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Pirelli, primo pneumatico con indice di carico elevato per elettriche e ibride

L'elettrica Lucid Air sarà la prima vettura a disporre di questi pneumatici.

Pirelli, primo pneumatico con indice di carico elevato per elettriche e ibride
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 lug 2021

Con l'aumento dei modelli elettrici e ibridi sul mercato, cresce anche l'esigenza di disporre di pneumatici specifici per queste vetture. Pirelli, di recente, ha presentato il suo primo pneumatico con indice di carico elevato e contraddistinto dalla dicitura “HL” (high load) sul fianco, pensato appositamente per auto e SUV elettrici o ibridi. Questo prodotto è stato sviluppato appositamente per supportare il peso dei nuovi veicoli dotati di batterie, favorendo una bassa resistenza di rotolamento ed un elevato comfort di guida.

Secondo quanto comunicato, il nuovo pneumatico di Pirelli è in grado di sostenere un peso a terra maggiore di oltre il 20% rispetto ad un pneumatico standard e tra il 6% e il 9% rispetto a un pneumatico XL della stessa misura.

SCELTO DALLA LUCID AIR

La nuova elettrica Lucid Air sarà la prima vettura elettrica a disporre di questi nuovi pneumatici. La berlina all'anteriore monterà i P ZERO nella misura HL 245/35R21 99 Y XL e al posteriore nella misura HL 265/35R21 103 Y XL. Secondo la strategia Perfect Fit di Pirelli, questi pneumatici sono stati sviluppati assieme alla casa automobilistica americana in modo che possano offrire tutte le caratteristiche necessarie per l'elettrica. Inoltre, avranno la marcatura LM1 sulla spalla a identificare la progettazione specifica per il marchio americano.

Tali nuovi pneumatici con indice di carico elevato per le elettriche e le ibride, dispongono delle tecnologie Pirelli Elect e PNCS. La prima permette di offrire una bassa resistenza al rotolamento per incrementare l’autonomia, un basso rumore di rotolamento per massimizzare il comfort e una mescola per dare grip immediato per rispondere alle sollecitazioni della trasmissione in fase di partenza, insieme a una struttura adatta a supportare il peso del pacco batterie.

La seconda, invece, consente di smorzare le vibrazioni dell’aria che altrimenti verrebbero trasmesse all’interno del veicolo con una conseguente riduzione del rumore generato dal rotolamento degli pneumatici. Questo è possibile grazie ad un particolare materiale fonoassorbente posto nella cavità del pneumatico.

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Commenti Regolamento
M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco qua dimostri i tuoi limiti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari son 1000, ma nel paesino del cavolo e devi prendere la macchina per qualunque cosa.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

non cambia il concetto! comunque 1000 o 2000 cambia poco.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

No sei tu che generalizzi troppo, devi prendere in cosiderazione caso per caso, e non parlo di me ma in generale.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

bè io ho comprato a gennaio un auto usata del 2017 che aveva solamente 8000 km, quindi ha fatto 2000 km l'anno si e no, e l'ha resa per prenderene un altra, era di una signora che ci faceva solo la spesa o piccoli spostamenti, capita capita.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

sei uno fuori dal tempo, io per prendere un auto in sharing alle volte devo fare anche 20 minuti a piedi, i mezzi sono distanti da casa mia e non avere il mio mezzo privato sarebbe un gran problema, sia per andare al lavoro (Ti assicuro che ci ho provato a non usare il mio mezzo), sia per andare ad aiutare mia madre. Non facciamo discorsi semplicistici se auto in italia è super usata un motivo ci sarà mica siamo tutti masochistici.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascialo sta non capisce.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè dovresti criticare il fatto che uno possa possedere un mezzo e usarlo solo per 1000 km l'anno? il problema lo hai te, perchè non puoi mai sapere esigenza della persona e in molti casi non è pratico ciò che dici te.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La comodità è avere l'auto sempre a disposizione, per ogni evenienza, senza dover cliccare né prenotare nulla.

Le soluzioni che proponi tu sono come una vacanza in Gracia con tampone, green-pass, attestato di reperibilità, assicurazione anti-covid (e quarantene in caso di contatti con un contagiato). Se uno deve rovinarsi la giornata con la burocrazia alla fine preferisce stare a casa.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi fa telelavoro lascia l'auto ferma per 5 giorni la settimana.
Ogni 15 giorni va all'iper mercato a fare la spesa grossa. Le altre piccole spese le va a fare in scooter o bicicletta, che li può parcheggiare direttamente di fronte al fruttivendolo.

Ogni tanto va al ristorante o in discoteca ma non ci va da solo, quindi a volte l'auto la prende un amico, o la fidanzata, o la moglie.
Per chi abita in posti urbanizzati (la maggioranza degli italiani) sono tutte cose che richiedono tragitti molto brevi.

Per i week end al mare spesso si opta per andarci in treno o in autobus, che ce ne sono tantittimi che partono da ogni dove.

Non ho detto che tutti fanno 1000 km all'anno, ma sono davvero molti gli italiani che che fanno così.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non so dove la vedi gente che fa 1000Km all'anno. E' difficile farne così pochi, e può davvero capitare solo se abiti in centro in una grande città e non ti sposti mai se non con il treno o aereo, dove hai tutto a portata di mano e ti basta andare a piedi o in bici, o comunque in tram e metro o con un dannatissimo monopattino. Ma appena vuoi fare una domenica fuori in montagna o lago o mare o andare a trovare qualcuno lontano, può diventare un problema.
Bho, mio padre è in pensione da anni ma fa 15000km l'anno. Io per andare alla farmacia più vicino devo fare 3Km, lo stesso per andare dal medico, 2km per il supermercato più vicino. Tutto chiaramente con rari mezzi pubblici, che comunque coprirebbero solo parzialmente per circa il 60% i tragitti. Senza automobile sarei morto.
Comunque i pneumatici sono un problema. le elettriche pesano ed hanno tanta coppia, si tende a guidarle con accelerazioni più secche. Vedo delle Tesla fare certe manovre nel traffico... che penso che certe gomme più di 10.000Km non durano. Belle le elettriche, gomme più costose, e cambi più frequenti.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre il costo, un indice di carico maggiore equivale a più rumore di rotolamento.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦🏻‍♂️

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non sono certo i pneumatici. Pensa alle decine di milioni di italiani che in auto percorrono solo mille km all'anno. Tra pensionati e tele-lavoratori sono sempre di più.
Tutti questi si dovrebbero comprare 15 mila Euro di batterie per buttarle in discarica pochi anni dopo, inutilizzate. Perdipiù le batterie consumano energia anche quando l'auto è spenta.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo...questo lo so...era giusto per sottolineare il fatto che, con le macchinine elettriche, quello dicono risparmi da una parte ce lo rimetti in un altra...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i pneumatici rinforzati costano di più, solo che finora erano destinati solo a furgoncini con bassa velocità (Doblò, Vannette...etc).
Del resto su un veicolo pesante e con molta coppia non puoi usare dei pneumatici destinati a veicoli leggeri.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vuoi vedere che costeranno di più.. 🤔