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Alfa Romeo da 30 milioni scomparsa: il caso arriva al Ministero

La Procura di Milano sta indagando sull’Alfa Romeo 33 Stradale scomparsa nel nulla. I legali degli eredi del proprietario hanno fatto un appello al Ministero della Cultura.

Alfa Romeo da 30 milioni scomparsa: il caso arriva al Ministero
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 25 ago 2026

Tutti sbagliano almeno una volta nella vita, ma ci sono errori che hanno un peso maggiore rispetto ad altri. La sparizione della fuoriserie del Biscione è finita al centro di una inchiesta della Procura di Milano dopo una strana vendita.

L’auto potrebbe trovarsi in Francia

Gli eredi sarebbero stati raggirati e hanno denunciato che sarebbero stati costretti a cedere l’Alfa Romeo 33 Stradale in un clima di forti tensioni. La vettura, una volta sottratta, sarebbe stata cancellata dal Pubblico registro automobilistico (Pra) e trasferita all’estero. Lo storico proprietario era un collezionista e aveva conservato la 33 Stradale per decenni. Da un’indagine dei legali che rappresentano gli eredi del proprietario della fuoriserie, gli avvocati campani Sergio e Angelo Pisani, è emerso che l’auto potrebbe trovarsi in Francia.

L’appello al Ministro

Ora, gli avvocati della parte lesa hanno chiesto al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, un immediato intervento, anche attraverso un dialogo con le autorità transalpine, per verificare se l’auto milanese si trovi effettivamente oltralpe. I legali hanno fatto presente anche un altro problema: come è stato possibile trasferire all’estero un bene di tale rilevanza storico-culturale senza un regolare provvedimento di libera circolazione?

In particolare è stata richiesta “ogni verifica necessaria per accertare se l’espatrio dell’Alfa Romeo fuoriserie sia avvenuto nel rispetto delle norme poste a tutela dei beni culturali e del patrimonio automobilistico storico italiano. Se l’auto è effettivamente un bene sottoposto a tutela, bisogna verificare – hanno annunciato Angelo e Sergio Pisani – con quali documenti sia uscita dall’Italia, quando e attraverso quali procedure". Una storia intricata che nasconde ancora molti interrogativi. La preziosa vettura era rimasta parcheggiata sotto un telo per decenni, custodita in un garage specializzato di un amico del proprietario.

Dopo la morte del collezionista, la famiglia avrebbe subito pressioni costanti, telefonate e minacce di cause milionarie. A quel punto hanno ceduto il mezzo alla cifra simbolica di 10 euro e, in tempi record, la supercar milanese è sparita dai radar. Secondo i due avvocati, la proprietà dell’auto sarebbe stata trasferita attraverso atti contestati dalla famiglia del defunto proprietario, ritenuti simulati e maturati sotto pressioni.

Modello storico

Quando si è investiti di una grossa fortuna occorre avere un approccio lucido. Gli eredi si sono fatti prendere dal panico e hanno sottovalutato l’intera operazione di vendita. Nel momento in cui hanno capito la gravità della questione era già troppo tardi. Dopo la denuncia in Procura a Milano, sono scattate le indagini ma sarà difficile rintracciare l’auto. Se girasse in strada non passerebbe inosservata con lo stesso motore della Tipo 33 da competizione, ovvero un 8 cilindri a V di 90° da 1995 cm³ con alesaggio di 78 mm e corsa di 52,2 mm.

La 33 Stradale è considerata una delle vetture più belle di sempre, anche grazie al suo rapporto peso/potenza. É stata realizzata in 18 esemplari tra il 1967 e il 1969. Straordinari tecnici come Franco Scaglione, designer geniale e autore del progetto insieme alla Carrozzeria Marazzi, hanno partorito un emblema del Made in Italy. Le linee eleganti hanno ispirato i designer Alfa Romeo nella creazione di una interpretazione moderna, a sua volta venduta in sole 33 unità.

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