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Red Bull RB17 pronta al debutto: tutto sulla hypercar da pista definitiva

Hypercar estrema da pista, la RB17 unisce aerodinamica radicale, V10 aspirato e tecnologia ibrida per prestazioni vicine alla Formula 1

Red Bull RB17 pronta al debutto: tutto sulla hypercar da pista definitiva
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 5 gen 2026

Il progetto RB17 è arrivato alla sua forma definitiva e, guardandolo, è difficile non pensare che Red Bull abbia deciso di ignorare qualsiasi riferimento terrestre. Questa hypercar da pista, utilizzabile solo in circuito, sembra più un oggetto volante che un’automobile tradizionale, tanto per estetica quanto per contenuti tecnici.

Siamo davanti a una vettura estrema in ogni senso. La base è un telaio monoscocca in fibra di carbonio, affiancato da una trasmissione realizzata nello stesso materiale e da una configurazione a trazione posteriore. Il cuore del progetto è un powertrain ibrido che arriva a 1.200 cavalli complessivi, un valore che da solo chiarisce le ambizioni del modello.

Il debutto ufficiale è previsto nel corso del prossimo anno, ma la RB17 non nasce dal nulla. Già nell’estate scorsa un prototipo aveva anticipato il progetto al Goodwood Festival of Speed. Da allora l’auto non è stata stravolta: la filosofia è rimasta la stessa, mentre design, soluzioni tecniche e dettagli sono stati progressivamente rifiniti fino alla versione finale.

Il tutto si inserisce in un momento tutt’altro che lineare per Red Bull. Christian Horner, ex Team Principal e CEO, è stato licenziato in seguito ad accuse di cattiva condotta sessuale. Adrian Newey, Chief Technical Officer del gruppo, ha invece lasciato l’azienda per passare ad Aston Martin. A raccontare l’ambizione tecnica della RB17 è rimasto anche Rob Gray, Technical Director di Red Bull Advanced Technologies, figura centrale nello sviluppo del progetto.

Un design nato per l’aerodinamica estrema

Guardando alla configurazione aggiornata di gennaio 2026, la RB17 si presenta come una biposto da pista con linee più pulite rispetto al prototipo, pur mantenendo un’impostazione aggressiva. I fari a LED, sottili e integrati nella carrozzeria, confermano che ogni superficie è stata studiata con l’aerodinamica come priorità assoluta.

Nonostante l’abbondanza di elementi aeroattivi scolpiti direttamente nella fibra di carbonio, Red Bull ha mantenuto alcune dotazioni che richiamano le auto stradali. Ci sono gli specchietti retrovisori e persino un tergicristallo, una scelta dettata dalla necessità di migliorare una visibilità già compromessa dalla superficie vetrata ridotta e dalla posizione di guida molto bassa.

All’interno, invece, l’approccio è radicale. Nessun touchscreen, nessun elemento superfluo. I comandi sono fisici, essenziali, pensati per l’uso in pista. La logica è semplice: quando si guida a certi limiti, anche distogliere lo sguardo per un attimo può significare passare dalla vittoria all’errore.

Motore V10, ibrido e produzione ultra-limitata

E il powertrain? La RB17 monta un V10 aspirato da 4,5 litri sviluppato da Cosworth. Un motore capace di salire fino a 15.000 giri al minuto e di erogare 1.000 cavalli da solo. A supporto un unità elettrica che contribuisce ad aggiungere altri 200 cavalli. Parliamo quindi di una potenza complessiva di ben 1.200 cavalli.

Il peso resta sotto la soglia dei 900 chilogrammi, un dettaglio che aiuta a capire perché in Red Bull non abbiano problemi a parlare di prestazioni da Formula 1. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere tempi sul giro di livello assoluto, accompagnati da una velocità massima che va oltre i 350 km/h.

Per gestire numeri di questo tipo, la RB17 utilizza un cambio sequenziale a sei marce, affiancato da una retromarcia azionata dal sistema elettrico. La trasmissione della potenza è affidata esclusivamente all’asse posteriore, con l’aiuto di un differenziale autobloccante a controllo idraulico, necessario per mantenere trazione e stabilità in un contesto di utilizzo puramente pistaiolo.

La produzione sarà limitatissima: appena 50 esemplari. Ogni RB17 verrà realizzata su misura, con specifiche e dotazioni definite insieme al cliente. Il prezzo, inevitabilmente, sarà a sette cifre e varierà in base al livello di personalizzazione richiesto.

Anche l’acquisto, però, non sarà un’operazione standard. Red Bull ha previsto un vero e proprio percorso dedicato ai clienti, che includerà eventi in pista sui circuiti più importanti del mondo. Nel frattempo, i prototipi della RB17 stanno già girando in fase di test, segnale che la presentazione ufficiale non è più così lontana.

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