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Mercedes eActros 600, debutta il nuovo camion elettrico con 500 km di autonomia

In futuro sarà in grado si supportare la ricarica megawatt

Mercedes eActros 600, debutta il nuovo camion elettrico con 500 km di autonomia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 ott 2023

Mercedes-Benz Trucks ha svelato il nuovo eActros 600, un camion elettrico che secondo il costruttore punta a diventare il nuovo standard per il trasporto merci su strada in termini di tecnologia, sostenibilità, design e redditività per gli operatori delle flotte. Le vendite inizieranno quest'anno ma la produzione partirà solamente verso la fine del 2024. Questo nuovo modello è il risultato di un lungo lavoro di sviluppo e presenta numerose innovazioni tecnologiche.

MOTORE E RICARICA

Mercedes fa sapere di aver prestato molta attenzione al design del camion per ottimizzare il più possibile l'aerodinamica, aspetto molto importante quando parliamo di questa categoria di veicoli. Questo modello è concepito per un peso complessivo combinato fino a 44 t. Con un semirimorchio standard il nuovo eActros 600 dispone di un carico utile di circa 22 tonnellate in Unione Europea.

Per il camion, il costruttore tedesco ha sviluppato un nuovo assale elettrico da 800 V con due motori elettrici e una trasmissione a quattro velocità appositamente pensata per camion di questa tipologia. Complessivamente, le unità elettriche possono contare su di una potenza di picco di 600 kW (400 kW quella continua). Il conducente può selezionare, a seconda delle condizioni di marcia, cinque diversi livelli di recupero di energia. Attraverso il Digital Cockpit è possibile attivare la modalità di guida "one pedal".

Il nuovo eActros 600 può contare su tre pacchi batteria, ciascuno da 207 kWh, per una capacità complessiva di 621 kWh. Gli accumulatori adottano celle del tipo LFP (litio-ferro-fosfato). Gli ingegneri addetti allo sviluppo del camion elettrico, hanno lavorato per fare in modo che l'eActros 600 offra la medesima durata del modello endotermico. Questo significa fino a 1,2 milioni di km in dieci anni di funzionamento.

Dopo questo periodo di utilizzo, secondo Mercedes, lo "State of Health" della batteria dovrebbe essere ancora superiore all'80%. Inoltre, a differenza di altre tecnologie, con la tecnologia LFP è possibile utilizzare circa il 95% della capacità installata.

Parlando proprio di autonomia, Mercedes afferma che il suo camion è in grado di percorrere 500 km senza bisogno di ricaricare. Duque, con una ricarica, è possibile affrontare un viaggio anche di 1.000 km in un giorno. Tuttavia, il marchio tedesco evidenzia che circa il 60% dei viaggi a lunga percorrenza dei suoi clienti in Europa sono comunque inferiori a 500 km.

Per quanto riguarda la ricarica, il nuovo eActros 600 può rifornire fino ad una potenza di 400 kW in corrente continua. Più avanti, il camion potrà disporre anche della ricarica megawatt (MCS) che permetterà di passare dal 20 all'80% delle carica in circa 30 minuti. Il powertrain dispone del sistema di gestione Predictive Powertrain Control (PPC) che valuta una serie di parametri per consentire di adottare lo stile di guida più efficiente possibile.

Di serie è presente pure il Multimedia Cockpit Interactive 2 che informa costantemente il conducente sul livello di carica delle batterie, sull'autonomia rimanente e sul consumo di energia.

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Commenti Regolamento
M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Due spicci mica tanto, per un americano medio il costo della benzina o del gasolio stanno diventando insostenibili, motivo per il quale in tanti stanno passando alle elettriche. Che da loro costano sempre meno.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda io sono calmissimo. Ti sto spiegando che parli di un qualcosa che non conosci e indichi qualcosa che è estremamente difficile da realizzare, normare ed attuare nel mondo reale. Se poi tu vuoi vivere una vita di utopia resta convinto che la tua sia l'idea migliore al mondo e tutti gli altri, pur conoscendo la materia perche è il loro lavoro, non capiscano molto.

I mezzi pesanti scaricano in aree private, quindi una colonnina puo essere installata solo da un privato che la deve finanziare, manutenere e mettere in sicurezza per consentirne l'uso a terzi. E sono spese e rischi accessori a carico del privato. Per le spese ci potranno essere finanziamenti o agevolazioni fiscali, per i rischi no, resteranno forzatamente in carico al privato.
Anche il pagamento non è cosa così semplice, poichè una azienda o un hub difficilmente sono attrezzati per ricevere un pagamento da un privato.
Inoltre le zone dove vengono effettuati carichi/scarichi sono aree di manovra, quindi anche lo spazio oltre alla sicurezza sono aspetti di cui tener conto.

Ora un consiglio: non serve fare il bambino capriccioso che se non gli si da ragione "strilla": allora non mettiamo l'elettrico da nessuna parte perché nessuno (ad oggi) ha la colonnina nel box, perchè se ti evidenzio problematiche reali non significa che non voglio l'elettrico. Significa che sarebbe ora di confrontarsi sulla realtà dei fatti e non sull'ideologia al fine anche di superare ostacoli che esistono.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

prima di tutto stai calmo. ma che razza di domande sono? allora non mettiamo l'elettrico da nessuna parte perché nessuno (ad oggi) ha la colonnina nel box? nessuno ha detto che devi installartele di tasca tua ne che devi pagare il pieno ai camion

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Potresti dire a quel tronfio pallone gonfiato di Italba, quello che crede di sapere sempre tutto, che utilizzare un treno invece di decine di mezzi ha pure il risultato di ridurre il traffico ed abbassare le criticità della strada.

Purtroppo è davvero un personaggio penoso poichè è convinto di essere il portatore della verità e deve sostenere qualunque cosa malsana partorisca il suo cervello oltre il limite della ragione.

Prima indica che i treni hanno le batterie da almeno 50 anni...
Cavolo le auto allora no? Ma che boiate deve dire per difendere una posizione che ha preso?

Dopo parla di treni a batterie esistenti, ma che sono dei progetti pilota che possono avere senso in taluni contesti, non certamente nelle grandi arterie di viaggio di cui si parla chiedendo di sostituire il trasporto su gomma con quello su treno.

Per finire, oltre a non considerare il traffico e i pericoli intrinsechi che generano i TIR sulle autostrade, parla dell'ultimo miglio dove il trasporto su mezzi da 44Ton non è propriamente quello più utilizzato.

Piccola macchietta che poi mette in black list chi lo sbugiarda, perchè non è neppure uno scem0 totale e capisce di essere in errore.
E' solo un triste leone da tastiera che deve avere sempre e solamente ragione su qualunque argomento tocca

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E le finanzierai tu?
Perchè io ho una azienda dove vengono a caricare o scaricare dei TIR. Dai 30/50 a settimana. Oltre a 150/200 mezzi tra 2 e 3 assi.

A prescindere che non ha ancora visto nè sentito parlare da miei clienti/fornitori di un mezzo elettrico, di quante colonnine dovrei dotarmi per dare un servizio? E dove le dovrei posizionare visto che lo spazio è qualcosa di molto importante e scarso (purtroppo)?

Perchè apri la bocca su argomenti che non conosci neppure per sentito dire senza neppure avere un approccio conoscitivo ma volendo sparare una verità? Credi che questo comportamento ti faccia apparire più intelligente che a chiedere cosa si potrebbe fare a chi ha a che fare con quelle realtà?

Il tuo (non)ragionamento sarebbe come sostenere che chi ha un box privato lo allestisca per dar la possibilità di ricaricare ai suoi ospiti qualora venissero a trovarlo con una BEV. Immagino tutti ad acquistare colonnine per dare ad altri la possibilità di fare il pieno pagandoglielo pure...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

quella h, fa capire quanto ne capsici. è come parlare di metri e di chili.
detto questo, sei passato da 400 kWh a 600 kWh in un lampo, e ti sei anche autoconvinto che in una intera giornata un camion non abbia mai fatto una sosta con ricarica e arrivi a sera sempre col 15%. Per la cronaca ho un paio di conoscenti camionisti, inoltre nella mia zona è fulcro di aziende di camion/trasporti e ho vari amici che lavorano negli uffici di queste aziende e a mia volta ho fatto anni nella logistica parlando con vari trasportatori a carico merce.

Poi è chiaro che ci saranno situazioni dove col freddo hai una efficienza minore, ma mica è tutto l'anno, e mica ovunque. quindi stai parlando di aria fritta.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora stai a fare le pulci se per sbaglio aggiungo un h? e non metto la maiuscola? Eh sì mi sto inventando tutto, infatti è risaputo che i camion a lungo raggio che finiscono di girare alle 22 e poi stazionano in un autogrill o piazzale avranno fatto 10 km e non 400.
Anche avessero mediamente il 15% rimanente, su una batteria da 600 kwh sono comunque 500 kWh da ricaricare.
Per l'efficienza mi sa che non hai mai caricato un auto ad una colonnina fast d'inverno, vai a sentire la ventola dei SC, o d'inverno senti i rumori della batteria che si dilata per il calore sviluppato velocemente. Quando la ricarichi a casa con 2kw di ventole non ce ne sono e i rumori d'inverno sono molto meno frequenti.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

se il mercato andrà in quella direzione (e le premesse ci sono tutte) immagino che anche suddette aree private saranno dotate di colonnine di ricarica

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti stai inventando un mucchio di cose. 50 kW non kwh, prima di parlare impara la materia. 50 kW per 8 ore non sono pochi ma neanche tanti, e poi cosa credi che tutte le volte i camion arrivano con il 15% di batteria a inizio periodo sì notte? La maggior parte arriverebbe con un buon 50/60% dovendo caricare forse 2 ore a potenze superiori.

Come e con cosa produci l’energia lascialo gestire a chi di dovere, ci sono circa 50 anni per organizzarsi. E io spero in un ritorno del nucleare.

Inoltre confondi molto la ricarica ac con quella dc, dove c’è molta più efficienza nel processo di ricarica, in aggiunta se usi tensioni più alte (tipo 800v) la carica è ancora più stabile ed efficiente.

Sicuramente sì partirà dai corto raggio, ma coo tempo sì passerà tutto.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che ho letto la ricerca di terna si basa sull'elettreficazione delle auto e al massimo sui mezzi "locali" a corto raggio. I camion a lungo raggio come questo sono tutta un'altra cosa.
P.s ti sembrano pochi 50kwh per 8 ore? Hai mai visto un autogrill dove stazionano 40/50 camion di notte? O in alcune aziende? Come cabli 2 megawatt per ogni piazzale? Come e con cosa la produci quell'energia? Ti ricordo che non siamo in Norvegia o in Islanda.
Mi spiace ma senza nucleare sostituire questi mezzi a lungo raggio con la tecnologia attuale è un utopia. Per non parlare dei pesi, la motrice tesla semi pesa 7,5 tonnellate in più della motrice diesel più pesante, dai su facciamo i seri.
Sicuramente per aziende che hanno bisogno di 2/3 camion a "corto raggio" quindi massimo 300 km può esserci un'effettiva convenienza economica.
Di sicuro per caricarli a quelle potenze l'efficienza non esiste

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricerca l’ha già fatta terna ed altri enti. Tutti dicono che è più efficiente e fattibile, sul lungo termine, intendo la transizione in generale.

In 8 ore, 400 kWh, li fai a 50 kW. Ora considerando che nessun camion arriverebbe alla colonnina con 0 kWh, ma almeno con una media del 15/20%, nella peggiore delle ipotesi ne devi caricare 350, ovvero sui 40 kW. Ripetiamolo, nella peggiore delle ipotesi, e considerando dispersioni poco di più.

Considerando che le fast sono da 150, le quick da 22, siamo nel mezzo tra le soluzioni “normali”. Nessuna alta potenza. Le hpc sono a 300/400kW

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh be si ricarichi lentamente dei camion che magari devono immagazzinare 400kwh in 8 ore, ma le leggi le cose che scrivi?
Non sono calcoli fatti a casaccio, basta fare una ricerca sai? Efficienza centrale a metano: 40%, perdita media nel trasporto per la bassa tensione (casa): 10%, perdite medie per la media tensione(colonnine fast): 4%.
Poi ci sono le perdite nella conversione ac/DC stimate tra il 2/4%.
Poi c'è la perdita in calore nella ricarica (noi quando ricarichiamo la tesla alle colonnine fast la ventola della colonnina decolla).
E alla fine c'è una perdita del 10%/15% a seconda dello stato della batteria e del motore che è alimentato. Tutti dati ufficiali delle aziende elettriche, se non mi credi controlla.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

I tuoi sono calcoli fatti a casaccio inutile continuare. Qualsiasi azienda del settore dice il contrario.

Detto questo, se li carichi di notte, lo fai a basse potenze e meno calore.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho fatto confusione ho scritto un ho in più dalla fretta e non avevo voglia di mettere maiuscole, penso che visto che non siamo ad un esame universitario e conosci la materia ci potresti anche arrivare? O dobbia stare a contare anche virgole e punti e errori di battitura per far finta di non capire? M3 intendo la model 3 sr. Non sto parlando di dispersione e degrado nella batteria, ma dispersione in calore durante una ricarica così potente, se viene generato calore significa che è tutta energia sprecata, che sia nel cavo nell'aria o nella centralina.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni 4 ore, ma quando torna all'azienda, arriva al punto di scarico la notte prima, o si ferma la notte in autogrill per il tragitto lungo il camion bisognerà pur ricaricarlo no?
Poi c'è la fai? 40% efficienza nel produrre energia con il metano, un 2/4% che va disperso per la rete, un'altro po' va perso nei vari passaggi DC/AC e un altro 10% in calore nella ricarica fast delle auto, perché quella di un camion a 400 o più kW scommettiamo che il dispendio sarà ben oltre il 10% in calore? E poi un'altro 10% se va bene disperso tra batteria/motore/gomma. Alla fine della fiera conveniva immettere il metano/diesel direttamente nel camion.
Secondo me non hai mai lavorato in vita tua per dire che di notte i camion non andranno ricaricati

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Un camionista deve fermarsi ogni 4 ore, e carica anche di giorno, inoltre carica ad alte potenze e richiede poco tempo, quindi non serve la notte.

Poi pure un 10% andasse via in altro, preferiresti un motore che invece rende al 30%? Boh..

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai facendo una confusione con la terminologia da LOL.
kW potenza
kWh energia immagazzinata.
Per M3 intendi model 3? Per favore lasciamo M3 al BMW.
Comunque ricaricare in DC anche ad alte potenze è più efficiente che ricaricare in AC usando il caricatore di bordo.
Per quanto riguarda la ricarica dei TIR a potenze di 1MW il problema di perdita di calore è solo sui cavi, le celle ricevono amperaggi minori rispetto alla TM3 aziendale.
Esempio questo Mercedes
641 kWh caricandolo con 600kW significa <1C
La model 3 a 170kW e 54kWh >3C

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

1 Il mix energetico di notte quando presubilmente tutti camion dovrebbero ricaricare è molto ridotto
2 ho scritto che il metano è la più efficiente e la meno inquinante dopo il nucleare, ma non è la più utilizzata e ha comunque una resa del 40% a cui devi poi togliere un 2/4% per il trasporto e un altro 10% in conversioni varie tra DC e ac, più quello che va perso in calore alla ricarica, non siamo così lontani dal rendimento di motore a gasolio.
3 lo so, ma ti ripeto quanta energia se ne va in calore caricando a 400 kW o più una batteria da 600 kWh? Se non sbaglio sulle colonnine fast da oltre 100 kw su una carica completa l8% va perso in calore.
Ma una cosa sono le auto che il 99% delle volte vengono ricaricate a casa o al lavoro con poca potenza e per chi ha la possibilità pure con impianto FV. Per i camion, a quelle potenze con quelle batterie e così frequenti è un tantino diverso

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha la percezione, anche vaga, che dette operazioni di carico/scarico vengano effettuate in aree private?

Cosa a tuo avviso spingerebbe la proprietà ad investire migliaia o decine di migliaia di Euro per un servizio di cui molto probabilmente non necessita?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, do per scontato che la rete di distribuzione delle colonnine farà passi avanti da ora in poi

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è differenza tra tensione e potenza, tanta quanto dire un metro e un chilo.

Per il discorso produzione energia, a parte che esiste il mix energetico, ma le centrali anche a metano sono filtrate e gestite, riciclano parte di quello che emettono. Le auto no, e comunque le centrali rendono bene le auto no.

Inoltre parte dell’energia delle centrali è usata per tutto il flusso del petrolio fino alla tua auto, già solo togliendo quello ricarichi mezza italia.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande potenza? Madonna oh siete tutti maestrini o se si cambia mezza parola non capite il senso di una frase?
Certamente lo so che estrazione e trasporto dei carburanti incidono e non poco, ma vorrei fare notare che per la produzione di energia elettrica attualmente ancora si usano
in maggioranza combustibili fossili, e quello più efficiente è il metano. Quindi ricapitolando è più efficiente usare combustibili per produrre l'energia che andrà in batterie enormi, che in termini ambientali hanno un impatto enorme, per poi perdere un sacco di efficienza per ricaricarle ad alta potenza? O meglio usare direttamente combustibili fossili per per muovere quelle ruote? Se nel caso di un auto non ho dubbi perché il 99% delle volte la si ricarica con dispersioni minime e volendo anche con delle rinnovabili, nel caso di mezzi così grandi e a potenze del genere la vedo impossibile ricaricarli con delle rinnovabili, servirebbe una mini centrale nucleare ad ogni autogrill per ricaricare 40/50 truck a quelle potenze in contemporanea

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Grandi tensioni?….

Comunque vorrei ricordarti che il trasporto di benzina & co, con mezzi che vanno a benzina & co, per poi usarne il 30% sia invece un ottimo metodo per ottimizzare tutto.

A questo ho omesso tutto quello che c’è in mezzo che spreca energia su energia.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco la materia nella terminologia, ma se la batteria della nostra M3 aziendale che ha 54 kwh ha bisogno di essere preriscaldata e perde 3kwh per accettare 170 kw solo per quello,non oso immaginare 600 khw. Se ricordo bene un 8% nelle ricariche rapide se ne va solo per il calore

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che gli frega… pagano il gasolio due spicci al gallone

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Già che parli di “tensioni” dimostra che non conosci la materia… vabbè

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Più Km fai più viaggi puoi fare senza fermarti a ricaricare. Non mi sembra difficile da capire.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse come dici te non dovremmo stare a progettare mezzi capaci di fare 500km senza ricarica e 1000km in un giorno perchè immagino che ci sia sempre una stazione ferroviaria adeguata a meno di 500km!

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non sono pensati per quello visto che in Italia si predilige il trasporto su gomma, esistono camion porta container.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Comincio a chiedermi se l'efficienza a caricare a certe tensioni per così tanto tempo valga il prezzo. Tra produzione, trasporto, dispersione per la ricarica e energia che passa dalle batterie alle ruote è così tanto più efficiente di una motrice a gasolio? Se per un'auto elettrica vs a benzina non ci sono paragoni, per un camion non ne sono così sicuro. Un'auto la si può caricare di notte a basse tensioni con minor dispersione di calore, un camion che deve spararsi 400 km al giorno no.

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi auguro 81 non sia il tuo anno di nascita, un po' infantile per l'età.

Buona giornata.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, non hai capito nulla, torna a truccare il bue.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Neppure nei grandi hub hanno obbligo di presenziare e men che meno scaricano loro il camion. Anche perchè non conosco realtà dove un autista esterno possa utilizzare attrezzatura di un'altra azienda che prevede formazione e rilascio di patentini. Se poi l'attrezzatura è a noleggio (cosa molto frequente) non è proprio possibile perchè la usano solo quelli comunicati al noleggiatore.

Non so fare una casistica, ma sono oltremodo certo (e lo dico con l'esperienza di chi lavora nell'azienda di famiglia che fa trasporti da oltre 60 anni) che quel 99% che tu dici sia un dato verosimile. Io, togliendo i piccoli trasporti e parlando solo di TIR da 44 Ton, credo non arrivi neppure al 50% e nel 50% di questa percentuale l'autista resta lì perchè vuole controllare il suo mezzo e non perchè necessario.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00
T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

"ed un tir che deve caricare o scaricare la merce ci mette ben più del tempo necessario per ricaricare le batterie."
Ed ecco il mondo utopico 😄
Comunque, riferendomi al tuo ps, secondo me no, infatti non mi comporto come se fosse così a differenza dei wattari

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto nei messaggi precedenti non tutti i camion fanno solo consegne all'utente finale, ma spesso e volentieri tra un magazzino ed un altro, o tra un porto/interporto ed il magazzino centrale. Tutti questi posti possono facilmente essere dotati di punti di ricarica, ed un tir che deve caricare o scaricare la merce ci mette ben più del tempo necessario per ricaricare le batterie.
P.s. Ma secondo te i carburanti si autoestraggono, autoraffinano, autodistribuiscono ed autoriforniscono?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavi al tuo stesso post, vero? Se costruisci 1000 batterie l'anno ogni batteria ti costa tanto, se ne costruisci un milione ti costa di meno! Perché non sarebbe economia di scala questa?

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo la tua logica se qualcosa è funzionale è giustificato che sia brutto, progettato visivamente male, inguardabile.
Ma che problemi hai?

Aziende come Mercedes spendono miliardi per il design, è una parte dell'ingegneria anche quella, fondamentale per creare un buon prodotto che dovrà competere anche in quel senso, non solo a livello di prestazioni ed efficienza.

L'auto la compri solo in base al motore?
Anche quello è un mezzo di trasporto come un altro, ha la funzione di farti spostare da A a B nel modo più efficiente possibile.

Le fabbriche, le industrie in generale, i palazzi con gli uffici dentro, li costruiamo inguardabili nel centro città perchè tanto devono essere funzionali, chi se ne frega?

Tu invece mi dai l'idea di uno che avrà lavorato tanto, ma male, raggiungendo il livello di mediocrità al massimo, chiudendosi nel "se funziona, va bene, e il resto non conta", senza aspirare mai all'eccellenza nel tuo settore, per competere con un'altra persona qualsiasi che avrà avuto il tuo stesso ruolo.
Il lavoro per essere fatto bene lo devi fare con passione, altrimenti non differisci da un macchinario e sarai il primo ad essere sostituito.

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Facile.
Lelettrico che ricarica mentre consegna è pura utopia, perché il tempo dello scarico è troppo breve e inoltre non è detto che nel luogo dello scarico ci sia una colonnina disponibile/praticabile/presente...da qui la sonora risata perché voi wattari vivete in mondo utopici in cui l'elettricità si autoproduce, autogenera, autodistribuisce ed autorifornisce, oltre ad essere presente nell'etere, cioè ovunque

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il camion porta la merce al porto/stazione più vicino servono autonomie inferiori, non di centinaia di km.
Sulle colonnine è fattibile, ma ripeto, se devi pensare di caricare 50/60camion devi avere 50/60 colonnine da 50kw continui, non 3/4 colonnine come ora.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per la cronaca, se non fai passare mezzi pesanti sulle strade queste durante TANTO in più. È solo un'annotazione che non entra nella diatriba scoppio vs elettrico.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sposti il nazionale/internazionale su rotaia qualcosa migliori, inoltre sul regionale potresti aver bisogno di mezzi più piccoli e adatti alle brevi tratte.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la sera stai in un magazzino, se la sera parcheggi in un piazzale? Inoltre devi avere potenze importanti, almeno 50kw a mezzo in sosta, non tutte le aziende hanno tale disponibilità, e soprattutto dedicabili allo scopo.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo è un caso, ti posso garantire che nel 99% dei casi l'autista sta lì, a volte scarica pure il camion, soprattutto per le consegne in piccole aziende.
Solitamente non toccano il carico quelli che portano container, ma per tutto il resto non sono certo a rilassarsi, ma operano attivamente.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Vale nei centri commerciali o grandi punti vendita, non nel piccolo supermercato. Comunque hai un camion che parte da un punto e carica merce varia, che proviene da più fornitori magari distanti, ha senso che parta un camion dalla Sicilia fino al punto di distribuzione in Lombardia senza soste intermedie o ha senso che tutta quella strada sia fatta da un treno che porta quello che portano 30 camion?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00
D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, ma i tir che fanno 600 km o più in autostrada non hanno container...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se riesci a trovare sulla tastiera anche qualche altra lettera oltre ad "A" ed "H" ti dispiacerebbe entrare nel merito e dirmi cosa ci sarebbe da ridere?


[Amazon] ha dichiarato che, oltre ai veicoli elettrici [100.000 entro il 2025], investirà in migliaia di stazioni di ricarica presso le strutture di tutta Europa


Fonte: https://www.alvolante.it/business/news/amazon-1-miliardo-europa-van-elettrici-380061

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, economie di scala:
https://it.wikipedia.org/wiki/Economie_di_scala
Oggi hai imparato qualcosa, contento?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che mettere le merci sui treni lo si fa già. Il problema è che a un certo punto dal treno la merce la devi portare la dove serve. Quindi servono camion che non inquinino. Il resto è fuffa

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahaha in quello che ha scritto Italba mi pare il bue che da del cornuto all'asino!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente.
E in quel contesto virtuoso che descrivi un mezzo da 44Ton è poco necessario (se non per alcuni settori), hanno più praticità 5 mezzi da 15Ton che magari nel complesso necessitano di pochi Kwh di batterie in più di quello da 44.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Discuti con una tronfio pallone gonfiato che deve mantenere il punto anche quando evidentemente in errore e che si esprime con la certezza della ragione su qualunque argomento.
Quando poi la logica che proponi diventa incontrovertibile dapprima inizia con le offese e poi mette in blacklist.
Questo è il suo modus operandi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' proprio un decerebrato...

Una azienda che non si occupa di trasporti ma che carica o scarica un TIR, dovrebbe secondo lui attrezzarsi con colonnine per TIR da ubicare in zone di manovra adibite al carico-scarico e trovare pure un modo per farsi pagare l'elettricità prelevata.

E l'investimento chi glielo ripaga? Quel babbeo di Italba che racconta robe talmente poco intelligenti da far sembrare un genio il ministro Lollobrigida e uno statista il buon Salveenee?!?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente non credo sia il tuo lavoro quello dei trasporti...
Il carico e lo scarico di un mezzo spesso e volentieri non viene fatto dall'autista. Anzi direi quasi mai.

Nella mia azienda gli autisti hanno uno spazio dove ristorarsi (alcune sedie e un paio di macchinette per bibite calde/fredde mentre i nostri operatori caricano i loro mezzi.

Ovviamente non è uno scenario fisso, ma il fatto che neppure tu prenda in considerazione evidenzia che la tua conoscenza del mondo dei trasporti è magari relegata ad alcuni settori specifici e non generale (cosa poi comune a molti di noi).
Però racconti fatti con la sicumera di uno che conosce questo ambito come le sue tasche, addirittura insinuando che si vada contro le disposizioni di legge...
Sia chiaro: te lo dico senza che sia un attacco verso la tua persona, ma verso un modo comunicativo che è purtroppo trasversale alla maggioranza degli utenti e nella speranza che possa far riflettere su come sia meglio porsi per creare canali comunicativi e non di scontro.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sssshhh

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha, le economie di scala.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Last mile

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa e non è detto che sia possibile o conveniente farlo. Se i camion fossero elettrici non avrebbe senso trasportarli col treno, si risparmierebbe pochissima elettricità, avrebbe vantaggi solo nel caso di tunnel molto lunghi come possono essere i passi alpini o il tunnel sotto la Manica. Premesso che un treno è comunque meglio la maggior parte del traffico lo si ha nel cosiddetto "ultimo miglio", trasporto a piccola distanza dove il camion o il furgone elettrico sarebbero l'ideale

s
suiras 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa però è molto più ecologico...in Germania Svizzera il trasporto merci a lunghe distanze viene fatto quasi tutto con il treno... addirittura caricano direttamente i camion sui vagoni.
Comunque lui criticava le batterie non l'elettrico.
I treni con le batterie, anche se non sono completamente "elettrici", sono solo per corte distanze, piccoli e per posti dove non c'è l'elettricità

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiamano container ed esistono già. Nei porti vengono caricati sua su treni che camion.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Volentieri. Sembra tu non abbia capito che preoccuparsi dell'aspetto estetico della motrice di un tir, è come preoccuparsi del make-up dei buoi che devono tirare l'aratro nel campo. Se hai di queste preoccupazioni, probabilmente non hai mai lavorato, o vivi in una realtà tutta tua 🤣

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, non sono d'accordo. Un tir ha un serbatoio che arriva anche a 1500 litri di diesel. Anche con quelli ci alimenti un quartiere

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

E' stupido pensare che la mia fosse una critica. Indubbiamente sarà più efficiente di un motore diesel, ci mancherebbe. Fa solo impressione come dato

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E ok, la flessibilità dell"'ultimo miglio" su gomma non si discute, ma se alla mega sede centrale arrivassero con i treni?
Non sarebbe comunque un guadagno?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il supermercato no, ma esistono aziende che li hanno.
Al supermercato singolo ci arrivi, ovviamente, su gomma.
Sono le lunghe percorrenze che dovrebbero essere su rotaia, per poi arrivare ad hub dove smistare anche su gomma.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno danni eccome, purtroppo per votare la licenza elementare e la misurazione del Q.I. non sono obbligatori

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che le batterie ci sono in tutte le carrozze da cinquant'anni almeno esistono anche dei treni a batteria:

https://www.dmove.it/news/i-primi-treni-a-batteria-in-europa-sono-di-trenitalia-ecco-blues-il-treno-green
https://auto.hwupgrade.it/news/trasporti-elettrici/primi-passeggeri-a-bordo-dei-treni-elettrici-a-batteria-cosi-si-sostituiscono-le-locomotive-diesel_104220.html

I comuni treni attuali non hanno le batterie ma elettrificare una linea costa parecchio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 1 mw non ci carichi nemmeno un orologio, la "M" maiuscola ha un suo perché... Si sta parlando di camion, non di biciclettine per bambini, e le stazioni di ricarica da 1MW già le stanno sperimentando:
https://it.heliox-energy.com/megawatt-charging-system

s
suiras 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe i treni non hanno le batterie, se non lo sapevi

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispondi piuttosto alla prima parte del mio commento che smonta la tua teoria che il design non era volutamente fatto fighettino.

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vanno bene solo per l’ultimo miglio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che servono colonnine in corrente continua molto potenti, ma un grosso punto intermodale non avrebbe difficoltà ad attrezzarsi. Con 400 kW o 1 MW di potenza venti minuti bastano ed avanzano

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

La flessibilità ci ha portato a questa situazione

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdendo così la flessibilità del trasporto stradale, ottima idea

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio notare, visto che in molti non l'hanno notato, che le motrici dei TIR europei sono radicalmente differenti da quelle americane (es. Tesla Semi). Infatti la normativa europea prevede una lunghezza limite per il tir che include la motrice, che di conseguenza è il più corta possibile (per poter trasportare più merce) ed ha il muso schiacciato. In America la normativa è differente e di conseguenza le motrici son molto più lunghe ed aerodinamiche, per ridurre i consumi ed aver più spazio abitabile a bordo. Naturalmente, normative a parte, le motrici americane non riuscirebbero comunque a circolare in Europa perché qua le strade son molto più strette... 🤣

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E già si capisce che minchiata è

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo futuristico...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Geniale!

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente giusto l'altra settimana hanno dato aggiornamenti sullo use case di Pepsi, il Semi ha fatto fino a 1700km in un giorno. Direi che può coprire tutte le esigenze, a patto naturalmente di avere dei Tesla Megacharger che coprano la tratta commerciale di interesse. Una volta testato a fondo il caso d'uso, si tratta solo di scalare sui volumi....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il posto dove ricaricare è il magazzino stesso, facile...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non so se ti rendi conto di quante ne spari... Un camion con una batteria da 600 kWh potrebbe far andare avanti il climatizzatore per un anno intero, sarà lo 0,1% del consumo complessivo!

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe la soluzione per tutti i mali, e per assurdo potrebbe bastare anche un camion elettrico con autonomia limitata come questi da 500km...
dovrebbero inventare un sistema molto più veloce per caricare i tir sui vagoni. o addirittura fare piccoli treni autonomi che viaggiano da soli

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico può ricaricare mentre consegna, non ci vuole poi molto

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie vanno ad elettricità esattamente come i treni, le ruote fanno un po' più d'attrito dei binari ma come consumi non siamo tanto distanti. Certa propaganda fa credere che le batterie siano chissà quale disastro ecologico ed economico, sono semplicemente prodotti di un'industria che fino a qualche anno fa non esisteva nemmeno e che quindi non ha ancora raggiunto le economie di scala. Una volta a regime un camion elettrico è probabile che costerà meno di un diesel e durerà di più

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ciao 420….ottimista. Passa i 100 in due o tre sopra con il clima acceso

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

era più bello Actrose

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai molte consegne partendo da un punto di smistamento probabilmente fai 200km in un giorno, fermandoti a fare 10/15 consegne megari. Il discorso è togliere il camion che dalla Sicilia va in Lombardia carico di agrumi o dalla Lombardia va in Sicilia carico di biscotti per spostare il tutto su treno, dove poi un camion più piccolo porta quei prodotti al singolo cliente.
Ho fatto un esempio banale, ma il concetto è non far andare un camion per strada per oltre 1000km senza soste intermedie per arrivare a scaricare, ma mettere quei prodotti su un treno che fa i 900km e poi un camion prende e fa gli ultimi 50.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I camion non fanno solo consegne dalla fabbrica o dai campi fino al cliente finale, spesso servono per portare la merce dai porti o dagli interporti ferroviari fino ai magazzini centrali e da qui a quelli periferici vicino alle città.

Tutte queste strutture possono facilmente essere dotate di punti di ricarica, e rispetto al gasolio con tutta probabilità ci si risparmierebbe pure tanto.

Inoltre non vedo perché mai sarebbe tanto difficile dotare gli autogrill e le aree di sosta di punti di ricarica, lo stanno già facendo:

https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n574479/ip-stazioni-servizio-colonnine-ricarica-iplanet/

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai un'altra consegna, magari carichi nel punto di smistamento dove arriva il treno, fai 100km e ti fai le tue 5/6 consegne. Esattamente come ora, solo che nel punto di smistamento non arriva un treno ma un camion che scarica la merce che poi viene caricata su mezzi più piccoli per la consegna al supermercato, non è che parte uno con un carico di tutti agrumi e gira 50 posti a scaricare, scarica nel punto X da dove partono 5 mezzi più piccoli, ognuno più adatto anche a girare in spazi stretti, e con magari prodotti misti.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì perché invece nemmeno 400 (REALI) a 40k sono onesti…

A
Alessionon 01 Jan 1970 @ 00:00

È una bella idea! Aggiungo che si potrebbero mettere magari sopra anche dei cavi su tutta la linea, con un pantografo a contatto per un alimentazione continua, senza pesanti batterie...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, devi avere una colonnina con una capacità di 500/600kw, non banale anche solo il cavo che arriva al tuo camion.
Inoltre costringi la gente a fare le soste sulle necessità del mezzo e non sulle necessità di chi guida, metti che faccio 2 ore di guida e voglio fermarmi a bere un caffè, magari non lo riesco a fare perchè quell'autogrill non ha la colonnina o è occupata, e sono costretto a fare altre due ore per arrivare con il camion abbastanza scarico in un posto dove caricare.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente le operazioni di carico e scarico non sono pausa, ma sono lavoro (non guida, lavoro).
La pausa è inteso quando la persona gode liberamente del proprio tempo, ad esempio mangiando, rilassandosi, leggendo o qualsiasi altra cosa, legalmente le operazioni di carico e scarico non sono pausa. Poi che tutti lo facciano è diverso, ma la legge dice una cosa diversa.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

per l'uso attuali dei TIR no, per un utopistico mondo fatto da ferrovia + tir potrebbero esserlo

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Il trasporto su gomma dovrebbe essere per il trasporto regionale, con mezzi più leggeri, che portano la merce al supermercato, ma non partendo da 300km di distanza ma da 30.
Invece soprattutto in Italia si prende un camion, lo si fa partire dal sud Italia per portare gli agrumi al Nord, e non se ne fa partire uno ma decine e decine.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono talmente tutti interessati che nelle mia zona Prov.TO c'è la sede storica della Ambrogio ditta intermodale gomma-ferrovia. E' disperato perché qui non può praticamente più operare perché il collegamento principale che va verso la Francia via traforo del Frejus sarà inutilizzabile fino a giugno a causa della frana lato francese di qualche mese fa. Pazzesco. A parole siamo bravissimi, a fatti un po' meno.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

no ma basterebbe un TIR o furgoni con poca autonomia per fare l'ultimo tratto di logistica invece di averne 1 per far il lungo raggio e poi l'ultimo tratto con altri mezzi a breve raggio

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh perchè devono essere per forza brutti? Guarda che sempre più case puntano anche sulla parte estetica, altrimenti avremmo sempre lo stesso mezzo da 50 anni, invece mi sembra in giro di vedere continue evoluzioni stilistiche, anche per essere belli.
Tesla in commercio? Non mi risultava, e comunque se anche fosse e lo usa Pepsi rimane sempre il dubbio per quale scopo. Se lo uso più come immagine è una cosa, se ho 100 mezzi di cui 90 diesel che fanno il lavoro sporco e 10 che fanno il giretto facile per immagine è una cosa, se ne ho effettivamente 90 elettrici su 100 è diverso.
Ipotizza una piccola azienda con 2/3 camion, mica può permettersi un camion con possibilità limitate, non ha una flotta che sopperisce, oltre alla necessità di avere in sede un posto per parcheggiarli di notte con delle colonnine abbastanza potenti.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

22ton utili sono poche, soprattutto per specifici usi, pensa che vengono installati serbatoi più piccoli, eliminati accessori inutili pur di avere più portata, 22ton sono poche.

Comunque concordo, al momento vanno bene per immagine, per chi parte e rientra sempre alla sera in un posto dove può caricare, non per chi si affida alla rete di ricarica, anche perchè al momento caricare in una colonnina per auto (che si trovano) non è possibile per gli spazi, inoltre ogni area deve avere una colonnina per ogni camion in sosta notturna, non è che uno inizia la ricarica e dopo 3 ore si stacca per fare posto ad un altro nel mezzo della notte.
Al momento un bell'esercizio di stile, ma nella pratica non usabile.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi anche trovare la colonnina idonea per caricare un mezzo simile, se trovi una 22kw fai notte.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione è iniziata a Ottobre 2022, ed i primi esemplari sono stati consegnati a Pepsi il 1 dicembre 2022. Sei rimasto un pò indietro! 😅 Credo che al momento stiano usando lo use case di Pepsi per testarlo a fondo, prima di aumentare i volumi produttivi. Infatti nelle trimestrali non danno ancora i volumi del Semi.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00
Il tuo è il commento di uno che l'ha preso sul personale perchè non è bellissimo in viso. Mi spiace.


lo sai che proiettare sugli altri le proprie insicurezze è veramente penoso?

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo non essendo "trendy per fighetti" ha il logo illuminato stile auto tamarra.

E' palese che hanno puntato moltissimo sul design, altrimenti avrebbero mantenuto quello vecchio cambiando solo gli interni.

https://uploads.disquscdn.c...

Il tuo è il commento di uno che l'ha preso sul personale perchè non è bellissimo in viso. Mi spiace.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Una maggior autonomia alle auto elettriche attuali servirebbe solo ad aumentarne prezzo e peso

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che spesso la pausa è il momento in cui il camion viene scaricato/caricato... E lì non è detto che chi lo fa (in almeno una delle 2 operazioni non sei nella tua sede, nella maggior parte dei casi in nessuna delle 2) si attrezzi per darti la possibilità di ricaricare.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema reale di questo ragionamento (e parto non leggendo il commento eliminato, spero di non essermi perso qualcosa che ripeto) è che devi trovare la colonnina nei pressi dei tuoi 350 Km o delle tue 4,5h di guida al fine di ottimizzare i tempi.
Considerando la diffusione odierna per questi mezzi è assai improbabile.
Quindi OGGI i Km di autonomia devono rappresentare il percorso totale della giornata, partendo e rientrando alla propria stazione di ricarica aziendale.
Insomma chi li acquista ora aiuta il loro sviluppo ma o questa modalità è in linea con il suo attuale lavoro oppure è molto greenwashing (approfittando degli incentivi e della immagine che puo portare questa modalità di trasporto).

Inoltre 22Ton di carico utile sembrano tante ma in alcuni settori capita di avere dei contratti per cui, al fine di ottimizzare i costi di trasporto, vanno rispettati dei pesi minimi che sono facilmente di 24/26Ton, quindi in questo caso un mezzo simile non ha molta possibilità di utilizzo. A meno che non vi sia un grosso risparmio sui costi di gestione tale da appianare sia il fatto che costerà molto di più, sia che trasporterà qualcosa di meno di una controparte a diesel.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe l'ora di spostare il traffico pesante sulle rotaie piuttosto che fabbricare delle megagiga batterie a suon di carbone e petrolio ( e minchiate chi dice il contrario con il rinnovabile e similari).
Vedere tir elettrici è proprio un controsenso fisico-meccanico per assecondare idee e ragionamenti fallati

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla semi in commercio?? ma da quando??

U
Unit-01 01 Jan 1970 @ 00:00

Che diavoleria è mai questa? 😅

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco, quindi direi che la direzione è corretta. alla pausa si ricarica il mezzo

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, tra tutti i commenti che puoi fare su un veicolo che è indirizzato ad un uso come trasporto commerciale, il tuo è uno dei più inutili. Non è un veicolo trendy per fighetti che devono mostrare il loro ego, serve a trasportare merci in modo il più possibile efficiente ed economico.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00
A parte quanto è brutto


Se vuoi far un commento intelligente parlando di veicoli per il trasporto commerciale, direi che parti molto male...

Per il resto, per caricare il Tesla Semi, che già è in commercio da diversi mesi (ad es. lo usa Pepsi) usano i Tesla Megacharger, puoi approfondire tale tecnologia se sei interessato. Ricaricano 400 km di autonomia alla motrice del TIR in 30 minuti.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno anche una batteria 10 volte una macchina.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte quanto è brutto, poi i 500km sono calcolati a camion vuoto o carico?
Inoltre la cosa che mi lascia perplesso è che i camion spesso passano la notte in un piazzale, in un autogrill, in una zona industriale, in qualche piazzale. Mettiamo un autogrill di discrete dimensioni, contiene anche 50/60 camion, ma anche di più se grande. Vuol dire portare 50/60 colonnine per la sosta notturna, una per ogni stallo, mica puoi spostare il camion durante la notte per fare la ricarica. Ognuna di queste deve avere una potenza di 50/60kw per caricare i 600/700kwh di una batteria come questa in nottata, praticamente ogni autogrill di medie dimensioni deve avere 50/60 colonnine fast per i camion, oltre a quelle per le macchine, oltre a quelle per i camion a 400kw (diciamo almeno 6/7). Se tutte funzionano insieme siamo a 7000kw considerando anche il consumo della struttura autogrill stessa. Mica male come potenza da installare, ogni autogrill ha una potenza di un paese di 15000/20000 abitanti in pratica.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Si potrebbe attaccargli più rimorchi, mettere sotto delle rotaie... ops

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti partiranno con questi tir per le tratte brevi e medie, per quelle lunghe o con più autisti continueranno con i modelli diesel o metano.

ma dai commenti sembra che da domani ci saranno solo più tir elettrici per strada

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮🙂

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti camion soprattutto per chi fa trasporto regionale non arrivano a 500km in un giorno, ma forse alla metà. Il problema è capire come calcoli 500km, perchè se il calcolo lo fai a camion vuoto e poi ci carichi qualche decina di quintali i km calano.
Il problema è semmai la ricarica, di notte i camion rimangono nelle zone industriali, in parcheggi poco serviti o piazzali generici. Per tutti questi luoghi serve portare una potenza non indifferente, se devi caricare 300/400kwh per camion parcheggiato in una decina di ore serve una potenza di 30/40kw per colonnina, se hai un piazzale che ospita 20/30camion il conto si fa velocemente.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ha 500km con 620kwh di batteria...
le auto con batterie grosse 1/10 fanno pari o più km.
metti ad un auto 620kwh di batteria e vedi l'autonomia

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti da domani solo più tir elettrici in strada....

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che sei obbligato dopo MASSIMO 4.5h di guida a fare una pausa di almeno 45minuti.
4.5h di guida alla velocità di un camion non fanno 500km.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Un camion non può andare in autostrada oltre gli 80, mettiamo che vadano a 90 per un tempo massimo di guida di 4,5h, poi pausa di almeno 45min.
90*4.5h sono 405km, ma calcolando che uno parta a 90 e non stacchi mai da quella velocità, impossibile.
Direi più credibile 350km a essere larghi, appena esci dall'autostrada calano e non di poco.
Il problema è quando hai 2 autisti, ma sono casi di chi fa linea, al momento sicuramente non destinatari di questo tipo di mezzo.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se rispettano le regole fanno 400-450km d'un fiato poi pausa di 45min e poi altri 400-450km e poi fine turno

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

anche se fossero 400, una pausa vorrai pur farla? se in mezzora passi dal 20 all'80% va più che bene

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sto coso ha 500 km di autonomia ,un auto dovrebbe averne almeno 2000 …minimo. Invece vendono fuffa

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

621 KWh. Direi può alimentare un piccolo quartiere in caso di emergenza

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo guardi in viso e pensi "poverino, è nato male".