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Hyundai fa rivivere la Pony Coupé del passato

Questo concept ha influenzato il design di molti modelli che sarebbero arrivati negli anni successivi

Hyundai fa rivivere la Pony Coupé del passato
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 mag 2023

Nel novembre del 2022, Hyundai aveva annunciato il progetto di far rivivere la concept car Pony Coupé del passato che ha influenzato il design di molti suoi modelli nel corso del tempo. Una vettura disegnata da Giugiaro che fu presentata al Salone di Torino nel 1974. Per ricreare la concept car, la casa automobilistica coreana aveva affidato il lavoro alla GFG Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro.

Il concept è stato presentato ufficialmente sul lago di Como quasi 50 anni dopo il suo esordio. Hyundai ha svelato la vettura in occasione dell’evento Hyundai Reunion, una piattaforma di eventi del marchio che funge da punto di incontro tra il passato e la visione del futuro.

IL CONCEPT

Hyundai Pony Coupé Concept misura 4.080 mm lunghezza x 1.560 mm larghezza x 1.210 mm altezza, con un passo di 2.340 mm. Il motore è un 4 cilindri in linea di 1.238 cc, montato in posizione longitudinale, in grado di erogare 82 CV a 6000 giri/min. La trazione è posteriore. Secondo i piani originali, la Pony Coupé era destinata ai mercati nordamericani ed europei. Purtroppo, Hyundai non fu in grado di portare la vettura su strada a causa della crisi economica globale che imperversava in quel periodo.

Tuttavia, questo concept fu molto importante per la casa automobilistica coreana in quanto lo stile andò ad influenzare diversi modelli che sarebbero arrivati negli anni successivi, compresa la più recente IONIQ 5 elettrica. La Hyundai Pony Coupé Concept fu un punto di svolta per il design del marchio in quanto la vettura disponeva di alcune caratteristiche stilistiche particolarmente innovative per quel tempo. Gli interni, invece, si caratterizzano per un design minimalista con una plancia tutta incentrata sul conducente.

Nell’ambito del progetto legato al suo heritage globale, Hyundai utilizzerà la piattaforma Hyundai Reunion per diffondere ulteriormente la sua visione e la sua strategia.

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Commenti Regolamento
T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

non riuscirei mai a comprare un’auto che si chiama pony..

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

a me piace...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe in campo automotive siamo pieni

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra una creazione di bertone uscita male

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai parlato di "stare nel team": i miei compiti sono sempre stati sia tecnici che amministrativi, e visto che ho sempre lavorato in aziende piccole, sono sempre stato l'unica figura competente in materia (o al massimo ho avuto un'altra persona in assistenza, nient'altro).

E appunto: io parlo di esperienze di piccola azienda, pensa piuttosto un artista e imprenditore immenso come Giugiaro (a capo del Centro Stile della Bertone a 21 anni, fondatore della Italdesign a 29), che ha lavorato con marchi blasonati per tutta la vita: se a 36 anni non avesse apposto firma su lavori in tutto il mondo, QUESTO sarebbe stato strano.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel catalizzatore

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

36 anni, mica 16!!!!

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, intendo che lui l'ha disegnata e firmata, non è che era nel team che ha disegnato.

poi ok, pure io ho lavorato in USA, Brasile, Messico, Ungheria .. ma qui il discorso è diverso.

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

No, aspetta non ti parlo di lavorare dall'altra parte del mondo. Ma di essere il responsabile del disegno di una vettura . da zero

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda, io posso darti la mia esperienza (come progettista e designer meccanico semplice e piccolo, non sono una "Firma" con la F maiuscola del design industriale): nel 2006 ho lavorato per 3 mesi in Cina, per definire la produzione di una linea di prodotti per l'azienda italiana per cui lavoravo.

Avevo poco più di 20 anni. 🤷‍♂️

Poi ho cambiato azienda, e ho iniziato a occuparmi di facciate per centri commerciali (uno a Parigi, un altro a Mosca), interni in negozi di tutto il mondo (dagli Stati Uniti al Giappone), arredi urbani idem per tutto il mondo, anche se da un paio d'anni principalmente per Austria e Germania.

Poi ti potrei parlare dell'altro mio campo di lavoro, quello editoriale, ma lì è ancora meglio e di esempi potrei fartene a bizzeffe: di illustratori e grafici italiani, che lavorano per case di tutto il mondo, ce ne sono decine e decine, la maggior parte senza spostarsi da casa.

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

Spoiler: Sono molti

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti sono i designer odierni (non italiani, mondiali) che a 36 lavorano dall'altra parte del mondo?

Che poi, nel 74 la Korea è un po' come oggi lavorare sulla Luna.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Emmet Brown approva 1,21 gigawatt di volte.

P.s. Ma il flusso canalizzatore dove lo hanno messo?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

dai su non fare il cattivone come al tuo solito! :)

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni '70 a 36 anni eri già nel fiore della tua carriera.

Che oggi a 36 anni ti trovi ancora a fare il rider, per contribuire alle bollette dei tuoi, non sapendo se troverai un posto fisso o se potrai permetterti un affitto, non è normale.

Non lo è proprio per niente.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

a 36 era adulto da un po' eh

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

bella ancor oggi!

P
Panzone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando lo doveva fare, a 90 anni?

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Giorgetto Giugiaro, a 36 anni (!!) disegnava questo capolavoro per una casa COREANA.
cioè, capiamoci, in Korea nel 1974... a 36anni.