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Sogno Cybertruck svanito, dopo 7 anni di attesa Tesla liquida due clienti con una mail

Lo avevano prenotato alla fine del 2019, dopo un unveiling indimenticabile, e Tesla li ha ripagati con due frasi in una mail

Sogno Cybertruck svanito, dopo 7 anni di attesa Tesla liquida due clienti con una mail
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 28 ott 2026

Immaginatevi di aspettare con ansia l’auto dei vostri desideri e dopo 7 anni scoprire che la consegna non avrebbe mai più avuto luogo. La cancellazione dell’ordine rappresenta l’ennesimo segnale di uno dei più grandi flop della storia dell’industria delle quattro ruote. Pubblicizzato come il mezzo del futuro da Tesla, il pick-up Cybertruck è diventato l’emblema del fallimento green.

Elon Musk lo definì “il miglior prodotto mai progettato”, ma dopo poco il Cybertruck ha palesato problemi costruttivi ed è stato oggetto di numerosi richiami. Nel novembre 2019, dopo la presentazione del pick-up in California, nello show dove si ruppe anche un finestrino, il brand californiano aprì gli ordini chiedendo un deposito rimborsabile. La cifra era esigua rispetto a quella che richiesta preventivamente da Musk ai clienti che vogliono prenotare un esemplare di Roadster, tuttavia alla lista di attesa si aggiunsero anche due appassionati australiani.

Flop epocale

Il 23 ottobre 2026, il giorno dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, Tesla ha annunciato agli ultimi clienti rimasti in Australia e Nuova Zelanda che il loro ordine sarebbe stato annullato. Come premio di consolazione, la Casa americana ha offerto un anno di FSD (Supervised Driver Assistance), il suo sistema avanzato di assistenza alla guida, a chiunque ordini una nuova Model 3 o Model Y.

Il progetto Cybertruck ha subito una clamorosa battuta d’arresto dopo anni deludenti. Nel 2024, il suo primo anno completo di vendite, Tesla ha immatricolato 38.965 Cybertruck negli Stati Uniti, appena un sesto dell’obiettivo dichiarato. L’anno successivo, le immatricolazioni sono state appena 20.237 unità, con un tracollo del 48,1%. Il quarto trimestre del 2025 ha toccato il minimo storico di 4.140 vendite, con un calo del 68,1% rispetto all’anno precedente. Il primo trimestre del 2026 ha certificato il declino finale con 3.519 consegne.

L’annuncio di Tesla

Il pick-up elettrico, assemblato in Texas, avrebbe dovuto essere adattato alla guida a sinistra per Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito o Giappone ma avrebbe richiesto un ingente investimento. Eppure un prototipo nel 2024 Elon Musk aveva annunciato agli azionisti: “Potremmo essere in grado di certificarlo per altri mercati l’anno prossimo”. Se in Europa non avrebbe nemmeno potuto circolare per le sue possenti dimensioni, non presentando i requisiti imposta dall’Ue, a causa anche dei pannelli in acciaio inossidabile con spigoli vivi pericolosi per la sicurezza di pedoni e ciclisti, in Australia avrebbe potuto arrivare.

I clienti che lo avevano ordinato nel 2019 hanno ricevuto il seguente messaggio via mail: “Dopo un’attenta valutazione, il progetto di produzione del Cybertruck per l’Australia e la Nuova Zelanda è stato abbandonato. Pertanto, non siamo in grado di onorare la sua prenotazione, che verrà annullata”. Un grande monito per coloro che sognano oggi una Roadster volante.

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