Pagani porta a Rétromobile Zonda, Utopia e Huayra
Quattro hypercar per raccontare l’evoluzione estetica e tecnica del marchio.
Pagani Automobili torna a Rétromobile. E lo fa con un’esposizione che racconta la sua identità più profonda. Il salone parigino, considerato uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati e dai collezionisti, accoglie il marchio italiano all’interno dell’area Ultimate Supercar Garage. È lo spazio dedicato alle vetture più iconiche. Qui Pagani presenta quattro hypercar che mostrano, ognuna a modo suo, l’evoluzione di una visione che unisce artigianalità, ricerca tecnica e un’estetica pensata per resistere al tempo. Si tratta di Zonda HP Barchetta, Huayra Roadster, Utopia Roadster e Huayra R. Cosa le accomuna? La capacità di Pagani di mantenere una continuità tra passato e futuro. Ma anche tra artigianalità e sperimentazione. Ogni modello interpreta infatti un’idea di automobile che si evolve senza perdere il suo carattere originario.
Zonda HP Barchetta
La prima delle quattro hypercar Pagani in mostra a Rétromobile 2026 è la Zonda HP Barchetta. Questo modello, prodotto in soli tre esemplari, nasce all’interno delle Grandi Complicazioni. Un nome certamente curioso, ma è quello scelto per il laboratorio creativo che si occupa, in accordo con i clienti, di realizzare progetti unici. La vettura si affida a una monoscocca in Carbo Titanium e Carbo Triax HP52. Un telaio che consente di contenere il peso in circa 1.250 kg. Sotto di esso c’è il V12 aspirato Mercedes AMG abbinato a un cambio manuale a sei marce. L’abitacolo riprende l’età d’oro delle competizioni e dialoga con gli idoli di Horacio Pagani, creando un ponte tra memoria e ingegneria contemporanea.
Huayra Roadster
Poco distante trova spazio la Huayra Roadster che porta in mostra un equilibrio diverso, fondato sull’unione tra scultura e meccanica. Il progetto interpreta l’eleganza fluida del modello originale integrando componenti ispirati alla Roadster BC e una dotazione aerodinamica dedicata, pensata per governare la spinta del V12 biturbo da 840 CV. Il telaio è stato costruito con materiali compositi di ultima generazione. Una soluzione innovativa che permette alla Huayra Roadster di avere 80 kg in meno rispetto alla Coupé.
Utopia Roadster
Accanto alla Huayra Roadster c’è l’Utopia Roadster. È la Pagani che incarna l’idea di una guida analogica portata nel presente. La vettura mantiene la filosofia della coupé ma introduce oltre quaranta formulazioni di materiali compositi che permettono di contenere la massa nonostante la presenza del V12 biturbo sviluppato con Mercedes AMG. La potenza sfiora gli 864 CV e la coppia raggiunge i 1.100 Nm. Sono numeri che raccontano un carattere deciso. L’esemplare esposto a Rétromobile 2026 è anche il primo al mondo a integrare il sistema Pirelli Cyber Tyre. Si tratta della tecnologia che consente agli pneumatici di dialogare con i sistemi elettronici e adattare la risposta dell’auto in base alle condizioni dell’asfalto.
Huayra R
A chiudere l’esposizione c’è la Huayra R che rappresenta l’anima più estrema del marchio. Il modello nasce come progetto dedicato esclusivamente alla pista e riflette una libertà creativa totale. Le prestazioni sono affidate al V12 aspirato da 6,0 litri. Un motore da 850 CV e 750 Nm di coppia. La monoscocca, realizzata in Carbo Titanium HP62 G2 e Carbo Triax HP62, è progettata per superare gli standard di sicurezza FIA LMPH e integra una cella carburante in Kevlar di derivazione motorsport. Solo 30 esemplari per una vettura che, tra le altre cose, ha dato origine al programma Arte in Pista. Il programma che trasforma la guida estrema in un’esperienza tecnica e personale.