Renault tratta con Geely per la cessione di quote delle attività nei motori endotermici

31 Agosto 2022 10

Renault starebbe trattando con Geely e con un gruppo petrolifero di cui non si conosce l'identità per la cessione di quote delle proprie attività legate ai motori endotermici che il marchio francese intende scorporare da quelle legate ai modelli elettrici. Questo è quanto riporta un rapporto di Reuters. Dalle parti interessate, per il momento, non sono giunti commenti.

SI PUNTA SULL'ELETTRICO

Il rapporto - che comunque deve essere preso sempre con le dovute cautele - spiega che il marchio francese presenterà in autunno i piani per la creazione di un'unità dedicata ai veicoli elettrici con sede in Francia e un'altra con sede all'estero che riunirà tutti i suoi siti di produzione dei motori a benzina e ibridi e delle trasmissioni che si trovano in Spagna, Portogallo, Turchia, Romania e America Latina. Si tratta di una strada molto simile a quella già intrapresa da Ford che ha separato le attività legate ai motori endotermici da quelle delle vetture elettriche.

Renault intende rimanere l'azionista di maggioranza della sua divisione focalizzata sulle elettriche che darà lavoro a circa 10 mila persone. Questa divisione dovrebbe poi arrivare ad essere quotata in borsa nella seconda metà del 2023. Per quanto riguarda la divisione legata ai motori endotermici, il marchio francese dovrebbe, alla fine, arrivare a detenerne solo il 40%. Geely andrebbe a rilevare un 40% e la società petrolifera il restante 20%.

Le trattative sarebbero ancora in corso e il rapporto aggiunge che non è escluso che potrebbe esserci spazio per altri produttori. Che Renault possa scegliere Geely non deve sorprendere visto che le due società collaborano da tempo. A quanto pare, sembra che Nissan non entrerà in questo progetto, nonostante Renault abbia invitato il costruttore giapponese a farne parte.

Perché Renault punta a cedere buona parte delle attività legate ai motori endotermici? In primo luogo per poter ottenere capitali freschi da investire nello sviluppo dei modelli elettrici. In secondo luogo, la partecipazione con Geely permetterebbe di condividere i costi dei motori benzina e diesel.

Secondo il rapporto, invece, la partecipazione di una compagnia petrolifera servirebbe a supporto dello sviluppo dell'idrogeno verde e delle infrastrutture necessarie per rendere praticabili le auto a celle a combustibile.


10

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Sven Goran E.

Sembrerebbe una mossa quasi disperata. Laddove tutti stanno rinunciando alle collaborazioni con le aziende controllate dal CCP per ovvi motivi, Renault ha la necessita' di andare controcorrente.

=METTEK=

Beh se non ci sarà più mercato in futuro per quei tipi di motori fanno bene a farlo ora. Ritardare rischiano che manco i cenesi sarebbero interessati.

=METTEK=

Sveglia te. La Cina non ha mica detto di interrompere la produzione delle ICE nel 2035.

ACTARUS

a noi in cambio ci propinano spazzatura elettrica inutile

Margaret Thatcher

A loro interessa il know how che possono reimpiegare per gli usi più disparati, fra qui anche quello militare

max

Se i motori termici fossero finiti perché i cinesi li vorrebbero?
Sveglia

ACTARUS

Alla fine si prenderanno tutte le case europee

Ikaro

Va beneeeeee

MatitaNera

Ghigliottina!

Ricchi Jango

I francesi fanno sempre mosse troppo azzardate.
Ma poi la pagheranno come al solito.

Auto

Volkswagen Tiguan eHybrid, 2 settimane alla guida del SUV Plug-in

Auto

Auto elettrica fa rima con casa e indipendenza energetica | Un caffè con Silla

Auto

Honda HR-V eHEV: spaziosa, pratica ed efficiente | Recensione e Video

Auto

La nostra avventura con un van camperizzato (e che van!) | Video