Nuovo Codice della Strada, divieti anche per i pedoni: giubbotto riflettente obbligatorio
I soggetti più a rischio dovranno munirsi di giubbotto riflettente ad alta visibilità. Scopriamo quando scatterà l'obbligo e tutte le principali novità del Cds
La sicurezza sulle strade è un tema caldo in Italia, dove all’ordine del giorno ci sono incidenti mortali e spesso le vittime sono anche i pedoni. Le cause di una tragica fatalità possono essere molteplici, ma la distrazione o un gesto superficiale è frequentemente parte integrante del dramma.
Troppe vite spezzate e, a intervenire sulla sicurezza in termini di prevenzione dell’utenza più fragile, vale a dire i pedoni, c’è il nuovo Codice della Strada, sul quale le associazioni di settore sono invitate a pronunciarsi entro il 13 Settembre. All’orizzonte una novità importante che va a passo con la dipendenza dalla tecnologia, vale a dire il divieto di utilizzo dello smartphone per i pedoni che attraversano la strada e una maggiore prudenza da parte degli stessi nel camminare.
Nuovo corso
Non è l’unica novità che il nuovo Codice della Strada introduce, ma c’è anche un obbligo, che vale molto di più di un buon consiglio, di notte per i pedoni, di indossare il giubbotto e le bretelle retroriflettenti quando si circola sulla carreggiata fuori dai centri urbani; misura che va rispettata anche di giorno nelle gallerie e in quei casi di scarsa visibilità: pioggia, nebbia e neve.
L’obbligo, ora disciplinato dal CdS, nel capitolo dedicato alle norme di circolazione per tutti gli utenti, all’interno del titolo “Delle norme di comportamento”, può essere assolto con qualsiasi dispositivo luminoso idoneo a segnalare la propria presenza sulla strada in modo chiaro. Il Codice però fa di più, introduce dei divieti che sono la traduzione di quello che dovrebbe essere il buon senso di ogni pedone che si trova per qualsiasi ragione sulla strada di notte come di giorno.
Indirizzo chiaro
Non tutti sono dotati di prudente ragionevolezza nei comportamenti e allora scatta il divieto di attraversare “fuori dai centri abitati, in prossimità o in corrispondenza di curve o dossi”. Non è l’unico divieto introdotto, infatti, è severamente vietato attraversare “di corsa o senza fermarsi sulla carreggiata tra i veicoli in sosta, tra veicoli incolonnati o in presenza di altri oggetti che limitano la visuale”.
È vietato attraversare “sulle strade e carreggiate separate da barriere, al di fuori degli attraversamenti pedonali anche se a distanza superiore di 100 metri.” Infine, “sulle strade dove c’ è un esplicito divieto di circolazione per i pedoni”. La legge non è altro che la traduzione di ciò che il buon senso o la morale dettano codificate in un testo, per ricordare agli uomini il rispetto delle regole al fine, a volte, di una tutela della vita stessa propria o degli altri.