Opel Grandland AWD elettrica: l'auto che non ti aspetti! - Video
Con la prova di nuova Opel Grandland AWD elettrica ho apprezzato una dinamica di guida particolare e interessante
Siamo tutti d’accordo sul fatto che la Grandland è l’auto di punta del listino di Opel, una sorta di ammiraglia poichè è l’auto con il livello di allestimento superiore. Un SUV di generose dimensioni che racchiude tutto ciò che Opel vuole trasmettere al mercato, nel modo migliore. Adesso è stata presentata anche la variante elettrica AWD di Opel Grandland e non poteva che essere oggetto di una mia prova!
- Design aggiornato, dimensioni “elettrificate”
- Interni tra sedili AGR e spazio per gli oggetti
- Infotainment a prova di visibilità su Opel Grandland AWD
- Prova della variante AWD di Opel Grandland
- Sospensioni a prova di tutto su Opel Grandland AWD: le FSD
- Prestazioni elettriche e autonomia
- Prezzo e conclusioni
Design aggiornato, dimensioni “elettrificate”
Con una dimensione di 4.65 metri l’Opel Grandland non è esattamente figlia diretta del segmento C dei SUV, ma anzi punta a salire un po’ di livello. La nuova generazione ve l’ho già portata in anteprima con motorizzazione ibrida, ma in questo caso la prova verte sulla variante elettrica, che ha una differenza peculiare: il passo. Nonostante la piattaforma di partenza per elettrica e ibrida sia la stessa, STLA medium, la variante EV ha un passo leggermente più lungo, che si attesa a 2.795 metri. Dettaglio chiave che offre uno spaccato su quanto l’attenzione verso lo spazio per le batterie diventi di primaria importanza.
Il design è stato impreziosito nel corso del tempo da dettagli come una completamente rinnovata firma luminosa, sia anteriore che posteriore. In entrambi i casi le luci di posizione percorrono l’auto da lato a lato, ma mentre all’anteriore è il logo Opel retroilluminato ad essere da interruzione alla continuità della linea luminosa, al posteriore è proprio la scritta Opel, sempre retroilluminata. Il tutto posizionato sotto una copertura trasparente, come fosse sotto vetro. Tocchi di design che aumentano i punti stile di questa Grandland senza ombra di dubbio.
Un tratto distintivo che differenzia la Grandland è la linea rialzata al centro del cofano anteriore, che idealmente taglia l’auto in due e prosegue fino al posteriore, dove sullo spoiler troviamo il terzo stop che la richiama. Proprio sopra al lunotto che, nemmeno a dirlo, segue l’ormai diffusissimo trend di non essere particolarmente ampio. Bene basare la sicurezza della retromarcia sulle telecamere dunque!
Interni tra sedili AGR e spazio per gli oggetti
Quando si parla di Opel, e la Grandland AWD in prova non fa assolutamente eccezione, non si può fare a meno di fare un riferimento ai sedili certificati AGR. Una partnership storica per il brand, che collabora con un team di ortopedici tedeschi per certificare la corretta ergonomia delle proprie sedute. Con i fianchetti pronunciati avvolgono e rendono l’auto una sorta di estensione naturale del proprio corpo, mentre la scanalatura centrale longitudinale è un supporto per il coccige: evita che si possa soffrire di stanchezza o dolori dopo i lunghi viaggi initerrotti.
Il design degli interni è poi razionale, spigoloso ed a tratti anche elegante. La plancia è creata con un mix di tessuti ed inserti in plastica, così come il tunnel centrale. Il volante mostra un grande inserto centrale in plastica grigia opaca, che ricorda in un certo senso l’ormai conosciuto Opel Vizor, con un po’ di tasti a disposizione dei comandi di bordo. Comandi che diventano fisici anche nel caso del climatizzatore, così da avere una scorciatoia per riuscire a non distogliere troppo lo sguardo dalla guida per cercare il menù corretto sull’infotainment. Particolare molto apprezzato, senza ombra di dubbio.
Il tunnel centrale ha un vano inferiore per oggetti di dimensioni maggiori, con tanto di presa 12V, mentre nella parte superiore sono destinate le ulteriori connessioni per impianto multimediale e ricarica. Una box cerca di separare e proteggere lo smartphone da chi guida, poichè è un vano richiudibile con tanto di pad per la ricarica ad induzione, ma che attraverso un pannello di plastica fumè permette di avere sott’occhio lo smartphone qualora si illumini. Ovvio spazio interessante e profondo sotto al bracciolo centrale, mentre ho apprezzato la possibilità di regolare lo spazio dedicato al portabibite. Ci sono due paratie che scorrono su un binario, per bloccare oggetti più o meno ingombranti.
Infotainment a prova di visibilità su Opel Grandland AWD
Chi guida ha a disposizione un panello da 10 pollici per osservare tutte le informazioni di guida. I dati sono posizionati in modo ordinato, anche se le animazioni da un dato all’altro non sono tra le più veloci che ho visto in giro. Ma dal posto di guida si apprezza anche un altro dettaglio: il fattore di forma dell’infotainment. Si tratta di un display da 16 pollici – quindi di generose dimensioni – che è basso e largo, così da non piazzarsi avanti alla vista del conducente ed oscurare una parte di strada. Il sistema ha tutto a disposizione e conferma anche la completa connettività con lo smartphone, ma il menù non è semplicissimo da navigare. Bisogna fare un po’ di pratica ed impostare al meglio le proprie preferenze, così da “avviare" il tutto e dopo rendersi più confidenti nel trovare ciò che serve nel momento in cui serve. Intanto i riquadri da premere sono grandi, quindi notevole vantaggio per riuscire a selezionarli comodamente durante la guida.
Prova della variante AWD di Opel Grandland
L’architettura sulla quale si basa la versione a trazione integrale della Grandland vede l’utilizzo di due motori elettrici, uno per asse. Si tratta di una combinazione piuttosto diffusa nel mondo elettrico, che unisce i vantaggi dell’immediata risposta dei motori elettrici con la loro compattezza, che non necessita di alberi di trasmissione centrali che rosicchiano spazio interno all’abitacolo. La potenza complessiva del sistema è di 325 cavalli, mentre la coppia massima di 509 Nm. Si tratta di valori che un tempo venivano attribuiti alle supercar, mentre adesso il vantaggio dei motori elettrici è quello di poter offrire valori simili anche su auto decisamente lontane dal concetto di sportività. Ma nonostante tutto la reattività è comunque immediata del sistema. Viene erogata la potenza in modo modulare e modulabile, con un acceleratore che fa dosare bene la potenza richiesta, così da evitare di trovarsi dinanzi a situazioni scomode.
La trazione integrale aiuta in condizioni di scarsa aderenza e su strade bianche. L’Opel Grandland AWD come quella in prova non è assolutamente l’auto con la quale andare a fare offroad duro, però nel tragitto di strada bianca, terrosa e fuori dall’ordinario prevista per il test non si è comportata affatto male. Ha messo in evidenza in alcuni tratti più veloci la distribuzione di potenza al 60% avanti e 40% dietro, poichè le perdite di aderenza indotte portavano prima ad un sottosterzo. Insistendo, però, è stato divertente anche vedere un accenno di sovrasterzo dalla Grandland, roba che non mi sarei assolutamente aspettato. E mi sono anche divertito! Tutto questo con la modalità di guida 4WD.
Le altre modalità di guida comprendono la Sport, la Normal e la Eco. Mentre tutte offrono potenza e coppia massime quando si schiaccia a fondo l’acceleratore, la Eco ad esempio taglia potenza del motore posteriore e sfrutta normalmente solo il motore anteriore. Oltre all’erogazione sulla base della pressione acceleratore, la modalità di guida calibra anche la risposta dello sterzo, ora più pesante ora più leggero.
Sospensioni a prova di tutto su Opel Grandland AWD: le FSD
Sulla Grandland AWD è interessante fare un focus sulle sospensioni, che sono delle FSD. In pratica hanno un sistema completamente meccanico, che quindi non si regola in base alla modalità di guida, per riuscire a digerire bene sia le alte che le basse frequenze di disturbo. Con condotti per l’olio nelle sospensioni che si aprono e si chiudono, alle alte frequenze come il pavè cittadino l’olio fluisce più rapidamente, mentre in caso di sollecitazioni a bassa frequenza, come l’appoggio in curva, l’olio è più sostenuto e vede meno condotti aperti per poter defluire. Insomma la Grandland è capace di adattarsi bene alle molteplici condizioni di guida che ci si trova. Questo vantaggio l’ho trovato anche nel tragitto che ho percorso al di fuori dell’asfalto, su pietre ed un po’ di cunette causate dal terreno duro. In questo caso si è comportata meglio di quanto immaginassi in fatto di trasferimento delle vibrazioni e scossoni all’abitacolo. Il tutto considerando gli oltre 2.300 kg di peso.
Prestazioni elettriche e autonomia
La batteria montata all’interno del pianale della Grandland AWD è da 73 kWh netti. Non la 98 kWh, che è la più grande che il gruppo Stellantis monta su questo pianale, ma hanno pensato in modo differente. L’autonomia che garantisce è di 501 km dichiarati WLTP, con un picco di potenza massima di ricarica che arriva a 160 kW. Possibilità quindi di caricare velocemente l’auto in DC, poichè la chimica NMC effettivamente accetta questi valori elevati di corrente. L’autonomia permette di portare a termine tutte le necessità quotidiane, i viaggi fuori porta ed anche un weekend fuori. Basta ovviamente pianificare eventuali cariche e soste intermedie, tanto con una carica in DC basta una mezz’ora per portare nuovamente su l’accumulatore.
Prezzo e conclusioni
Per portare a casa questo SUV di Opel il prezzo di partenza è di 49.600 euro. Ovviamente per la versione che ho avuto in prova, cioè Opel Grandland AWD elettrica. Ci sono anche motorizzazioni ibride che hanno listini differenti, ma non sono stati ovviamente oggetto di questo test drive.
In definitiva la Grandland mi ha piacevolmente sorpreso. Ha sopperito e molteplici necessità e condizioni d’uso senza battere troppo ciglio, con la possibilità anche di divertirsi. E considerando che ha creato un bilanciamento generale dell’auto non facile da trovare, direi tanto di cappello!