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Huawei, ecco il supercharger da 1,5 MW. Ricarica 20 kWh in 1 minuto

L'infrastrutture è pensata per i camion elettrici ma è comunque compatibile anche con le auto

Huawei, ecco il supercharger da 1,5 MW. Ricarica 20 kWh in 1 minuto
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 apr 2025

La ricarica megawatt è sempre più una realtà. Huawei ha infatti presentato la sua nuova colonnina in grado di arrivare a raggiungere una potenza di picco di ben 1,5 MW. Alla fine di marzo, l'azienda cinese aveva promesso che presto avrebbe svelato la sua nuova infrastruttura per la ricarica ultrafast e così è stato.

PER I CAMION ELETTRICI E NON SOLO

Secondo Huawei, il suo nuovo supercharger è il primo al mondo di classe MW completamente raffreddato a liquido. Al momento è pensato per ricaricare i veicoli pesanti come i camion elettrici. Tuttavia, presentando il suo nuovo prodotto, l'azienda ha comunque evidenziato che la colonnina è compatibile con macchinari edili e autovetture. Huawei garantisce la compatibilità con il 99% dei veicoli elettrici esistenti.

La nuova stazione di ricarica presenta caratteristiche davvero interessanti. Come detto, raggiunge una potenza di picco di 1,5 MW e supporta i 2.400 A. Secondo Huawei è in grado di arrivare ad erogare 20 kWh al minuto. Secondo l'azienda cinese, un pacco batteria da 300 kWh potrebbe essere ricaricato in circa 15 minuti (10-90%). Un'innovazione tecnologica chiave della colonnina è il sistema di raffreddamento a liquido che permette di affrontare il problema del surriscaldamento durante le ricariche ad altissima potenza, garantendo anche un funzionamento stabile in un ampio intervallo di temperatura, da -30 °C a 60 °C.

Questa tecnologia va anche a migliorare l'affidabilità, riducendo il tasso di guasto del 50% e prolungando la vita operativa dell'apparecchiatura a 15 anni. Il sistema sviluppato da Huawei incorpora chip in carburo di silicio (SiC) sviluppati internamente. La colonnina può contare pure su di una serie di funzionalità smart, tra cui un innovativo algoritmo di allocazione della potenza che regola dinamicamente la potenza in uscita, mitigando i potenziali impatti sulla rete elettrica. La stazione di ricarica supporta pure la ricarica bidirezionale e permette il Vehicle-to-Grid (V2G).

Huawei ha stretto partnership strategiche con importanti operatori logistici come SF Express e JD Logistics che utilizzeranno le sue stazioni di ricarica megawatt. Inoltre, l'azienda sta partecipando attivamente allo sviluppo e al perfezionamento di protocolli di ricarica megawatt per contribuire a stabilire standard di settore.

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Commenti Regolamento
G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre le miniere per l'estrazioni devi aprire e qui da noi in europa con tutta la parte burocratica che abbiamo la vedo difficile

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

NON CI SONO TERRE RARE NELLE BATTERIE.

C
ChemBros_SW 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa però importante è che si stanno facendo passi avanti e il divario tra ricarica BEV e rifornimento ICE si sta assottigliando e che il "con la benzina in 5 minuti mi fermo e riparto" avrà sempre meno "peso" nei prossimi 8/10 anni...
L'elettrico non è per tutti oggi, ma lo sarà tra 10/15 anni non penso ci siano dubbi su questo, l'importante è fare una buona, ragionata e sensata R&D.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, stessa piattaforma Geely di Lotus, Smart e Polestar.

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

aggiungo (alla lista): https://uploads.disquscdn.c...

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra Tesla, che ha una piattaforma a 400V?
Mi riferisco a Porsche (320kw), Lotus (360kw)... la nuova Smart #5 (piattaforna Geely, simile a Lotus e Polestar), arriva a 400kw.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema dell'Europa è la troppa burocrazia, che rende difficile e sconveniente fare impresa. Non è un caso se letteralmente TUTTO ciò che è nuovo nasce fuori. Ad eccezione di una manciata di realtà.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa sin dall'inizio è solo chiacchiere distintivo, ovvio che in Cinesi stanno anni luce avanti a noi, qui hanno voluto "politicamente" avviare la transizione "green" senza neanche dotarsi di un piano serio per le terre rare e mettere su la filiera per costruire le batterie fondamentali per l'auto elettrica.

Ma dove vogliamo andare?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Model 3 è 400 V.
Prova la curva di Tycan ad 800V. Ma anche quella di Audi A6.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. È esattamente il quadro della situazione.
fra 10 anni conteremo le varie Kodak, Nokia, blockbuster e diremo come è possibile che non abbiano carpito la direzione dei tempi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non è cosí semplice.

La verità è che l'imprenditore cinese di successo, quando si sposa, se non porta la moglie in viaggio di nozze a Venezia è un poveraccio.

Questa è una fortuna per noi.
Investire invece in R&D richiede teste, soldi, filiere, coordinazione fra scuola e mondo del lavoro, tempo, sacrifici tutte robe che vanno ben oltre la durata di una legislatura.

Tutto ciò che va oltre una legislatura in genere non si fa o di fa con comodo quando si può.

Tanto non porta voti.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vogliono ingegneri, scuole... Ti pare che qualcuno in Italia abbia mai investito in questi campi?
Se va bene le facoltà piene sono quelle di giurisprudenza e comunicazione: tutti a fare chiacchiere.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

O magari svegliarci in Europa ad investire in alta tecnologia al posto di prodotti e servizi del terzo mondo a bassissimo valore aggiunto (i.e. ristorazione/turismo).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, purtroppo SI.

E noi siamo rimasti a guardare, trincerati dietro potenti e mastodontici tre cilindri.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

In pratica in scala molto più grande stiamo assistendo a ciò che è stata negli anni passati l'evoluzione cinese delle batterie e della ricarica veloce in ambito smartphone

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la questione non è che l'Europa con la mobilità elettrica sta facendo un favore ai cinesi, come dice qualcuno, sono i cinesi che hanno capito che il futuro è elettrico e stanno investendo in ricerca e sviluppo delle batterie e della ricarica come nessuno sul pianeta

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica possibilità è una legge all'ONU che vieti la ricerca ai cinesi oppure spazio dieci anni solo B&B e pizzerie ragazzi.

Non fanno a tempo ad annunciare una roba che subito ti mostrano il prototipo funzionante, pronto per la produzione di massa e 1 mese dopo sono ad annunciare un'altra novità.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fosse così. ma purtroppo non è vero:
https://uploads.disquscdn.c...

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

BEV di fascia alta arrivano quasi al doppio di quella potenza, e la mantengono per il grosso della carica.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

si si, ma lo dicevo per chi pensava già a ricaricare un auto in 3 o 4 minuti

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

E aspettate che lo presenti Oppo con la SuperVOOC!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È pensata principalmente per i camion

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ma la colonnina può anche dare 1000kw/h. bisogna però vedere se quello che ci attacchi può assorbirli. Ad oggi, le batterie delle auto arrivano a circa 200kw/h di ricarica, ma SOLO per un BREVE picco....

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri clamorosi, se non ci fossimo messi a deridere l'elettrico noi Europei 10 anni fa, ora eravamo noi a sfornare queste soluzioni...

Se siete convinti che sono la Cina né sarebbe capace, andatevi a vedere Alpitronic...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi questa è la base di partenza delle colonnine che si troveranno fuori dai centri abitati. speriamo sia lo standard minimo imposto per legge