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Tesla Cybertruck, il "range extender" disponibile nel 2025. Prezzo di 16 mila $

Tesla rimanda la disponibilità del range extender del Cybertruck al prossimo anno. Che prezzo!

Tesla Cybertruck, il "range extender" disponibile nel 2025. Prezzo di 16 mila $
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 ago 2024

Quando Tesla presentò ufficialmente il Cybertruck, svelò anche una serie di accessori dedicati al suo pickup elettrico. Tra questi c'era quello che era stato definito come un "range extender", sostanzialmente una batteria da installare all'interno del cassone in grado di migliorare l'autonomia. Accessorio che, però, non era ancora dato come disponibile.

A quanto pare, Tesla ha fatto slittare la disponibilità del range extender al prossimo anno. Infatti, in origine questa batteria aggiuntiva dove arrivare verso la fine del 2024. Adesso, sulla pagina del configuratore del pickup elettrico, si può leggere che la produzione del range extender è prevista per l'inizio del 2025.

Quanto costa questo accessorio? Stando al configuratore ben 16 mila dollari (prezzo in realtà ancora non definitivo). Gli interessati possono già prenotarlo lasciando un anticipo di 500 dollari. Come accennato prima, questa batteria sarà installata nel cassone e andrà ad occupare circa un terzo della capacità di carico originale del pickup.

Inoltre, come avevamo visto in passato, questa batteria non potrà essere rimossa facilmente dato che Tesla ha confermato che sarà montata strutturalmente in modo che sia sicura in caso di incidente.

La soluzione del range extender non era piaciuta molto alla gente che non vedeva di buon occhio la necessità di dover perdere molta capacità di carico per poter disporre di maggiore autonomia. L'unico potenziale vantaggio era la possibilità che il proprietario potesse installare e rimuovere la batteria aggiuntiva a piacere (ovviamente attraverso un intervento al service) in modo da poterla usare solo quando davvero necessario, senza doversi portare dietro peso aggiunto e perdere capacità di carico quando non serve maggiore autonomia.

NIENTE VARIANTE RWD (PER IL MOMENTO)

Tesla si sta concentrando sulla "Foundation Series" del suo pickup elettrico. Il configuratore è stato di recente aggiornato e dall'elenco è sparita la versione RWD che, comunque, non era ancora stata resa disponibile. Questo non significa, comunque, che il Cybertruck non sarà più offerto nella variante base prevista per il lancio il prossimo anno.

Prima dell'ultimo aggiornamento del configuratore, il pick-up elettrico era offerto in tre varianti: il Cybertruck RWD, a 60.990 dollari, il Cybertruck AWD a 79.990 dollari e il Cyberbeast al costo di 99.990 dollari.

Adesso, invece, sono disponibili solamente le più complete versioni "Foundation Series" per i modelli AWD (99.990 dollari) e Cyberbeast (119.990 dollari). Considerando che non c'è mai stata una variante Foundation Series Cybertruck RWD, l'assenza della variante base del veicolo sulla pagina degli ordini non sorprende. Il modello RWD probabilmente tornerà ad essere disponibile quando Tesla smetterà di offrire la Foundation Series.

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Commenti Regolamento
I
Iba21 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui i più comprano un pickup.. quindi è la tesla più gettonata

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

off road si comporta come una prius...sto baraccone e'tutto meno un carro armato

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, un "truck" senza longherone posteriore che se traina un' altra macchina perde i pezzi....ma per favore...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

C' è un video di un tizio che con il Cibertruck traina un' altro pickup, e mentre traina gli sti stacca il paraurti dal retrotreno perché non c' è il longherone....ma dove vuole andare Muskio con sto aborto assemblato economicamente per ridurre i costi????

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra la stessa macchina😂

https://uploads.disquscdn.c...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

questo dovrebbe avere 3 centraline elettroniche per ridondanza

I
Iba21 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Improvvisa un sistema di ricarica per la sua Tesla Model S: abitazione e auto in fiamme.

Cosa potrebbe mai succedere a collegare la propria Tesla Model S direttamente alla linea elettrica con un sistema “fai da te”? Dare fuoco alla propria auto e alla casa del vicino, ad esempio. L’evento ha avuto luogo a Tijuana, in Messico e sembra che il proprietario della berlina elettrica non era a conoscenza dei pericoli di collegare direttamente la vettura al palo della luce tramite un allaccio illegale.

I
Iba21 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente i pickup li comprano come mezzi da lavoro, ed è facile vederne uno che traina un caravan. Ma di quelli grandi come un container.

I
Iba21 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo, ne vedo parecchie pure qui. Ed è uno stato che vive di petrolio

I
Iba21 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei mai stato in america? Perché si capisce dal commento

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed anche il sistema basato su ethernet anziché su canbus.

per il resto, è una campagna promozionale su ruote.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni auto Tesla, più o meno , porta qualche soluzione innovativa .

Qui, oltre al 48V , se non sbaglio, c'è il sistema di comando/alimentazione di tutti gli accessori elettrici, il drive by wire , la carrozzeria in inox, il gigacasting, le 4680 con elettrodi "a secco" .

In genere , le novità per le altre case sono quanti kwh e quanti Adas sono riusciti a mettere .

Capisco che una certa fetta di pubblico, per motivi opposti , possa odiare Tesla e/o Musk, ma questi erano n anni avanti e continuano a rimanerlo ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi si allontana dalla fascia "primo prezzo" . Saggia decisione , direi.

Chissà se il range extender verrà realizzato con le 4680 o con altri formati ...

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

È’ colpa dello spacciatore: la qualità della merce non è più quella di una volta…

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti sul cassone hanno già installato un generatore elettrico a benzina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è stata un'operazione marketing magari ha un senso... ma sono più gli articoli che ne parlano che le unità vendute.

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

rottamateli tutti questi bidoni ambulanti

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo nel offroad avrà vantaggi e svantaggi però poi quando hai tempo guardati quelli che poi lo hanno testato sulle piste in Colorado con l'ultimo aggiornamento.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente per un mezzo offroad è pessimo lo steer by wire, serve di percepire il fondo stradale tramite le vibrazioni trasmesse dal piantone dello sterzo

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto ad onor di cronaca questo è il momento in cui si rompe

https://x.com/aidrivr/status/1819865076666360059?s=46&t=5_cxnPIFszknxOFGapX8LQ

A
Angelo Donà 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente vero anche questo

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Puro FUD, prima di rompersi trainando il truck che era rimasto bloccato aveva subito due colpi di cui il secondo fortissimo e verticalmente proprio nella parte posteriore.
Nessun che non ha pregiudizi potrebbe vedere quella prova e pensare che si sia rotto perché non può sostenere quel peso di traino.

A
Angelo Donà 01 Jan 1970 @ 00:00

è appena uscita la prova di durabilità del noto youtuber americano "fischiando il gasolio " dove il telaio in alluminio non si è proprio comportato benissimo. Per il resto invece un vero carro armato a prova di bomba.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio tutti i sistemi precedenti avevano comunque il piantone dello sterzo meccanico come backup, questo dovrebbe essere il primo sistema totalmente drive by wire in commercio.

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ricordo male fu la Infiniti Q50 ad essere il primo prodotto commerciale (per quanto di nicchia) con lo steer-by-wire.
Però fa sempre piacere vederne un'altra applicazione.
Sulla scocca e sui lamierati... mah, ho qualche perplessità, ma solo il tempo ci dirà come andrà, specie sulla corrosione.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sterzo totalmente drive by wire che per un pickup truck è manna dal cielo.
Poi si può discutere sulla scelta di fare un prodotto "strano" dalle forme "strane" e con rivestimento in acciaio inox.
Però usando per la maggior parte alluminio (buona parte del telaio) e acciaio inox avrà anche meno problemi con la ruggine.

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando di tesla

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica vera soluzione innovativa (che si spera faccia scuola) è il sistema di bordo a 48V.
Il resto sono d'accordo, puro "celodurismo" alla USA-style.

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

Puro branding

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Cyberchuck