Tesla, via libera al piano di espansione della Gigafactory tedesca
Tesla può iniziare i lavori di ampliamento della fabbrica tedesca ma l'iter per ottenere tutte le autorizzazioni non è concluso
Tesla intende ampliare la sua Gigafactory della Germania ma come sappiamo sta affrontando non poche difficoltà. Tra lungaggini burocratiche e i problemi causati dai gruppi ambientalisti, il progetto sta progredendo lentamente. Adesso, è arrivata una notizia positiva per l'azienda di Elon Musk.
Secondo quanto riporta la stampa tedesca, Tesla ha ottenuto dalle autorità tedesche l'autorizzazione preliminare per i lavori di ampliamento dello stabilimento.
VIA LIBERA AI PRIMI LAVORI
Nello specifico, l'ufficio statale per l'ambiente del Brandeburgo ha dato il via libera ad una serie di lavori di ampliamento sul sito esistente, il che significa che Tesla può potenzialmente iniziare le attività di costruzione prima del previsto, a "proprio rischio" visto che il permesso di costruire non è stato ancora ufficialmente concesso. I piani approvati prevedono, tra le altre cose, la realizzazione di un'area logistica per i nuovi veicoli, la costruzione di linee sotterranee e l'installazione di pannelli solari sul tetto.
Tesla has received a Positive Approval Forecast for 🇩🇪 Giga Berlin's Expansion on the existing site and can Begin Construction
The Brandenburg State Environmental Agency has issued a favorable approval forecast for the expansion of Giga Berlin on the existing site. This means…
— Alex (@alex_avoigt) July 4, 2024
Inoltre, stando a quanto riporta la pubblicazione tedesca Stern, il cancelliere Olaf Scholz ha espresso il suo sostegno all'espansione della fabbrica dove oggi si produce la Tesla Model Y.
Tuttavia, per portare a termine tutti i lavori che Tesla ha in mente di effettuare, serviranno ulteriori autorizzazioni. L'iter non è quindi concluso ed è possibile che la casa automobilistica possa dover affrontare ulteriori problematiche. Del resto, i problemi con i gruppi ambientalisti hanno da sempre costellato il piano di realizzazione della Gigafactory tedesca. Infatti, gli ambientalisti e i gruppi locali temono che l'ampliamento dell'impianto possa mettere a repentaglio l'approvvigionamento idrico della regione.
Tesla is authorized by German authorities to expand its only car factory in Europe in order to increase production capacity https://t.co/XnbAxDd9HV
— dpa news agency (@dpa_intl) July 4, 2024
Tra i fatti più eclatanti, ricordiamo il sabotaggio alle linee elettriche che ha costretto la società americana ad interrompere il funzionamento dell'impianto per diversi giorni.
non credo, anche per i possibili incendi
a sto punto dovrebbe essere già decollata
C’è soltanto un po’ più di burocrazia.
Però se sei in una zona industriale, non in un parco naturale o in una zona soggetta a vincolo paesaggistico, non devi chiedere nessuna autorizzazione per poter installare 100 kW sul tetto del capannone.
E mi sembra giusto così.
Solo sotto i 20 kw, sopra quella soglia le cose cambiano anche in italia se non ricordo male
e le maiuscole?
l'ampliamento sarà il piazzale per lo stoccaggio, in attesa che nuovi incentivi permettano di regalarle
Il Brandeburgo è una delle poche regioni tedesche depresse, lo sviluppo di un distretto della mobilità sostenibile può far decollare l'economia della zona.
Berlino è la città con il maggior numero di start-up tecnologiche, e questo può sostenere uno sviluppo economico integrato e sostenibile.
"...Sono già la prima per numero di dipendenti (oltre 900.000)..."
Non vuol dire necessariamente che sia un vantaggio ...
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Alla conferenza Future of the Car del Financial Times, Michael Shu ha fatto sapere che una decisione su di un secondo impianto sarà presa nel 2025.
I 3 candidati invece li ho presi da questa notizia:
https://www.autobild.es/noticias/byd-hablando-espana-abrir-segunda-fabrica-europa-1381772
Mettino, signori, mettino!
Scusa questa non è la seconda fabbrica in “Europa”?
Dipende se si considera la Turchia Europa
E l'anno prossimo dovrebbero annunciare la seconda in Europa, la scelta é tra spagna, francia e italia
Ne hanno appena annunciata un’altra in Turchia, un altro miliardo $
Parli della stella BYD che ha registrato un nuovo record di vendite a giugno di ben 341.658 auto?
La stessa che ha appena aperto una nuova fabbrica in Tailandia.
La stessa che sta costruendo una fabbrica in Ungheria?
La stessa che ha appena firmato un contratto da 1 miliardo di dollari per costruire un’altra fabbrica in Turchia?
Ormai sono già una delle più grandi case automobilistiche al mondo.
Sono già la prima per numero di dipendenti (oltre 900.000)
"I piazzali" erano quelli dei porti europei, invasi da auto cinesi che continuavano a sbarcare.
In Cina l'elettrico tocca il 25% delle vendite con un +20% sul 2023.
li gli unici piazzali pieni sono quelle delle termiche che faticano a vendersi, visti che fra BEV e PHEV il 40% del venduto ha un spina di ricarica.
Era ora, così non devono lasciare le auto invendute sotto il sole
Si parla delle prossime e di quelle che sono nei piazzali cinesi.
Possibile che bisogna sempre indicare tutto con il ditino?
I dazi iniziano da una certa data. Una bella fetta di quelle autonè arrivata PRIMA di quella data. Per cui non è soggetta a dazi.
Con lo spauracchio dei dazi da Geely a BYD, da Chery a SAIC spazio due anni saranno tutti qui a produrre auto.
A quel punto l'elettrico sarà il melio e la salvezza dei posti di lavoro, del clima e dell'aria, pure per buona parte di chi oggi lo critica.
24 mesi di pazienza.
BYD, come in generale fanno i cinesi, farà figurare che le decine di migliaia di auto ferme nei parcheggi cinesi siano state prodotte altrove (in questo caso Thailandia) per aggirare i dazi.
Ahahahahahahahaha #muoro
Speriamo che ci mettino così poco anche per quella dell'ungheria
In Italia in 16 mesi non riesci neanche a pagare tutte le mazzette.
È notizia di oggi che BYD ha iniziato le attività produttive in Thailandia (16 mesi per costruire la fabbrica).
Tesla allarga da un lato, BYD apre nuove fabbriche. Ma L'ELETTRICO non era in crisi?
Ottima notizia!
Comunque è assurdo che sia stato necessario richiedere un autorizzazione per installare un impianto fotovoltaico sul tetto di una fabbrica.
Perfino in Italia non serve chiedere autorizzazioni per realizzare impianti fotovoltaici in aree industriali.