Cerca

Hyundai amplierà la gamma N per superare (per ora) le 100.000 unità vendute entro il 2030

La divisione ad alte prestazioni si prepara a un’importante evoluzione.

Hyundai amplierà la gamma N per superare (per ora) le 100.000 unità vendute entro il 2030
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 3 feb 2026

Hyundai prepara una svolta per la sua divisione N. Dopo la conferma che i prossimi modelli non saranno solamente elettrici, arrivano nuove interessanti informazioni sulla strategia del marchio sudcoreano.

Il futuro della gamma N tra certezze e possibilità

La direzione emerge dalle parole di Olabisi Boyle, voce autorevole di Hyundai Motor North America, che ha confermato un ampliamento della gamma entro i prossimi 3-4 anni. Un orizzonte non immediato, ma sufficiente a comprendere quanto l’azienda stia cercando di calibrare ogni mossa. L’obiettivo è superare 100.000 unità N vendute entro il 2030, un traguardo che nelle intenzioni potrebbe addirittura raddoppiare più avanti. Una prospettiva che suggerisce anche l’interesse del mercato verso questi modelli, motivo per cui Hyundai vuole investirci così tanto.

C’è però una precisazione importante. La gamma N sarà sempre più centrale, ma non una sovrapposizione delle versioni attualmente in listino. Hyundai ha infatti escluso di voler trasformare ogni modello in una versione N. Il marchio rifiuta questa logica. Non ci sarà spazio per proposte come Palisade N o Ioniq 9 N. La selezione sarà mirata e punterà solo su quelle vetture in grado di mantenere un’identità coerente con i valori dinamici della divisione.

In questo contesto la Hyundai Tucson appare come una candidata naturale. Il modello è il più venduto negli Stati Uniti e ha chiuso lo scorso anno con un incremento delle consegne che ha sfiorato le 234.000 unità. Il suo ruolo nel mercato nordamericano la rende un’ottima base di lavoro per una declinazione ad alte prestazioni. Sarebbe un punto di forza ulteriore per Hyundai in un segmento dove la richiesta di SUV sportivi resta alta.

Nel frattempo, una certezza riguarda la Ioniq 6 N. L’ammiraglia elettrica debutterà negli Stati Uniti nel corso di quest’anno. Ne saranno prodotte un numero limitato di modelli con una potenza che se si attiva la modalità boost raggiunge i 641 CV. Parliamo di un valore che conferma l’evoluzione tecnica della divisione. L’arrivo di questo modello rappresenta un passaggio fondamentale verso una sportività elettrica capace di differenziarsi, anche in un panorama competitivo sempre più affollato.

Diverse novità anche per il Vecchio Continente. La possibilità di rivedere la i30 N – il cui ritiro è stato definito un disastro dal vicepresidente di Hyundai N Joon Woo Park – torna a circolare con insistenza e si colloca in un momento in cui il segmento delle compatte sportive si sta assottigliando. Molti costruttori hanno ridimensionato le proposte più emozionali, soprattutto a causa dei costi e delle normative sulle emissioni. Un eventuale ritorno della compatta sudcoreana avrebbe quindi un peso simbolico importante.

La strategia tocca anche le piccole elettriche. Hyundai sta valutando l’idea di declinare in chiave N le future city car a batteria. Una prospettiva nuova che suggerisce un approccio meno tradizionale alla sportività. Le prestazioni non verrebbero più affidate solo alla potenza tradizionale, ma a un bilanciamento più raffinato fatto di agilità, peso contenuto e risposta immediata. Una linea di sviluppo che potrebbe distinguere ampliamente il marchio nel segmento delle compatte elettriche.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento