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Musk promette una nuova Tesla: sarà un modello derivato dal Cybertruck?

Musk ha risposto con un post su X a chi chiedeva una monovolume Tesla. Diverse le ipotesi cui fare riferimento.

Musk promette una nuova Tesla: sarà un modello derivato dal Cybertruck?
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 27 mar 2026

Che la comunicazione si sia spostata da anni sui social rispetto ai canali tradizionali è ormai un dato consolidato. Soprattutto quando si ha a che fare con notizie e indiscrezioni provenienti da Tesla e dal suo fondatore. Come già capitato in passato, infatti, è bastato un post su X da parte di Elon Musk per scatenare speculazioni e considerazioni. Rispondendo a un utente che chiedeva una monovolume Tesla, Musk ha risposto con un “Qualcosa di molto più figo di un minivan sta arrivando”. Nessun dettaglio, nessuna data, nessuna immagine.

Le ipotesi

Questo messaggio di Musk arriva mentre la casa automobilistica statunitense sta per ritirare Model S e Model X (entro la fine del secondo trimestre 2026). Una decisione che porterà Tesla ad avere nella propria gamma solo Model 3, Model Y e Cybertruck. Un vuoto importante, soprattutto per le famiglie numerose che con la Model X avevano un riferimento preciso. La stessa conversazione era partita da un post di Musk che sottolineava come la panchina posteriore del Cybertruck sia capace di ospitare tre seggiolini o tre adulti affiancati. Qualcuno ha insistito chiedendo una monovolume vera e Musk ha risposto con quella frase. Nelle ore successive, a un utente che suggeriva un veicolo con tre file di sedili e tre file di porte, Musk ha risposto “Preso nota”. Un altro indizio, per quanto vago.

La teoria più accreditata è quella del CyberSUV. A settembre 2025 un modello in argilla era apparso nello sfondo di un video ufficiale Tesla, con una linea del tetto ridisegnata ma lo stesso frontale, la barra LED a piena larghezza e le superfici piatte in acciaio inossidabile del Cybertruck. Il chief designer Franz von Holzhausen aveva già invitato i clienti a “aspettare e vedere”. Riutilizzare la piattaforma del Cybertruck per un SUV a tre file avrebbe senso anche sul piano industriale. La linea della fabbrica Giga Texas è progettata per 150.000 unità all’anno, ma il pickup da solo è ben lontano da quei numeri.

La seconda ipotesi è la Model Y L, versione allungata a sei posti già venduta in Cina e in espansione verso Australia, Nuova Zelanda e Thailandia. Musk aveva dichiarato che questo modello non sarebbe arrivato negli USA prima della fine del 2026, se mai ci fosse arrivato. Un mese fa però dei droni sopra Giga Texas hanno immortalato una carrozzeria avvolta in plastica blu dentro una cassa di legno che molti hanno identificato come la silhouette della Y L.

C’è poi il Robovan, il veicolo autonomo per il trasporto di persone presentato insieme al Cybercab all’evento “We, Robot” di due anni fa. Pensato più per flotte e servizi urbani che per le famiglie, sembra il candidato meno probabile tra quelli in campo.

Nel frattempo Tesla ha avviato le assunzioni per lo sviluppo di un prototipo. È il segnale che il progetto si è spostato oltre la fase concettuale. Quale sia, al momento resta tutto nel campo delle ipotesi.

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