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Honda Prelude, la coupé giapponese è tornata: come va su strada

Primo contatto sulle strade italiane con la sesta generazione di Honda Prelude, la coupé giapponese che ritorna in veste di ibrida

Honda Prelude, la coupé giapponese è tornata: come va su strada
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 10 mar 2026

In un panorama automobilistico quasi del tutto privo di alternative simili, trovarsi di fronte alla sesta generazione di Honda Prelude è un evento da celebrare con tutti i crismi del caso.  La coupé giapponese è un mito che si risveglia dopo un silenzio durato un quarto di secolo, ma oggi pronto a rinverdire seguendo quella che è sempre stata la sua prerogativa: il piacere di guida. Dunque, sportiva e ibrida, un 2+2 dal design emozionale che abbiamo avuto modo di testare in un primo contatto sulle strade della Toscana. Divertimento assicurato.

Un’eredità lunga venticinque anni

La genealogia di questo modello è profonda e comincia nel 1978. Se i primi due capitoli di questa storia giunsero in Italia tramite l’importatore ufficiale, dalla terza serie in poi fu Honda Italia a gestirne direttamente la distribuzione. Tra il 1990 e il 2001, circa 5.000 esemplari hanno solcato le strade del Belpaese, un traguardo di rilievo che oggi si appresta a essere aggiornato dopo una lunghissima attesa.

Ciò che ha sempre definito l’essenza della Prelude è il godimento al volante, un pilastro che rimane centrale anche nella sua veste moderna per riallacciare un legame solido con quegli automobilisti che mettono al primo posto le sensazioni di guida. Già nel 1988, questa vettura stupì il mondo essendo la prima ad adottare il sistema AWS con quattro ruote sterzanti, e quella stessa attitudine all’innovazione si ritrova intatta nel modello attuale.

Estetica e aerodinamica: l’ispirazione dall’aliante

Per modellare la nuova Prelude, i progettisti di Tokyo hanno seguito una via insolita, traendo ispirazione dall’aliante. Il risultato è una carrozzeria le cui proporzioni sembrano plasmate dai flussi d’aria, risultando agili e armoniose come il velivolo che scivola nel cielo. Un design pulito, dinamico ed essenziale, concepito per essere una scultura in movimento.

Il frontale è basso e penetrante, mentre la silhouette è esaltata dal rapporto tra il diametro delle ruote e l’altezza totale del mezzo, fissato al 50%, un valore simile a quello di prestigiose sportive come Ferrari o Maserati. Un omaggio agli anni ’80 e ’90 è rappresentato dal tetto a “doppia bolla", soluzione che ha imposto la rinuncia al vetro panoramico per evitare un aggravio di peso di circa 15-20 chilogrammi. La cura del dettaglio si spinge alla brasatura laser sempre del tetto, alle maniglie a scomparsa e alla firma luminosa posteriore che unisce i gruppi ottici.

Abitacolo e comfort asimmetrico

Il richiamo agli alianti prosegue all’interno, con una plancia studiata per massimizzare la visibilità e la sensazione di ariosità grazie a un cruscotto basso e a montanti anteriori profilati. Al centro della console domina un monitor touch da 10,2 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Una soluzione peculiare riguarda i sedili: quello del guidatore dispone di supporti laterali rinforzati per stabilizzare le gambe nella guida sportiva, mentre quello del passeggero è tarato per essere più accogliente e morbido.

La tecnologia e:HEV: efficienza e potenza

Honda vanta una lunga esperienza nell’ibrido stradale, iniziata nel 1999 con la Insight. La nuova Prelude adotta un propulsore innovativo composto da un’unità a benzina 2.0L a ciclo Atkinson da 143 CV e due motori elettrici compatti (un generatore e uno di trazione) che sprigionano una coppia di 315 Nm. La potenza complessiva è di 184 CV, permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi e una velocità massima di 188 km/h, a fronte di consumi dichiarati di circa 5,2 litri per 100 km.

Il sistema Intelligent Multi Mode Drive alterna automaticamente tre modalità: Electric Drive, Hybrid Drive e Engine Drive, quest’ultima capace di collegare direttamente il motore termico alle ruote per la massima efficienza a velocità costante. Per la prima volta su una Honda, è presente la modalità coasting per avanzare per inerzia, oltre a 7 livelli di recupero energetico gestibili tramite i paddle.

Come va su strada

Si parte da Firenze con la Honda Prelude in modalità GT. Nel traffico cittadino il sistema e:HEV privilegia la marcia elettrica: silenziosa, immediata, con i 315 Nm pronti a scaricarsi sull’asfalto e capaci di mascherare con disinvoltura i 1.473 kg della coupé. Lasciata alle spalle la città imbocchiamo la Strada Regionale 222 in direzione Greve in Chianti. In modalità Sport il quadro strumenti si accende di rosso, l’assetto si fa più teso e l’Agile Handling Assist aiuta l’avantreno a chiudere la traiettoria con decisione. Il risultato sono inserimenti puliti e uno sterzo che restituisce informazioni con sorprendente chiarezza.

Con l’S+ Shift attivo, poi, le palette dietro al volante simulano un cambio a otto rapporti: non è un manuale vero e proprio, ma su un full hybrid riesce comunque ad aggiungere quel pizzico di coinvolgimento che trasforma la guida in qualcosa di più partecipato. Quando l’asfalto si rovina, entrano in gioco le sospensioni adattive multilink derivate dalla Honda Civic Type R, capaci di filtrare buche e sconnessioni senza perdere compostezza. E passando alla modalità Comfort la Prelude cambia registro: da coupé dinamica a granturismo rilassata, pronta a macinare chilometri senza affaticare. Dopo circa 150 chilometri tra curve e trasferimenti il computer di bordo segna 5,7 l/100 km di consumo medio. Un valore che, visto il ritmo e il tipo di percorso, ha quasi il sapore di una piccola impresa.

Honda Prelude: listino prezzi

In Italia, la Honda Prelude è proposta esclusivamente nel lussuoso allestimento Advance, con un prezzo di listino fissato a 50.900 euro.

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