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Ecobonus 2026 per motocicli e quadricicli elettrici: facciamo chiarezza

Tutte le regole aggiornate dettagliatamente per accedere all'Ecobonus 2026 su moto, scooter e quadricicli elettrici

Ecobonus 2026 per motocicli e quadricicli elettrici: facciamo chiarezza
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 20 feb 2026

Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha diffuso una nota ufficiale per fare chiarezza sulla situazione degli incentivi destinati ai veicoli a due ruote e ai quadricicli. La precisazione si è resa necessaria a seguito di alcune notizie circolate sugli organi di stampa, con l’obiettivo di delineare con precisione sia le modalità dell’Ecobonus attualmente in vigore per il 2026, sia le prospettive per il futuro quadriennio 2027-2030.

Ecobonus 2026: termini e modalità d’accesso

A partire dal 1° gennaio 2026, è diventata operativa l’ultima tranche dell’Ecobonus istituito originariamente dalla Legge di Bilancio 2021. Questa misura riguarda l’acquisto di veicoli a due ruote, tricicli e quadricicli a motorizzazione elettrica o ibrida.

Il fondo messo a disposizione per l’anno in corso ammonta a 30 milioni di euro e la struttura dei contributi è così articolata:

  • senza rottamazione: un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un importo massimo di 3.000 euro;
  • con rottamazione: un contributo che sale al 40%, fino a un massimo di 4.000 euro, a condizione che venga rottamato un veicolo termico (fino a Euro 3) appartenente alle medesime categorie.

L’agevolazione è accessibile sia dalle persone fisiche sia dalle società, sebbene per queste ultime sia fissato un limite massimo di 500 veicoli intestati allo stesso codice fiscale o partita IVA. La gestione delle domande è affidata al portale di Invitalia, e la data di apertura per la presentazione delle richieste sarà resa nota attraverso il sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le prospettive per il periodo 2027-2030

Guardando al lungo termine, il Ministero ha annunciato, durante il Tavolo Automotive del 30 gennaio 2026, uno stanziamento aggiuntivo di 90 milioni di euro per finanziare gli incentivi nel periodo compreso tra il 2027 e il 2030. Sebbene le categorie di veicoli ammessi rimangano le stesse, la nuova misura introdurrà una rimodulazione al ribasso degli incentivi:

  • l’incentivo base scenderà al 20% del prezzo d’acquisto (massimo 2.000 euro);
  • in caso di rottamazione, l’incentivo sarà pari al 30% (massimo 3.000 euro).

Vincoli ed esclusioni del nuovo piano

Il piano previsto per il 2027-2030 introduce inoltre dei criteri di esclusione e dei vincoli specifici. Non potranno accedere ai bonus le società che esercitano attività di produzione, importazione, distribuzione e commercio di ciclomotori, motoveicoli, quadricicli, autoveicoli e rimorchi. Inoltre, per tutti gli acquirenti, scatterà l’obbligo di non rivendere il veicolo prima che siano trascorsi dodici mesi dalla data di acquisto.

È importante sottolineare che la misura per il quadriennio 2027-2030 non è ancora operativa: la sua entrata in vigore è subordinata all’approvazione di uno specifico decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), attualmente in fase di esame presso i Ministeri competenti. Confindustria ANCMA ha confermato che continuerà a monitorare l’evoluzione del provvedimento per informare tempestivamente il pubblico e gli operatori di settore.

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