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Auto elettriche? La Gen Z dice sì, ma solo con incentivi e prezzi accessibili

La Gen Z vuole auto elettriche, ma prezzi e incentivi restano decisivi. La ricerca smart svela le tendenze del futuro della mobilità sostenibile.

Auto elettriche? La Gen Z dice sì, ma solo con incentivi e prezzi accessibili
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 27 feb 2025

La mobilità elettrica rappresenta il futuro, ma per la Generazione Z il passaggio definitivo ai veicoli a zero emissioni è ancora legato a fattori economici e infrastrutturali. È quanto emerge da una ricerca condotta da smart in collaborazione con il gruppo editoriale We Are, che ha coinvolto 1.500 giovani italiani nati tra il 1995 e il 2010. Lo studio evidenzia un forte interesse per le auto elettriche, ma anche una serie di criticità che ne ostacolano l’adozione su larga scala.

I FATTORI DECISIVI

I dati della ricerca parlano chiaro:

  • Il 50% degli intervistati acquisterebbe un’auto elettrica solo quando i prezzi saranno più accessibili.
  • Il 60% sceglierebbe un veicolo elettrico se fossero disponibili incentivi, sconti e agevolazioni economiche.
  • Il 70% non è disposto a spendere di più per un’elettrica rispetto a un’auto a combustione tradizionale.

Questi numeri confermano che, nonostante una crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale, il fattore economico resta il principale ostacolo all’adozione dell’elettrico da parte della Gen Z. Le priorità della Gen Z per l’auto del futuro

Tre elementi risultano determinanti nella scelta di un’auto elettrica per i giovani:

  • Impatto ambientale – La sostenibilità è un valore importante, ma deve essere supportata da soluzioni pratiche ed economicamente vantaggiose.
  • Infrastruttura di ricarica – La disponibilità di colonnine influisce sulla decisione d’acquisto, rendendo la mobilità elettrica più praticabile.
  • Costo di acquisto – Il prezzo rimane il vincolo principale, con la richiesta di una maggiore competitività rispetto ai veicoli termici.

La Gen Z non è contraria all’elettrico, ma chiede che la transizione sia agevolata da misure concrete. Le aziende automobilistiche e le istituzioni devono lavorare insieme per abbattere le barriere economiche e migliorare le infrastrutture di ricarica. “La Generazione Z rappresenta il futuro della mobilità. Il desiderio di passare all’elettrico esiste, ma è necessario un ecosistema favorevole per trasformarlo in una scelta concreta" – afferma Francesco Cianfarani, responsabile ufficio stampa e relazioni esterne di smart Italia. Smart continua a sviluppare soluzioni accessibili e innovative per rispondere alle esigenze della nuova generazione di automobilisti, puntando su un’evoluzione sostenibile e alla portata di tutti.

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Commenti Regolamento
R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sì, giudicare le persone in base alla musica che ascoltano è una cosa che non si può sentire, ovviamente. Al massimo si può criticare la totale mancanza di cultura musicale, e qui la prima colpevole, come al solito, è la scuola. I ragazzini ascoltano la trap perché non conoscono niente di meglio, tanto vero che i ragazzi cresciuti in famiglie con un minimo di passione per la musica magari la ascoltano anche, ma sicuramente non ascoltano solo quella.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parliamo di musica sì, la trap la considero m. E personalmente la considero tale a livello assoluto per gli stessi motivi che ben hai indicato.

Ma ribadisco il "a livello personale" per cui vorrei evitare di "giudicare" un giovane di oggi che la ascolta come, col senno del poi possiamo dire erroneamente, i nostri nonni giudicavano male i giovani di allora che ascoltavano il rock.
L'esempio era per sottolineare questo aspetto.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che molte persone cercano un posto di lavoro e basta.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti... Questa storia che le aziende lasciano a casa i ragazzi perché devono assumere in tirocinio per risparmiare vale in realtà in cui le competenze richieste per lavorare sono pari a zero.

Trovami un'azienda IT che licenzia un sistemista formato un anno di tirocinio per poi dover ricominciare da capo... Non esiste.

Il problema, secondo me, è sempre lo stesso: molti giovani pensano che basti avere una laurea per andare a lavorare, essere strapagati e saltare la gavetta. Beh, mi dispiace, ma non è così.

Un idraulico, probabilmente non laureato, ne deve fare di anni di gavetta prima di mettersi in proprio o prima di trovare un posto da dipendenti come si deve.

Io stesso ho fatto la gavetta lavorando nell'IT, ho guadagnato 600 euro al mese per un intero anno, senza piangere e senza strapparmi i capelli. E' bello? No. E' utile? Assolutamente sì: un ragazzo di 18 anni quale ero io non ha la MINIMA idea di come funzioni il mondo del lavoro. Quell'anno non è servito soltanto a imparare una professione che oggi, a 30 anni, mi permette di vivere più che dignitosamente, ma anche a capire come funzionano i meccanismi di un'azienda, come difendermi dai soprusi, come instaurare un rapporto con i colleghi e come portare a termine un progetto senza avere una guida costante a dirmi cosa fare.

La verità è che ci sono aziende pessime che andrebbero commissariate da domani mattina, ma esistono anche tanti ragazzi che pensano di poter campare di diritti acquisiti, di poter pretendere la paga che vogliono pur non sapendo fare niente (e no, essere laureati non significa saper fare davvero qualcosa, anche se aiuta).

Poi certo, il mondo del lavoro è, per certi versi, una vera schifezza, ma chi ha la competenza e soprattutto la passione, sicuramente non va a stare così male.

Poi bisogna anche essere onesti: se ho la passione per la musica folk altoatesina e penso di farne una professione, probabilmente mi sconterò con la dura legge del mercato, fatto di domanda e offerta.

Io di ragazzi appassionati e volenterosi conciati così male non ne conosco. All'estero forse guadagnerebbero di più, è vero, ma non è tutto oro ciò che luccica.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo su quasi tutto.

La trap, pur essendo più giovane di te, la reputo m. non perché non mi piace, ma perché ha sdoganato una cultura per la quale la musica si fa senza strumenti, senza conoscere la musica e, soprattutto, senza saper cantare.

Questo mi manda in bestia. Poi ci sono anche altri generi che mi fanno schifo ma che non reputo m. perché capisco che, comunque, serva una certa abilità per fare una canzone, che so, latino americana fatta bene.

Su tutto il resto concordo perfettamente con te.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, questo volevo dire, senza nessuna polemica.

Seconda cosa, non meno importante, è che tutte le lauree possono essere inutili: per lavorare, soprattutto in determinati ambiti e soprattutto all'inizio, serve passione. Se ti laurei e non sei appassionato di ciò che stai studiando, potrai solo che diventare un professionista mediocre.

Con questo non voglio assolutamente dire che la laurea non serva, anzi, a volte mi pento di non aver complicati gli studi ma hey, la vita a volte va così, ma che studiare serve per raggiungere un obiettivo, ma da solo, se non si hanno obbiettivi, non serve a molto.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai il tuo inquinamento come gli altri

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ci basterebbe che a parità di lavoro svolto venissimo pagati come i noi stessi dei paesi con noi confinanti. Anche senza prendere Svizzera o Germania o Austria, basterebbe già solo la Francia.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Come disse thanos, siamo troppi su questa terra, io faccio il mio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu si che non inquini per le generazioni future...

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho figli e probabilmente non ne farò, questo mondo fa troppo schifo per metterli al mondo.
Ho casa in classe A, fotovoltaico e termodinamico (giusto perché c'era quando ho preso casa sennò è una mezza suola), filtro dell'acqua e non mangio certamente al Mac,...

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sullr lauree inutili ti dò ragione. Mia sorella si è laureata colln 110+lode in scienze polemiche ehm politiche ed era entrata nel commerciale di una grande azienda locale calzaturiera, che poi ha chiuso, ed adesso lavora al sindacato.

Sulla carenza di tecnici, beh, c'è una cultura dei genitori che li spinge inutilmente verso il liceo, infatti adesso siamo pieni di avvocati.

I
Iacopo1991 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente metà degli intervistati non ha nemmeno ancora la patente o le idee chiare... io a 15 anni ero sicuro che avrei guidato una punto abarth bianca coi neon azzurri sotto... e adesso 15 anni dopo guido una macchina da nonno...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto è cambiato poco.
Cambiano i lavori e le metodologie con cui vengono svolti.
Non cambiano le percezioni di un mondo in cui invecchiando si arriva a pensare che quando si era giovani era meglio.
E io sono più che convinto che non è perchè fosse realmente migliore il mondo di allora, ma perchè allora si era giovani.

Questo credo lo si possa capire solo se si resta giovani mentalmente e si accetta che il tempo passi senza voler credere di stare peggio a causa degli inevitabili cambiamenti. Te lo dice un "ragazzo" che ha superato da un pochino i 40 e che capisce che i 50 sono oramai dietro l'angolo e soprattutto che il tempo pare scorrerre sempre più velocemente man mano che si cresce.

Es. Io la trap la detesto come mio nonno detestava il rock. Ma non mi sogno di dire che è musica di m.
Lo penso certamente ma per ciò che piace a me, non per intendere che il mondo va a rotoli rispetto a quello della mia giovinezza.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende molto difficilmente, ma davvero molto molto difficilmente, mandano a casa una persona dopo un anno perchè risparmiano.
Nel primo periodo dall'assunzione (puo essere un mese come un paio d'anni a seconda della tipologia di lavoro) spesso un dipendente per una azienda non è una risorsa ma un costo.
Va formato.
E se questa persona cresce e impara a fare le cose che gli sono richieste allora diventa una risorsa per l'azienda e produce reddito.

E per quale stramaledetto motivo un datore dopo che ha investito nella persona e quando essa diventa una risorsa dovrebbe licenziarlo per riniziare il percorso con altra persona?

La verità è che si ci sono lavori dove questo ricambio è assai facile e causa poco dolore (all'azienda) ma è sempre preferibile dal punto di vista di un datore di lavoro poter avere continuità.
Quelle persone che cambiano lavoro ogni 2 mesi, mi dispiace, ma sono spesso loro stesse il problema. Non tutti i loro datori che incrociano.

Ed ovviamente come dici pure tu il discorso è generale e non personalizzato in modo da fare di tutta l'erba un fascio, ci sono eccezioni e sfumature a quanto indico.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL!
Ecco quello che ho detto:

Ma allora non stavo certamente qui a cazzeggiare nel mio tempo libero, ma lavoravo sulle mie competenze per poter ambire a qualcosa di meglio ;-)

Cioè ho parlato di me dicendo che io non cazzeggiavo e che io mi impegnavo per fare qualcosa di meglio.
E tu avresti capito che ho detto che tu cazzeggi e al contempo che non ti ho detto che potevi fare meglio?
Dai su, se vuoi il prossimo mio post scrivilo tu così siamo certi che ti potrai lamentare di qualcosa correttamente.

A te direttamente ho detto che:

oggi prendere 1400€ per passare molto tempo a "fare i caxxi propri" ci sarebbe di cui parlarne


V
irgolettando l'espressione colorita proprio per rendere evidente che era un'espressione colorita, non un j'accuse.

Guarda te ne dico un'altra allora così se vuoi puoi lamentarti di qualcosa: io ti sto dicendo varie cose che vanno contro i miei interessi. Che esistano persone che non ambiscono a crescere, o se ambiscono non si impegnano, è cosa ottima per chi deve gestire un'azienda dove non serve personale altamente specializzato.
Ora vedila pure come un'offesa nei tuoi confronti pure questa e non riflettere affatto su cosa significhi realmente. Sono certo che in questo modo si viva molto più serenamente.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Che il mondo sia cambiato è un'ovvietà. E' cambiato già da quanto ero ragazzino io (e non sono passati poi così tanti anni).

Però mi rivedo solo in parte nella descrizione che fai della realtà.

Conosco personalmente aziende che cercano elettricisti, idraulici, manutentori, tecnici industriali, e non trovano dipendenti.

Come mai? Schiavizzano tutte? Non penso proprio, perché in una di queste ci lavora il mio migliore amico di infanzia e percepisce uno stipendio di oltre 1900 euro per 40 ore settimanali, ed è lì da due anni (è entrato a 1500).

Il problema, secondo me, è quello di convincere le persone che qualcuno debba DARE loro una prospettiva. La prospettiva te la puoi costruire scegliendoti un settore e specializzandoti.

Io vedo tanta gente (non tutta, anzi, mi auguro che siano la minoranza) che studiano all'università senza essere minimamente appassionati di ciò che stanno studiando, ma soltanto perché "almeno ho il lavoro". Non funziona così: puoi anche essere bravissimo a studiare, ma se poi non sei bravissimo a lavorare perché il lavoro non ti piace, stai tranquillo che non sarai mai bravo, o almeno non più bravo di chi, pur magari avendo studiato meno, mette passione in ciò che fa.

Questi discorsi, identici, li sentivo già
quando sono entrato io nel mondo del lavoro (ormai 15 anni fa). Ero circondato da gente che si lagnava.

"Ho la laurea e non faccio tirocini", poi aveva una laurea in scienze della comunicazione presa online, i weekend sono pesanti, le notti non le faccio, oppure non spiaccicavano una parola di inglese e nemmeno si sbattevano a fare un corso serio per impararlo.

Nello stesso tempo, tanti miei amici studiavano lavorando (e hanno sempre lavorato) e, una volta finito di studiare, hanno fatto un po' di gavetta, si sono messi in mostra e oggi vivono tutti più che dignisotsamente.

Poi, ripeto, c'è caso e caso, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Le aziende che ti comporti come dici tu andrebbero commissariate e gli imprenditori buttati in galera, ma no, non sono tutte così.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovunque tranne dove dovrebbero farlo.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane il fatto che siamo l'unico paese in cui gli stipendi non sono cresciuti, anzi sono diminuiti.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

"I miei tempi" non sono poi così lontani. Io credo semplicemente che sia cambiato poco: se non ti impegni e pretendi che una laurea ti fornisca un diritto acquisito, anche se presa senza passione per il settore che si studia, andrai poco lontano, soprattutto in un mondo complesso come quello di oggi, nel quale servono delle competenze che nemmeno esistevano ai tempi dei nostri nonni.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi hai detto che potevo fare meglio, ma che perdo tempo a caxxeggiare, che é ben diverso

L'ho giá detto, lavoro nella distribuzione di elettrodomestici ed elettronica di consumo

C
Cien2015 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è più o meno la stessa cosa che ho detto io...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che scrivi i fatti tuoi in un luogo pubblico caro mio. Cos'è dopo sei felice se ti dicono bravo e ti lamenti se ti dicono che forse potresti fare meglio?
Se non vuoi che si commentino le tue cose sei libero di non scriverle in pubblico, altrimenti le altre persone sono libere di dire la propria e tu resti sempre libero di ignorare quello che ti viene detto.
Soprattutto se chi ti muove critiche lo fa senza offenderti.

Sono ora curioso di capire quale sia il tuo lavoro: è inerente alla commercializzazione delle auto elettriche?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che sei arrivato a giudicarmi, quando nessuno te l'ha chiesto.

La situazione non è come ai tuoi tempi, chi ha la fortuna di avere un indeterminato se lo tiene stretto.

E poi non ti preoccupare, il mio lavoro coincide con le mie passioni, quindi il mio "cazzeggio" coincide con le competenze per il mio lavoro

S
Superciuk 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq la soluzione al prezzo più alto dei veicoli elettrici rispetto a quelli termici la stanno già risolvendo portando questi ultimi al prezzo dei primi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora cerca pure di riposare che se fai i turni e poi non riposi e rischi di minare la tua produzione.

Io sarò un "genio", ma nella mia esperienza lavorativa fatta di 5 contratti differenti 1400€ li prendevo a 20 anni. 20 anni fa...
Quando lavoravo su turni (no notturno) ero a 1800€ (ci condidero pure i benefit come 120€/mese in buoni pasto).

Ma allora non stavo certamente qui a cazzeggiare nel mio tempo libero, ma lavoravo sulle mie competenze per poter ambire a qualcosa di meglio ;-)
Sai poi tu puoi continuare a rispondermi offendendomi se questo ti fa sentire meglio oppure provare a comprendere che quello che ti dico è un grosso consiglio e riflettere se il tempo che passi qui è utile al tuo futuro in un qualche modo o è tempo ed energie che sprechi.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

1500 giovani mi sembrano un campione molto basso, bisogna anche vedere da quali zone dell'Italia sia stato estratto questo campione

Ad ogni modo dubito fortemente che si tratti di una questione economica, altrimenti non si spiegherebbe come mai nelle aziende le auto elettriche te le danno praticamente gratis, ma tutti preferiscano optare per un'ibrida pagando maggiormente al mese

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora faccio i turni, genio...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo mio ma se sei sempre qui a commentare è difficile credere che tu ti sbatta 12 ore al giorno... Era in passato da come lo scrivi, ma pure oggi prendere 1400€ per passare molto tempo a "fare i caxxi propri" ci sarebbe di cui parlarne...

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi sono gli stessi motivi per cui nessuno le compra.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

E questi chi sono? I Visitors?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Impatto ambientale – La sostenibilità è un valore importante, ma deve essere supportata da soluzioni pratiche ed economicamente vantaggiose.

Quando si continua a dire che le uova aumentano il colesterolo in soggetti "normali" o che mangiare carboidrati dopo le 18 fa ingrassare e la gente ci crede.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho instagram.
Ma quindi mi dici che stanno a farlo pure lì e non solo su HDBlog?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se posso permettermi, a leggervi tu e RatGPT (ma pure altre persone) mi pare di risentire alcuni discorsi che faceva mio nonno quando era adolescente io parlando dei 20enni di 30 anni fa...
Credo che ci sia del vero, della retorica e del "ai miei tempi..." in entrambe le vostre versioni.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo dice che il 50% l'acquisterebbe se i prezzi fossero più accessibili.

Non sappiamo cosa farebbe l'altro 50%:
1 - NON l'acquiserebbe neppure se fossero economiche.
2 - l'acquisterebbe anche care come sono oggi.
3 - non acquisterebbe nessuna macchina a prescindere dalla motorizzazione

Quindi letteralmente hai dato una lettura faziosa di un articolo, che forse hai inteso seguendo il tuo bias, e che è scritto in modo poco preciso.
Non mi va di guardare la fonte (che neppure è indicata) per comprendere se almeno la ricerca chiarisca questo punto.

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

basta con sta storia degli stipendi ... pretendere di potervi permettere tutto. c'è chi può e chi non può, se non ti puoi permettere una tesla ti prendi una dacia, o fai rinuncie . invece volete sempre tutto e di più facendo lavori modesti o non facendo un caz.

F
Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

no e nessuno ha mai detto questo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tu hai 10 figli e vivete in una caverna per non inquinare ? Se no non si spiegherebbe la morale che vorresti fare agli altri...

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è andata molto bene, perché fino ad allora i giovani non erano una categoria riconosciuta dalla società. C'erano i bambini e poi gli adulti. Pensa come è cambiato il mondo grazie al 68.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo col passaggio all'Euro(pa) sono raddoppiati i prezzi.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Un promoter guadagna 600€ fidati.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Marco Rossi ti svelo un segreto lr facoltà di medicina sono a numero chiuso e non tutti i genitori hanno i soldi per fare studiare 10 anni i figli.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
I giovani, però, hanno il potere di cambiare le cose,

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo papau, ero a Roma contro Prodi, e i caschetti delle FdI erano legati alla cintura.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando i giovani hanno lottato per un mondo migliore, nel '68, non è andata esattamente bene...

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

La CGIL porta tuttora i pensionati per un panino con la porchetta.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

papau infatti le risorse migliori vanno all'estero.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

RatGPT sei anche stato fortunato e sei anche un po' fazioso, ci lamentiamo coi giovani che non vogliono lavorare e poi ci lamentiamo se stanno a sgobbare sabato e domenica nelle catene per 4 soldi con contratti schifosi e senza prospettiva.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi chiedere ai giovani di responsabilizzarsi e sudare se non offri loro una prospettiva.

come puoi chiedere agli schiavi moderni di credere in se stessi, impegnarsi se poi dopo sei mesi /1 anno li mandi a casa perché alle aziende costa meno? Trattati come numeri e basta!
in un'economia in continua evoluzione e cambiamento, in cui molte aziende non sopravvivono al ricambio generazionale ( abito ad 1h dall ' ex distretto industriale di Fabriano) è più facile vedere prospettive come tiktoker che nel lavoro tradizionale!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che se anche lavori tra auto e spese varie ti rimane poco da spendere.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

ACTARUS debito pubblico e pochi figli, con conseguente allungamento all'infinito dell'età pensionabile; inquinamento di aria acqua e terra; tutto per fare la bella vita.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo per la grn z costano troppo?

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
se gli stipendi fossero cresciuti di pari passo con l'aumento del costo della vita,

In passato la "scala mobile" è stata una delle concause di quel buco nero del debito pubblico.

Anche gli incentivi non c'entrano nulla:

Se avessi potuto anche io avrei ristrutturato la vecchia casa dei miei genitori col 110, il debito pubblico da incentivi non lo vedo, o meglio: meglio che ne usufruisco io che il vicino 😉

la diffusione delle elettriche dovrebbe partire da utilitarie low cost aventi come target quelle persone che lasciano la città poche volte l'anno.

In teoria no. Non è un caso che tesla produca "Supercar" e non una eventuale model 2: c'è più margine da pochi prodotti che dalla massa. Vedi l'evoluzione degli OLED, gli iPhone, le Ferrari vs la fiat.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che quel mondo sia finito almeno 20 anni fa, e non esiste piú, e se si continua cosi non esisterà piu a lungo.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta ci sia stata alcuna archiviazione ultimamente, negli anni passati ci sono state anche condanne pesanti.
Forse manifestano proprio poco, quello si, anche perché sanno che sono pochi e la loro voce conta niente.
Ai giovani che stanno in Italia rimane solo piú sgobbare per pagare lo scandaloso debito pubblico e pensioni che hanno fatto genitori e nonni con scelte poco lungimiranti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E come l'avrebbero distrutta dimmi..?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è da piangere, altro che a guardare la nave affondare

https://uploads.disquscdn.c...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è però una sostanziale differenza, almeno prima si era nelle condizioni in cui di lavoro c'è n'era molto, che ti permetteva di ritrovare lavoro in breve tempo, e lo stipendio era adeguato a potersi permettere di prendere una casa, anche in affitto, ho ricordi da ragazzino che un bilocale lo si riusciva a prendere in affitto a 350 euro, ora per lo stesso bilocale c'è ne vogliono 600 euro se hai fortuna.

Il mio obiettivo è di prendermi casa e farmela come la voglio io, infatti risparmio da quando ho iniziato a lavorare, quindi ora siamo a 8 anni, ma l'indeterminato c'è l'ho solamente da 1 anno e mezzo, nonostante sia uno che non si è mai tirato indietro, con tirocini da 400 euro e 40h, un lavoro da 12h al giorno fuori, sotto ad ogni condizione atmosferica ecc.

Ora ho uno stipendio da 1400 euro, ma senza una base che mi sto creando, non mi posso permettere di fare ancora il passo, i miei colleghi che hanno preso casa sono o in 2 con il doppio stipendo, o hanno alle spalle una famiglia che sta bene economicamente, e anche così gli rimane in tasca ben poco

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a 27 uso ancora quella di mia madre e manco ho e riesco a trovare un lavoro (decente).

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora state lì seduti a guardare la nave affondare.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Indagini aperte dalla magistratura che puntualmente finiscono archiviate. E non da da due anni.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che i giovani votino poco e male ti do ragione.
Ma i fatti sono che anche se tutti i giovani votassero, e votassero compattamente, non ci sarebbero comunque i numeri per cambiare niente.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero, le generazioni precedenti hanno in parte, con le loro scelte, danneggiato il futuro di chi è venuto dopo, ma è anche ora di smetterla di colpevolizzare.

Io ho pochi anni più di te, se 97 è il tuo anni di nascita, e ti posso assicurare che tantissimi miei coetanei, invece che rimboccarsi le maniche e progettare il loro futuro, hanno perso gli anni più importanti frignando e oggi passano i prodotti alla cassa del discount per campare.

Nella vita nessuno ti regala una sega.

Ti porto la mia esperienza: nella vita ho sempre voluto fare l'informatico, fin da quando ero bambino, volevo lavorare con i computer, punto e basta.

Ho studiato, ho lavorato un anno per 600 euro al mese, poi ho cambiato azienda e, a 20 anni, avevo già uno stipendio più che dignitoso. Sono andato a lavorare all'estero per un anno, poi sono tornato e ho cambiato diverse aziende per trovare un ambiente produttivo e che puntasse sulla formazione più che su compiti ripetitivi.

Oggi, a 30 anni, ho uno stipendio più che dignitoso, una casa, una macchina, vivo benissimo in Italia e sono soddisfatto di quello che ho fatto.

Avrei potuto fare come fanno in tanti, prendere una laurea in scienze della comunicazione e poi cercare un lavoro non per passione, ma esclusivamente per lo stipendio, trovandomi ad essere uno dei tanti insoddisfatti con una vita di m3rd4 e un lavoro che mi fa schifo, invece ho preferito soffrire qualche anno, formarmi, imparare una professione e poi raccogliere i frutti.

Poi tutto vero quello che dici, ma è altrettanto vero che tanti giovani amano piangersi addosso e pensano che qualcuno ti debba qualcosa per diritto acquisito, ma non è così, anzi, non è mai stato così.

Ai tempi dei nostri genitori e dei nostri nonni spesso si andava a lavorare da ragazzini per portare a casa il pane, non è che tutti i "vecchi" se la siano goduta così tanto come oggi ci piace tanto raccontare.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero fino ad un certo punto: io non sono più giovane, nel senso che non appartengo alla Gen Z, ma questi discorsi li sentivo fare anch'io quando avevo 18 anni, ma vanno contestualizzati.

Per combinare qualcosa nella vita (e per combinare qualcosa non intendo essere ricchi o di successo, ma fare un lavoro che piace, ad esempio) bisogna prima di tutto avere un progetto.

Io avevo il progetto di fare l'informatico e mi sono impegnato per realizzarlo. Ho lavorato per 600 euro al mese per circa un anno, poi sono passato a 1200, poi a 1500 e ora ne guadagno 2000, dopo 12 anni di esperienza sul campo.

Questo per dire cosa: PRIMA bisogna avere un progetto, POI bisogna realizzarlo.

Io vedo tantissimi giovani che studiano cose a caso, senza la minima passione, perché "almeno ho la laurea". Notiziona, la laurea non serve a niente da sola.

Nella vita bisogna avere un progetto e impegnarsi per realizzarlo, non fare cose a caso, senza passione, per poi provare a realizzarsi facendo qualcosa che paga bene.

Si sceglie un settore che si ama, si studia per diventare bravi, si lavora per avere esperienza, poi si pretendono i soldi e i benefit del caso.

Ma alla base di tutto ci deve essere la passione, perché se ti laurei a caso studiando a memoria, al massimo puoi ambire a fare il cassiere.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la gen z il futuro si chiama monopattino... Altro che auto.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Un medico che opera nella sanità pubblica guadagna due lire rispetto ai colleghi all'estero. E fare il medico non è esattamente come fare il cassiere: è un lavoro di responsabilità che obbliga a turni difficili, stressante a livello fisico e mentale, che quindi deve essere remunerato in maniera consona.

Che poi ci siano tantissimi giovani che studiano "giusto per", senza nemmeno una vaga idea di che cosa fare nella vita e che pensano che basti una laurea per essere qualcuno, è anche vero, ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che la verità sta nel mezzo: le generazioni precedenti hanno sicuramente delle responsabilità, perché hanno votato in base al mero interesse personale strafregandosene altamente del futuro di chi sarebbe venuto dopo.

I giovani, però, hanno il potere di cambiare le cose, eppure tantissimi giovani elettori continuano a votare per quel sistema istituito dai loro nonni e dai loro genitori.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, guarda, io non sono più giovane, purtroppo, e le "vere" auto, come le chiami tu, le ho viste e le ho anche guidate. Ma i tempi cambiano. Ormai guidare è diventato un stress già soltanto per il traffico, senza nemmeno tirare in ballo gli autovelox, le ZTL, i varchi e chi più ne ha più ne metta, è quindi normale che i giovani crescano più disinteressati nei confronti dell'auto.

Io stesso, che ho sempre amato le auto e mi sono anche tolto diverse soddisfazioni, ormai guido soltanto piccole utilitarie per andare da A a B e me ne frego altamente che siano termiche o elettriche, basta che facciano il loro lavoro nel modo più comodo ed economico possibile.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, oddio... Diciamo che ci sono anche tanti giovani che spendono e spandono a casaccio.

Oggi come oggi, con un diploma o una laurea, uno stipendio da 1200-1500 euro è più che avvicinabile anche senza 10 anni di esperienza. Considerando che la maggior parte dei giovani vive con i genitori, una cifra del genere dovrebbe permettere loro di risparmiare un bel po' di soldi.

Il problema è che sempre meno giovani hanno idea di che cosa vogliono fare nella vita e finiscono per studiare cose a caso pensando che una laurea, da sola, serva a qualcosa, quando in realtà non è così.

PRIMA bisogna costruire un progetto di vita, POI bisogna muoversi per realizzarlo. Una laurea in ingegneria presa studiando in maniera mnemonica senza nessuna passione, ad esempio, non serve a niente.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso sia una questione di "gen".

L'auto, ormai, non è più uno status symbol, ma semplicemente un insieme di latta con un motore, che serve per spostarsi da A a B.

Quindi, fanatici a parte, penso che chiunque sarebbe disposto a passare all'elettrico se:

- i prezzi delle vetture fossero concorrenziali
- i tempi di ricarica fossero minimi
- la rete di ricarica fosse diffusa in maniera capillare anche fuori dalle grandi città
- i modelli entry level non avessero un'autonomia reale da macchina Chicco

Anche gli incentivi non c'entrano nulla: se gli stipendi fossero cresciuti di pari passo con l'aumento del costo della vita, e questo è un tema non soltanto italiano, no ci sarebbe bisogno di alcun incentivo, del quale invece si sente il bisogno a causa della diminuzione del potere d'acquisto.

Fino a quando i produttori avranno il coraggio di chiedere 30mila euro per una city car elettrica che, in autostrada, si ferma dopo 250 KM scarsi, è ovvio che di vetture del genere se ne vedranno poche, soprattutto in mano ai giovani che, per ovvie ragioni, sono meno stabili economicamente rispetto a chi lavora da 20 o 30 anni.

Poi bellissime le berline elettriche, bellissimi i SUV elettrici, ma resta comunque tutto sbagliato: la diffusione delle elettriche dovrebbe partire da utilitarie low cost aventi come target quelle persone che lasciano la città poche volte l'anno.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh invece si, non no, non buttare in caciara.
Chi carica la polizia é giusto che si prenda le manganellate.
Ma chi manifesta pacificamente no. Eh invece ci sono i video palesi, tanto che ci sono indagini aperte dalla magistratura con poliziotti responsabili identificati.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ti assume più subito con un contratto normale, ma ti assumono in tirocinio, con la promessa che alla fine ti fanno un indeterminato, ma alla fine ti lasciano a casa perché gli conviene continuare a prendere gente in tirocinio

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un medico guadagna 600 euro? Non mi pare ...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta guardarsi intorno, la situazione attuale proviene dalle scelte e non scelte fatte dalle generazioni precedenti.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

No mi dispiace ma se manifesti pacificamente non prendi le manganellate, le manganellate le prendi se cerchi di sfondare il cordone di polizia, uomini che prendono 1300€ al mese oltre a insulti, sputi, pietre e legnate da gente che pensa gli sia tutto dovuto ma che non muove un dito per il proprio futuro.

F
Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

tu si che hai capito l'articolo.. dice letteralmente: la gen z non schif4 le elettriche ma costano troppo per le loro tasche...

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando lo fanno pacificamente si prendono le manganellate che il governo fa finta di non vedere (successo sia da sx che di dx).
Fossero tanti da incedere qualcosa ti darei ragione, ma quando votano non contano niente perché tanto sono due gatti rispetto ai boomer.
Quindi si dividono tra chi sta in casa su Instagram senza speranza, chi con una finta speranza di cambiare le cose viene sfruttato e muore di fame, e chi é stufo delle cause perse e espatria nei paesi civili.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma solo se la paga e ricarica il papy
Grazia Graziella e grazie..

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte cose che i giovani di oggi potrebbero fare ma non fanno, preferiscono indignarsi su instagram.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Gen V che dicono?

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo votando persone sbagliate per contentini elettorali e non scendendo in piazza quando certe porcate erano state approvate (E parlo soprattutto di 30-40 anni fa)

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a 21 anni mi sono comprato la Golf GTI, 40 milioni, facevo l'operaio.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

E come avrebbero distrutto il futuro dei giovani?

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se i giovani di oggi non hanno una lira neanche per il cinema..

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico di no,a meno che non abbia la villetta privata o non trovi collonine da 500kw di potenza ovunque per poter ricaricare in 10/15 minuti massimo

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbe come i bumer, x y ,z, millenial anche alfa e beta dicono le stesse cose

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, ma ti fidi a prendere un'elettrica usata?

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta incentivare ogni collo di c4zz0 per fare passare gli sfizi alla gente.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come facciamo a comprarci un auto nuova*

È già tanto riuscire ad averne una usata

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi giovani che non si fanno schiavizzare, con stipendi da fame da 600 euro al mese, e chi può se ne va dall'italia...

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

niente di strano, la gran parte della generazione Z non ha conosciuto le "vere" auto. chi è cresciuto vedendo le prime fiat punto, le alfa 145/146, o le lancia dell'oblio del marchio come la y, è normale abbiamo a tutt' oggi un trauma. Le generazioni prima sognano ancora di poter guidare le auto volanti a loro promesse, invece ancora stanno su gomma e per di più con le pile, quelle che abbiamo sempre chiamato telecomandate!

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi mancano i medici ... ah questi giovani che si lamentano perché non gli danno uno stipendio con un diploma in nullologia comparata ...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

E come facciamo a spendere 30k€ minimo per una elettrica (ad eccezione di quelle 3-4 cinesi miracolosamente sotto i 30k)?

K
Kimi 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno tra i 15 e i 30 anni, saranno studenti la maggior parte

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo che la tua generazione ha distrutto il futuro dei giovani, che non si possono permettere un mutuo, non possono crearsi una famiglia ecc, direi che é il minimo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il termico che ha ricevuto incentivi diretti e indiretti negli ultimi 30 anni, non é una tecnologia valida, giusto?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma vale anche lato incentivi industriali? Per probabilmente non resterebbe in piedi una sola azienda

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E se paga Papà

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il 70% non è disposto a spendere di più per un’elettrica rispetto a un’auto a combustione tradizionale."

Le case automobilistiche: "È tempo di aumentare ancora i prezzi allineandoli alle elettriche".

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo con incentivi? Tutti green con il qulo degli altri...
Se una tecnologia è VALIDA, il mercato si sposta SENZA necessità di incentivi... PUNTO.
I ragazzi della gen Z meglio restino su TikTok...

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io dico si, ma se le batterie non bruciano, se il prezzo è sui 15000€ e mi fa 600 Km con una ricarica da 5 minuti e abbia degli interni non da peg-perego.
Ovviamente non una Tesla, ma la grandiosa BYD One! Quella si che è una macchina!

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il 60% è fortemente socialista.

p
panco89 01 Jan 1970 @ 00:00

e grazie al c_____