno e riconvertirlo in energia cinetica è efficiente al 60% rispetto al 90% di coppia batterie / motore elettrico, si poteva già dire dall'inizio che l'idrogeno non era la soluzione, disperdendo già il 30% di energia PREZIOSISSIMA.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vende 10 volte tanto (che poi saranno 5 ma dettagli) e fa meno utili di una compagnia che fino a una manciata di anni fa era una startup, 2 domande me le farei

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi la cosa divertente è che l'han tolto proprio quando sono uscite le tecnologie per sistemare i problemi (il passivo soffriva di risoluzione troppo bassa ed è uscito il 4K, l'attivo soffriva di pochi fps e sono usciti i film HFR, entrambi soffrivano di bassa luminosità ed è uscito l'HDR, coi 42" l'effetto non rendeva bene (troppo piccolo) e i 55" sono diventati lo standard)

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

I debiti si possono sempre ripagare, ma prodotti schifosi non li compra nessuno e sei destinato a chiudere. E dato che è il primo costruttore al mondo alla gente del buco che ha non gli frega proprio nulla, fatto sta che i loro prodotti li comprano, sono apprezzati e stanno la in cima. Quindi ripeto : Auguri e figli maschi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti hanno debiti, ma nessuno su questo pianeta ha più debiti di Toyota.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto Toyota è in piedi dal 1937 ha passato una guerra e a quasi 100 anni dalla fondazione è ancora in piedi. Tutti hanno i debiti e tutti hanno i propri scheletri nell'armadio, Toyota sono 86 anni che se li sta gestendo più che bene essendo da anni il maggior produttore mondiale. Il tuo bene amato Divino ne deve ancora trascorrere 75... Auguri e figli maschi.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai avuto voglia di approfondire, io no.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente è chiaro che l'idrogeno per le auto NON è adatto?

Mi spiace per Toyota che ha speso tempo e denaro sulla Mirai ma l'H2 ha tanti, troppi limiti per essere usato sulle auto.

Proprio la Mirai è l'esempio lampante di come NON sia concorrenziale con le batterie. Basta confrontarla con una Model 3 LR AWD, per vedere l'enorme differenza di prestazioni, abitabilità, economicità di mantenimento e con 20.000€ in meno.
Ossia puoi scegliere di comprarti una Mirai e poi andare in giro fra Mestre e Bolzano (unici due distributori) oppure prenderti una Model 3 LR ed un super impianto FV con i 20K€ che avanzano.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ripetere sta cosa del debito come sig. Rossi non vi fa intelligenti. il debito va analizzato (Toyota ha aumentato il debito di 90mld$ dal covid in poi, prima era sotto i 100mld$)

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Colpa delle accise per la guerra in abissinia!

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah funzionavano ad idrogeno?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltretutto pesa più di una elettrica e nonostante i 5 metri ha un bagagliaio da Smart.

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrà un futuro come le TV 3D

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Diremo che le leggi della chimica non li cambi e infatti si vedono i risultati, la produzione di idrogeno "green" ha uno spreco di gran lunga maggiore rispetto al conservarlo sulle batterie.

L'elettrolisi richiede energia, immagazzinare l'idrogeno richiede altra energia, trasportarlo ed erogarlo idem, brucia a temperature di gran lunga maggiori quindi più manutenzione, l'idrogeno è una delle cose più infiammabili che esista.
In Germania i treni a idrogeno li hanno già dismessi fai te che futuro fiorente avrà, come le TV 3D

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E l’idrogeno costa €15 al kg

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha più di 100 volte il debito di Tesla.
Vende 5,6 volte più auto, ma fattura soltanto il doppio.
Alla fine ha circa lo stesso utile di una casa automobilistica nata soltanto 20 anni fa.
Toyota non è in salute, è triste pensare che Toyota insieme alle altre case giapponesi possono mettere in ginocchio l’intero Giappone a causa della loro gestione in stile Kodak / Nokia.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

potrebbero anche aver ragione ma, al momento, anche su questo ci sono troppe variabili in gioco...

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

La Mirai non ha ottenuto nessun successo ma oltre al fatto che non ci sono stazioni di Ricarica anche perchè costa 70.000 euro.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante la mexda che gli spari addosso in numeri vende 10 volte Tesla e non ci mette 6 anni per fare un'auto nuova.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Così lunga da essere diventati l’azienda più indebitata al mondo.
Il loro debito supera perfino il debito pubblico di diversi Stati europei.
Non riescono neppure a generare un buon utile, addirittura la “giovane” Tesla in un trimestre ha generato più utili di Toyota

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un ignorante può sperare di violare le leggi della fisica e rendere il pane più economico della farina.
L’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

La sanno lunga.

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna creare prima la rete di distribuzione dell’idrogeno e poi fare le macchine..grazie al ca..che non le vendono..

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per avere un po’ di visibilità gratuita sui giornali e l’approvazione di qualche lettore / cliente ignorante.
Infondo le case automobilistiche spendono miliardi in pubblicità, i due spicci spesi in questi progetti sono a tutti gli effetti pubblicità

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa si considerava matti i Cinesi, Tesla ed ecc quando investivano in auto elettriche.
E oggi si vede chi aveva ragione.

Oggi gli europei sparano sull'idrogeno, che sarebbe anche facilmente distribuibile.
Vedremo fa 5-10 anni cosa diremo XD

F
Francesco Zerbini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con la storia dell'idrogeno. Perché si ostinano a puntare su una tecnologia morta in partenza?

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sta...