Dopo Xiaomi anche Meizu sta per lanciare la sua prima auto elettrica
La prima auto elettrica di Meizu sarà presentata entro la fine dell'anno e sarà sviluppata in collaborazione con Geely
Apple alla fine ha deciso di rinunciare al progetto di entrare nel mercato auto. In Cina, invece, Huawei attraverso delle joint venture e Xiaomi direttamente, sono entrati nel settore automotive ottenendo un interessante successo. Sempre dalla Cina arriva la notizia che un altro produttore di smartphone ha deciso di lanciare un'auto elettrica. Parliamo di Meizu che ha annunciato nel corso dell'appuntamento della ChinaJoy 2024 che entro la fine dell'anno presenterà il suo primo modello.
IN COLLABORAZIONE CON GEELY
Meizu vuole provare a replicare il successo ottenuto da Xiaomi. In questo caso, però, il percorso dell'azienda cinese sarà più semplice in quanto Meizu fa parte del Gruppo Geely e quindi potrà avere accesso a tutte le tecnologie sviluppate da questo grande Gruppo automobilistico.
Della Meizu DreamCar MX, questo il nome provvisorio della nuova elettrica, non ci sono al momento molti dettagli. I render mostrati fino ad ora non permettono di capire molto. Dunque, non sappiamo ancora quali saranno le sue forme reali. Tuttavia, secondo CarNewsChina, le dimensioni della DreamCar MX sembrerebbero simili a quelle della Lynk & Co Z10. Inoltre, pare che il design finale sia già stato finalizzato dall'azienda.
Trattandosi di un modello elettrico del Gruppo Geely, anche la nuova vettura di Meizu poggerà sulla piattaforma SEA (Sustainable Experience Architecture) già utilizzata su molteplici veicoli del Gruppo come Volvo EX30, Smart #1 e Zeekr X giusto per fare alcuni esempi.
Inoltre, possiamo aspettarci che l'auto utilizzi la piattaforma software Flyme Auto. Insomma, un progetto sulla carta interessante. Visto che il debutto è atteso entro la fine dell'anno, presto potrebbero arrivare ulteriori novità. Non bisogna poi dimenticarsi che all'inizio dell'anno Meizu ha creato DreamCar MX, una piattaforma di comunicazione interattiva per i fan dell'azienda che consente di scambiarsi idee e aspettative e di partecipare al processo di progettazione e sviluppo del veicolo. Infatti, già alla fine del 2023 Meizu aveva fatto sapere di voler realizzare un'auto elettrica ma solo adesso abbiamo informazioni più precise.
Sto ancora aspettando la Apple car 🤣🤣🐑🐑
Concordo su questo ragionamento. Bev city car sono perfette. Basta che siano leggere poco costose e ci siano punti di ricerca ovunque. Quello che non comprendo sono le macchine da 2/3 ton 500cv Da 0-100 in 4 secondi. Per chi vorrà viaggiare dovranno trovare altro, l’elettrico non è la risposta giusta. Mio parere.
Ma chi se ne frega della situazione attuale, lo dico da sempre che gli obbiettivi che hanno posto i politici sono senza basi senza creare disparità, io sto parlando della tecnologia e della sua evoluzione e non escludo niente.
In Cina non sono previsti blocchi e si può sviluppare la tecnologia EREV/PHEV infatti questo mese BYD ha venduto molte più PHEV di BEV.
Una piccola EREV con batteria da 15/16 kWh potrebbe essere un compromesso utile sia per le citycar sia per le utilitarie.
Certo certo anche questo mese calo importante delle bev. Consulta meglio la sfera perché ti raccconta un sacco di boiate. Quello che conta sono i dati di vendita, in calo in tutto il mondo tranne in Cina, e il consenso della casa automobilistiche che stanno facendo retro marcia.
Non ci vuole la sfera di cristallo, la tecnologia ICE è oramai arrivata al limite mentre le batterie non possono fare altro che migliorare.
Ci saranno sempre nicchie di mercato dove l'elettrico puro sarà svantaggiato ma con il passare del tempo saranno sempre meno.
Tutto dipenderà dal costo.
Senza dubbio lo dici tu che non hai la sfera di vetro e non credo possa predire il futuro. Ci sono ancora molti anni per vericare se tutto ciò accadrà. Stessa cosa il blocco del 2035.
blocco 2035 cavolata
Elettrico è senza dubbio il futuro della mobilità ma con un mercato aperto.
Non è vero,, conosco entrambi i mondi sia elettrico che endo e scelgo quest’ultima. Non sono d’accordo con le eco boiate che leggo da molti fan. Non credo che ci sarà una totale rivoluzione dell’auto a favore dell’elettrico per evidenti motivi che non sto a spiegarti. Tu invece come la pensi al riguardo?
Non leggo nessun messaggio da realista ma solo contro a prescindere.
Realista
Stai parlando di Vattelapesca di Sotto o di Vergate sul Nembro?
Non sono ecogreen, non me ne frega un tubo della CO2 e quelli come te che si comportano da fanatici al contrario sono la peggior specie.
Realista
Rispondo alle boiate eco green di alcuni di voi
dice il fanatico.
il NA è dove fa margini
Ho letto qualche tuo messaggio, alla fine sei un fanatico al contrario, non so chi è peggio sinceramente.
Lo ha accumulato dappertutto.
Stellantis in Nord America ha accumulato invenduto ICE
Mi piace quando lo leggi x intero 😂😂
é normale quando c'é una concorrenza cosi spietata, solo i piú forti sono quelli che prevarranno, motivo per cui non é sicuro che i produttori europei tra 20 anni ci saranno ancora tutti.
Visto che non sei capace di fare riassunto (sai che novitá), almeno usa roba come ChatGpt che te li fa al tuo posto almeno ci risparmi i papiri...
https://uploads.disquscdn.c...
Non amo i fanatici in generali tanto meno quelli delle auto a Pile.
Ho preferito fartelo leggere x intero.
perche'? i soldi in giro sono tantissimi.
non capisco questo atteggiamento da "voglio far vedere al mondo quanto anticonformista sono andando contro qualsiasi cosa nuova come fanno tutti gli altri!" adolescenziale.
qual'e' il problema con le auto elettriche, che non fanno brum brum?
La prossima volta fai un tuo articolo, senza formattazione è una pena leggere questo commento.
Non potevi semplicemente scrivere 2 righe (vedi Maurizio Mugelli ) ed eventualmente dettagliare poi.
Che è Pirite, l’oro degli stolti.
Può essere una alternativa... una via di MEIZU
Per quello che è pieno di Lotus elettriche in giro
quindi si e' creato un nuovo mercato, corsa all'oro di chi ci si vuole buttare dentro, molti morti per la strada di chi non ce l'ha fatta.
dov'e' la novita'?
Un bellissimo articolo di qualche giorno fa:
Rivoluzione green quanto mi costi?.
Ne sanno qualcosa le case automobilistiche che nel corso degli ultimi anni si sono lanciate nel mercato dei veicoli elettrici (EV, Electric Vehicles). Occidentali, certo, ma anche cinesi, e cioè quelle che più di tutte hanno cavalcato l'onda verde grazie alle politiche impartite da Pechino. Il risultato è che, dalle nostre parti, si contano decine di marchi delusi per l'impatto fin qui avuto dai loro mezzi, gli stessi che avrebbero dovuto trasformare la mobilità americana ed europea. C'è chi ha raccolto frutti più magri dei semi coltivati (Mercedes, Stellantis) e chi, peggio ancora, ha visto fallire l'intera baracca. In quest'ultimo caso rientrano i coraggiosi pionieri che ambivano a diventare i nuovi Elon Musk: la Fisker di Los Angeles, fallita il 18 giugno; la Lordstown Motors dell'Ohio; la californiana Proterra e così via. Non sorridono i pionieri d'oltre Muraglia. All'ombra della Città proibita, nel mercato elettrico più grande del pianeta, è infatti in corso un massacro silenzioso. Lo ha ben evidenziato l'ultimo rapporto della società di consulenza Alixpartners, secondo cui è vero che in Cina l'elettrico vende alla grande, ma è altrettanto vero che nel 2023 soltanto due case automobilistiche hanno di fatto guadagnato. Quali sono? Byd e Li Auto. Il resto è in rosso. Persino Tesla nel primo trimestre ha fatto i conti con una brusca frenata dei ricavi, con un poco rassicurante -8,6% e ancor più preoccupante -55% degli utili.
Il profondo rosso delle case automobilistiche elettriche
Vendono tanto, spaventano l'Occidente, hanno indotto Stati Uniti e Unione Europea ad attuare dazi nei loro confronti. Eppure, in patria, le grandi aziende cinesi di EV soffrono le pene dell'inferno. Come detto, sono tutte in rosso tranne Byd e Li Auto. Un esempio? X-Peng, che quattro anni fa poteva sfoggiare un titolo in Borsa che navigava intorno al valore di 64 dollari, ora deve accontentarsi di appena 8 dollari. Nio, un altro fulmine a ciel sereno proveniente dall'Oriente, è passata dai 61 dollari del 2021 agli attuali dieci o poco più. Che cosa sta succedendo? Colpa di una concorrenza sfrenata, asfissiante, soffocante. Ci sono infatti troppe aziende – oltre cento a livello planetario - impegnate a cavalcare un'onda ingovernabile e forse meno alta di quanto non immaginiamo. Il mercato, poi, si sa come funziona: in questa giungla sopravvive soltanto chi riesce ad effettuare investimenti intelligenti e proporre prodotti rilevanti. Gli altri, presto o tardi (qualcuno lo ha già fatto), sono costretti ad alzare bandiera bianca. Ci sarebbe poi da considerare la redditività delle aziende impegnate nel settore degli EV, ancora bassa e in grado di soddisfare soltanto i gruppi più grandi.
Anche le aziende cinesi piangono
Negli ultimi anni, l'industria cinese degli EV ha registrato un boom impossibile da ignorare. Adesso ha iniziato invece a fare i conti con una dolorosa resa dei conti. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) ha scritto che, nonostante si preveda che l'adozione di veicoli elettrici oltre la Muraglia crescerà del 45% nel 2024, esistono ancora "molte più aziende di EV in Cina di quante possano sopravvivere in un mercato competitivo". I dati sono clamorosi. Solo nel 2014, appena dieci anni fa, oltre 80mila aziende registrate in Cina sono entrate nel settore dell'elettromobilità; nel 2023, oltre l'80% delle vendite di auto elettriche in Cina si è però concentrato in poco più di 30. Cosa significa? Che, con circa 123 società cinesi a contendersi la clientela, il numero di operatori probabilmente diminuirà drasticamente. Il rapporto dell'IEA parla chiaro: il mercato cinese degli EV probabilmente si coordinerà attorno a una manciata di "campioni solidi". Non è un caso che il capo di X-peng, He Xiaopeng, ha parlato di un "round ad eliminazione diretta" che potrebbe concludersi in un "bagno di sangue". Intanto i prezzi dei modelli continuano a scendere nonostante il rallentamento della crescita del Paese. Per la Passenger Car Association cinese, le vendite di veicoli a nuova energia dovrebbero aumentare del 25% nel 2024, in calo rispetto al 36% dell'anno precedente. A marzo le startup di EV HiPhi, WM Motor sostenuta da Baidu, e Aiways sostenuta da Tencent hanno esaurito i fondi per sostenere le loro attività. Altri marchi, tra cui Levdeo e Singulato Motors, sono entrati in procedura fallimentare. Il Governo cinese, che deve controllare da vicino ogni cosa, è ancora indeciso sulle strategie da adottare, e per il momento riattiva la soluzione più semplice ma anche la più rozza: aumentare gli incentivi per le NEV (elettriche e ibride) secondo lo schema italiano: chi rottama un auto vecchia riceve 2.550 euro di sconto. Gli incentivi in Cina erano stati sospesi nel 2022.
posso pagarla "due euro a piacere?"
Lascialo giocare e divertirsi con i suoi commenti altri due tre anni. Poi svanirà come tutti i suoi inutili commenti
Bella ma un po' troppo elaborata.
Tra poco ce le ritroviamo anche nelle patatine
Tu resta pure fermo pensando che non arriveranno mai, al momento giusto te ne accorgerai da solo.
Per la cronaca il gruppo Geely è quello che ha comprato Volvo e Lotus, scusa se è poco...
ahahahah avevo dimenticato sta cosa.
Sta arrivando...spostatevi
Ieri il mio pizzicagnolo mi ha confidato che sarebbe intenzionato a costruire la sua prima auto elettrica. Nome del progetto "signó che faccio lascio?"
Mai più Meizu