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Tesla Semi Factory, ecco come sarà la fabbrica dei camion elettrici

La produzione dei camion elettrici nel nuovo stabilimento in Nevada dovrebbe partire entro la fine del 2025

Tesla Semi Factory, ecco come sarà la fabbrica dei camion elettrici
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 lug 2024

Il camion elettrico Tesla Semi è stato presentato nel 2017 e dopo una serie di ritardi, Tesla ha iniziato le primissime consegne solamente alla fine del 2022. Sappiamo che ancora oggi la produzione del camion elettrico procede a basso volume. A ottobre 2023, erano stati costruiti solamente 70 camion elettrici e l'azienda li stava utilizzando internamente e con il suo cliente principale e cioè PepsiCo.

Pochi mesi prima, l'azienda di Elon Musk aveva annunciato un ampliamento della sua Gigafactory del Nevada proprio per andare a costruire il Tesla Semi, un progetto che avrebbe quindi permesso di accelerare la produzione dei suoi camion elettrici. All'inizio del 2024 si era tornati a parlare di questo progetto, con l'azienda americana che aveva fatto sapere di aver iniziato i lavori con l'obiettivo di far partire la produzione dei suoi camion elettrici entro la fine del 2025.

Adesso, c'è una piccola novità. Dan Priestley, responsabile del programma Tesla Semi, ha condiviso un'immagine dei progressi dei lavori e un render di come sarà la nuova fabbrica che sarà chiamata "Semi Factory".

Una delle immagini mostra che effettivamente Tesla ha iniziato a lavorare sul sito dove sarà realizzata la fabbrica. Tuttavia, siamo ancora solamente a livello delle fondamenta. Grazie alla presenza dei camion sul sito ci si può fare anche un'idea della grandezza che avrà lo stabilimento una volta completato.  Tesla non ha rilasciato molti dettagli sul nuovo impianto, ma la casa automobilistica aveva precedentemente affermato di voler produrre fino a 50.000 Tesla Semi all'anno.

Se davvero la produzione inizierà entro la fine del 2025, le prime unità del camion elettrico dovrebbero essere consegnate ai clienti all'inizio del 2026.

E LA PRODUZIONE IN EUROPA?

Nessuna novità, invece, sul possibile arrivo della produzione del Tesla Semi in Europa. A marzo, Elon Musk si era recato in Germania, presso la sua Gigafactory e in questa occasione aveva parlato della possibilità di produrre in futuro il camion elettrico anche nel Vecchio Continente.

Da allora, però, non sono emersi ulteriori dettagli. Un piano, comunque, sicuramente di lungo termine. Probabilmente se ne riparlerà solamente quando la Semi Factory andrà a regime.

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Commenti Regolamento
E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ho visto che il tema di allungare la cabina era già dal 2020 che era discusso in Europa. Infatti il Volvo FH Aero in teoria dovrebbe essere stato fatto con questa possibilità. Però parliamo di 80/90 cm in più: molto meno di quanto servirebbe al Semi di Tesla.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok quello lo avevo letto ma non è per il semi.
Quello di cui parlavo era infatti la modifica alle dimensioni del trattore per renderlo aerodinamico però anche in questo caso il semi nella configurazione attuale è troppo lungo.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il parlamento europeo ha approvato entrambe, ma la lunghezza è specificata per gli autotreni che potranno arrivare a 60 tonnellate e 25 metri complessivi. Poi bisognerà vedere cosa faranno i vari paesi europei (in alcuni possono già circolare mezzi simili) e sto tesla Semi come sarà configurato. Di sicuro il frontale allungato (e aerodinamico) crea qualche problema se si vuole usarlo con i classici rimorchi dei TIR.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

yep, nei test reali fatti da pepsi in media 1.7 kWh/mi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Col Semi va peggio che col Cybertruck.

Almeno quello lo fanno col contagocce, qua siamo all'asciutto proprio.

Comunque avevo letto qualcosa sul Semi, tipo 1KWh X Km di percorrenza che è tantissima roba.
Peccato che è una roba su carta praticamente.
Ne riparliamo quando lo fanno sul serio.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove l'hai letto?
Il peso in più era già stato superato però la lunghezza era ancora da approvare però ricordo che anche così il Semi risultava ancora troppo lungo

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il limite delle 44 tonnellate (invece delle 40) non tiene conto delle leggi dei singoli stati. In Italia autoarticolati e autotreni a gasolio a 5 assi possono arrivare a 44 tonnellate.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

perché i mezzi elettrici anche se più pesanti e lunghi, mica rovinano di più le strade, e neppure rimangono incastrati negli incroci. (sarcarstico)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono anche produrlo ma non avrebbe potuto comunque circolare se non avessero cambiano le regole. Regola che però sono state (appena) cambiate quindi il semi (forse) potrà circolare (se mai arriverà in Italia e Europa).

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'erano voci mesi fa che dicevano di una possibile fabbrica tesla semi in Italia, quando c'era stato l'incontro con il nostro governo e Musk

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche a dirlo hanno appena modificato le norme per concedere pesi e dimensioni maggiori agli autoarticolati a trazione elettrica.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa ho dei dubbi che possa arrivare il Tesla Semi se non cambiano le regole sulla lungezza dei tir (motrice + rimorchio).

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è solo il costo della batteria, ci devono pur sempre fare margini.
Allo stato attuale Tesla con 900kWh può fare circa 12 model Y che con il gross margin che ha sono oltre 120k$

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi però non ci deve lamentare dell'inflazione.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti camion diesel costano cifre non molto distanti da quelle

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

O una pesante disincentivazione. Voglio ricordare che l'Austria impedisce, fa pagare e contingenta il passaggio dei tir italiani sul loro territorio, costringendo molti ad acquistare camion elettrici. Andrebbe progressivamente diwincentivato l'uso

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

è sempre lo stesso rapporto che dice che il TCO è conveniente ma il problema è convincere l'operatore a investire un capitale superiore all'inizio.
La percorrenza media giornaliera dice tutto e niente.
Chi fa sempre gli stessi percorsi può tranquillamente prendere in considerazione di passare all'elettrico però non sempre è così.
Io mi spostavo quasi sempre in un raggio di 100km però allo stesso tempo poteva capitare quella volta al mese di fare oltre 800km per portare i campioni al laboratorio perché si faceva tardi e l'ultimo corriere era già partito con la consegna dei campioni che doveva avvenire entro le 12 del giorno successivo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti invito ad andare alla prossima fiera Ecomondo e parlare con chi li vende questi mezzi.
Ci sono, ma nel mondo del mio lavoro sono usati ad oggi esclusivamente come facciata green. Una azienda che volesse avere solo questi mezzi non potrebbe nè lavorare nè essere competitiva.
Un esempio: parlano di rifiuti. Ma un camion che trasporta rifiuti li deve pure caricare, quindi avrà uno scarrabile e magari una gru con ragno. Oppure sara un mezzo compattante (tipo quelli che svuotano i cassonetti stradali).
Queste parti meccaniche hanno consumi molto importanti che abbattono in modo decisamente importante l'autonomia su strada. A detta di chi li vende si parla di un uso ipotetico di 3,5/4 ore comprendendo tragitto e lavoro a fermo.
Senza considerare i costi dei mezzi e della infrastruttura che devi metterti in casa, con tutte le normative da rispettare per impianti che spesso sono a rischio alto per ciò che riguarda gli incendi.

Poi non posso escludere che in altre attività (magari corrieri) sia molto più vicina se non già fatttibile questa soluzione. Ma l'articolo trovo che generalizzi e banalizzi un discorso estremamente più complesso.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino uno che vuole fare lo sborone con gli amici e dice: "I have a semi"... 😂

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, Volvo aveva fatto una ricerca del genere e confermava che era più che fattibile.

Man è estremamente convinta negli camion elettrici

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto un report molto articolato, per dire che non è così servono delle prove che confutano ciò che dicono, altrimenti è solo un parere personale

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

si però con oltre 900kWh di batteria che al prezzo attuale siamo oltre i 100k$.
Tutto si baserà sul TCO

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda io ci lavoro in questo settore (trasporti, rifiuti, cantieri edili...) ci sono tante di quelle omissioni o valutazioni su situazioni che non vengono prese in considerazione in questo articolo, che mi pare una barzelletta quello che viene scritto.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Motus E vive nel paese delle favole.
Certo buona parte del trasporto può tranquillamente passare all'elettrico ma quando la media supera i 14 anni il passaggio all'elettrico diventa quasi utopico senza una pesante incentivazione.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo che ha un'autonomia fino a 800 km, ottimo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, per chi ha dubbi sul trasporti merci elettrici, Motus E ha fatto un approfondimento a riguardo:

L’elettrificazione può essere adottata per il trasporto merci?

La decarbonizzazione del trasporto merci è un tassello fondamentale per la lotta al
I mezzi commerciali e i veicoli pesanti, per quanto presenti sulle strade in numero molto minore rispetto alle auto, sono responsabili infatti di una quota pari al 27% delle emissioni di CO2 imputabili alla mobilità su strada.

In Italia, l’88% del trasporto delle merci avviene su strada e questo è reso possibile essenzialmente delle percorrenze piuttosto limitate: nel 90% dei casi si tratta di spostamenti inferiori ai 300 km, nel 73% dei casi inferiori ai 150 km.

In Italia il parco veicolare commerciale (circolante ed immatricolato annuo) vede un 80% di veicoli costituito da mezzi leggeri (inferiori alle 3,5 tonnellate), utilizzati prevalentemente per le missioni sulle distanze brevi, e un 10% costituito da veicoli pesanti (oltre le 16 tonnellate), polarizzati su distanze brevi o molto lunghe, che restano marginali.
La filiera merce varia impiega circa il 72% del totale dei veicoli commerciali, il 23% afferisce alla filiera edile e il 5% a quella dei rifiuti, senza quindi particolari requisiti di consumo energetico legati ad esempio alla catena del freddo

I veicoli commerciali elettrici di ultima generazione sono già oggi in grado di percorrere la gran parte delle distanze richieste dai clienti senza la necessità di fermarsi per ricaricare.
Questo perché sono dotati di sempre più grandi (la capacità aumenta perché i costi di produzione diminuiscono) e si basano su piattaforme a sempre più alta tensione: da 400 volt a 800 volt e oltre.
Ciò significa che possono ricaricare a potenze estremamente elevate, riducendo il tempo di sosta alla colonnina e migliorando la produttività.

Alla luce delle percorrenze medie giornaliere e del crescente numero di modelli sul mercato, la soluzione elettrica può diventare economicamente competitiva rispetto al diesel in tempi brevi.
In primis sul trasporto urbano e intraregionale e, nei prossimi anni, anche sui tragitti più lunghi.
I furgoni e i camion leggeri per il trasporto urbano elettrici (ad esempio per l’e-commerce) possono già oggi presentare un costo a vita intera inferiore rispetto all’alimentazione diesel, grazie a costi operativi ridotti che vanno a compensare il maggiore prezzo di listino.
Anche i camion elettrici, se saranno introdotte misure a sostegno dell’acquisto o del noleggio, potranno presto diventare competitivi rispetto al diesel a livello di costo a vita intera.

Per approfondire: https://www.motus-e.org/studi_e_ricerche/lelettrificazione-del-trasporto-merci/

https://uploads.disquscdn.c...

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci Sono dati su km percorsi, tempi i ricarica, etc dei tesla Semi attualmente in uso (interno o Pepsi)?
70 veicoli sembrano veramente pochi se non si sono emersi problemi di performance