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L'auto migliore? Giapponese e ibrida plug-in: parola di meccanico

Javier Sendín, miglior meccanico di Spagna 2023, svela quale auto comprare oggi tra costi di gestione, affidabilità giapponese e i vantaggi dell'ibrido plug-in

L'auto migliore? Giapponese e ibrida plug-in: parola di meccanico
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 26 ago 2026

Metti nel conto la benzina alle stelle, la “fretta” di inquinare meno e il prezzo dell’elettrico che continua a spaventare. Cambiare macchina oggi è diventato davvero un rompicapo. Chi sta valutando un acquisto in questo momento, però, può far tesoro del parere di Javier Sendín, eletto miglior meccanico di Spagna nel 2023. Il suo è un approccio molto pratico su come trovare l’equilibrio giusto tra spesa, resa e sostenibilità.

Come cambiano le scelte degli automobilisti

Questo pensiero è stato riportato dal portale web francese marie france che delinea come esempio un dato nel loro mercato interno. Sottolineando che i dati del Service des données et études statistiques (SDES) sul mercato francese mostrano chiaramente che le vetture 100% elettriche hanno toccato una quota record del 35,1% delle immatricolazioni.

Le ibride tradizionali continuano a dominare con il 40,1% delle vendite, mentre le plug-in si fermano al 6%. Crollano invece i modelli a combustione pura. La benzina scende all’11,7% e il diesel ad appena il 2,6% (cifre che comprendono anche le versioni mild hybrid).

Quale la scelta migliore?

Orientarsi tra tutte queste opzioni non è banale. Intervistato dal Mundo Deportivo, Sendín è stato molto netto. Ha premesso che, potendo scegliere, lui una macchina nuova oggi non la comprerebbe. Ma dovendo per forza fare questo passo, vincoli alla mano, andrebbe dritto su un’ibrida plug-in, preferibilmente giapponese.

Il motivo sta nella flessibilità del sistema. Un’auto di questo tipo unisce i vantaggi di due tecnologie. Si usa in città in modalità del tutto elettrica, spendendo pochissimo e senza produrre emissioni, ma conserva il motore termico per fare lunghi viaggi senza l’incubo di doversi ricaricare per strada.

Meno vincoli in città e vantaggi pratici

L’ibrido ricaricabile offre vantaggi concreti anche nelle città dove la circolazione è limitata. Essendo classificata come veicolo a basse emissioni (come nel caso del bollino “Zero” in Spagna), permette di muoversi nelle aree ZTL, garantendo anche sconti sulle tasse e sul parcheggio.

Sendín specifica comunque (e aggiungiamo giustamente) che non esiste una ricetta valida per tutti. Prima di andare in concessionaria bisogna guardare alle proprie esigenze reali e al proprio budget.

La carta dei marchi nipponici

La scelta di puntare sui marchi giapponesi è legata soprattutto alla durata nel tempo. Per il meccanico, le case orientali continuano a fare la differenza sull’affidabilità, elemento chiave per chi vuole evitare di passare la vita dal riparatore.

A questo si aggiunge la questione dei costi di gestione. Le auto moderne sono diventate molto complesse e un intervento in officina può costare cifre sproporzionate. Mantenere un veicolo oggi costa molto più rispetto al passato, soprattutto per via del prezzo dei ricambi e dell’elettronica. Puntare su una vettura giapponese (sempre secondo Sendín) resta quindi la strategia migliore per limitare i guasti e proteggere il portafoglio.

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