Honda nel 2024 produrrà una CR-V Fuel Cell negli Stati Uniti

01 Dicembre 2022 23

Honda non intende rinunciare alla possibilità di utilizzare la tecnologia Fuel Cell all'interno delle sue vetture. Del resto, il piano industriale presentato lo scorso anno era molto chiaro. Entro il 2040, la casa automobilistica giapponese intende commercializzare solo auto elettriche e Fuel Cell. Dunque, il costruttore continuare a ritenere valida la tecnologia legata all'idrogeno. Non stupisce, dunque, la notizia che Honda inizierà a produrre negli Stati Uniti un nuovo veicolo Fuel Cell a partire dal 2024.

Si tratterà di un SUV e sarà basato sulla CR-V. Tale modello sarà costruito presso il Performance Manufacturing Center (PMC) a Marysville, Ohio. La struttura è stata aperta nel 2016 e al suo interno si producono modelli come la supercar Acura NSX. Dunque, una fabbrica specializzata in modelli a basso volume. Del resto, Honda non si aspetta grandi volumi di vendita per questa nuova vettura. Uno degli obiettivi, infatti, è quello di valutare il gradimento di questa tecnologia presso i clienti americani.

Inizieremo la produzione a basso volume di veicoli a celle a combustibile per esplorare ulteriormente il loro grande potenziale come parte di un futuro di un trasporto sostenibile.

POCHI DETTAGLI TECNICI

Per il momento, Honda ha fornito pochissime informazioni sul futuro CR-V Fuel Cell. La casa automobilistica ha evidenziato che maggiori dettagli sulla vettura saranno condivisi in prossimità della sua introduzione nel 2024. Dunque, per avere un quadro completo di questo modello bisognerà attendere ancora diverso tempo.

Honda si è limitata a dire che intende proporre un veicolo Fuel Cell che sfrutti un sistema definito "Plug-in" (da non confondere con quello dei modelli PHEV oggi in commercio). In breve, Honda evidenzia che le persone potranno utilizzare la carica della batteria del veicolo per muoversi in ambito urbano per poi sfruttare le celle a combustibile nei viaggi più lunghi. Come accennato in precedenza, per poter capire bene il funzionamento del powertrain bisognerà attendere ancora diverso tempo.

Honda, comunque, non è nuova all'utilizzo della tecnologia Fuel Cell. Il primo veicolo risale al 2002 e si trattava della berlina FCX. Inoltre, nel tempo, nel tentativo di supportare la più ampia introduzione di veicoli a celle a combustibile, Honda ha investito più di 14 milioni di dollari nella rete di rifornimento di idrogeno della California.

Nel 2017, la casa automobilistica giapponese ha pure annunciato una joint venture con GM per la produzione di sistemi basati sulle celle a combustibile.


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Commenti

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accakappa

Scusami se mi permetto ma l'errore è vostro che nell'articolo del 26 novembre sulle varie tecnologie non avete spiegato bene o quantomeno dato per scontato che le Phev o Plug-in che siano, sono basate sull'endotermico. In quella sezione allora doveva essere spiegato che la tecnologia Phev/Plug-in è riferita a 2 "motorizzazioni" sinergiche di cui una è basata su una batteria ricaricabile, l'altra può variare.

Vae Victis

I giapponesi avevano ragione.
L'auto elettrica ha fallito l'obiettivo di ridurre i prezzi.

Filippo Vendrame

Il "da non confondere con quello dei modelli PHEV oggi in commercio" è un modo semplice per cercare di non creare confusione con chi potrebbe pensare, leggendo Plug-in, che abbia qualcosa a che fare con l'ibrido tradizionale (Plug-in e PHEV sono termini associati il 99,9% delle volte ai soli modelli ibridi tradizionali con motore endotermico). Dopo, infatti, è scritto come funziona questo powertrain Honda.

Giulk since 71' Reload

L'idrogeno rispetto al metano non produce emissioni locali, il vantaggio sta tutto li e tecnicamente ti svincoli dal discorso dei giacimenti e da chi te lo vende, anche se come abbiamo detto, non è che l'idrogeno lo produci con uno schiocco delle dita

Premesso che sono d'accordo sul fatto che bisognerebbe darsi da fare, però non possiamo confrontare paesi come l'Olanda o la Norvegia con l'Italia, c'è troppa differenza su tutto, dal numero di abitanti, alle industrie, alla densità e distribuzione abitativa e tanto altro.

Per il discorso mezzi pubblici ci si potrebbe discuterne sopra per ora, in Italia ci vorrebbe un piano Marshall, e tieni anche qui in considerazione che Milano sta mediamente meglio di tante altre città, io sto a Roma e qui la situazione è di molto peggiore, sopratutto se sei pendolare e vieni da fuori, le linee regionali sono tra le peggiori d'Italia e non da oggi, ma da anni, ed è sempre stato fatto poco o nulla a prescindere dalle amministrazioni che si sono succedute.

Senza contare che una delle cose più logiche da fare, ovvero quella di portare linee metropolitane e treni al di fuori dal raccordo ( GRA ) dove fare grosse stazioni di scambio non è mai stata presa nemmeno in considerazione il che è tutto dire

Signor Rossi

Guarda che mi trovi d’accordo, ma la domanda che si pone è perché sprecare elettricità per produrre idrogeno come anche perché bruciare metano e non utilizzarlo direttamente per alimentare le vetture.

Che non tutti abbiano la possibilità di ricaricare a casa è ovvio, per questo bisogna creare delle strutture. Tipo l’Olanda dove in data odierna ci sono un centodiecimila colonnine pubbliche, un sacco d’aziende oltre allo stato li si danno da fare. Ecco, se l’Italia in rapporto alla popolazione si fosse mossa alla stessa velocità dei olandesi oggi avrebbe un 350 o 360mila colonnine disponibili sul territorio ... e non solo 33’000.

Visto che la stragrande maggioranza dei automobilisti percorre circa un 30 km al giorno, questo vuol dire 6 a 8 kWh, non dovrebbe essere un problema per un paese moderno a creare delle strutture per far sì che ognuno possa collegare la propria vettura. Poi bisogna migliorare i mezzi pubblici, come evidenzia il fatto che a Milano con 1.350’000 abitanti ci siano 1.800’000 veicoli … azz ... e a Berlino con 3.8 milioni di abitanti “solo” 1.24 milioni di vetture.

Giulk since 71' Reload

Si ok ma dobbiamo anche guardare all'ordine di grandezza, a momento l'auto elettrica ce l'hanno ancora in pochi e quei pochi in maggioranza caricheranno da casa comodamente la notte lasciando la colonnina solo per le ricariche urgenti o quando si è in viaggio, e come ho detto NON è una situazione che può andare bene per tutti, visto che non tutti hanno un posto dove caricare di notte o una colonnina libera sotto casa.

Con il "bombolone" analogamente al gpl o metano, puoi far rifornimento al distributore, indubbio vantaggio almeno rispetto alla tecnologia attuale legata alle batterie, poi come già detto, se domani ci saranno batterie allo stato solido con caratteristiche migliori chiaro lo scenario cambierà

Questo per le auto, poi c'è il discorso dei trasporti, per esempio aereo, come fai al momento a fare un aereo a batterie?

italba

La distribuzione dell'idrogeno sarebbe più semplice di quella elettrica? E perché? Per l'elettricità basta un cavo, per l'idrogeno servono dei bomboloni o dei serbatoi criogenici. Con le attuali batterie collegate a 800 Volt i tempi di ricarica non sono più un grosso problema, ci sono dei punti di rifornimento da 350 kW e si stanno già testando quelli da 450. Vuol dire ricaricare all'80% in 20 minuti o anche meno

Giulk since 71' Reload

Esatto, ma al momento comporta anche altri vantaggi come saprai, distribuzione, tempi di rifornimento etc etc, senza contare che un Aereo a batterie lo vedo un pò difficile

Giulk since 71' Reload

Ti ho risposto sotto

italba

Come ti ho già detto più volte l'idrogeno liquido esiste solo fino alla temperatura di 240 gradi sotto zero, pensare di adoperarlo "come il petrolio" fa semplicemente ridere

italba

Bisogna vedere quanto è conveniente una certa tecnologia e che prospettive ha. L'idrogeno "verde" si ottiene adoperando l'energia elettrica, e passare dall'idrogeno anziché ricaricare direttamente una batteria comporta un consumo tre o quattro volte superiore

Giulk since 71' Reload

A parte che l'idrogeno lo puoi produrre in molti modi come saprai, alcuni Green alcuni meno, per esempio puoi utilizzare l'elettrolisi tramite il solare, ma a parte questo si è detto tante volte ( anche qui sopra ) che l'idrogeno rispetto le batterie è molto meno efficiente e fino a qui siamo d'accordo, ma offre anche alcuni vantaggi, altrimenti non staremo qui a parlarne, per esempio i tempi di ricarica, alla fine allo stato liquido lo usi come come il petrolio tramite i distributori che in alcuni casi è un vantaggio, visto che non tutti possono caricare a casa e pensare di impiantare milioni di colonnine è utopia

Nelle auto fuel cell la batteria è ben più piccola delle auto EV, con conseguente differenza di prezzo e peso, l'idrogeno può dire la sua in diversi campi, tra cui i trasporti, e comunque l'energia elettrica la devi produrre a prescindere anche per caricare le batterie, o pensi che tutti hanno un villino con spazio per mettere i pannelli solari sopra?

E con questo non ti sto dicendo ( come fanno altri ) che voglio l'idrogeno e non le batterie, per me una tecnologia è una tecnologia, se ha spazio in ambiti di applicazioni è giusto utilizzarla

Signor Rossi
Signor Rossi
accakappa

Dimmi cosa non è finanziato oggi ?

Signor Rossi
accakappa

Vorrei segnale che non esiste un plug-in diverso da quello delle Phev, o lo è o non lo è. anche perchè a detta dei tecnici della Honda hanno espressamente dichiarato che l'utente potrà usare la rete elettrica per sfruttare la batteria in città e l'idrogeno per le tratte più lunghe, più il mix tra i 2. se non è un plug-in questo.

Giulk since 71' Reload

Non è questo il punto, il punto è essere "talebani" di una tecnologia ( o se vogliamo fan ), da non voler volere o accettare null'altro, ovvio che anche le auto fuel cell hanno una batteria, anche se di dimensioni ben più esigue

TheDukeMB

Led Zeppelin Docet.

italba

Senza batterie con l'idrogeno ci puoi solo gonfiare i palloncini

accakappa

Peccato che in tutta la California ci sono 50 distributori aperti al pubblico e circa 20 mila Fuel Cell in mano a privati e istituzioni.

Giulk since 71' Reload

Mamma mia che due bolas, e si perché le batterie sono Green vero? l'idrogeno può essere una valida alternativa in alcuni ambiti

Gianluigi

"Honda nel 2024 produrrà una CR-V Fuel Cell negli Stati Uniti".... e ne venderà forse 30.
Se non ci sono i distributori di idrogeno, sarà dura vendere auto a idrogeno.
"Honda ha investito più di 14 milioni di dollari nella rete di rifornimento di idrogeno della California.": dato che 1 distributore di idrogeno costa circa 700K, ha fatto 20 distributori.
La vedo grigia, come il colore dell'idrogeno usato

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