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Renault entra nella difesa: accordo per realizzare droni militari con Turgis Gaillard

Renault conferma il suo coinvolgimento in un progetto di droni militari guidato dal Ministero della Difesa francese

Renault entra nella difesa: accordo per realizzare droni militari con Turgis Gaillard
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 20 gen 2026

Renault ha dichiarato di aver stretto una partnership con Turgis Gaillard per sviluppare droni ad uso militare. Non è la prima volta che si parla della possibilità che la casa automobilistica francese entri nel settore della difesa. Questa volta, però, pare che ci siamo davvero. Stando a quanto riportano diverse fonti tra cui il Financial Times, Reuters e La Tribune, Renault ha raggiunto un accordo con un’azienda francese del settore della difesa per la produzione di droni, in un’iniziativa sostenuta dal Ministero della Difesa francese. La casa automobilistica francese collaborerà quindi con Turgis Gaillard per produrre droni in due dei suoi stabilimenti.

RENAULT PRODURRÀ DRONI

Ecco cosa ha detto il CEO del marchio Renaut Fabrice Cambolive all’emittente BFM Business:

Siamo stati contattati per la nostra competenza industriale, produttiva e di progettazione. Questo progetto è in corso ed è guidato dal Ministero della Difesa. Confermiamo la nostra partecipazione a questo progetto, su richiesta dello Stato.

Tuttavia, Renault e Cambolive non hanno confermato le indiscrezioni secondo cui i droni sarebbero stati prodotti in serie negli stabilimenti Renault di Cléon e Le Mans in Francia. Il contratto fa seguito alla richiesta del governo francese di giugno di collaborare con aziende automobilistiche e della difesa per la produzione di droni. Vale la pena di notare che in passato, la casa automobilistica francese ha già prodotto equipaggiamenti per la difesa. Al momento, non ci sarebbero conferme se i droni saranno destinati ad attività offensive, difensive o di sorveglianza.

Turgis Gaillard con cui lavorerà Renault è un’azienda francese operante nel settore della difesa, fondata nel 2011, che impiega circa 400 persone e realizza un fatturato di 80 milioni di euro. Tra i suoi prodotti figura AAROK, un drone da 20 metri a lunga autonomia. Secondo quanto affermato da La Tribune, sarà creata una joint venture paritaria chiamata Chorus. Inoltre, il quotidiano francese aggiunge che i due partner potrebbero realizzare un drone tattico con un’apertura alare di circa dieci metri “a un prezzo estremamente competitivo”, con una produzione fino a 600 unità al mese entro la fine del primo anno di attività. Sui piani di produzione, però, non ci sono conferme e quindi si attendono informazioni più precise.

Al momento, l’unica certezza è che un’iniziativa nel settore dei droni militari sta prendendo forma con un progetto in collaborazione con Turgis Gaillard, sotto la supervisione dell’agenzia francese per gli appalti della difesa.

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