Smart pronta a riprendersi le città con #2, l'erede della ForTwo
Design Mercedes e tecnologia Geely: i segreti della Smart #2, citycar elettrica con batteria da 30 kWh erede della ForTwo
Due posti secchi, trazione posteriore, dimensioni ridotte e capacità di parcheggio da fuoriclasse. Chi ha bazzicato le strade delle grandi metropoli d’Europa, da Roma a Parigi passando per Londra, si è imbattuto certamente nella Smart ForTwo, un fenomeno commerciale per più di un decennio. Un veicolo così rivoluzionario e determinante, che “Smart” stessa è diventata sinonimo diretto di citycar. Oggi, però, le cose sono cambiate perché il marchio ha varato un cambio di gamma e di immagine radicale, tanto da scaricare quel modello che era stato il pilastro per tanti anni. Tuttavia, in questi tempi di giravolte anche Smart è pronta a ritornare sui propri passi confezionando l’erede della ForTwo che dovrebbe debuttare a breve, al prossimo Salone di Pechino: ovviamente parliamo della #2.
Intreccio tra passato e futuro
Dal punto di vista estetico, la Smart #2 richiama da vicino lo stile della ForTwo di seconda generazione, come si intuisce dalle foto spia dell’esemplare sorpreso sulle strade cinesi. Il team di Mercedes-Benz, responsabile del design esterno, ha optato per linee compatte con sbalzi estremamente ridotti, un cofano corto e fari dall’aspetto “accattivante”.
Tra i dettagli distintivi emergono il tetto a contrasto, le maniglie delle portiere posizionate sui bordi e la presenza di due tergicristalli anteriori. Nonostante i prototipi avvistati montassero cerchi in acciaio, la versione di serie sarà equipaggiata con cerchi in alluminio, mentre le porte di ricarica sembrano essere collocate sui parafanghi anteriori.
Tecnologia Geely e ingegneria complessa
Sotto la carrozzeria curata dai designer tedeschi, brilla un powertrain sviluppato da Geely, partner della joint venture al 50% con la Stella di Stoccarda. Dunque, la Smart #2 nasce sulla nuova architettura modulare ECA, progettata per ospitare un singolo motore elettrico sull’asse posteriore e una batteria da 30 kWh.
Con una lunghezza di circa 2,7 metri e un passo di 1,9 metri, la vettura rappresenta una vera sfida ingegneristica. Come sottolineato dal CEO globale Tong Xiangbei, sviluppare una microcar è paradossalmente molto più complesso che progettare un’auto di grandi dimensioni.
Presto sul mercato
L’arrivo sul mercato (Europa e Italia compresa), previsto per la fine del 2026, ha un obiettivo chiaro: dare una spinta decisiva alle vendite del brand, specialmente in Cina dove i volumi sono al di sotto delle attese. Con l’integrazione di tecnologie avanzate, come la telecamera posizionata dietro il parabrezza per i sistemi di assistenza, la Smart #2 non vuole essere solo un’auto da città, ma il punto di riferimento di una nuova era urbana nella quale le dimensioni ridotte tornano a essere un valore aggiunto.
-
Fonte:
- CarNewsChina