Squali nascosti nella Opel Astra: trovarli a bordo diventa una caccia al tesoro
Sulla nuova serie di Opel Astra si trovano nascosti alla vista diversi squali che stimolano una curiosa ricerca
La Pasqua appena trascorsa ha offerto alla Opel l’ennesima idea simpatica di Easter Egg. Da circa vent’anni gli squali rappresentano lo spirito della caccia alle sorprese del marchio di Rüsselsheim. I clienti si divertono a ispezionare le auto, in punti spesso insoliti e difficili da individuare. La tradizione è stata rispettata anche sulla nuova Astra.
La vettura compatta di segmento C è stata oggetto di un recente restyling che l’ha resa più moderna. Rinnovandosi nel design e nella tecnologia, l’Opel Astra continua a custodire piccoli dettagli segreti capaci di entusiasmare bambini e adulti. La bestseller compatta, progettata e prodotta presso la sede di Opel, vanta un carattere incisivo con i gruppi ottici a Led Intelli-Lux HD, con oltre 50.000 elementi, introdotti sul SUV Grandland.
Autonomia migliorata
La variante full electric dell’Opel Astra consente di affrontare fino a 454 chilometri (WLTP1) con una singola carica della batteria. L’aspetto più accattivante è dettato da un design più pulito, con un frontale Opel Vidor affilato. Nonostante gli squali temano la luce, Opel con la nuova Astra ha scelto un aspetto più luminoso, nascondendo con astuzia i simboli.
La ricerca dei feroci pesci, come riportato nel comunicato della Casa, può avvenire in profondità, in particolare nei sedili anteriori girando un po’ le cose. E nel vano bagagli della nuova Opel Astra Sports Tourer, gli squali potrebbero fluttuare ad altitudini più alte del previsto. Ma come è nata questa tradizione? Nel 2004 il designer Dietmar Finger era a casa a lavorare su un disegno per la Opel Corsa D che sarebbe stata proposta sul mercato due anni dopo, ragionando sull’apertura del cassetto portaoggetti. Il pannello esterno per avere stabilità venne immaginato con le costole integrate nella superficie di plastica, ma interrotto da suo figlio nacque una idea simpatica. Un gioco che ha trasformato ogni viaggio in una avventura.
“Perché non disegni semplicemente uno squalo?"
La domanda al designer venne posta dal bambino e Finger pensò: “Perché no!" Il giorno dopo svelò il profilo dello squalo a Niels Loeb, ex capo designer di Opel Corsa, che rimase colpito della soluzione. Lo squalo nel cassetto portaoggetti è passato alla produzione in serie ed è iniziata la ‘storia degli squali Opel’. Con la Zafira, la responsabile del design interno Karim Giordimaina, continuò la tradizione con tre predatori occultati nell’abitacolo del multispazio compatto.
Le creature marine apparirono sull’Opel ADAM e successivamente su tutti gli altri modelli fino alle serie attuali delle Opel Grandland, Frontera e Mokka, oltre alla nuova Opel Astra. Da più di due decenni ogni responsabile del design del marchio tedesco si è ingegnato a nascondere degli squali in qualche zona dell’abitacolo. Da rituale la posizione esatta deve rimanere celata sino al lancio. I passeggeri dovranno superarsi sull’Astra per capire l’esatta posizione. Con le immagini vi diamo solo un piccolo aiutino a riconoscere la forma, ma poi sta a voi capire il punto preciso nelle profondità interne del modello compatto tedesco.