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Hyundai, Kia e Gore per una membrana polimerica elettrolitica per il Fuel Cell

La partnership mira a sviluppare un sistema avanzato di celle a combustibile per veicoli commerciali, aumentando la durabilità e le prestazioni

Hyundai, Kia e Gore per una membrana polimerica elettrolitica per il Fuel Cell
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 gen 2024

Il Gruppo Hyundai crede nella tecnologia legata all'idrogeno e continua ad investire per sviluppare sistemi Fuel Cell da utilizzare in alcuni ambiti tra cui quello dei veicoli commerciali. Adesso, Hyundai e Kia hanno annunciato di aver firmato un nuovo accordo di collaborazione con Gore per lo sviluppo congiunto di membrane polimeriche elettrolitiche (PEM) per sistemi di celle a combustibile a idrogeno.

CELLE A COMBUSTIBILE DI NUOVA GENERAZIONE

Il lavoro congiunto di queste società permetterà di sviluppare un sistema avanzato di celle a combustibile di nuova generazione  per veicoli commerciali, aumentando la durabilità e le prestazioni. Spiegano le due case automobilistiche:

Una cella a combustibile a idrogeno utilizza la membrana elettrolitica per condurre i protoni tra due elettrodi, bloccando la combinazione diretta dell’idrogeno e dell’ossigeno in ingresso, facilitando la conduzione selettiva dei protoni e, a sua volta, generando una corrente elettrica per alimentare un veicolo. La tecnologia PEM svolge un ruolo cruciale nel determinare le prestazioni e la durabilità del sistema di celle a combustibile.

Gore, nello specifico, apporterà la propria esperienza nella tecnologia PEM, nelle membrane rivestite da catalizzatori e nella MEA (Membrane Electrode Assembly). Chang Hwan Kim, Head of Battery Development and Hydrogen and Fuel Cell Development di Hyundai e Kia, ha commentato:

Stiamo entrando nel prossimo capitolo della nostra partnership con Gore. Sfruttando i 15 anni di collaborazione, acquisiremo una tecnologia avanzata per le celle a combustibile e guideremo il mercato dei veicoli elettrici a idrogeno, accelerando il movimento verso un futuro sostenibile.

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D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi fisiche?
Ma per quale motivo devi dire delle cose assolutamente insensate? Mica parliamo di moto perpetuo. Esistono già metodi per ricavare (oggi piccole quantità) di idrogeno con consumi elettrici prossimi allo zero. Ma esistono pure ricerche per avere energia elettrica in sovrabbondanza.
Problema della quantità di energia elettrica disponibile oltretutto snobbato pure da te quando replichi a qualcuno che pone il dubbio su "come alimenteremo tutte le BEV?" che non ci sono problemi. Cosa peraltro corretta.

Ma sei talmente ottuso per cui l'energia elettrica o i costi/investimenti da sostenere per una effettuare transizione non sono un problema.
Ma ottenere risultati analoghi: decarbonizzazione e riduzione fino all'azzeramento della CO2 prodotta antropicamente, li combatti in nome della tua stolta ideologia.
Perchè?

Ki chiedi i vantaggi di una mobilità basta su H2?
Bhè essi sono enormi in ambito trasporto pesante, tali che ritengo renderebbero istantaneamente azzerata la ricerca in tal senso.

Per il trasporto leggero invece vi sarebbero migliorie certamente meno marcate. Penso al peso complessivo di una vettura inferiore, l'autonomia e ai tempi di ricarica/rifornimento.
Ribadisco differenze meno marcate. Infatti ritengo che conviverebbero entrambe le tecnologie e le condizioni personali come la possibilità di ricaricare presso propria abitazione e poca necessità di autonomie elevate, renderebbero la scelta da fare non scontata e valutata a seconda delle proprie esigenze. Personalmente ad esempio credo che opterei principalmente per una BEV.

Inoltre un idrogeno sostenibile sia ecologicamente che economicamente, sarebbe una soluzione fantastica per la decarbonizzazione di processi industriali che producono enormi quantità di CO2 come la siderurgia o l'edilizia.

Se la smettessi di parlare per ideologia e smettessi di commentare con il solo scopo di volere tu una unica forma di trazione ed iniziassi ad usare quell'organo che hai tra le orecchie ti renderesti conto che solo un cojone puo credere che non investire in ricerca per puntare su una unica risorsa sia scelta corretta.

Quindi sì: oggi la mobilità elettrica è sicuramente migliore per le persone normali rispetto ad una ad idrogeno che probabilmente non sarebbe sostenibile su larga scala.
Ma ciò non significa che chi fa ricerca per sfruttare l'H2 pure su larga scala sia un pazzo o che un domani non si trovi come rendere sostenibile la produzione di H2.
Il tuo no ad ogni costo e sotto ogni forma è da cavernicolo ignorante, come lo era quello di chi bocciò la panda elettra con batterie al piombo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad Oslo i problema non è stato causato dagli autobus elettrici, si usano estensivamente da anni e di diverse tipologie, i consumi invernali erano già ben noti, ma solo da uno specifico tipo di infrastrutttura di ricarica evidentemente non progettata per il clima norvegese.
La stragrande maggioranza degli autobus elettrici ha continuato a circolare nonostante questo problema infrastrutturale.

"piccolo parco di divertimenti come Gardaland consuma 6,5 Mw al giorno"
Non ha senso parlare di consumi giornalieri di potenza
"oggi ho consumato 3 cavalli", non ha senso.

Diciamo che l'auto di un tassiata percorre 80.000 km l'anno.
13600 kWh per un'auto elettrica contro 900 kg di idrogeno che equivalgono a 45000 kWh consumati dall'elettrolizzatore.
Quindi devi consumare e pagare il triplo dell'energia elettrica, a te i conti di quanto costano i 13600 kWh e i 45000 kWh.

Ma non solo: te dici che per 100 auto è necessarrio un elettrolizzatore da 3 MW, quindi circa 3 Milioni di Euro, cioé circa €30.000 aggiuntivi di infrastruttura per ogni auto.
Invece un'auto elettrica può essere ricaricata con una semplice wallbox da €500. La maggior parte delle ricariche avvieno proprio sulle più economiche colonnine AC.

Perfino se si installasse una colonnina ad alta potenza per ogni singola auto elettrica, l'infrastruttura necessaria alle auto ad idrogeno sarebbe comunque più costosa.
Quindi non soltanto abbiamo l'idrogeno che costa di più, anche l'infrastruttura costa di più.

Ovviamente questo sistema si regge in piedi solo quando viene finanziato a fondo perduto da Toyota.
Tanto parliamo di qualche milione su un budget pubblicitario miliardario.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ammettiamo che vengano violate le leggi fisiche che rendono le auto ad idrogeno cosi energeticamente inefficenti e pertanto così costose da rifornire,

quale sarebbe il vantaggio rispetto ad un'elettrica?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Esempio sbagliato.
Il vantaggio delle auto elettriche è sempre stato chiaro: hanno impatto ambientale enormemente ridotto rispetto alle auto tradizionali ed emissioni di inquinanti azzerate.
Quel che mancava alle elettriche era la tecnologia per avere delle prestazioni adeguate e dei prezzi ridotti delle batterie.

Il discorso per le auto ad idrogeno è diverso.
1. un'auto ad idrogeno non ha vantaggi.

2. un'auto ad idrogeno ha un consumo energetico enormemente superiore rispetto ad un'auto elettrica, pertanto il costo dell'idrogeno sarà sempre elevatissimo.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto, le notizie bisogna anche saperle riportare bene, ma vedo che ogni ciarlatano che posta ad hoc una notizia contro l'idrogeno la riporti. Innanzi tutto ad Oslo tutti i mezzi pubblici con autobus elettrici sono stati sospesi perchè con l'intenso freddo avevano problemi di ricarica e le batterie nel riscaldare il mezzo per i pendolari richiedeva il 40% in meno di autonomia
I distributori sono stati chiusi, come quello in foto, perchè l'idrogeno non è prodotto in loco ma deve essere trasportato li e con quelle condizioni climatiche potrebbe essere rischioso e hanno valutato la temporanea chiusura. La Mirai non è sta abbandonata ma se nel suo serbatoio c'è poco idrogeno e non ne permette il trasferimento ad altro luogo hanno preferito lasciarla li in attesa della riapertura. Ma a parte questi casi eccezzionali H2 logic, ha aperto nel 2014, ripeto 2014, in un paesino all'interno del Circolo Polare Artico un distributore che funziona tutt'ora con idrogeno autoprodotto per alimentare i veicoli delle aziende che portano i mezzi Fcv per i test a basse temperature dato che, sia il distributore che un fcv il rifornimento e la partenza sono garantiti fino a -50
Non esiste l''idrogeno automobilistico, esiste l'idrogeno Stop. Quindi se un produttore di idrogeno che rifornisce ad esempio una acciaieria, una azienda farmaceutica, una raffineria o quant'altro lo vende ad un distributore va bene lo stesso. Chiedersi che vantaggi porta una Fcv rispetto ad una Bev sarebbe come chiedersi che vantaggi ha, ovviamente escludendo l''inquinamento che provoca, una Endotermica rispetto a una Bev. Se non ci arrivi e c'è qualcuno che te lo debba spiegare beh... sei molto più stuxxdo di quanto pensassi.
Grandi quantità ? Quali grandi quantità servono dimmi. Un solo distributore, quello di Londra, sta mantenendo un flotta di 100 Mirai di una nota società privata di taxi di cui i mezzi, a rotazione di 3/4, percorrono da 200 ai 300 km al giorno. Quindi facendo un rapido conto fanno circa 22500 km al giorno che diviso per 100 km per un kg servono almeno 225 kg al giorno. Il più stupido elettrolizzatore moderno può tranquillamente produrne 500 di kg al giorno con un consumo elettrico (se tutto da elettrolisi) di circa 3 Mw. Sempre che ci fosse la fila sempre e comunque. Per paragone un piccolo parco di divertimenti come Gardaland consuma 6,5 Mw al giorno. Se fossero privati di cui voi nazigreen stimate che un pendolare mediamente non fa neanche 50 km al giorno un pieno basterebbe per almeno 10 giorni. In 10 giorni si produrrebbero circa 5000 kg, che diviso 6,5 kg di un pieno risulterebbe che un distributore riuscirebbe a far circolare circa 770 auto. Togliendo il fatto che e vero si che non ci si può mettere tutti d'accordo su quando rifornirsi uno dietro l'altro per mantenere il ritmo e media, ma che comunque solo una piccola percentuale arriverebbe sempre a rifornire da vuoti tutti i 6,5 kg, un distributore singolo potrebbe mantenere in attività almeno 900-1000 auto.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 1990:
- Un'auto con batterie al piombo non ha vantaggi rispetto ad un'auto a benzina Super
- Non esiste un metodo sostenibile per produrre tutte quelle batterie in grande quantità e che siano affidabili

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel '90 esistevano batterie fruibili per vetture elettriche su larga scala?
Ecco perchè i cojioni di allora dicevano cose analoghe a quelle che tu dici oggi a proposito dell'idrogeno.

So che non ci arrivi a capirlo come sono certo che tu oggi ti creda intelligente alla stregua di quelli che allora indicavano il trasporto elettrico una cavolata impossibile.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'idrogeno non si parla di "evoluzioni future", ma del mondo delle favole.

1. un'auto ad idrogeno non ha vantaggi rispetto ad un'auto elettrica

2. non esiste un metodo sostenibile per produrre idrogeno per uso automobilistico in grande quantita, a basso costo e con basse emissioni di CO2.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah scusa... Con il tuo ragionamento, per un attimo sono tornato agli anni '90. Scusa! Stiamo parlando di 2 epoche diverse probabilmente. Quando si parla di idrogeno, si parla sempre di evoluzioni future. Ma sembra che tu ragioni con una mente da anni 90 in cui era inimmaginabile realizzare una batteria in grado di muovere una vettura per 500km.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Di sicuro quel che non ha senso è il tuo commento

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché invece fare andare le vetture con batterie al piombo da 40kWh e che pesano 400kg ha senso?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi hai citato nessun metodo sostenibile per produrre idrogeno per uso automobilistico in grande quantita, a basso costo e con basse emissioni di CO2.

Inoltre non mi hai ancora spiegato quale sarebbe il vantaggio di un'auto ad idrogeno rispetto ad un'elettrica.
Ormai sono sempre più comuni auto con oltre 400 km di autonomia a 130 km/h e tempi di ricarica paragonabili, se non inferiori, ai tempi di rifornimento di un'auto ad idrogeno.

Intanto in Norvegia diversi distributori di idrogeno sono stati chiusi, qui c'è perfino una Mirai abbandonata:
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D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tex-willer

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno può essere prodotto anche da riciclo di acque reflue, come nel porto di San Diego dove tratta le acque di un quartiere ed è attivo un distributore di idrogeno per i porta container del porto. O dai rifiuti, secchi e umidi, e l'Italia abbonda e paga per smaltirli. Dal letame. Metti assieme tutte queste fonti e l'idrogeno il suo spazio se lo ricava perchè a differenza di quello che credi l'idrogeno è una alternativa non un sostituto. Quindi se non ti interessa stai abbottonato alle pile, a chi non va bene trova qualcosa d'altro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo te questo sarebbe un sistema sostenibile?
Sei un illuso.
Consumare 50 / 60 kWh per produrre 1 kg di idrogeno è una follia.
La Mirai è utile solo per fini pubblicitari.

La Mirai rispetto ad un’auto elettrica (BEV) ha solo svantaggi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono metodi sostenibili per produrre idrogeno per uso automobilistico in grande quantità, a basso costo e soprattutto con basse emissioni di CO2?

Ed ecco perché le auto ad idrogeno non hanno speranze

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è solo un marchio di moda come tanti altri.
Non hanno più il brevetto sulla famosa membrana

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che per chi acquista/noleggia una Mirai Toyota (e non solo) "regala" al cliente una carta di credito con 15 mila dollari in rifornimenti da usare per 3 anni se la compri o per la durata del noleggio. Ovvero oltre 40 mila km gratis, appunto una convenzione con i produttori per ovviare agli sbalzi dei costi di produzione dell'idrogeno in attesa di un abbassamento per diffusione. Quindi chi ha fatto quella foto si prende gioco di tutti i nazigreen come te che poi fanno da pappagalli.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Gore-Tex ( gruppo Gore ) non fa giacche, è una azienda tecnologica. Produce la tecnologia utilizzata dalle aziende di tessuti che poi fanno le giacche.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se consideri che l'unico modo per produrre idrogeno sarà solo ed esclusivamente l'elettrolisi potresti avere delle (vaghe) ragioni in riferimento ai costi.

Ma è come uno che negli anni 90 avesse sputato il proprio veleno a proposito di mobilità elettrica indicando che l'unica batteria possibile per le BEV fosse quella al piombo della Panda Elettra.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito se parlano di Al-Gore o Gore-Tex

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

R_Mzz é uno di quelli a cui piace far vedere di averlo più grosso degli altri...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come Tesla, che é morta nel 2014, giusto?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ora Gore oltre a fare giacche fa anche membrane per i fuel cell?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi fai due conti su quanto costa produrre l’idrogeno, su quali sono i limiti fisici di efficienza nel processo di elettrolisi e scopi che l’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.
Inoltre un veicolo ad idrogeno avrà sempre un impatto energetico ed ambientale superiore ad un’auto elettrica.

Solo nel 2023 sono state vendute 10 milioni di auto elettriche. Tra qualche anno la maggior parte delle auto vendute a livello mondiale saranno elettriche.
Il futuro è già segnato.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è propaganda.
L'idrogeno in Svizzera costa 13 Euro al kg. In futuro si prevede che costerà meno.
Con 1 kg si percorrono 100 km.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo futuro costa 14 volte di più che guidare una Tesla.
Il tuo futuro è già morto.
https://uploads.disquscdn.c...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hyundai è l'azienda più innovativa nel panorama internazionale.
In futuro a idrogeno sta arrivando.