TIME, la concept autonoma di IED Torino in collaborazione con Tesla
Quando la guida diventa autonoma, l'auto si trasforma in uno spazio da vivere.
La guida autonoma è una realtà con la quale stiamo più o meno imparando a fare conoscenza. Ma il futuro sembra essere segnato. E in un futuro nel quale la guida non è più un compito riservato all’essere umano, cambia anche il modo di intendere le auto stesse. Da questa riflessione sono partiti gli studenti del Master in Transportation Design dello IED di Torino che, in collaborazione con il team di design di Tesla, hanno sviluppato TIME. Si tratta di una concept car a guida autonoma che guarda sotto diversi punti di vista al futuro dell’auto. Il progetto è in mostra al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino MAUTO dal 26 marzo al 3 maggio 2026, all’interno della mostra TIME. A Manifesto for Future Mobility.
Il progetto
La collaborazione con Tesla ha segnato profondamente il processo progettuale. Gli studenti dello IED di Torino (con il team composto da tredici studenti di nove nazionalità diverse, coordinati da Michele Albera e Masato Inoue) lo hanno scoperto presto, visto che ogni proposta veniva bocciata dalla casa automobilistica statunitense, sempre con la stessa motivazione: le soluzioni proposte erano troppo vicine ai canoni tradizionali dell’automotive.
Come ha raccontato Michele Albera, la sfida è stata lavorare con un’azienda che non ragiona come un costruttore tradizionale ma come una tech company e, di conseguenza, adattare il metodo di lavoro.
La scelta più radicale riguarda il punto di partenza: gli interni hanno guidato l’architettura esterna, non il contrario. L’idea centrale è che in un veicolo a guida autonoma il tempo del viaggio non è più un’attesa da subire, ma una risorsa da utilizzare, una sorta di ora in più nella giornata. L’abitacolo riflette questa visione con una novità apparentemente sorprendente. A differenza di quanto si potrebbe immaginare in un’auto del futuro, infatti, nel concept TIME non ci sono monitor. L’interazione con il veicolo avviene tramite head-up display e sistemi integrati. I sedili sono pensati anche per il riposo. È uno spazio da vivere, non solo da attraversare.
L’esterno segue una logica opposta: forme essenziali e geometriche, vicine al design industriale e all’architettura più che all’automotive. Tetto, parabrezza e lunotto sono uniti in un unico profilo a cuneo. I gruppi ottici sono ridotti al minimo, le ruote sembrano parte della carrozzeria.
Due precisazioni sono però necessarie. TIME non è un concept di produzione Tesla e non diventerà un’auto di serie: è un progetto accademico realizzato con il supporto del team di design dell’azienda, come del resto lo IED Torino ha fatto in passato con altri grandi marchi, tra cui Pagani con il concept Alisea e Hyundai con i tre prototipi a idrogeno. Inoltre il concept guarda a un futuro non immediato. Lo stesso Albera definisce TIME un oggetto pensato più per il dopodomani che per l’oggi.
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