Hyundai e Skoda insieme per la mobilità sostenibile a idrogeno
Hyundai e Skoda hanno siglato un accordo per lavorare insieme alla nuova mobilità basata sull'idrogeno.
Hyundai Motor Company e Škoda Group hanno siglato un nuovo memorandum d’intesa per avviare una collaborazione nello sviluppo di un ecosistema di mobilità basato sull'idrogeno. L'accordo segue quello già firmato nel 2022 e rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile, fondato su tecnologie all'avanguardia nel campo dell’energia pulita.
La cerimonia ufficiale si è svolta a Praga in occasione del Business Summit tra Corea del Sud e Repubblica Ceca, evento che ha riunito importanti figure del mondo industriale e politico dei due Paesi. A rappresentare Hyundai Motor Company era presente Ken Ramírez, Executive Vice President e Head of Global Commercial Vehicle and Hydrogen Business, mentre Škoda Group è stata rappresentata dal CEO Petr Novotný.
L’accordo firmato tra le due aziende non si limita alla mobilità a idrogeno, mira a esplorare in modo più ampio l’utilizzo delle celle a combustibile a idrogeno e l’implementazione di soluzioni energetiche ad alta efficienza. Tra i principali obiettivi c’è infatti l’analisi delle opportunità offerte dalla catena del valore dell’idrogeno in settori diversi da quello dei trasporti per la creazione di un ecosistema che comprenda la produzione, la distribuzione e l’utilizzo dell’idrogeno in modo innovativo, sostenibile ed efficiente, con l'ambizione di contribuire attivamente alla transizione energetica globale.
Hyundai e Škoda Group esploreranno l'integrazione delle celle a combustibile di Hyundai nei mercati globali di Škoda, inclusa la Repubblica Ceca, e condurranno studi per applicazioni alternative dell'idrogeno. Hyundai, grazie alla sua esperienza, intende giocare un ruolo chiave nella transizione energetica globale.
Hyundai Motor Group lavora alla creazione di una società basata sull'idrogeno attraverso il suo brand HTWO che integra le varie aziende del gruppo per sviluppare l'intera filiera dell'idrogeno, dalla produzione al consumo. Tra i suoi impianti figura Hyundai Motor Manufacturing Czech (HMMC) a Nošovice, fondato nel 2008, con una capacità produttiva di 350.000 veicoli annui e considerato uno dei più moderni in Europa, nonché il maggior investimento straniero in Repubblica Ceca.
Più mi informo sulla mobilità a idrogeno e più mi sembra una tecnologia da "zappa sui piedi". Forse 20 anni fa poteva essere una alternativa al petrolio, ma oggigiorno, a fronte dei continui progressi dei veicolo elettrici, batterie migliori e meno costose, e a fronte anche dell'abbassamento costante del costo dei pannelli fotovoltaici che servono a caricare le batterie in questione, la scelta dell'idrogeno appare sempre più superata e obsoleta.
Basti pensare i lati positivi dell'idrogeno sono, a conti fatti, marginali per la maggior parte delle persone: la ricarica rapida richiede pochi minuti, autonomie sopra i 1000 km, migliore flessibilità per settori pesanti come camion, navi, treni e chiaramente le zero emissioni durante l'utilizzo del veicolo. Ma non dobbiamo dimenticarci che dobbiamo produrlo questo idrogeno, e occorre tanta tanta energia. Non è un motodo efficiente energeticamente perché oltre a produrlo occorre comprimerlo, stoccarlo e trasportarlo e molta energia va usata in questo senso. Ma anche se tutto questo fosse gratis, occorre creare un'infrastruttura, che con l'elettrico inizia già a essere molto affidabile (almeno al centro nord italia), ma creare da zoro una infrastruttura a idrogeno è un investimento di scala superiore. Inoltre i veicoli a idrogeno costano ancora tantissimo. Inoltre ultimo ma non ultimo la sicurezza: l'idrogeno è altamente infiammabile e quindi è auspicabile pensare a un aumento degli incidenti o comunuqe di una normativa che, nell'uso su larga scala, possa normare questi veicoli che sono, molto più di un serbatoio di benzina o ancora di più di una batteria NMC molto più pericolosi.
Dal punto di vista del rendimento , un'assurdità totale , tanto più che queste "macchine ad idrogeno" sono BEV + idrogeno .
L'unica motivazione per cui le aziende si lanciano in queste ricerche è perchè ci sono sempre dei fondi pubblici a colmare il buco finanziario che ne deriva .
I numeri della Corea del Sud.
324 distributori di idrogeno.
1000 autobus circolanti a idrogeno.
34.000 automobili circolanti a idrogeno.
Toyota è riuscita a sbolognare qualche power-train a BMW e Hyundai al gruppo VAG... Di male in peggio.
Ottimo.