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Il prezzo del litio alle stelle per l'alta domanda di auto elettriche

E la crescita del mercato dell'elettrico sembra destinata a continuare.

Il prezzo del litio alle stelle per l'alta domanda di auto elettriche
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Umberto Moioli
Umberto Moioli
Pubblicato il 3 set 2021

Il prezzo del litio è quasi triplicato nel giro di nove mesi: secondo Benchmark Mineral Intelligence, una tonnellata del minerale costava 6,124 dollari lo scorso dicembre e ha raggiunto i 16,500 dollari l'agosto di quest'anno. A cosa si deve questo salto in avanti? La ragione va ricercata soprattutto nella crescita segnata dalla vendita di auto elettriche, che hanno raggiunto quota 2.6 milioni di vetture vendute nella prima metà del 2021, con un aumento del 160% rispetto ai primi sei messi dell'anno precedente.

Un trend che è destinato a incrementare ulteriormente. La China Association of Automobile Manufacturers, ad esempio, ha segnalato a luglio scorso sono state immatricolate 271.000 automobili elettriche, più 164% rispetto al 2020. Un report di Fast Markets afferma che i modelli a batteria avranno una penetrazione del 15% nel 2025, quindi del 30% entro il 2030. Al mix si aggiungono ovviamente anche il crescente numero di dispositivi 5G e il mercato dell'IoT.

Secondo Adamas Intelligence, nel mese di giugno 2021 il litio utilizzato per le batterie dei veicoli elettrici immatricolati nel corso del mese ha raggiunto le 15.800 tonnellate, un record. La quantità di litio per EV, incluse quelle ibride, è passata da 14 Kg a 18 Kg nel giro di un anno

Un ragionamento simile vale comunque per altri materiali lavorati nel processo di produzione batterie. La quantità di cobalto e nichel necessaria per ciascuna macchina, ad esempio, è salita rispettivamente 6% e del 9%, con riflessi sui prezzi già visibili (il nichel ha raggiunto il suo massimo storico settimana scorsa, a 23.000 dollari la tonnellata).

Considerando la crescita di questo mercato e i piani delle istituzioni, anche europee, la domanda è destinata a non fermarsi. Allo stesso tempo, come spesso accade per materie prime e prodotti primari, domanda e offerta tendono ad alternarsi (ci vuole, ad esempio, molto tempo per creare le infrastrutture necessarie per aumentare l'offerta) quindi anche i prezzi non avranno probabilmente una progressione costante ma segneranno un andamento ciclico.

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Commenti Regolamento
p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto.......io parlo di generatore metano e trazione elettrica! si ha i benefici del basso costo di produzione della corrente e una coppia molto importante.......

inoltre vista l'ampia superficie dei camion non sarebbe da disdegnare un impianto fotovoltaico....

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo faró MAI

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

"ecoincentivi per auto elettriche costosissime" siamo lí

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'affermazione rende onore alla foto del tuo profilo.
Pesa di più un litro di litio o un litro di sodio?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

I camion a metano esistono da parecchi anni ed il costo km rispetto ad un diesel è notevolmente inferiore, il problema è solo l'autonomia e la coppia del motore...almeno fino a qualche anno fa

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo però l'estrazione del petrolio deve finire e anche in fretta.
E' la principale causa dell'innalzamento delle concentrazioni di gas nell'atmosfera.
Il fatto che per milioni di anni questi giacimenti sono rimasti sotto terra è proprio perchè hanno immagazzinato e fossilizzato enormi quantità di carbonio e lì devono restare.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma se il sodio pesa di più a parità di peso occupa meno spazio. Bisogna vedere quanto sodio c'è nelle batterie però.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è iniziare di nuovo a installare. Magari non abbiamo la velocità necessaria, ma possiamo poi accelerare. Anche sugli accumuli, così come sull'uso dei bacini idroelettrici anche per accumuli e intervento sul mercato energetico. Idem col refurbishing del vecchio eolico. Perfino eni ha iniziato a far qualcosa, perciò i segnali ci sono tutti per una imminente svolta. Serve secondo me una decisione politica forte, che Cingolani può favorire proprio per le sue credenziali. Finger cross.ps: Germania al 27% fra bev e phev. X2 rispetto un anno fa

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo sulla prima parte, ma da come vanno le cose anche negli altri paesi il Fit55 non lo raggiungerà nessuno nel 2030 se non quei paesi con forte componente idroelettrica, geotermica o che hanno nel mix comunque il nucleare (Francia e Svezia per esempio). Il problema delle intermittenze per FV ed Eolico oltre ad essere tecnico è anche economico, gli impianti grossi di accumulo non possono sostenere affatto una grid nazionale. Quelli da record garantiscono qualche centiniao di MW e il prezzo di realizzazione si aggira sul milione di dollari a megawatt, escludere il nucleare è controproducente esattamente come pensare che sia l'unica soluzione. Quello che servirebbe è un'apertura in quel senso, favorirne l'inserimento nella tassonomia sostenibile EU e iniziare l'iter per la legislazione, nel frattempo gli SMR saranno vicino o una realtà con i tempi di messa in opera che hanno (si parla di mesi) e potranno sostenere le FER che devono essere installate in modo intelligente e non ad muzzum, si deve scogliere il nodo burocratico e iniziare a sfruttare le zone giuste nello stivale perchè allo stato attuale abbiamo 2,7 GW in Lombardia e 1,49GW in Sicila che è assurdo. A dirla tutta, sorvolando il piano politico, aveva più senso puntare sugli impianti solari termodinamici nel nostro paese per tanti motivi e nonostante i suoi limiti, in primis perchè permettono un piccolo accumulo non chimico che ne stabilizza le risorse, poi sia per una questione di materie prime necessarie e non da eslcudere potevamo dare l'esempio ed esportare il made in italy visto che è "nostro". Insomma ci vuole una mossa e su questo non si può non essere d'accordo, va tutto bene dal nucleare al fotovoltaico al Eolico off-sore purchè sia fatto con cognizione di causa, ma il punto è proprio questo nel discorso di fondo e lo puoi vedere dai commenti qua che rispecchiano abbastanza la realtà. La convinzione che basta mettere 2 pannelli sul tetto e ricaricare l'auto (probabilmente di notte poi eheheh) per molti è il massimo che si può fare in tal senso e poi ci troviamo al governo persone che ostacolano le soluzioni, come i verdi che si sono battuti per togliere gli incentivi ai termovalorizzatori e oggi invece di ricavare anche poca energia dai rifiuti non riciclabili semplicemente li ammassiamo...Aldilà del nucleare devo dire che io sono un Ambientalista da molto e non mi sento toccato dalle parole di Cingolani, anzi sono d'accordissimo con lui e preferisco un politico con delle competenze (ricordiamoci che è un fisico con all'attivo una marea di pubblicazioni, oltre 30 mila citazioni e H-Index 93) che mi dice delle scomode verità e mi dà anche la giusta via seguendo dati e scienza per la transizione, invece dei radicali che mettono le ideologia e l'identità di partito prima della causa, non è tempo di essere rigidi IMHO.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il sodio pesa di più proprio come atomo. La densità volumetrica è peggiore delle Li-ion. Le migliori sononle solid state perche usano un anodo ad aria.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me draghi è uno pragmatico e ha dato in mano la tematica a un tecnico come Cingolani. Ha il merito di portare la discussione sui numeri, sui fatti. Poi però deve essere sostenuto dal governo nel portare avanti le semplificazioni legislative necessarie a far ripartire le installazioni di eolico e fv.
Quando parla di nucleare si dà la zappa sui piedi 2 volte: 1 fa incazzare gli ambientalisti, 2 perché fa incazzare pure gli imprenditori, che sanno bene che il nuke in Italia è bloccato dal referendum e la 4a generazione non è ancora commerciale.
Sapendo che dobbiamo dimezzare la nostra impronta di CO2 in 10 anni, il nucleare è fuori (nel breve).
Pertanto fv ed eolico vanno spinti il più possibile ora e con loro le soluzioni disponibili di accumulo. Tra l'altro sono politiche già in atto anche altrove in Europa, ma siamo ancora troppo lenti. La politica deve dare una svolta su questo tema, magari smettendo di finanziare le fossili. Alla fine, è una questione di soldi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, sono le percentuali di purezza, ed allora? In ogni caso, con le moderne tecnologie, si è in grado di recuperare oltre il 90% dei materiali:

With our cutting-edge hydrometallurgical recycling technology we are able to achieve a recovery rate up to 95% of the scarce metals in battery’s black mass.

Fonte:
https://www.fortum.com/products-and-services/fortum-battery-solutions/recycling/lithium-ion-battery-recycling-solution

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non erro le sodio hanno 160W/Kg, le litio 200-240, non siamo distanti a parità di peso. Se pesano di più occupano meno spazio.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo so che può non sembrare, ma purtroppo siamo li, anzi i miei numeri sono anche alti, perchè ho messo una media dei consumi sulle ICE uguale ovunque, ma in europa i veicoli hanno limiti di emissioni ben più stringenti che in altri paesi e siamo anche di meno...

Di quelli che decidono purtroppo nessuno è scienziato, come dicevo a qualcun'altro, se uno ha invece delle competenze viene semplicemente stigmatizzato da tutti i lati. Poi la soluzione unica purtroppo non c'è e io sono il primo a dire che non si deve escludere nulla per raggiungere il Net0 e iniziare ad estrarre Co2, ma gli interessi politici ed economici sono sempre messi prima. La cosa più negativa è che da decenni viene manipolata l'opinione pubblica e questa continua a favorire questi elementi. Nel non escludere nulla io ci metto tutto, non solo EV, ma anche idrogeno per l'industria, magari creato dal nucleare anzichè dal carbone, perchè qua discutiamo dei 300 TWh di generazione di energia elettrica, ma l'energia totale del paese è di 1800 TWh (1600 nell'anno del covid) e noi riusciamo a fare dei passi nell'ordine delle decine di TWh annui quando non andiamo sotto. Così non andiamo proprio da nessuna parte, ne per quanto riguarda la Co2 ne per gli inquinanti, per non parlare di tutti i problemi ambientali che vanno oltre questi aspetti, deforestazione, riciclo, inquinamento dei mari e delle falde acquifere, inquinamento da rifiuti tossici e radioattivi (anche in assenza di centrali) etc etc.

Lo so sembro fatalista, ma non sono disfattista e penso che un futuro c'è e può essere migliore se solo siamo realmente consapevoli di quanto la nostra impronta lo influenza e come detto non solo in termini di Co2 che è un problema ovviamente, ma non è nemmeno quello più imminente.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Le solid state e le na-ion probabilmente avranno 2 usi diversi. Le sodio sono pesanti e andranno usate nello stoccaggio stazionario. Le solid state sui veicoli.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

È ovvio che deve passare dalle rinnovabili, applicate anche a raffreddamento e riscaldamento, così come deve esplodere l'uso di fonti green nell'industria. Quando metti insieme tutti i pezzi anche gli ev riducono drasticamente il proprio impatto. Io ho letto gli estratti dei report citati e non mi pare che si parli di 0 virgola. Non ho il tempo né la voglia di andare a prendere tutti i numeri, ma li ricordo decisamente lontani da quelli calcolati da te e in fondo questo è un forum.
Detto ciò, sposto leggermente il tema: la maggior parte non sono scienziati. Nemmeno fra i politici, che poi sono quelli che fan le regole.
Per costoro, è meglio un messaggio semplice e chiaro: dobbiamo abbattere le nostre emissioni. Come? EV, FER, batterie stazionarie, avvio del riciclo di massa. Utilizzo di bici (anche e-byke), sharing e mezzi pubblici dove possibile. Quelle devono essere le nostre scelte anche imposte dall'alto.
La discussioni sulla gradualità che aneli tu, non fanno presa purtroppo. Vanno bene certo ma nei posti giusti.
Deve essere chiaro che gli investimenti in combustibili tossici non sono più accettabili.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

" ci sono le percentuali di quanto si può recuperare dalle batterie" sbagliato, ritenta e sarai più fortunato.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

??? In quella tabella, se (se!) non fossi in grado di capirla, ci sono le percentuali di quanto si può recuperare dalle batterie esauste, materiale per materiale, e vanno tutte dal 90% in su! Ma sei già ubriaco a quest'ora?

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi un decreto di un governo locale è valido a livello internazionale?

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è buona.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

basta far fare qualche rivoluzione per democrazia e diritti umani li con le buone oppure finanziare qualche vicino che gli fa guerra con le cattive.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

probabile, ma ci guadagni in aria più pulita da respirare nelle città

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

si esattamente alla stessa maniera, per legge esentati

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli asini ridono a prescindere, sia che io sia presente sia che no. Ma rimangono asini.
Gli altri potranno leggere la tabella e capire ciò che tu non sei riuscito a capire.
Quindi grazie di averla postata.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Balle, tanto per cambiare. Ma ci godi proprio a farti ridere dietro?

https://uploads.disquscdn.c...

Fonte:

https://www.flashbattery.tech/recupero-riciclo-batteria-litio/

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimarrà probabilmente il problema dei costi. Quelle al sodio dovrebbero costare molto meno, magari faranno un mix per contenere i costi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero uscire a breve ma finché non vedo...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Riciclare il 90% significa confermare tutto ciò che ho scritto: riciclano solo l'involucro e i cablaggi (per di più con grande dispendio energetico).
E' una tecnologia che andrà ad esaurire le risorse del pianeta in quanto non è rinnovabile.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure ti ho dovuto insegnare che i bacini di accumulo non si riempiono da soli, che un pannello solare non produce il 100% della capacità installata e tante di quelle cose che oggi sai grazie a me. Puoi negare la realtà quanto vuoi, ma il tuo è un mondo illusorio perchè TUTTE le tue soluzioni sono inutili. Scommetto che pensi pure che passando alle auto elettriche risolvi qualcosa in termini di emissioni.

Non citare effetti che non sai spiegare solo perchè ti ci mettono di continuo, resta sulle cose che pensi di sapere.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente sono proprio quegli organi che bocciano una transizione selvaggia e senza senso, perchè va inserita in un quadro più ampio. IPCC stessa è quella che sostiente che la mobilità elettrica se non associata ad uno cambio di mentalità e alla decarbonizzazione del settore non ha impatto. IEA è quella che sostiene che l'aumento di richiesta dei materiali sarà motivo di disagi economici, sociali ed ambientali se non si sviluppa un'alternativa e si riduce la dipendenza da questi (vedi punto precedente). Infine ONU ha commissionato diversi studi e come già detto risulta che la mobilità elettrica è sostenibile se si prosegue nell'efficientamento delle risorse e si riduce la mobilità individuale. Inoltre c'è da evidenziare inoltre un aspetto che "migliaia di scienziati" stanno dicendo da una decina di anni, il settore dei trasporti su ruota incide per 11,9% sulle emissioni, ovviamente non sono tutte auto private ogetto della discussione, ma quelle sono in media il 70% quindi arriviamo ad un 8,33%, in Europa (EU28) si emettono 3,3 MT dei 36,4MT mondiali, quindi un 10% circa e siamo a 0,84%...ora anche se domani TUTTO il traffico europeo delle auto private passasse all'elettrico avremo una riduzione del 0,84%...ah no perchè questo 0,84% non è da net0, bensi ha una quota rinnovabile del 20% (19,7 in realtà) e questo senza aggiungere alla richiesta l'aumento di richiesta dato dalle EV quindi parliamo di un 0,2% ottimistico, che implica lo stravolgimento dei trasporti, una quantità esagerata di fondi per gli incentivi, la partecipazione di oltre 400 milioni di persone sia sociale che economica. Tutto questo senza cosiderare l'aspetto ambientale delle estrazioni a basso tenore di materia prima fin quando non si raggiungerebbe la neutralità anche solo ipotetica con il riciclo, che oggi brucia nel 95% dei casi il contenuto di metalli non ferrosi.

Questo lo puoi leggere negli Outlook della IEA, nel recente report IPCC (non questo di quest'anno che sarà completato nel 2022), in quello UNECE e nel report del JRC. I numeri da me riportati sono reperibili su Ourworldindata, worldbank, IEA. Come detto il discorso di Cingolani è molto ampio in realtà e parte da lontano, ma tu dimmi con questi numeri quanto è utile la nostra transizione e questo senza manco approfondire il discorso sull'aumento di emissioni derivato dai siti meno produttivi da cui in realtà parte la mia precisazione.

Ovviamente questo in ottica di Co2, poi come detto in altri commenti la mobilità elettrica trova il suo posto negli best scenario, ma non così facendo passare il messaggio che basta un cambio 1:1 e abbiamo risolto qualcosa. Questa è pura propaganda politica delle cose fatte facili e se guardi nei commenti ha fatto presa, andrebbe però affrontato come un discorso da inserire in un quadro completo, di coscienza collettiva,, decarbonizzazione di interi aree settoriali, riducendo la richiesta di materiali (riducendo anche l'impatto lontano dagli occhi) favorendo una mobilità condivisa. Potenziando questo tipo di approccio, che già oggi avrebbe un bel peso contro l'inquinamento in città, allora si valuta anche la transizione della mobilità elettrica.

Purtroppo non vale nemmeno il discorso "si può fare enntrambi" perchè tutto viene inserito nello stesso progetto e ogni euro dato alla mobilità in questo modo, va a toglierne uno ad altri progetti ben più impattanti e ne abbiamo la dimostrazione nel nostro paese con le FER che seppur anch'esse con i suoi problemi, da quando non sono più incentivate come una volta sono stangnanti e ne installiamo meno di tutti e pure nei posti sbagliati. Allo stesso modo oggi dare dei forti incentivi per auto da 70/80k non favorisce certo il riciclo del parco auto più inquinante perchè stimola solo chi ha comunque quella disponibilità economica e che quindi avrà già un veicolo che non rientra tra i più inquinanti. Se parliamo di aspetto econmico c'è anche da dire che manca una supervisione del settore, con le case automobilistiche che applicano in assenza di incentivi prezzi finali uguali a quelli incentivati e alla fine questi incentivi sono più che altro sostegni a loro che alla popolazione, ovviamente ci sono le eccezioni in questo.

Una parola sul mille scienziati e specialisti, hanno ragione, se prendiamo l'auto elettrica e la confrontiamo con una endotermica la seconda è molto più sostenibile, specie se il confronto è wheel to wheel e ci mancherebbe, ma questi sono studi finanziati da chi queste auto le vende nella maggior parte dei casi. IRENA che hai citato su è poi un'agenzia con una missione, che è lodevole, ma fa parte di quelle realtà che Cingolani ha menzionato nel suo "attacco". Tutto questo per dire che se io, che seguo attivamente da anni, l'ambiente e questa transizione devo vedere un futuro migliore per mio figlio non passa per l'auto elettrica, ma l'auto elettrica deve essere una conseguenza.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sono i cinesi a dover dare le mazzette.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a ripetere che "non sono riciclabili" senza dare alcuna giustificazione né spiegazione, come se fosse una verità rivelata della tua religione. Fortunatamente coloro che riciclano le batterie (già oggi!) di quello che dici tu se ne sbattono altamente e riciclano fino al 90% ed oltre dei componenti delle batterie:
https://insideevs.it/news/514749/impianto-riciclo-batterie-fortum-finlandia/

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito, quello che non ci sta bene con la testa sei tu. Quindi il motore revisionato di una Punto che oggi puoi trovare a 1.500€ dieci anni fa costava 150.000€?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

la maggior parte delle auto dura 15-20 anni e quando viene rottamata non ha superato i 100 mila km.
Quindi la benzina che avranno utilizzato è circa 3000 kg. Con lo smart working questi 3000kg di media tenderanno a ridursi ulteriormente.

La differenza è che le benzine sono composti naturali e rinnovabili, le batterie no.

Non ho mai detto che l'attività mineraria consuma poco, so benissimo che bisogna scavare e lavorare molte tonnellate di terra per estrarre pochi kg di materiale utile. Però nel caso delle batterie non c'è altro modo, visto che i componenti fondamentali non sono riciclabili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma alla scuola elementare dalla quale, forse, non ti hanno ancora cacciato, nessuno ti ha spiegato cos'è una similitudine? Credi che davvero stessi parlando della tua squadra? Hai bisogno di qualche corso di recupero... Tu non insegni proprio niente a nessuno perché niente hai da insegnare, spari solo una montagna di ca####e condite con una retorica da tifoso dodicenne che "sa tutto lui". Sei il manifesto vivente dell'effetto Dunning-Kruger, dovrebbero conservarti in una vetrina ed esporti all'università

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le batterie sono diminuite del 90%, i motori termici sono diminuiti del 900%.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che il petrolio ed il metano li devi bruciare in continuazione per far andare avanti la tua carriola, la batteria no! Ne usi solo una per dieci anni o quanto ti dura la macchina, 500 o 600 kg di batteria contro una decina di tonnellate di benzina! Questa infarinatura non te l'ha mai detta nessuno?

P.s. Ma secondo la capuzzella tua i materiali inorganici che vai a prendere in miniera sono puri, limpidi e magari già confezionati per il trasporto?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno che davvero avesse detto che che le batterie non potranno mai diminuire di prezzo quando sono diminuite del 90% in 10 anni non ci sta tanto bene con la testa... Dove lo avrebbe detto, quando ed a chi? A te di persona quando avete fatto l'aperitivo insieme, magari aveva bevuto un po' troppo?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ripeto che non ti basta una connessione per apprendere le cose e io sono stanco di insegnare le cose a chi continua a perseverare. La mia squadra sarebbe ? Perchè il mio è un discorso non è "l'elettrico no" o "l'elettrico solo se c'è il nucleare" il discorso è che l'elettrico deve andare di pari passo con altro, prima tra tutte la coscienza collettiva che a voi fanboy manca, che vi fa credere che vada bene sempre, ovunque e per tutti.

Si è questione di chimica e anche economica, ma non sarò io a farti un'altra lezione, hai una connessione internet e tanto ti basta

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha detto che le batterie non potranno mai diminuire di prezzo e che la scelta del legislatore di obbligarne l'utilizzo potrebbe causare più danni ambientali di quelli che risolve.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, è una questione di chimica, la stessa chimica che adoperano in Norvegia o in Canada per due impianti non potrà mai funzionare in Italia o in Cina per altri cento, vero? Eppure "qualcuno" sosteneva che:

un riciclo vero, con tanto di cattura dei fumi, esiste, ma non è diffuso


chissà se lo conosci... Fai sincera pena quando ti metti ad adoperare questa retorica da ultrà della curva per smentire ciò che hai detto cinque minuti prima, tanto per sostenere la tua "scuadra fortissimi". Ma che hai, dodici anni?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, la faccio facile volutamente. Sei in disaccordo con migliaia di scienziati e specialisti che hanno calcolato, per le più svariate organizzazioni, da IEA a ipcc, da ONU a irena il contributo è i vantaggi di questa trasformazione. Non so che lavoro tu faccia, ma a meno che non lavori proprio in quel campo, non hai i dati per sostenere i numeri da te citati.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessi studiato chimica sapresti la differenza tra chimica organica e inorganica. Capisco che l'infarinatura che fanno nelle scuole è di interesse per pochi, quindi si tende ad avere come obiettivo solo il superamento dell'interrogazione.
Le molecole organiche seguono un ciclo naturale che le scompone e le ricompone sempre nelle stesse forme, da milioni di anni. Il petrolio, come gli altri idrocarburi, viene prodotto dai batteri che decompongono composti organici più complessi: nello specifico piante e animali morti.
Siamo arrivati al paradosso di considerare inquinante il biometano, come se non finisse in atmosfera lo stesso, ogni anno, quando i batteri decompongono le foglie secche. Tra l'altro dopo 10 anni decade ulteriormente trasformandosi in CO2 + acqua.

Esistono anche dei procedimenti industriali per produrre le benzine, qualunque sia il procedimento sarà sempre rinnovabile perché stiamo parlando di composti organici. Certo nei processi industriali entra in gioco un certo spreco energetico, che secondo me sarebbe meglio evitare lasciando fare tutto il lavoro ai batteri.

Nelle batterie puoi ovviamente riciclare l'involucro e i cablaggi, invece le parti che partecipano alla reazione chimica non le puoi recuperare perché si trasformano in un materiale che non è più un elemento chimico puro, diventa un materiale inquinato, nel senso che diventa un composto chimico. Non esiste batterio che possa rimediare in quanto il composto è inorganico.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già, peccato che non è un discorso di scalabilità, ma proprio di chimica, dovresti imparare a tacere quando non sei in grado di capire invece di pensare che la soluzione a tutti i problemi è "ricilo""economia di scala""rinnovabile" perchè tu sei quello che dicevi che il riciclo dei panneli solari consiste in una riverniciata e che il silicio lo puoi fare con la sabbia quindi è sostenibile e tante altre bestialità, dai pannelli nel sahara alle dighe delle dimensioni di quella delle tre gole, ma fatta in italia. Sei ingenuo non lungimirante, ma il problema è che sei pure arrogante e non riesci manco ad ammettere quando non sei capace di capire e tagliarla li. Anche in questo caso, tu non hai la più pallida idea dei processi di riciclo, hai fatto la tua ricerchina di 10 minuti cercando delle aziende che riciclano e pensi di aver acquisito delle competenze, ma non le hai e non go intenzione di affrontare con te un discosro su questo dato che sei ignorante e pensi di affrontare un discorso complesso solo perchè hai una connessione internet

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

per i camiano usare il motore a metano non è efficiente, usarlo come generatore si.... quindi generatori a gas e 'piccole' batterie di accumolo per sfruttare la frenata rigenerativa (d'obbligo in un camion) e i motori elettrici che grazie alla coppia sono fantastici proprio nei camion/trattori....

inoltre forzare molto per avere camion con più sicurezze attive (non che ti fanno il caffe o ti fan vedere meglio la partita)........

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il prezzo delle batterie diminuirà"
LOL

Se lasciamo governare questi parrucconi torneremo ai tempi del Re Sole, quando in carrozza ci potevano andare solo i ricchi.
Sempre ai tempi del Re Sole i ricchi erano esentati dalle tasse, esattamente come avviene ora nell'UE, negli USA e in Russia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro Alessio, mi dispiace ma stai davvero credendo alle favole.
Ciò che faranno sarà aumentare il prezzo delle auto termiche attraverso la tassazione occulta dei crediti di CO2. Così potranno dire che costano uguali.
Il costo di produzione delle batterie non è comprimibile perché le batterie vengono prodotte in grandissime quantità già dagli anni 90.
Se sale la domanda faranno una fabbrica in più, che avrà gli stessi identici costi di quelle precedenti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La potenza utilizzabile nelle auto elettriche è inferiore a quelle termiche. Un motore termico da utilitaria, se togliessero le stupide tassazioni, potrebbe erogare 200-300 cavalli in modo costante e per lunghissime tratte. E sarebbe ulteriormente migliorabile investendoci sopra.
Le batterie invece non sono riuscite a migliorare di nulla. Sono tecnologie ferme agli anni '90 e ti costringono a guidare in "modalità Prius". Basta guardare la ridicolaggine della Formula E rispetto alla F1.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, più materiale si lavora e meno sostenibile diventa. L'economia di scala è un'invenzione dei "poterih fortih", vero?
Il primo motore diesel era un'eccezione quando tutti adoperavano quello a vapore:
Chi aveva almeno un paio di neuroni funzionanti ha capito da subito che quel "prototipo" avrebbe preso il sopravvento, quelli come te invece hanno continuato a dire di no, e magari a rimpiangere i bei tempi quando si utilizzavano i carri trainati dai buoi

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00
L'importante è che la tecnologia per fare un riciclo vero, completo, economicamente ed ambientalmente sostenibile c'è già

No non c'è è questo il punto o è completo o è economicamente sostenibile, poi la sostenibilità ambientale con te manco la discuto perchè sei troppo ignorante per capire le implicazioni di cattura che necessitano di enorme energia, che deve essere green e tanta.

Sei tu che affermi c4zzate, OGGI non è così, hai preso delle eccezioni e ne hai fatta una regola, come sempre. Questo perchè non sai manco di che parli e ti "documenti in corso d'opera" perchè il problema di questi impianti è che tecnologicamente diventa sempre meno sostenibile se si prietta su scala aumentata il tipo di riciclo. Tu sempre con le soluzioni in tasca, ma sono io che non guarda aldilà, solo perchè non vado fantasticando come te, che ti pensi lungimirante, ma difatti sei solo illuso.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, come no! Adesso scusami che vado a pisciare un po' di petrolio, devo giusto fare il pieno...
Un po' di chimica l'ho studiata pure io, spiegami perché sarebbe conveniente estrarre i minerali da delle rocce che ne contengono pochi grammi per tonnellata e non sarebbe possibile farlo da delle batterie che ne contengono molto di più

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro al governo cinese visto che ha opzionato tutte le miniere mondiali fino al 2050.
Gli americani hanno dovuto organizzare un golpe in Bolivia per prendersene una, ma poi i cinesi hanno ripristinato il governo precedente.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, come no... Cosa ha detto di recente delle auto elettriche, quando davvero non aveva alcun interesse personale o aziendale? O forse a te è bastato leggere un titolo su qualcosa che avrebbe detto cinque anni fa, casualmente a favore dell'azienda che dirigeva?

P.s. È totalmente scorretto, nonché da grandissimo cafone, modificare i messaggi già postati ai quali magari qualcuno sta già rispondendo. Mettici un "P.s.:" o un "Edit:", almeno!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

fuori tema

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I camion andranno tutti a metano e idrogeno.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti smentisci mai, non riesci a guardare al di là della punta del tuo naso. Chissenefrega se oggi possono riciclare le batterie solo parzialmente e magari in perdita, visto che devono lavorare su quantità estremamente ridotte di materiale: Quante batterie credi abbiano venduto 10 anni fa? L'importante è che la tecnologia per fare un riciclo vero, completo, economicamente ed ambientalmente sostenibile c'è già, anzi ci sono già i primi impianti in grado di applicarla. Quando arriveranno a fine vita le batterie che stanno vendendo oggi questi impianti saranno già diffusi, e quando le batterie saranno montate in qualsiasi auto puoi star sicuro che il problema del riciclo sarà completamente risolto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfredo Altavilla ha abbandonato il settore auto di sua volontà, da molti anni, e non è nel settore petrolifero. Le sue affermazioni sono di pochi mesi fa. Quindi è stupido che tu tenti di sminuirlo sulla base di un inesistente interesse personale. Ha dimostrato con i fatti di essere una persona capace, Draghi non poteva mettere ITA in mani migliori. Vedrai che lui gli amici di Di Maio e Tabacci non li assumerà, al contrario di quanto fa Profumo in Leonardo.

Chi specula e si arricchisce facendo affermazioni false, e rubando incentivi pubblici a destra e a manca con batterie inquinanti e inefficienti, sono quelli che hai citato tu. Per non parlare dei commercianti di certificati bianchi, che in pochi anni sono passati dall'utilitaria alla Cayenne. Tutta brava gente, veri ecologisti, come te del resto...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque abbia studiato un po' di chimica ci arriva da solo a capire che non sono riciclabili.
Il petrolio è un materiale organico, quindi è rinnovabile all'infinito. Per definizione.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

VW e Cobat fanno un finto riciclo, le altre due rientrano in quella piccola percentuale a livello mondiale (5%) che usa il sistema idrometallurgia e ne recupera tutti i materiali. Hai come sempre problemi a contestualizzare su scala globale, prendi delle eccezioni e pensi siano la regola. OGGI non è economicamente convieniente un riciclo vero, con tanto di cattura dei fumi, esiste, ma non è diffuso tanto che VW, Cobat e anche Tesla con le nuove strutture usa la pirometallurgia che ricicla solo parte dei materiali.. Di quelli prefisatti ne recuperano il 95%, ma non è il più pulito ed efficiente dei sistemi, ma a te che te frega, mettono 2 pannelli sul tetto e tutto diventa green, economico e sostenibile.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Le LFP perà sono meno performanti per densità, hanno il grande vantaggio del prezzo, ma il discorso è che TUTTO aumenta, anche ciò che non è legato solo all'elettrificazione della vettura ma che concorre a fare il prezzo. Ok possiamo anche parlare di ottimizzazione della batteria, ma non è che questo compensa gli aumenti generali da tutte le parti e addirittura riesce ad abbassare il prezzo finale. Insomma non è che migliorando il batterypack colmi il 20% di aumento sul resto dei componenti e riesci addirittura ad invertire il trend. Oggi la spinta "green" è una mano invisibile ai più sul settore, partendo dai paesi estrattori che incentivano il mercato agli stati che spingono sia le case automobilistiche che favoriscono la loro transizione sia l'utente finale. Come già detto va anche bene l'elettrificzione, ma deve essere fatta con cognizione di causa, nei giusti modi e non usato come un modo per pulirci le coscienze. Se semplicemente trasformiamo il parco auto circolanti in elettrico senza spingere la mobilità di massa più che quella individuale siamo nella m...

Prendendo l'Italia come esempio, si stima che con una riduzione del parco auto da 40 milioni a 24 milioni di auto e una richiesta di energia (elettrica ndr) che raddoppierà questa mobilità inciderà per il 5%. Questo però in uno scenario ipotetico, il migliore, con riduzione di mobilità individuale e un'efficienza +50% rispetto a quella attuale per gli EV. Ciò significa 38 TWh che però possono facilmente essere 50, 70 o anche 100 di sto passo se viene meno lla transizione verso la mobilità di massa e questa oggi non è affatto incentivata, anzi...

Si ci sono processi di estrazione più rapidi, mi riferisco proprio a questi infatti, mentre con i tempi lunghi delle saline cilene la concentrazione di litio è rimasta alta con lo sfruttamento delle nuove miniere colmiamo sicuramente il buco di richiesta e quindi evitiamo un aumento di prezzo dovuto allo sbilanciarsi tra domanda e offerta. Ma al contempo questi processi hanno quadruplicato gli scarti estrattivi che vanno processati e questo è uno dei fattori che ha fatto aumentare i costi.

Io non sono contro l'elettrico, io sono contro questa malsana idea che l'elettrico va bene in qualsiasi modo, per tutti e soprattutto che sia un passo importante verso la salvaguardia del pianeta. Beh non è così, la transizione della mobilità europea influirà sulle emissioni per mezzo punto percentuale, uno intero se riusciamo a decarbonizzare il settore energetico, il vantaggio saranno città più pulite e vivibili e questo è innegabile, ma così serve agire sul singolo e spingerlo a cambiare e non so quanto si riuscirà a fare questo, specie per chi non ha la possibilità anhe volendo.

D
DanTheMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti vedere come stanno salendo perfino bici elettriche e monopattini, a causa del costo delle batterie.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Più spendi più hai... semplice!

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh c’è da considerare che non tutti comprano auto nuove,ci sono persone che comprano auto usate e le pagano 5000 euro massimo

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque il nome di quel paese va pronunciato OBBLIGATORIAMENTE in francese, per decreto del governo di quel paese stesso:

Côte d'Ivoire

Stringiamo i denti e ricordiamocelo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei così "diversamente intelligente" da credere agli slogan che ti hanno infilato in testa, complimenti. Chi è che direbbe che le batterie non sono riciclabili? Tu? Ed invece il petrolio sarebbe rinnovabile e riciclabile?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, quello che ha detto nel 2016 ad un convegno dell'unione petrolifera (!), quando era ancora un manager della Fiat Crysler in clamoroso ritardo sulla tecnologia elettrica che le auto elettriche non erano ancora una tecnologia sostenibile, sostenendo pure, con supremo sprezzo del ridic0l0, che le auto elettriche consumano più delle altre.
DISINTERESSATISSIMO, eccome!
Ti risulta che abbia detto qualcosa del genere adesso, o è troppo impegnato a rottamare l'Alitalia?

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è un complotto dei poteri forti etc etc. Nel loro mondo parallelo quando c'è più domanda che produzione la gente incrocia le braccia e mette il broncio. Nel mondo reale che la domanda superi la produzione è un fatto temporaneo tranne che per i mercati rigidi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfredo Altavilla ad esempio, che lo dice non facendo più parte del mondo automobilistico, quindi non ha interessi economici da difendere.
L'unico modo per rendere competitive le auto elettriche è aggiungere 15 mila euro di crediti di CO2 al prezzo delle auto termiche. Ed è quello che stanno facendo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei così vecchio e credi ancora alle sparate dei reparti marketing, hai qualche problema.
I materiali per produrre le batterie sono destinati ad esaurirsi perché non sono rinnovabili e sono scarsamente riciclabili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Superati da oltre tre volte, grazie, ed ho esperienza sufficiente per riconoscere i trollini sparapalle (tu). Vai da Volskwagen, o alla Cobat, o dai canadesi di Li-cycle, o dai norvegesi di Hydrovolt a dire che raccontano delle boiate incredibili e vedi che ti succede. Un aiutino? Procurati prima un buon avvocato!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Raccontano delle boiate incredibili, ma va bene finché ci sono ignoranti a credergli.
Appena supererai i 18 ti riderai dietro da solo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

CerrRrrrto, non sono riciclabili, checchè...

https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2021/03/03/volkswagen-al-via-riciclo-batterie-a-ioni-di-litio_e2b28cb7-7df4-4d02-b6a3-371b9ce73d17.html

Ma ci godi proprio a farti ridere dietro? Contento te, ognuno ha le sue perversioni...

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

i camion beneficerebbero di motori elettrici e generatori a gas..ma lo so...sto sognando perché sarebbe troppo utopistico pensare che oggi giorno si investa nel termico :)

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

i camion beneficerebbero di motori elettrici e generatori a gas..ma lo so...sto sognando perché sarebbe troppo utopistico pensare che oggi giornio si investa nel termico :)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi un esempio di qualcuno con vere competenze tecniche nel settore che dice l'opposto. A parte te, ovviamente

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti riferisci all'estrazione dei metalli, mentre io mi riferivo ai processi di produzione delle batterie.
Per esempio il passaggio al cell to pack, l'avvento di nuovi formati più grandi: la 4680 verrà adottata da molti e permette di stoccare 5 volte l'energia in 1 sola.
Anche l'avvento di LFP più performanti per densità sta spostando molto la domanda.
Tutte queste novità, già realizzate, non drogano il mercato. Fanno calare il prezzo di produzione.
Imho, il prezzo delle celle continuerà a scendere, nonostante l'aumento delle materie prime.
Ps: ho sentito di processi estrattivi più rapidi rispetto ai classici bacini di evaporazione in Cile.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve ipotizzare, il punto è questo, i processi produttivi sono rimasti invariati e sono meno efficienti per via del più basso tenore delle materie necessarie e mentre tutto aumenta, anche gli altri materiali per la costruzione delle EV, il costo dell'energia e dei trasporti...il prezzo finale scende. Conosco le economie di scala, ma questo è semplicemente drogare il mercato e a spese di tutti, favorendo pochi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono riciclabili.
Chi dice che lo sono è un bugiardo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gonfiano il prezzo delle termiche imponendogli ulteriori crediti di CO2 da pagare (una tassa occulta che poi viene caricata sull'acquirente finale).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Frasi dette da chi ha come unico obiettivo l'arricchimento personale.
Quelli con vere competenze tecniche nel settore dicono l'esatto opposto.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per estrarre il Litio serve l'energia del petrolio.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

A cosa ti riferisci quando dici "poca richiesta"? Non ho capito

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse anche per la poca richiesta dato che ormai è tutto integrato...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora li hanno presi aumentando il debito pubblico, se ne occuperanno i posteri...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, un po come oggi la maledetta benzina stava a 1,8.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosco benissimo cosa sia la concentrazione e cosa sia la quantità, creaturina bella, e so benissimo anche che c'è molto più litio, per la quantità che ne dovremo consumare all'anno nelle più rosee previsioni, che petrolio

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che hai notato anche l'aumento del costo di tutti gli altri materiali? Hai presente cosa sono aumentati ferro, ghisa, rame? Anche i costi delle ice stanno salendo di molto, non certo perché ai produttori piaccia aumentare i costi.
Torno un attimo sul calcolo dei costi : per una tecnologia in sviluppo come le batterie, il costo crolla con le economie di scala. Quest'anno ne sono state prodotte il doppio di 2 anni fa. Non ti sembra evidente che questa è la forza dietro al grosso calo dei costi storico? Di contro le auto tradizionali stanno calando in ogni mercato. Magari per ora di un 5%, domani del 10% e via dicendo. Li le economie di scala scendono.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se solo tu capissi la differenza tra concentrazione e quantità...quella accomuna tutti i metalli non ferrosi. Tranquillo, tanto ormai il dado è tratto e anche quando ci sbattiamo il muso le ideologie vanno oltre la realtà, non basta che lo dicono IPCC, UNECE, JRC, OECD noi continuiamo sulla stessa strada, anzi rincariamo la dose.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, cit. Bloomberg
https://www.alvolante.it/news/nel-2024-auto-elettriche-termiche-allo-stesso-prezzo-371701

Stellantis, Renault, BMW, Mercedes, Volskwagen e chiunque abbia un minimo di competenza nel settore
https://www.hdmotori.it/auto/speciali/n541035/europa-solo-auto-elettriche-quando-2035-fit-for-55/

Tu, invece, chi ##### saresti e che ##### ne sai?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedrete che costerà come la benzina 2 euro al litio

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nichel è al picco di prezzo, sia per la chiusura di alcune miniere per opposizione locale sia perché i giacimenti ad alto tenore di nichel (si passa da 2% a 0,5%). Il discorso di Cingolani ha radici profonde ed è ampio, ovviamente prevede anche l'elettrico, ma nei giusti modi, proporzioni e tempi e noi non stiamo considerando nessuna di queste.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nickel non ha niente a che vedere col litio, finora il litio veniva adoperato solo come additivo per la ceramica o poco più, quando ce ne sarà una maggiore richiesta se ne estrarrà di più, semplice, e comunque il prezzo del litio è solo una minima parte del prezzo delle batterie. Considerando che le riserve attuali di litio nelle miniere già sfruttate sono almeno 86 milioni di tonnellate, e calcolando 15 kg di litio per ogni batteria d'auto, abbiamo litio a sufficienza per quasi sei miliardi di auto, anche se il riciclo fosse a zero.

P.s. Ma toglimi una curiosità, ti continui ad atteggiare a grande ingegnere de sta cippa e poi te ne vieni fuori con argomenti che i peggio terrapiattisti si vergognerebbero di adoperare? Ma come "ragioni"?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sempre. Comunque stanno emergendo batterie meno costose come le LFP che usano ferro e fosforo, ampiamente disponibili e decisamente meno costose.
Le batterie stanno calando di prezzo da 10 anni (-90% in 10 anni).

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va là. I processi sono in continua ottimizzazione, ci sono nuove miniere in fase di avvio nel 2022-2025. I costi calano quando aumentano le economie di scala e guarda caso è quello che è successo negli ultimi 10 anni, non 1, ma 10.
Faccio notare che il litio ha un impatto minimo sul costo delle celle, che sono in prevalenza basate sul nickel. Le ultime ncm 811 sono 8 parti nickel, 1 cobalto e 1 manganese.
Inoltre le densità energetiche sono in costante aumento, quindi meno materiali per le stesse prestazioni.
Infine, nota che il buon Cingo ha detto chiaramente che le EV sono necessarie e parte della soluzione al cambiamento climatico, insieme a svariate altre iniziative. Fra cui lui fa scalpore citando il nucleare e l'idrogeno, ma non ha mai detto "facciamo Solo idrogeno e nucleare".
Il bagno di sangue semmai lo subiamo da anni con la delocalizzazione continua all'estero, non ultima fiat.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già per scongiurare un aumento del 20% sulla bolletta il governo ha sborsato un paio di miliardi a luglio, chissà da dove vengono presi...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione ho fatto in mix e messo i 6 zeri e pure la M, ma la conversione in TWh è corretta, sono 180 Mtep ovviamente, altrimenti si che sarebbe gravissimo 😅

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

No, per le auto elettriche... per i cassoni elettrici.
Utilitarie vere con batteria adeguata ai piccoli spostamenti (magari con batteria da aggiungere alla bisogna) non farebbero "accaparramento"... con la stampa pure che sogna roba folle come Cybertruck

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama drogare il mercato, il costo di acquisto non tiene conto di molti fattori, uno su tutti il finanziamento degli incentivi spalmato sull'intera popolazione sotto forma di tasse. Se il prezzo delle materie prime sale, i processi produttivi rimangono uguali secondo quale principio cala il prezzo secondo voi? Perché sarebbe diverso se all'aumentare della richiesta, si ottimizza la filiera produttiva con un aumento di proposta, ma visto che la concentrazione minore dei metalli non ferrosi nelle miniere e il blocco di altre ad alta resa non è questo il caso. Semplicemente gli EV sono una non-soluzione della politica ai cambiamenti climatici che porta consenso elettorale. Cingolani ha ragione e ha una visione di insieme che manca alla maggioranza degli italiani perché condizionati dalla politica dell'ottimismo che è lontana dalla realtà, perché in fondo vanno avanti i "Cetto Laqualunque" senza arte ne parte perché "va tutto bene", mentre uno scienziato rinomato che dice che sarà un "bagno di sangue" viene deriso e ostacolato...tristezza a palate

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po come "di carburante non spendi nulla xk ricarichi a casa", appena prenderanno piede, se mai succederà il costo dell'energia sarà infarcito di tasse, tanto come la benzina oggi

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma le elettriche costeranno sempre meno, sisi come no, e sicuramente il prezzo dell'energia elettrica non andrà alle stelle e non sarà riempito di tasse, certo come no

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Non basta che aumenti la domanda. Bisogna anche investire in nuove mazzette ai governi africani.

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

se un “M” è un milione, nei numeri, dovrebbe esserci una M di troppo: 180.000.000 di tep oppure 180 Mtep…

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In genere è con l'aumento della capacità produttiva in relazione alla domanda che i prezzi scendono.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato però che i costi delle EV sono effettivamente scesi a livelli che solo 5 anni fa ci sognavamo. Ricordo che all'epoca avere 200km di autonomia sembrava buono ed i prezzi erano decisamente alti. Infatti gli oem non si filavano molto questa tecnologia. Ora però le proiezioni di costo di 5 anni fa si sono avverte e tutti han potuto lanciare un paio di EV, non solo nei segmenti D, E e lusso.
Basta guardare alla Leaf di allora e quella di oggi, nel loro rapporto costo /autonomia.
Quindi gli ICE aumentano i costi (magari anche perché ne fanno meno?) e gli ev calano.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma soprattutto se escono le solid state con densità energetiche quasi doppie.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

E già avevano iniziato. Vedasi le batterie al sodio che alcuni stanno studiando e anche implementando, specie per uso stazionario

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero in parte...Il petrolio tira e come
https://uploads.disquscdn.c...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora ? Cioè tu non sei riuscito a capire la differenza tra concentrazione i una materia e disponibilità ?

Per quelli intelligenti, tanto tu non capisci lo stesso:

La concentrazione di un materiale non è costante, come avvenuto per il Nichel sta accadento per altri materiali, quindi da un tenore di 2% per i giacimenti di primo livello si è passati a quelli di secondo livello con un tenore di 0,5%. Non c'è meno nichel o meno litio, semplicemente ce n'è una concentrazione minore nel materiale estratto, quindi devi estrarre più materiale = più lavorazione = più costi (anche più impatto ndr). A questo somma che diversi materiali sono necessari nei prossimi anni per FER, Tecnologia e Mobilità e tutti condivisi e con un aumento enorme di richiesta. Ma tu sei Gesù e da 1 Kg di litio, riciclandolo (cosa che non fanno nel 96% dei casi) ne ottieni 10 tonnellate a botta.

Il riciclo di cosa che devi produrre centinaia di milioni di EV e ne hai circolanti 1/100 dai quali ricavi solo 3 materiali con le tecniche di ricilo diffuse (tesla inclusa) ?

Ps: Miliardi?

M
Massimo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il migliore è il g30 (ma pesa molto)
Lo Xiaomi ha il freno a disco sicché frena meglio ma ha bisogno di manutenzione
Ninebot es è quello più giocattolo frena poco ma non ha bisogno di manutenzione
G30 mezzo di trasporto completo
Xiaomi semi serio
Ninebot es semi giocattolo

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, peccato che i tuoi grafici confermano ciò che dico, incentivando un industra invece di un'altra hai un mercato drogato, inoltre le ICE sono già salite come prezzo medio. Ti basi su proiezioni per investitori, io non ho mai detto che non è un settore proficuo per chi vuole investirci, anzi è proprio il contrario, ma questo sempre a spese di qualcuno, ma capisco che un sostenitore tende a non fregarsene dei costi nascosti che tutti pagano, esattamente come per il FV

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00
La maggior parte del costo delle batterie è dovuta ai processi produttivi, non alle materie prime

chè è esattamente quelllo che ho detto, non mancheranno le materie, ma l'estrazione sarà meno profiqua e di conseguenza il costo di tutta la filiera aumenta.

Da considerare anche l'aumento della densità energetica che porterà gradualmente a batterie più leggere a parità di capacità.

Le LFP hanno densità energetica minore, non mischiamo le cose, sicuramente hanno il vantaggio del prezzo e il fatto di non soffrire troppo i fattori geopolitici, ma non certo quello della resa rispetto a quelle con cobalto e nichel che verranno usate ancora.

Oltre a Model 3 SR+ ci sono diverse auto con LFP già in vendita.

Vero, ma per ogni modello con le LFP le case automobilistiche ne hanno almeno altri 5 che non le usano, inoltre con i nuovi accordi creati e la promessa di staccarsi da quelle produzioni poco chiare (Leggi i cobalto congolese e le terre rare cinesi) i prezzi non faranno altro che salire, ma almeno da questi aumenti si avrà un ritorno sociale ed ambientale.

Il vero nodo della mobilità non è incentivare il passaggio dalla combustione alle EV spostando (riducendolo pure in parte) il problema, ma spingere su una mobilità condivisa, decarbonizzare le fonti energetiche e magari spingere all'elettrificazione di questa mobilità. È parere comune di quasi tutti gli studi e scenari futuri con impatto positivo che la mobilità individuale andrebbe scoraggiata e incentivata quella di massa. Anche da noi in questo senso si predica bene e si razzola male, si stima che il parco auto deve passare degli attuali 40 milioni unita endotermiche circolanti (solo auto private) si dovrebbe passare a 24 milioni di EV perchè si farà largo uso della mobilità condivisa. Cosa si sta facendo in tal senso se non annunci e 0 investimenti ? Ah già, stiamo dando a terna 14 miliardi per fare in 9 anni quello che non è riuscita a fare in 13 anni con oltre 100 miliardi cioè coprire con le FER intermittenti almeno altri 80 TWh l'anno (ne abbiamo coperti +20TWh negli ultimi 13 anni secondo loro stessi report), ma loro dicono che ce la faranno...poi hanno detto che agiteranno la bacchetta magica e dal 2030 al 2050 installeranno non solo altre FER per coprire altre 550 TWh (cinquecentocinquanta non ho sbagliato) mancanti di produzione elettrica e risolveranno il problema dell'accumulo sfruttando le batterie delle EV secondo loro (ha ha ha). Tutto questo però tralasciando il resto dell'energia del paese che stiamo proprio accantonando, perchè questi sono le proiezioni per gli odierni 300 TWh di produzione elettrica, ma il paese ha una richiesta energetica totale di 143.000.000 MTEP nel 2020 e 165.000.000 nel 2019 che sono rispettivamente 1600 TWh per il 2020 e 1800 TWh per il 2020. Ovviamente questo calo di richiesta non è dovuto a qualcosa che siamo riusciti ad ottimizzare, ma solo al Covid che ha paralizzato il paese per mesi, infatti quest'anno supereremo le 180.000.000 MTEP...insomma sembra che divago lo so, ma il quadro va visto per intero e non è affatto così bello, neanche quando il prezzo sarà allineato tra EV ed Endotermiche, perchè vuol dire che le seconde sono salite di prezzo per via dell'aumento del prezzo di costruzione (ovviamente vale anche per quelle) e le seconde sono incentivate a palla con i nostri soldi...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma "assottigliarsi" de che, se di litio sfruttabile ce n'è a miliardi di tonnellate, riciclo a parte?

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dall'offerta...

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Irak?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vorrà poi molto, 2030/35

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena aumenta la richiesta di un prodotto ovvio che il prezzo di tale prodotto cresca, ma se cresce diventa conveniente cercare e sfruttare altre miniere, altre imprese lo cominceranno a vendere quindi il prezzo si stabilizzerà. Economia elementare, eh...

Ad ogni modo, se il costo del litio è 16.500 dollari la tonnellata vuol dire che ogni kg ne costa 16,5. Moltiplicato per i 14 kg contenuti in ogni batteria fa 231, il bocchettone del serbatoio della benzina di una utilitaria costa di più

I
Ivan M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che un i7 di nuova generazione sarà un migliaio di volte più veloce di un 486, e quest'ultimo tenendo conto dell'inflazione ipotizziamo che costasse 1000euro, direi che senza troppi problemi a parità di potenza potremmo vendere i nuovi PC a qualche milione di euro

G
GerryNap 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di roba elettrica, sto seriamente valutando l'acquisto di un monopattino. Quelli di xiaomi come sono? Quali sono le reali differenze tra mi electric scooter 3 ed il pro 2 oltre all'autonomia? E consigli come alternative di altre marche?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre a Model 3 SR+ ci sono diverse auto con LFP già in vendita.
La maggior parte del costo delle batterie è dovuta ai processi produttivi, non alle materie prime.
Da considerare anche l'aumento della densità energetica che porterà gradualmente a batterie più leggere a parità di capacità.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Come hanno già scritto altri, basta solo attendere :D
Poi vedremo il fantastico mondo del monopolio delle elettriche.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra? 😂

Esistono alternative ai processori per un computer?
No, quindi se l'obiettivo finale è vendere il computer ti devi mantenere in un range che rende il prodotto finale acquistabile per le varie categorie.

Cosa diamine c'entra questo in un mercato che si divide fra benzina, diesel, metano, gpl e elettrico?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Useranno...come detto al momento teoria, non ho detto che c'è poco litio, ma che per ottenerlo ci costerà di più esattamente come avvenuto già ora per litio e nichel in precedenza. Si sono riciclabili, ma non come pensi e inoltre cosa vuoi riciclare se prima che sono a quel punto dobbiamo coprire il fabbisogno ? L'aumento delle BEV non è compatibile con il riciclo

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Dev'essere un mondo strano il tuo, dove se c'è capacità produttiva, questa non viene sfruttata per fare un favore alle tue argomentazioni.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul breve periodo i prezzi saliranno un po'. Su medio periodo diventa improvvisamente conveniente spendere qualche miliardo in R&D per costruire batterie con chimiche abbondanti con il risultato di abbattere a picco il prezzo.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, non è che le EV diventano più convenienti, semplicemente le auto a combustione salgono di prezzo e le EV vengono fortemente incentivate a partire dalla filiera produttiva da parte degli stati/comunità. Un giorno la fiesta da 17k oggi passerà a 25k (significa un aumento del 50%) e una di pari dimensioni elettrica passerà da 30k a 25k. Il gioco delle 3 carte insomma, inoltre possiamo discutere all'infinito, ma come per il nostro amico giù torno a ripetere che con l'assottigliarsi della resa dei siti produttivi aumenta il costo di lavorazione ed estrazione delle materie necessarie per la nuova mobilità, in qualche modo si deve compensare questo aumento.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli ultimi decenni il numero di processori venduti è aumentato? Sì
A parità di potenza il costo è aumentato? NO

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Benvenuti nel magico mondo dell'economia che funziona al contrario.

Deve essere un bel mondo il vostro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Una maggiore richiesta non farà altro che far crescere i prezzi, semplice.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato non è rigido, per cui il prezzo rimarrà stabile o diminuirà.

"Rinuncerò a fare le budella d'oro per dare ragione C#Dev" cit Nessuno.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

È un discorso che si compensa con l'aumento delle autonomie e delle capacità, è ovvio.
Il risultato finale per l'utente è che spende sempre di più con un aumento che non segue per niente quello inflattivo. Non parliamo poi di quello degli stipendi medi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le elettriche economiche useranno LFP.
Diversi produttori hanno affermato che le LFP saranno le batterie più utilizzate.
Di litio ne abbiamo in abbondanza per costruire centinaia di milioni di elettriche.
Le batterie sono riciclabili, quindi le materie prime sono tendenzialmente infinite.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
https://bit.ly/3udgQ0A

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre non riesci a contestualizzare e pensi che uno studio ipotetico, che nulla ha tra l'altro a che fare con quello che ho detto io visto che si parla di aspetto scientifico, possa essere lo standard. Inoltre è bello vedere come la realtà ti sbatte in faccia, ma tu parli delle LFP che userà solo tesla e nemmeno su tutta la gamma, come se esistesse solo tesla e come se fossero solo le EV che fanno aumentare la produzione. Sai li fuori c'è un mondo intero che va avanti e fa uso delle riserve che vengono usate per le EV, ciò determina che la resa delle estrazioni sarà sempre minore, questo significa costi più alti e impatto ambientale ancora più alto. So che pensi alle EV come alla panacea per tutti i mali del mondo, dall'inquinamento alle emissioni di Co2 e ti sei pure convinto che saranno più economiche, ma il costo intinseco di questa tecnologia lo ignori totalmente (che comprende non solo la batteria, ma l'intera filiera, dalla costruzione delle auto all'adeguamento delle infrastrutture) come ignori anche il vero impatto che ha tutta questa incentivazione.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Alta richiesta in un mercato che offre anche altre soluzioni per lo stesso scopo ---> prezzo constantemente in crescita.

È inutile stare a disquisire su tecnologie e/o materiali.

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà che ne pensa l'utente che tempo fa mi spiegava che all'aumentare della domanda scendesse il prezzo

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Il litio è il petrolio del futuro, apposta decade l'interesse per i paesi produttori di petrolio come Irak e Venezuela e aumenta quello per i paesi produttori di litio come Afghanistan e Bolivia.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina in maggioranza usano le LFP che non contiengono nè cobalto nè nickel, quindi continuerà ad essere come è già stato detto, le batterie costeranno meno.
CATL produce adesso anche batterie agli ioni di sodio miste a ioni di litio, senza cobalto e nickel, quindi anche in questo caso il costo scenderà.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

L'acqua?

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

CATL le produce quindi immagino ci siano.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà cosi perche le auto normali raggiungeranno le elettriche nel prezzo. Una Fiesta a 20k è già realtà.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

iL cOsTo DeLlE bAtTeRiE cAlErA' iN fUtUrO!!!!11ONELEVEN

- ogni fanboy dell'elettrico negli ultimi 10 anni :D

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, sì, come no.
https://uploads.disquscdn.c...
Si parla attualmente di un costo di picco di $16.500 per tonnellata di idrossido di litio, cioè un valore inferiore al prezzo medio assunto nello studio di Bloomberg.
Lo studio di Bloomberg parla delle ben più costose NMC 622; le NMC 811, le NCA, le NCA+ e le NCMA contengono molto meno litio.
Le LFP non contengono né cobalto, né nickel.
https://uploads.disquscdn.c...

Evitiamo di scrivere ca**ate.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà così, tanto riceveranno incentivi che paga anche chi non acquista questi mezzi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo ribadisco, tra qualche anno le auto elettriche costeranno meno delle endotermiche.
Il prezzo delle materie prime ha una scarsa influenza sul prezzo delle batterie.
https://bit.ly/3udgQ0A
https://bit.ly/2SlOa8e

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio raddoppiare il costo del litio comporta un aumento del prezzo delle batterie del 4,54%.


Si parla di un prezzo triplicato quindi già si va oltre quel 4,54%, con l'aumento esponenziale di richiesta(si stima fino a 42 volte) il prezzo salirà ovviamente ancora, insieme a quello dei componenti rimanenti. Non so ma "te l'avevo detto" è l'unica cosa che posso dire e posso aggiungere "tanto poi questa differenza viene spalmata su tutta la popolazione che finanziaeranno gli incentivi". Questo è solo il primo step dei tanti che ci saranno per via dei giacimenti che scendono di livello e quindi rendono di meno

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti può interessare, 1kcal = 1,163 Wh 😉

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se escono le batterie al sodio (ripeto: se), ci sarà un crollo del litio.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

"e tra qualche anno le auto elettriche costeranno medi di quelle a combustione"
(cit. molti creduloni)

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché adesso i minatori li pagano di più?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che magari adesso conviene iniziare a riciclare totalmente le batterie...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

avrei detto che era sale quello in foto...

spero di non aver messo del litio quando ho fatto la pasta!!! :)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

un "litio" di latte grazie

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che in molti se lo chiederanno, il prezzo delle materie prime influenza poco il prezzo delle batterie: https://uploads.disquscdn.c...
Ad esempio raddoppiare il costo del litio comporta un aumento del prezzo delle batterie del 4,54%.
La tabella si riferisce a celle NMC, si stanno diffondendo sempre di più le LFP composte da materie prime molto più economiche (ferro, fosfato e litio)
https://bit.ly/3udgQ0A

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

...contadino

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

il miglior vino?

B
Bless TheQueer 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco... quando finirà il litio che si fa?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Investire nel litio

A
AnalyticalFilm 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho letta nella voce di Montemagno.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi si rifletterà sui prezzi delle auto?

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi tengo il mio bidone. 🤷‍♂️