Tesla, tante nuove stazioni Supercharger nel 2022 (anche in Italia)

04 Febbraio 2022 134

I Supercharger sono da sempre un grande valore aggiunto che Tesla offre ai suoi clienti. Queste stazioni per la ricarica rapida hanno permesso alle auto elettriche del costruttore americano di poter viaggiare su lunghe distanze senza grossi problemi anche quando l'infrastruttura pubblica era ancora molto acerba. Con il tempo, la società di Elon Musk ha lavorato per rendere sempre più capillare questa rete.

Un lavoro ancora più importante, adesso, visto che Tesla intende aprire le sue stazioni per la ricarica anche alle vetture elettriche delle altre case automobilistiche. Come abbiamo avuto modo di vedere proprio di recente, il costruttore sta progressivamente allargando il suo progetto pilota e, ad oggi, alcuni Supercharger dell'Olanda, della Norvegia e della Francia consentono la ricarica anche alle altre elettriche.

Il lavoro di espansione non finisce mai e, adesso, Tesla ha aggiornato la sua mappa dei punti di ricarica aggiungendo diverse nuove stazioni Supercharger che apriranno nel corso del 2022. Le maggiori novità si possono notare soprattutto in America dove sono spuntate diverse nuovi stazioni pianificate. Ma anche in Europa cresce il numero dei Supercharger che saranno aperti nel corso dell'anno.

Vale la pena di notare che Tesla è passata da avere 23.277 Supercharger in 2.564 stazioni alla fine del 2020 a 31.498 Supercharger in 3.476 stazioni alla fine del 2021.

E IN ITALIA?

Per quanto riguarda l'Italia, nel 2022 dovrebbero essere aperte diverse altre stazioni Supercharger. Rispetto all'ultimo aggiornamento della mappa le vere novità sembrano essere pochine. In ogni caso, è l'occasione per ricapitolare dove saranno aperti i nuovi punti di ricarica di Tesla nel corso del 2022. Partendo dal Nord-Est del Paese abbiamo:

  • Valli di Carnia: Q2 2022
  • Mestre: Q2 2022
  • Bergamo: Q1 2022
  • Bardonecchia: Q1 2022
  • Torino: Q1 2022
  • Alessandria: Q3 2022
  • Parma: Q2 2022
  • Bologna: Q1 2022
  • Ancona: Q2 2022
  • Perugia: Q1 2022
  • Roma Nord: non comunicato
  • San Salvo Marina: Q1 2022
  • Napoli: Q2 2022
  • Palermo: Q3 2022

Dunque, Tesla ha intenzione di aprire, nel corso del 2022, ben 14 nuove stazioni Supercharger. Le date previste di apertura dei punti di ricarica vanno prese con le dovute cautele. Sappiamo, infatti, che l'effettivamente entrata in funzione dipende da molti aspetti, anche di natura burocratica.

Si può comunque notare che la rete è sbilanciata verso il Nord del Paese. Per quanto Tesla stia colmando alcune lacune al Sud, ci sono ancora diverse zone parzialmente scoperte.


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Commenti

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accakappa

Il costo di un elettrolizzatore rispetto ad una sola pala eolica e sua installazione, figurati un parco, è come per una azienda spendere 5 euro per una risma di fogli A4 per la stampante.

R_mzz

Se immetti in rete dell’energia ti viene pagata in base al PUN.
Se produci energia da un tuo impianto eolico/ fotovoltaico e scegli di non immettere in rete l’energia dovrai compensare almeno il costo del PUN.

L’elettrolizzatore ha un costo molto elevato, ogni tanto dovrai necessariamente prelevare energia dalla rete ad un costo maggiore.

accakappa

Se la produci e la utilizzi tu, l'energia, costa meno che comprarla... e l'idrogeno costa meno... come produrre energia e venderla da eolico e fotovoltaico tolte le spese di ammortamento costa meno che produrla bruciando gas. Quello non piove dal cielo...

R_mzz

Producendo idrogeno rinunci ad immettere energia in rete, pertanto rinuncia al pagamento per l’energia venduta in rete, questo costo ovviamente si riversa sull’idrogeno.
L’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.

accakappa

"L’energia immessa in rete viene sempre pagata" E' questo il passaggio che ti sfugge, non viene immessa in rete. Vediamo se così la capisci. Il TÜV SÜV, mica micio micio, è entrato da poco come membro esecutivo nel gruppo AquaVentus (oltre 90 le aziende membri) dove da qui al 2035 arriveranno a produrre oltre 1 milione di tonnellate di idrogeno verde/anno mediante pale eoliche nel mar del Nord con un impegno di 10 Gw. NON per produrre energia da vendere ma produrre energia da utilizzare direttamente per produrre idrogeno verde. Se ora la capisci bene....

R_mzz

L’energia immessa in rete viene sempre pagata in base al PUN.
Non esiste energia gratis.

accakappa

Ti risulta che il sole paga l'idrogeno che brucia e tu paghi i raggi solari che ti colpiscono ? O ti risulta che Eolo ti faccia pagare i metri cubi di aria che ti soffiano addosso ? Ok schiappa.

R_mzz

Tu pensi ancora che esista energia gratis e parli di consapevolezza della realtà? Ok bomber

accakappa

Sei tu che devi capire che le tue considerazioni sono dettate da ignoranza e scarsissima consapevolezza delle realtà del mondo in cui vive. Semplice.

R_mzz

Continui a non capire o non ammettere che l’idrogeno è estremamente costoso pertanto non può essere utilizzato nei trasporti.

accakappa

L' Italia è un paese con la maggior parte di persone ignoranti e ipocrite. Si vuole essere green e poi quando c'è da installare pale e pannelli o qualsiasi altra cosa per generare energia rinnovabile si grida allo scandalo, manifestazioni e quant'altro per deturpazione del suolo, fantomatiche disequilibri ambientali e caxxte varie. Come dice Giovannini, ministro delle infrastrutture, l'unica cosa che ha l'Italia è una gran quantità di rifiuti e se non si vuole essere fessi pagando aziende estere per lo smaltimento (perchè anche qui ci si lamenta dell'immondizia ma nessuno vuole i termovalorizzatori) è produrre idrogeno per impiegare in tutti i settori dell'industria, mobilità compresa. Evidentemente a te sfugge il quadro generale e pensi che con 3 colonnine e 2 auto a batteria si risolvano i problemi. Illuso....

R_mzz

In Italia non abbiamo mai avuto un prezzo dell'energia negativo.
L'energia prodotta dalle rinnovabili non è mai sprecata.
Non esiste energia gratis.
L'idrogeno sarà sempre estremamente costoso.
Per lo storico dei prezzi visita mercatoelettrico. org

accakappa

ohhhhhh vedi ci sei arrivato !!!!Visto che sole e vento non li puoi comandare e spesso la produzione va oltre la richiesta cosa fanno la buttano ? NO producono idrogeno !!!!! Informati su come sono strutturate le nuove produzioni da rinnovabile... ti si aprirà un mondo...

R_mzz

Questa situazione non si verifica praticamente mai.
Non puoi realizzare un investimento del genere pensando di tenere tutto fermo per il 99,99% del tempo.
Chi installa parchi eolici e fotovoltaici lo fa perché ci guadagna.
Non esiste energia gratis.

accakappa

Allora non ci siamo capiti... o più precisamente tu non hai capito. Parti con il fatto che l'energia qualcuno te la compra sempre e comunque lo stesso. Ma per un impianto di produzione non è così. E' ovvio che se arriva energia da impianti privati che pagano una miseria preferiscono tenere spenta una centrale perchè gli costa di più, Ma se hai un impianto eolico che produce quando non c'è richiesta quell'energia non la vendi a nessuno. Non producono energia elettrica quando il carico sulla griglia non lo assorbe, per cosa per sport ? La utilizzano in altri modi, esempio produrre idrogeno.

R_mzz

È un feticista di una tecnologia fallimentare (nel campo dei trasporti)

R_mzz

L’energia immessa in rete mi viene pagata in base al PUN.
(Con scambio sul posto al PUN si aggiunge il CUS, normalmente sono ulteriori 0,06 €/kWh)
Attualmente il PUN è intorno a 0,20 €/kWh
Io produco 9000 kWh l’anno con un 6 kW, se quest’energia fosse prodotta e immessa in rete da una casa disabitata, quindi senza scambio sul posto, il GSE mi pagherebbe in un anno €1800 (ipotizzando che il PUN non cambi).

Normalmente il PUN è intorno a 0,06 €/kWh, pertanto quell’energia viene pagata €540.
Niente è gratis.
Più o meno lo stesso discorso è valido per i grandi impianti con ritiro dedicato o simili.
Ipotizzando il PUN medio degli ultimi anni a 0,06 €/kWh i 60 kWh necessari per 1 kg di idrogeno valgono €3,6.
L’elettrolizzatore dovrà necessariamente anche acquistare energia dalla rete a prezzi nettamente superiori, non può basarsi totalmente sulla produzione dell’impianto fotovoltaico o di una pala eolica.
Aggiungi l’IVA, il costo dell’elettrolizzatore, del personale, della manutenzione, del distributore di idrogeno e infine un margine di guadagno e arriviamo facilmente a €10 al kg.

accakappa

Ah... non esiste.... E come la chiameresti quella prodotta dal tuo fotovoltaico una volta ammortizzato ? Pippo, Calogero o ....

R_mzz

Non esiste energia gratis, è inutile continuare ad insistere.
L’idrogeno è troppo costoso.

accakappa

Caro Salvatore questa baggianata l'hai scritta tu : Che soldi fai se le auto costano il doppio di un'elettrica e il carburante il quadruplo?. Oltre al fatto che evidentemente tu la nuova Mirai non l'hai mai vista. Se prendi il listino in mercati dove è commercializzata e diffusa, e non in Italia dove c'è un solo distributore e diffusione 0, costa si e no 4-5 mila euro più di una di pari equipaggiamento e segmento. L'Audi A5 costa 48 mila nei tuoi sogni. Nella realtà la media delle Audi vendute sopra il segmento C ha costi che vanno da 5 a 10 mila euro più del listino se non vuoi un'auto con solo il volante e le ruote, quindi i conti tornano.

accakappa

Evidentemente non ti sono chiari alcuni concetti che rendono il tuo discorso inutile. Uno, ti sfugge che molto spesso il produttore di energia elettrica è anche il produttore di idrogeno, vedi parchi eolici del mar del nord. Sia Olandesi che Tedeschi. Quindi quando ti ritrovi le pale che girano ma nessuna richiesta cosa fai ? La perdi ? No la utilizzi quindi se si considera la pura energia elettrica è di fatto gratis. Due, ormai oggi ad un parco eolico e/o fotovoltaico è sempre associato un elettrolizzatore. Questo perchè nei picchi di richiesta non viene utilizzato l'elettrolizzatore ma le pile a combustibile alimentate dall'idrogeno stoccato per integrare energia. Come, per esempio, nei server energetici di backup di Apple e Google mediante solare viene prodotto idrogeno e utilizzato per eventuali "salti" di corrente. Perfino all'aeroporto di Stoccarda dove c'è un distributore di idrogeno che serve la flotta di taxi per la città l'idrogeno viene prodotto tramite mix di fotovoltaico, una pala eolica e il resto energia da fonti rinnovabili. Infine per quello di Bolzano l'azienda elettrica è un socio del progetto di ricerca e rifornimento.
I tempi cambiano caro R-mzz, e i costi si stanno sottigliando, basta aspettare, quelli con la fregola siete voi batteriologici....

Salvatore Sgambato

Ma scherzi o cosa? La mirai costa dai 66.000 (base) ai 76.000 (Essence +) e ha 180 CV, non certo una fuoriserie, ma nemmeno una A5...che tra l'altro parte da 48.000 (listino). Se per te sono prezzi abbordabili e "di massa", saranno poco furbi quelli che si comprano una elettrica alla metà del prezzo e possono anche ricaricare a casa con consumi di 3-4 euro per 100 km...

R_mzz

“50/60 kWh gratis”
Sogna.
Anche l’energia elettrica prodotta dal mio fotovoltaico quando è immessa in rete mi viene pagata.
Attualmente il PUN è oltre 0,20 €/kWh, però normalmente è intorno ai 0,06 €/kWh.
50/60 kWh prodotti da un impianto fotovoltaico o da una pala eolica venduti a 0,06 €/kWh valgono €3 / €3,6, questo costo (+IVA e margine di guadagno) si deve necessariamente riversare sul costo dell’idrogeno.
“Dietro” (non necessariamente nelle immediate vicinanze) un distributore di idrogeno ci deve essere un elettrolizzatore, è un investimento enorme. Usare l’elettrolizzatore solo durante i picchi delle rinnovabili non è economicamente sostenibile.
Una stazione di rifornimento rispetto ad una stazione HPC ha inevitabilmente bisogno di maggior personale e maggior manutenzione.
L’idrogeno è troppo costoso per essere usato nei trasporti.

accakappa

E' necessario il personale solo in Giappone perchè li' sono maniacali. In Europa e in America non c'è nessun operatore.
Non è necessario un elettrolizzatore perchè un distributore può anche non averlo se è per motivi di praticità, economici, spazio o di sicurezza. Esempio, in Germania del nord come in California, diversi essendo vicini a parchi eolici o impianti di riciclaggio, l'idrogeno viene portato.
Per ogni kg vengono consumati 50 / 60 kw spesso "gratis", come quello prodotto Bolzano che arriva da una centrale idroelettrica che non può avere il recupero di bacino quindi funziona 24/24 365/365 perdendo di notte moltissima energia se non viene utilizzata. O come nei parchi eolici del nord Europa dove il vento soffia anche il sabato e la domenica, di notte e nei giorni festivi. E a volte è capitato che per il troppo vento devono anche fermarle. Il problema è che spesso questa produzione eccessiva non combacia con la richiesta, quindi piuttosto tenerle ferme producono idrogeno perchè altrimenti servirebbero 3 isolati di batterie per non perderla. Ergo impossibile, oltre al fatto che l'idrogeno poi lo puoi vendere e impiegare come vuoi : industrie, auto, produrre energia quando serve, immettere nelle tubazione del gas per abbassare la Co2 quando viene impiegato.
Caro R_mzz quello che non hai ancora capito che l'idrogeno non è localizzato solo sul trasporto come le batterie, fa parte di una intera economia. come ha fatto il petrolio fino ad ora, semplice.

R_mzz

Il tuo commento era in moderazione.
Comunque mi sembra un ammissione del fatto che le stazioni di rifornimento di idrogeno sono più costose.
Da tener presente che i distributori di idrogeno hanno una capacità (auto/ora) inferiore rispetto ad un distributore di benzina.
È necessario del personale.
È necessario un elettrolizzatore.
Per ogni kg di idrogeno consumi 50 / 60 kWh di energia elettrica.

accakappa

R_mzz io non ho cancellato nulla caro, infatti è qui sotto.....

accakappa

Aggiornati pure tu. La Mirai, per esempio che esce full optional costa 60 mila euro iva compresa in Europa, che è di pari segmento a una A5 che costa base 50 mila euro. L'idrogeno in Germania costa 10 euro kg con cui ci fai in condizioni reali poco più di 100 km. Ergo, contando che oggi la benzina costa 1,7/1,8 al litro facendo il debito rapporto hai un'auto che è se facessi i 18 km/litro. Va a dirlo a chi ha un X5, Q5 e compagnia bella che non possono comprarle più diesel se fare i 18 con un litro non è una manna già oggi. Contando poi che l'idrogeno dovrebbe attestarsi sui 5 euro/Kg se adeguatamente diffuso altro grasso che cola.

MisterB

Qui è pieno di saccenti del web, dette anche tigri da tastiera. Non è il tuo caso

an-cic

Solo avendi l'umiltà di dichiararsi ignoranti si riesce a superare l'ignoranza. Non è il tuo caso

Salvatore Sgambato

Che soldi fai se le auto costano il doppio di un'elettrica e il carburante il quadruplo? L'idrogeno avrà senso per i mezzi pesanti quando avremo un surplus energetico da rinnovabili quando c'è sole e vento. Quindi almeno 30 anni e poi avrà mercato. Da qui al 2050 non ha nessun senso l'idrogeno, molto meglio il nucleare...

MisterB
Alcmaeon

Sul secondo punto viene fuori tutta l'ipocrisia umana sulla guida; nessuno rispetta interamente il codice della strada, con enormi vantaggi non solo per sé stessi ma anche per la circolazione.

Rallentare a 2 km/h anziché fermarsi ha discreti vantaggi:
- ridurre il consumo di carburante
- ridurre il consumo dei freni
- evitare il fastidioso (e non particolarmenre salubre per la schiena) piccolo contraccolpo che si verifica ogni volta che ci si ferma completamente.

Spero che Tesla riesca a spuntarla.

Giampiero Guarnerio

Bene, vedo che sul primo punto mi dai ragione. Anzi vai addirittura oltre.
Sul secondo pare che invece non venga multato nessuno, altrimenti non sarebbe un’abitudine così radicata.
Tra fermarsi totalmente e rallentare sino a 2 km/h (meno della metà del passo d’unione) non è in gioco la sicurezza di nessuno, ma solo il rispetto burocratico di una regola

R_mzz

Dai, hai cancellato il commento in cui dici che una stazione costa €900.000?
Ordino una HPC anche per te?
https://uploads.disquscdn.c...

accakappa

Aggiornati caro. Per integrare l'idrogeno in una stazione di rifornimento esistente se l'idrogeno viene portato costa 450 mila euro. Mentre se l'idrogeno viene prodotto nel distributore 900 mila. Dati forniti da SHELL Germany.
Allora... e 2, non mi interessa le buffonate che fa quella stazione, lo sai sto costo o no ? Alla terza te lo spiego come i bimbi del dido : con i pittogrammi...

nickmot

Da qui al 2034 faccio in tempo a cambiare due auto.
Poi si vedrà

Tony Musone

Negli ultimi 10 anni la densità energetica delle batterie è triplicata, per non parlare dei tempi di ricarica grazie alle ultra fast, perciò è inverosimile pensare che tra una decina d'anni le cose non saranno migliorate almeno tanto quanto.

Tony Musone

I contatori intelligenti, il V1G e il V2G servono proprio a questo, gestire i picchi di domanda. In più, in futuro, basterebbe far pagare meno la ricarica diurna quando si è al lavoro e la macchina è parcheggiata e il fotovoltaico produce di più, per risolvere gran parte del problema.

Le auto a combustione dopo il 2035 non saranno più vendute. Indipercui...

an-cic

è su questo punto che non la vediamo allo stesso modo... tu dici che oltre a fissare una data altro non è stato fatto ma in realtà non è così

R_mzz

Nessuno ti obbliga a comprare un'elettrica.
Chi può caricare a casa non è interessato alle colonnine.
Pian piano saranno installate per strada sempre più colonnine per chi non può caricare a casa.

Roman

oooh ancora con mappa? ma sei lo sponsor? nella mia c'è ne una ma non posso stare li per 3 ore fermo in piazza per una fottuta ricarica

R_mzz

Eh niente. Non riesci ad ammettere che la costruzione di una stazione di rifornimento di idrogeno è più costosa.
La stazione Supercharger presente nell'articolo si trova a Firebaugh in California, lungo l'autostrada tra San Francisco e Los Angeles, questa è la posizione.
https://uploads.disquscdn.c...
Questa stazione ha 56 stalli da 250 kW, può rifornire diverse migliaia di auto al giorno.
Solo questa stazione di Firebaugh porta a Tesla un fatturato milionario.
Le stazioni HPC normalmente vendono energia elettrica con enormi margini di guadagno.

Nel costo di 1 kg di idrogeno è incluso il costo di 50/60 kWh di energia elettrica.
L'idrogeno è nettamente più costoso.

accakappa

Caro R_mzz comincio a pensare che tu sia straniero e che che Google non sia ancora riuscita a decifrare il tuo alfabeto in modo da tradurre correttamente in italiano visto che la tua comprensione di quello che leggi è pari a 0 ( ZERO )
Ho parlato di quella della foto non di 12 semplici stalli da profughi installati in un parcheggio (esistente) inutilizzato nel centro commerciale "Valli di Carnia" nella zona industriale nel comune di Amaro. E a vedere bene 85 mila euro per piazzare dei basamenti di cemento con 12 stalli di plastica è una ladrata bella e buona.
Nella foto dell'articolo non si può non notare che l'area è dedicata, non solo occupata, e occupa sui 3600 metri quadri dotata di : 470 metri quadri di pannelli solari, una ventina di armadi di Megapack con relativa cabina di alta tensione e una quindicina di Powerpack. Senza contare poi tutta l'impiantistica dimensionata per far "collaborare" l'energia prodotta dai pannelli solari e quella di rete e tutto il lavoro di costruzione e messa in opera. Qualche centinaio di euro ? ahahah... raccontala a Fra Cristoforo e alla Monaca di Monza sta baggianata. Ripeto, ed è inutile che fai il perditempo e il polemico, il costo fatto e finito di quel SC lo sai o no ?

nickmot

Ovviamente, non pretendo assolutamente una risposta, perché nessuno può darla, è questo il punto che contesto.
Perché sì è stabilita una data, tutto sommato anche realistica, ma non si è fatto altro.
Spero tu capisca il mio punto di vista, non dovremmo essere noi cittadini a fare pressione sui comuni e nemmeno i comuni a farla sugli operatori (spoiler: quasi 4 anni di pressione hanno portato ad avere 2 colonnine un paio di settimane fa, una nel capoluogo, una nella seconda frazione più grande), si dovrebbe avere la forza di fare una programmazione più seria assieme alla data.
Definire obiettivi precisi, imporre per legge che gli operatori debbano ottemperare alle richieste dei comuni entro poco tempo, fare bandi pubblici per l'installazione di colonnine nelle aree depresse, dove il Libero mercato certamente latiterà.
È questo che mi fa preoccupare, l'intera transizione è lasciata al caso, proprio nel momento in cui è più necessario intervenire, proprio ora che ci sarebbe tutto il tempo di garantirne il successo.
Perché è possibile farla, ma non si sta facendo niente perché si faccia ed è ancora più frustrante.

R_mzz

Rispettando alla lettera il codice della strada semplicemente non puoi guidare.
Ci sono diverse situazioni in cui è necessario comportarsi diversamente, lo Stop è solo una delle tante.

Fabrizio

Concordo con te, per quelle persone (che probabilmente sono la maggior parte in Europa), le elettriche non sono la soluzione ideale e non lo saranno per molto tempo.

an-cic

pretendi troppo da me se mi chiedi come sarà da te l'infrastruttura tra 13 anni... posso solo dirti che la rete è in continua espansione, i provider hanno tutto l'interesse ad installare colonnine, e piano piano anche le amministrazioni comunali inizieranno a spingere al riguardo... per quel che vale io credo che queste paure che hai siano comprensibili oggi ma verranno superate dai fatti. in ogni caso puoi solo aspettare l'evolvere della situazione ed eventualmente fare pressione in comune

nickmot

Non parlo di numeri assoluti, sui quali ho ragione.
Ma se io abito in zona senza infrastruttura perche siamo in pochi e mi si rompe la macchina nel 2035, che faccio?

an-cic

In Italia ci sono 40 milioni di auto e nel 2019,prima del covid, se ne sono immatricolate meno di 2 milioni. Se anche il 100% delle nuove immatricolazioni fossero elettriche ci vogliono più di 20 anni per sostituirle tutte. Il 65% del circolante elettrico al 2035 non lo raggiungi neanche se da quest'anno inizi ad immatricolare il 100% di elettriche

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