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Kia EV2: l’elettrica definitiva a basso budget? - Video

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Michele Neri
Michele Neri
Pubblicato il 30 mar 2026

La Kia EV2 si inserisce nel segmento dove la sfida si gioca tutta sotto la soglia dei 30 mila euro. Prodotta nello stabilimento slovacco di Zilina, questo B-SUV nasce sulla piattaforma nativa elettrica E-GMP, ottimizzata, in questo caso, per l’architettura a 400 Volt.

L’obiettivo è chiaro: sfidare le concorrenti più compatte come la Renault 4 E-Tech, la Skoda Epiq e la Volkswagen ID.2. E lo fa con una maturità tecnica che solitamente troviamo in segmenti superiori.

DESIGN E INTERNI

Il look segue il linguaggio stilistico del marchio Opposites United. Le linee sono squadrate, tanto in voga sui SUV di oggi, un po’ come sulla sorellona maggiore EV9, con un frontale imponente (nel suo piccolo) e caratterizzato dalle firme luminose verticali a LED che sembrano scolpite nella carrozzeria. Nonostante una lunghezza di poco superiore ai 4 metri (4,06 metri), il passo di 2,56 metri fa miracoli per l’abitabilità interna. E i cerchi in lega da 18 pollici dell’allestimento Earth la fanno sembrare più massiccia di quanto non sia; chissà come sarà la GT Line con i 19 pollici, che in questa prima prova non era presente. Per la cronaca, la misura base dei cerchi è di 16 pollici, quelli di serie negli allestimenti Light (in ferro) e Air (in lega).

Entrando nell’abitacolo, la sensazione di spaziosità è immediata. Tra l’altro sulla EV2 GT-Line sarà presente di serie la Digital Key 2.0 che consente di abilitare il proprio smartphone come chiave. Fatto curioso, la Kia EV2 può essere scelta anche nella configurazione a 4 posti in alternativa a quella classica a 5 posti, con due sedili posteriori indipendenti e scorrevoli di circa 10 centimetri, ma al momento questa opzione non è prevista. Da segnalare, invece, che la EV2 Light ha 4 posti coi sedili fissi.

La plancia è dominata da un triplo schermo: 12,3” per la strumentazione, 5,3” per i comandi del clima e 12,3” per il sistema multimediale. Quest’ultimo si basa sul nuovo sistema ccNc Lite, che si differenza per l’assenza del navigatore proprietario; per il resto ha tutto, dagli aggiornamenti da remoto alla connessione wireless Android Auto e Apple CarPlay.

Per quanto riguarda materiali, la sostenibilità è protagonista. Dai rivestimenti in plastica riciclata ai tessuti derivati dalle reti da pesca rigenerate, il feeling al tatto è moderno e “tech", molto lontano dalle plastiche rigide di alcuni B-SUV. Il bagagliaio offre una capacità di 362 litri, che salgono a 1.201 abbattendo i sedili, con il valore aggiunto di un piccolo frunk anteriore da 15 litri per i cavi di ricarica. Ha la soglia alta e non si riesce ad aprire un trolley senza rimuovere la cappelliera, ma lo spazio abbonda.

MOTORE E PRESTAZIONI

La gamma prevede due versioni, con due tagli di batteria. L’aspetto curioso (e alquanto insolito) è l’abbinamento della batteria più piccola a una potenza sensibilmente superiore.

  • La Kia EV2 Standard Range monta una batteria da 42,2 kWh ed è abbinata a un motore da 147 CV; l’autonomia dichiarata è di 317 km nel ciclo misto WLTP.
  • La Kia EV2 Long Range monta una batteria da 61 kWh e il motore eroga 136 CV; l’autonomia raggiunge quota 453 km, un valore notevole per la categoria.

La ricarica è uno dei punti di forza. In corrente continua si passa dal 10% all’80% in 30 minuti. Ma la vera sorpresa è il caricatore di bordo in corrente alternata che supporta fino a 22 kW (opzionale), una rarità nel segmento dei B-SUV che permette di “fare il pieno" alle colonnine pubbliche cittadine in tempi rapidi. Il costo di 1.200 euro, però, lo rende interessante solo a chi ne ha realmente bisogno. Non manca la tecnologia V2L (Vehicle-to-Load), che trasforma l’auto in una powerbank gigante per alimentare dispositivi esterni, dalla macchinetta del caffè alla ricarica di una bici elettrica.

LA PROVA SU STRADA

Mettendosi al volante la prima cosa che colpisce è la visibilità. La posizione di guida rialzata da piccolo SUV e i montanti sottili aiutano molto, da questo punto di vista. In città la EV2 è nel suo habitat naturale: lo scatto è pronto e il raggio di sterzata ridotto facilita le manovre nello stretto. Fuori città si apprezza la maneggevolezza grazie al baricentro basso.

Le prestazioni sono adeguate al tipo di auto: brillanti, più soddisfacenti nello scatto rispetto alle alternative con motore endotermico, ma non da elettrica sportiva, come giusto che sia. È un’auto molto comoda, e anche efficiente: nel percorso di circa 100 km dall’aeroporto all’Hotel in centro a Lisbona ho consumato 14 kWh/100 km, un risultato molto buono.

Lo sterzo è leggero, forse poco comunicativo per chi cerca velleità sportive, ma perfetto per le manovre. Eccellente, invece, l’insonorizzazione: a 110 km/h i fruscii aerodinamici sono minimi, dunque anche in autostrada se la cava molto bene, a dispetto della forma molto squadrata.

È stata data molta importanza all’insonorizzazione, e (solo) sulla GT Line ci sono anche i doppi vetri con una pellicola fonoassorbente all’interno; ma già sulla Earth il silenzio stupisce.

Apprezzo le palette al volante per la gestione della frenata rigenerativa, che va dalla modalità “veleggiamento” alla guida one pedal, in cui ci si può (quasi) dimenticare del pedale del freno, se non nelle situazioni d‘emergenza.

IL MIGLIOR B-SUV ELETTRICO?

Ma cosa la rende, sulla carta, la Kia EV2 il miglior B-SUV elettrico? Sull’estetica c’è poco da dire: parafrasando i latini, sui gusti non si discute. Ma le frecce al suo arco che la fanno spiccare sono diverse: la ricarica in corrente alternata a 22 kW offerta come optional fa la differenza nei tempi di ricarica alle colonnine standard. E poi la presenza del frunk anteriore per riporre i cavi di ricarica: può sembrare un vezzo, ma con bagagliaio pieno di valige prendere i cavi può risultare un incubo, e tutte le elettriche del Gruppo Volkswagen nonché la R4 non ce l’hanno.

Anche la possibilità di avere i due sedili posteriori separati scorrevoli, per il massimo del comfort anche per chi si siede dietro, sarebbe un’opzione interessante per una famiglia di 4 persone, se mai verrà introdotto anche sul nostro mercato.

Il sistema V2L per collegare dispositivi esterni, infine, ce l’hanno anche la Renault 4 E-Tech e la Volvo ES30, mentre ne sono sprovviste quelle del Gruppo Volkswagen e del Gruppo Stellantis. Forse non è una funzione molto ambita, ma in certe situazioni può essere comoda, come ad esempio un picnic in cui serve collegare un grill elettrico o una macchinetta del caffè, o ricaricare una bici elettrica in campeggio.

I PREZZI

Il listino prezzi della Kia Ev2 è allettante, anche grazie alla dotazione di serie generosa, come sempre quando si parla del marchio coreano: nell’allestimento d’ingresso Light si parte da 26.600 euro (solo con batteria piccola) che comprende, tra le altre cose, climatizzatore automatico, infotainment con schermo da 12,3”, fari full-led e vari ADAS, tra cui il cruise control adattivo.

Nell’allestimento Air (anche in questo caso con batteria piccola) che parte da 29.850 euro troviamo il clima bi-zona, l’impianto audio con 6 altoparlanti, i fari a LED, le barre sul tetto e i cerchi in lega da 16 pollici.

L’allestimento Earth, costa 34.350 euro con batteria piccola e 38.350 euro con batteria grande, aggiunge i vetri oscurati, l’illuminazione d’ambiente, gli ADAS per la guida assistita di secondo livello, l’impianto audio premium firmato Harman Kardon, e i cerchi in lega da 18 pollici.

Al top della gamma si posiziona l’allestimento GT-Line , disponibile solo con la batteria grande, con un prezzo di 40.850 euro e una dotazione che prevede la Digital Key 2.0 (si può usare lo smaprtohone come chiave), i sedili anteriori ventilati (quello di guida regolabile elettricamente con memoria), la pedaliera in alluminio, il volante sportivo a 3 razze e i cerchi in lega da 19 pollici.

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