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Jeremy Clarkson ignorava l'esistenza della Maserati Grecale, ma adesso la adora

Il noto conduttore televisivo di Top Gear, Jeremy Clarkson, ha testato la Maserati Grecale, lasciando dei feedback positivi

Jeremy Clarkson ignorava l'esistenza della Maserati Grecale, ma adesso la adora
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 9 apr 2026

Vi sono pochi uomini al mondo che possono vantare l’esperienza alla guida di Jeremy Clarkson. Un tempo il giudizio apparteneva a veri esperti e, ancora oggi, le auto dovrebbero essere provate, senza particolari limiti, da manici autentici e non da Youtuber improvvisati. Per questo motivo la recensione positiva di un luminare delle quattro ruote come l’inglese vale certamente tanto per Maserati.

Jeremy Clarkson ha promosso a pieni voti la Grecale per un comfort straordinario e una guida rilassante, nonostante qualche critica ironica sui materiali Stellantis. Il SUV, svelato nel 2020, è stato messo sul mercato con motori termici, ibridi e anche nella versione alla spina chiamata Folgore, spinta da due motori elettrici uno per ogni asse dalla potenza combinata di circa 577 CV e 800 N·m alimentato da un sistema a 400 V con batteria agli ioni di litio da 105 kWh.

Gli aspetti positivi

Il SUV del Tridente, secondo il noto giornalista, è convincente anche in termini di linea. Nella sua prova pubblicata sul The Times il critico ha ammesso di non essere nemmeno stato al corrente dell’esistenza della Grecale prima del test. La sorella minore della Levante, prima storica auto a ruote alte della gamma Maserati, è diventata centrale nelle logiche globali del brand.

Grecale enfatizza i concetti di innovazione, versatilità e lusso, puntando su una abitabilità da prima della classe. A bordo si possono provare emozioni con performance di livello superiore per maneggevolezza e top speed (285 km/h). Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 3,8 secondi nella versione Trofeo. Secondo il giornalista inglese, la Maserati Grecale riesce ad affrontare le buche delle strade di tutti i giorni con grande naturalezza, rendendo ogni spostamento un’esperienza piacevole. Nella prova Clarkson è andato alla ricerca di strade dissestate per valutare l’handling senza riuscire a percepire colpi o vibrazioni nell’abitacolo.

La versione GT dispone di un 4 cilindri mild hybrid capace di erogare 300 CV, mentre nella performante versione Trofeo il SUV con un brioso motore V6 scatena 530 CV sull’asfalto. La piattaforma tecnica, derivata dall’architettura Giorgio, ha reso possibile unire comfort e stabilità senza rinunciare alle prestazioni tipiche del Tridente.

Il giudizio di Clarkson

Il SUV modenese si adatterebbe all’utilizzo quotidiano, con sospensioni raffinate, trazione integrale e svariate opzioni di motori. Tra gli aspetti criticati ci sono alcune soluzioni valutate dal giornalista come poco esclusive, in particolare le maniglie delle porte, paragonate a quelle della FIAT 500. Una battuta che ha rapidamente fatto il giro del web, ma il parere generale è stato molto positivo.

L’abitacolo moderno con schermi e soluzioni hi-tech rappresenta per Clarkson il segnale di una trasformazione digitale necessaria. Il sistema Multimediale MIA (Maserati Intelligent Assistant), il sistema di Infotainment di ultima generazione, il comfort display, il digital clock e l’Head-up display, come optional, sono ancora oggi il non plus ultra della tecnologia. La vettura a ruote alte è riuscita a incarnare i valori del marchio con un nuovo concetto di comfort a bordo, ideale anche negli spostamenti quotidiani. Maserati Grecale è “The Everyday Exceptional”: il mix tra sportività ed eleganza.

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