Nissan Z arriverà in Italia? Uno spiraglio c'è, ma serve una versione Euro 7
Tra limiti Euro 7 e un mercato dominato dai SUV, la Nissan Z cerca il varco giusto per far sognare i puristi della guida
Sono passati un po’ di anni da quando Nissan ha svelato la sua ultima Z, eppure molti appassionati hanno ancora il dente avvelenato per la scelta del marchio giapponese di non portarla nel Vecchio Continente. Ma attenzione, perché non tutto è perduto. In una chiacchierata esclusiva con Jordi Vila (vicepresidente vendite e marketing di Nissan Europe), i colleghi di Auto Express hanno “raccolto” uno spiraglio di luce: Nissan starebbe seriamente valutando come far sbarcare la Z anche da noi.
Vila è stato abbastanza chiaro: la Nissan Z non è solo un’auto, è una community globale. L’idea è quella di dare continuità alle sportive a combustione, studiando il modo giusto per gestire il mercato del Regno Unito e quello europeo.
La sfida contro i mulini a vento delle normative Euro 7
Il problema, inutile girarci intorno, è sotto il cofano. Il V6 biturbo da 3,0 litri è visto dai regolatori delle emissioni come una sorta di dinosauro meccanico. Con l’ombra delle normative Euro 7 che si fa sempre più minacciosa, gli ingegneri Nissan si trovano davanti a una salita ripidissima. Ma Vila ha spento subito l’idea di un motore “ad hoc" . Non è realistico cambiare powertrain solo per l’Europa.
L’ipotesi più probabile? Adattare il motore esistente. Nissan sta studiando diverse configurazioni e, anche se questo dovesse comportare un leggero calo di potenza, si tratterebbe di una variazione minima per rientrare nei parametri. Nel frattempo, il resto del mondo (USA e Giappone in primis) si gode il restyling e l’arrivo della variante Nismo, ancora più affilata, leggera e reattiva. Anche se la Nismo rimanesse un miraggio, l’arrivo della Z standard sarebbe comunque una manna dal cielo per chi cerca una coupé trazione posteriore con cambio manuale a sei marce.
Un azzardo romantico in un mondo di SUV ed elettriche
C’è però da fare i conti con la realtà economica. Quanto senso ha per Nissan investire tempo e risorse su un’auto di nicchia che non farà mai numeri da capogiro? Il mercato europeo oggi è la terra promessa di SUV ed elettriche. Settori dove Nissan macina profitti con Qashqai e Ariya. E i vertici aziendali potrebbero essere riluttanti a “sperperare” quei guadagni in una scommessa così rischiosa.
Poche rivali rimaste nell’arena delle sportive pure
Se però la Z dovesse farcela, troverebbe un deserto (o quasi) ad attenderla. Il segmento delle coupé sportive accessibili si è svuotato: giganti come la Toyota GR86 e la GR Supra hanno salutato la scena europea. È vero, all’orizzonte spunta la nuova Honda Prelude, ma quella sembra più orientata al comfort e al turismo quotidiano. La Nissan Z, invece, punta tutto sul coinvolgimento analogico del pilota.
Al di là dei tappi alle emissioni, il vero scoglio è che noi europei abbiamo smesso di comprare auto “basse". Ormai la dittatura dei SUV è totale. Sei auto su dieci vendute in Europa (e l’Italia non fa eccezione) sono a ruote alte, lasciando alle carrozzerie tradizionali solo le briciole. I numeri del 2025 parlano chiaro e sono quasi impietosi per chi ama il genere: appena 26.000 unità vendute tra coupé e cabrio “per tutti" e circa 48.000 per i marchi premium. Insomma, far quadrare i conti per un’auto che profuma di nostalgia e benzina, in un mercato che chiede solo SUV, è un’impresa che sa più di cuore che di portafoglio.