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Mercato auto usate in Italia: -1,4% ad agosto, ma +1,2% nei primi otto mesi del 2026

I dati diffusi dall'UNRAE evidenziano un mese estivo in flessione con 293.924 passaggi di proprietà, mentre il diesel mantiene la quota maggioritaria e le ibride continuano la loro crescita.

Mercato auto usate in Italia: -1,4% ad agosto, ma +1,2% nei primi otto mesi del 2026
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 27 ott 2026

Il mercato italiano delle autovetture usate ha registrato nel mese di agosto 2026 una lieve flessione dell’1,4%, totalizzando 293.924 trasferimenti di proprietà rispetto ai 298.024 del 2025. Come sottolineato dall’UNRAE, il mese estivo rappresenta il periodo dal peso minore sull’anno. I trasferimenti netti hanno subito un calo dell’1,9%, mentre le mini-volture – ossia i trasferimenti temporanei verso gli operatori – hanno limitato la contrazione allo 0,6%.

Nonostante la flessione mensile, il bilancio complessivo dei primi otto mesi del 2026 si conferma positivo. Da gennaio ad agosto si sono archiviati 3.672.964 trasferimenti complessivi, corrispondenti ad un incremento dell’1,2% rispetto al 2025. Il dato risulta inoltre superiore dell’1,4% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, testimoniando la solidità della domanda sul mercato dell’usato.

Diesel in testa nell’usato, avanzano le ibride

L’analisi per alimentazione conferma la preferenza degli italiani per il diesel sul mercato dell’usato, in controtendenza rispetto al mercato del nuovo. Ad agosto i trasferimenti netti di auto con motorizzazione a gasolio si attestano in prima posizione con una quota del 40,7%, pur cedendo 2,4 punti percentuali rispetto ad agosto 2025 (38,7% nei primi otto mesi). In seconda posizione rimangono le auto con motore a benzina con una quota del 37,3% mensile e del 38,5% nel cumulato.

In forte aumento la quota delle vetture ibride, che ad agosto raggiungono l’11,8% dei trasferimenti (il 12,3% nel periodo gennaio-agosto). Le alimentazioni bifuel mantengono posizioni stabili: il GPL rappresenta il 5,5% del mercato sia nel mese sia negli otto mesi, mentre il metano si ferma al 2,0%. Le elettriche pure (BEV) e le ibride plug-in (PHEV) salgono rispettivamente all’1,2% e all’1,6% ad agosto (1,3% e 1,6% nel cumulato dei primi otto mesi).

Trasferimenti diretti oltre il 50%

Per quanto riguarda l’analisi per contraenti, i trasferimenti diretti tra privati o aziende costituiscono il 56,5% di tutte le transazioni di agosto (+0,5 rispetto al 2025, con una media del 55,3% nei primi otto mesi). I passaggi gestiti da operatori commerciali verso il cliente finale scendono al 38,7%. Molto contenuta la quota delle auto-immatricolazioni (4,0%) e da società di noleggio (0,8%).

Le regioni con più passaggi

La graduatoria regionale di agosto mostra un’insolita disposizione: la Lombardia mantiene la prima posizione con il 13,0% dei trasferimenti netti, mentre la Sicilia sale al secondo posto con il 9,9%, superando il Lazio che scende al terzo posto con l’8,8%. Seguono il Veneto con l’8,5%, la Puglia con l’8,2% e la Campania con l’8,0%.

Oltre la metà delle auto ha più di 10 anni

Infine, l’analisi per anzianità evidenzia l’elevata età dei veicoli che ad agosto hanno cambiato proprietario: le auto con oltre 10 anni rappresentano il 52,1% dei trasferimenti netti (+1,1%). Le auto da 6 a 10 anni coprono il 16,0%, quelle da 4 a 6 anni il 10,2%, quelle da 2 a 4 anni l’11,5% e quelle tra 1 e 2 anni il 4,3%. Le auto fino a 1 anno salgono al 6,0%, portando la quota dei veicoli con meno di quattro anni d’anzianità al 21,8% del totale.

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