Renault svela una concept car con motore ad idrogeno. Debutto a maggio
A maggio debutterà un nuovo prototipo.
A maggio, Renault presenterà una nuova concept car che incarnerà, racconta il marchio francese, gli impegni della sua strategia di sviluppo sostenibile e cioè ambiente, sicurezza ed inclusione. Il costruttore ha condiviso anche una prima immagine teaser della vettura assieme a qualche primo piccolo dettaglio.
Progettata sotto la direzione di Gilles Vidal, Direttore del Design di Renault, questa concept car va nella direzione dell’obiettivo annunciato di recente dall’azienda di raggiungere un mix energetico al 100% elettrico entro il 2030. La caratteristica davvero interessante del concept è che disporrà di una motorizzazione ad idrogeno. Purtroppo non sono stati forniti dettagli tecnici sul motore e dunque bisognerà attendere la presentazione della concept car per saperne di più. Si tratterà di una soluzione Fuel Cell o di un motore endotermico alimentato ad idrogeno? Non è chiaro ma siccome nello scarno comunicato si parla di un concept che va nella "direzione dell'obiettivo di avere un mix energetico al 100% elettrico entro il 2030", si può pensare che in realtà l'auto adotti un powertrain Fuel Cell. Del resto, il marchio francese sta investendo molto in questa tecnologia e ha già presentato alcuni veicoli commerciali Fuel Cell. Vedremo….
Il marchio francese aggiunge poi che l'auto mostrerà anche i progressi realizzati in termini di economia circolare, materiali riciclati e riciclabili. Inoltre, la concept car proporrà innovazioni tecnologiche al servizio della sicurezza del conducente e dei passeggeri. Dunque, sulla carta questo prototipo appare molto interessante. Il teaser che mostra solo una parte del frontale, fa capire che il concept dovrebbe essere un SUV con un design evoluzione di quello dell'attuale Megane E-Tech Electric.
Non rimane che saperne di più. Possibile che prima del debutto a maggio, Renault fornisca qualche ulteriore dettaglio del concept il cui nome non è ancora stato comunicato.
Ed è per questo che in the e caffè vado di dolcificante, ma dopo cena mangio cioccolato vero 😝 (o panettone a Natale)
Non possono esplodere quelle bombole ne per incidente ne per incendio perché fruttano una caratteristica peculiare dell'idrogeno : l'estrema volatilità. Infatti, come sulle auto fcv, le bombole sono dotate di valvole che all'aumento della pressione sia per schiacciamento che per calore rilasciano l'idrogeno. E visto che all'interno delle bombole non c'è aria l'idrogeno anche se prendesse fuoco creerebbe una colonna di fuco verso l'alto durando solo qualche minuto.
Non oso pensare a cosa succerebbe se esplodesse anche una sola bombola su quel camion 😱
Se faranno una sorpresa vuol dire che in "segreto" sono più avanti di Toyota ma sarebbe già saltato fuori.
In realtà è anche per trasportarlo ad una pressione maggiore perchè la relazione tra spessore e dimensione non è proporzionale.
Più pressione più ne trasporti.
In teoria anche il bombolone dei camion GPL va bene . il problema è che con quello che ci metti dentro di idrogeno alla pressione massima del bombolone ci rifornisci 3 auto.
Ma infatti...siamo alle barzellette
Bisogna vedere i calcoli energetici, magari una bella tettoia di fotovoltaico potrebbe essere molto vantaggiosa, magari del tutto inutile. Di certo il solo compressore consumerebbe un bel po'.
Beh, cacao e latte in se non hanno molte calorie. Il problema sono gli zuccheri, ma quelli si possono sostituire con un buon dolcificante (tipo l'eritritolo, dopo averlo tritato super finemente però)
Si sta a malapena andando avanti con l'infrastruttura per l'elettrico, figuriamoci se dovessero pure creare quella per l'idrogeno
Per piccoli volumi forse sì (anche se ritengo antieconomico una cosa del genere), ma pensa se dovessero riferonire un'auto dietro l'altra... non penso che un impianto in loco potrebbe coprire il fabbisogno
in realtà non è per trasportarlo ad una pressione maggiore, ma perchè se dovessi utilizzare un'unica enorme bombola, la bombola stessa dovrebbe avere uno spessore molto alto per resistere alla pressione dell'idrogeno. Riducendo il diametro della bombola, lo spessore della bombola stessa si riduce drasticamente e diventa molto più economico fabbricare le bombole
In realtà potrebbe essere un grande vantaggio poter produrre l'idrogeno in loco, direttamente nella stazione. Ma dubito che sia così semplice come cosa, sia lato energetico sia lato impiantistico.
sì appunto... tanto per dare ulteriore conferma di come sia un semplice esercizio di stile
Non male il frontale.
Peccato sarà il milionesimo SUV sul mercato
Non è chiarissimo in realtà. Renault parla genericamente di "motorizzazione ad idrogeno" che può voler dire tutto. Poi però nel comunicato parla anche di una vettura che va nella "direzione dell'obiettivo di avere un mix energetico al 100% elettrico entro il 2030". Quindi farebbe più pensare ad una soluzione Fuel Cell su cui i francesi stanno già investendo. Per cui io propenderei per il Fuel Cell. Poi magari faranno una sorpresa...
Non capisco perché si debba sempre stravolgere quello che uno scrive.
Dico solo che secondo me è molto più complicato e costoso, nel breve-medio periodo, istituire una rete di distributori di idrogeno che si portano dietro molte problematiche in più rispetto ad installare 10, 20, 50 colonnine di ricarica.
Inoltre la tecnologia delle fuel cell è ancora "acerba", nel senso che la sua efficienza è ancora troppo bassa per essere considerata una vera soluzione all'elettrico 'puro". Inoltre l'idrogeno va stoccato ad alte pressioni anche dentro la propria macchina, con tutti i problemi che ne conseguono (sicurezza, spazio occupato etc...).
Mettiamoci poi che non esistono strutture che producano idrogeno a quantità rilevanti per un parco auto (cosa che invece si sta evolvendo rapidamente con le fabbriche per batterie).
Per cui, di nuovo, tutto figo sì, ma veramente se fossi in una azienda punterei miliardi dei miei investimenti su una tecnologia che è chiaro non abbia alcuna possibilità con l'evoluzione attuale dell'elettrico?
Il dato interessante è che riesce a malapena a rifornire 15 autobus al giorno con un'autonomia di 200 km.
Ah interessante questa cosa :)
Questa è l'unica stazione italiana per la distribuzione dell'idrogeno, sita sulla Brennero all'uscita Bolzano Sud, sembra abbastanza nella norma:
https://uploads.disquscdn.c...
Qui c'è anche qualche dato interessante:
https://www.autobrennero.it/it/sostenibilita/idrogeno/Non hai una cisterna per il trasporto dell'idrogeno ma il rimorchio è formato da diverse mega bombole, questo per trasportarlo ad una pressione leggermente superiore ma ridurre drasticamente il rischio.
https://uploads.disquscdn.c...
Perchè capillare? mica è come le colonnine della ricarica che al momento ne dovresti avere milioni, con l'idrogeno fai il pieno analogamente a come lo fai per il gpl o metano, quindi in cinque minuti, basterebbero un pò di stazioni sparse sul territorio
Concordo sul fatto che il problema maggiore è la pressione in cui viene "stoccato" l'idrogeno, insomma avere autocisterne del genere in giro per le città non è il massimo, ma del resto anche il gpl o il metano non lo trovi al centro delle città ma più in periferia / esterno
Le elettriche a batterie non saranno mai il futuro per tutti fino a che non migliorerà drasticamente la tecnologia delle batterie
Continuo a sostenere che immaginare una rete capillare di distribuzione dell'idrogeno è a mio parere impensabile. Troppo costosa e troppi rischi (pressioni elevatissime). Senza contare la produzione stessa di idrogeno su larga scala.
Forse può avere un senso per grossi mezzi di locomozione, ma non per le auto che ormai sono focalizzate sull'elettrico e questo, che ci piaccia o meno, è il futuro.
Solo Toyota sta sviluppando e testando un propulsore a idrogeno, quindi con pistoni e compagnia bella. E se Toyota dice che è una scommessa e servirà tempo per una eventuale commercializzazione, è scontato che quello della Renault avrà la pila a combustibile. Nessuno spende soldi, oggi più che mai, per presentare una concept con una tecnologia che non si bene come farla funzionare in modo efficiente. Comunque per il fatto che non solo Renault a breve - medio termine, e non i soliti Jap, hanno in programma la presentazione di modelli differenti della solita batteria confermano che il futuro green sarà inevitabilmente una somma di varie tecnologie, dall' idrogeno agli E-Fuel e compagnia bella.
Non sono bombe, se sapessi come sono costruite e i loro dispositivi di sicurezza.
Si lo so :)
Non ufficialmente.
Ma non mi pare che i tedeschi abbiano lanciato bombe H
Infatti il dialetto è il tedesco.
E se ci volesse un suo isotopo? Non so, del deuterio o del trizio.
Non mettiamoli troppo vicini vicini....
a Bolzano girano bombe H da anni
Favoloso
prima si scrive che il propulsore è ad idrogeno, quindi con pistoni e idrogeno
poi si scrive
se sarà fuel cell il propulsore non è ad idrogeno come scritto prima.... se non si sanno le cose facciamo altro please.
Anche questo mio post sparirà
Renault vuole mettere in vendita una bomba H ambulante?
Auguri.