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Jaguar GT, nuovi dettagli sull'elettrica da 1.000 CV

Un prototipo pre-serie rivela design, prestazioni e ambizioni della futura GT.

Jaguar GT, nuovi dettagli sull'elettrica da 1.000 CV
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 9 feb 2026

Jaguar prepara il debutto della sua prossima GT elettrica. Dopo diverse foto spia e numerosi test (tra cui quelli invernali sul ghiaccio del Circolo Polare Artico) c’è chi ha avuto la possibilità di provare un prototipo pre-serie di quella che sarà l’auto più potente della storia del marchio. Da questa prova possiamo conoscere meglio design e prestazioni della nuova Jaguar GT a quattro porte, la vettura basata sulla piattaforma JEA, con 1.000 CV, 120 kWh, tre motori e un posizionamento da super-berlina di lusso.

Cosa sappiamo sulla nuova Jaguar GT

La prossima GT a quattro porte è attesa per l’estate. È un modello che rappresenta l’inizio di un riposizionamento profondo e ambizioso del marchio Jaguar. Il modello nasce su una piattaforma inedita, la JEA (Jaguar Electric Architecture). Una piattaforma che introduce soluzioni tecniche pensate per portare le prestazioni del marchio ben oltre la soglia finora esplorata. Ecco qualche numero per rendere l’idea. Il pacchetto tecnico comprende un sistema a 850 V, una batteria da 120 kWh e tre motori elettrici distribuiti tra anteriore e posteriore. È uno schema che permetterà di avvicinare una potenza di circa 1.000 CV, con una coppia che raggiunge valori superiori a quelli di vetture iconiche come la Bugatti Veyron.

Il carattere della futura GT va oltre la scheda tecnica. La vettura adotta proporzioni basse e allungate, una scelta che conferma la distanza dai canoni aerodinamici comuni a molte elettriche recenti. Jaguar vuole proporre un’auto che trasmetta emozione visiva prima ancora di iniziare a guidarla. Il prototipo guidato in anteprima anticipa un’impostazione più vicina al mondo Bentley rispetto alla sportività diretta di una Porsche, un’impostazione che riflette la volontà di costruire un’esperienza di viaggio più che un approccio puramente orientato alle prestazioni. Il peso complessivo raggiunge comunque i 2.700 kg, una cifra elevata che deriva dalle dimensioni del pacco batterie, ma che sarà gestita da sospensioni pneumatiche a doppia camera, da ammortizzatori adattivi e dalla sterzata posteriore.

La gestione dell’autonomia e della ricarica rientra nelle priorità di sviluppo. La capacità della batteria consentirà percorrenze che possono arrivare a circa 700 km (435 miglia), mentre la ricarica ad alta potenza permetterà di aggiungere altri 320 km circa (200 miglia) in meno di un quarto d’ora.

Per quel che riguarda il prezzo? Dovremmo essere tra i 140.000€ (120.000 sterline) e i 164.000€ (140.000 sterline) circa. Tante le possibilità di personalizzazioni e produzioni in serie molto limitate che aumenteranno il prezzo, ma anche il valore di ogni singola vettura.

Le scelte di Jaguar

Il nuovo corso di Jaguar non è iniziato senza qualche criticità. La controversia che aveva accompagnato il concept Type 00 aveva mostrato quanto il pubblico fosse diviso di fronte alla nuova identità stilistica del marchio. Nonostante questo, la dirigenza ritiene che un design più audace sia l’unica strada per emergere in un mercato in cui le elettriche tendono ad assomigliarsi. Le proporzioni basse, il cofano lungo e il tetto filante rappresentano la risposta del marchio alla domanda su cosa debba essere una Jaguar nel ventunesimo secolo. Un’auto che non vuole somigliare a nulla di esistente e che ambisce a riprendere quella capacità di sorprendere che aveva distinto modelli come la E-Type, la XJ220 e la XJS.

A supporto di questa strategia Jaguar cita il successo recente dell’evoluzione del Land Rover Defender. Per il marchio il Defender è la dimostrazione della capacità di ricollocare un prodotto in una fascia più alta. Il mercato dei veicoli premium si sta polarizzando. Una parte si orienta verso elettriche sempre più sofisticate. E l’altra guarda ancora ai motori tradizionali. Jaguar sceglie di giocare la sua partita nella prima direzione e lo fa con un modello che inaugura un ciclo di sette o otto anni. Una fase che dovrà dimostrare che un design emotivo, una tecnica avanzata e un posizionamento di prezzo elevato possono convivere con la storia di un marchio che ha deciso di reinventarsi ancora una volta.

 

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