Honda testa la ricarica bidirezionale in Svizzera. V2G per stabilizzare la rete

21 Gennaio 2022 24

Le auto elettriche, in futuro, potranno essere usate anche come fonte di energia per stabilizzare la rete elettrica quando non dovranno viaggiare. Parliamo, dunque, della ricarica bidirezionale che sta muovendo i primi passi in questo periodo. L'idea che sta alla base del V2G (Vehicle-to-Grid) è molto semplice. Con l'aumentare della presenza delle auto elettriche sulle strade, aumenterà contestualmente anche la richiesta di energia elettrica per le ricariche. Proprio per questo si stanno studiando soluzioni che permettano di ottimizzare la gestione della rete elettrica.

Dunque, come accennato all'inizio, il V2G sulla carta permetterà alle auto, quando non devono essere utilizzate, di immettere nuovamente in rete l'energia presente negli accumulatori per sostenere la rete elettrica, soprattutto nei momenti di picco di richiesta di energia. Diverse case automobilistiche stanno studiando questa tecnologia e tra queste c'è Honda che ha deciso di avviare un progetto pilota in Svizzera.

IL PROGETTO

Nello specifico, Honda ha stretto una partnership con il consorzio svizzero V2X per dimostrare il ruolo fondamentale dei veicoli elettrici e della ricarica bidirezionale nel futuro di questo settore. Nello specifico, il costruttore fornirà 50 auto elettriche che Mobility, operatore svizzero del car-sharing, utilizzerà all'interno di un progetto pilota basato sulla funzione di ricarica bidirezionale del modello Honda e per ritrasferire l’energia alla rete quando le auto non sono utilizzate.

Il marchio giapponese fornirà anche 35 unità Honda Power Manager che trasferiranno l'energia dall'auto alla rete (V2G) presso i punti di ricarica Mobility in aree urbane e suburbane in Svizzera. Per questo progetto si utilizzeranno colonnine dotate del connettore CCS. La casa automobilistica evidenzia che, al momento, la sua Honda-e è l'unico veicolo elettrico sul mercato europeo in grado di offrire di serie il ciclo di carica e anche di scarica per il sistema CCS.

Secondo Honda, ogni sua vettura elettrica sarà in grado di restituire fino a 20 kWh di energia alla rete permettendo di stabilizzare la rete durante i picchi della domanda e ridurre al minimo i problemi di distribuzione.

Basandosi su una piattaforma IT cloud-to-cloud sviluppata da sun2wheel, membro del consorzio, le unità Honda Power Manager possono gestire l'energia disponibile per ogni EV in cicli di 15 minuti al fine di valutare e regolare il flusso di elettricità. Grazie a questo programma, Honda sarà in grado di verificare la relazione tra la frequenza d'uso del veicolo e il funzionamento di V2G, il tempo operativo e la frequenza V2G effettivi, oltre agli effetti pratici per il cliente.

Il progetto pilota partirà nel mese di settembre 2022 e durerà fino alla fine del 2023. L'iniziativa permetterà a Honda di raccogliere dati e svolgere analisi sui servizi di car-sharing e di rifornimento V2G che porteranno allo sviluppo dei futuri servizi per l'energia.


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Commenti

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Marco

A mio avviso il V2H/V2B è l’unico modo per rendere veramente interessante il proprio FV. Seguo la questione da oltre un decennio e posso assicurare i neofiti che il problema principale per chi vuole l’autarchia energetica non sta nel dimensionamento dell’impianto, bensì nella problematica di stoccaggio del surplus energetico prodotto. Anche l’installazione di batterie di accumulo in casa non riesce a renderti indipendente dalla rete; per contro se hai un auto con 50/70 KWh di capacità la questione cambia drasticamente. Pure facendo quattro conti in tasca si va a finire nel positivo (sempre che tu abbia la disponibilità finanziaria iniziale necessaria!). Se acquisti 5 Powerwall Tesla spendi ca. 50’000.—, mentre con 70’000.— puoi avere l’auto …
Per il V2G siamo ancora distanti dal renderlo realtà, soprattutto a causa della mancanza di volontà politica dei nostri Governanti

Francesco Z

È uno scenario che sarà molto comune.
Vado a lavoro e metto l'auto in ricarica fino al termine del turno di lavoro, quindi coprendo i periodi di picco di richiesta energetica.

halbeeee2

è solo un test, se poi porti questa tecnologia in ogni casa e un po'ovunque ottieni veramente dei progressi e risultati enormi.
Capacità di vedere un attimo oltre le cose sotto zero proprio

halbeeee2

Si io mi riferivo più al sistema in generale che nel caso specifico di Honda, che è un test per una tecnologia che prima o poi si potrà mettere molto facilmente in ogni casa

FCava

Quello si ma é ancora da venire. Al momento se lo usano come noleggio é diverso. Presumo che, con auto di proprietà, tu possa dire se vuoi acconsentire alla cessione della corrente e con che modalità

halbeeee2

Beh se il software è fatto un minimo bene e la macchina sa che ci vogliono 4 ore a caricarla e che tu la vuoi carica per le 8 vuol dire che alle 4 inizia a caricarla. L'idea di base è quella di non avere tempi morti in cui la macchina si carica al 100% e poi resta li le ore a non fare nulla, poi ovvio se preventivi già prima che la sera ti serve imposti che quel giorno si deve caricare da subito, oppure imposti una soglia sotto il quale non si deve scaricare.
Il punto era proprio che tutto questo discorso può essere a totale discrezione dell'utente e più energia cedi, più vieni pagato

FCava

si, ma tu hai scritto
"-Tutto di solito è gestito via software e alla mattina ti troverai
sempre la macchina al 100%, l’energia che venderai sarà quel 50%".

Le l'immissione della corrente è al pomeriggio "rischi" di prendere l'auto (non soffermandoci solo al discorso noleggio dell'articolo, ma più ampio) dopo lavoro con la batteria che non è al 100% (o 80% di solito) della carica anche se l'hai lasciata in carica. Rischio remoto, logicamente

halbeeee2

I momenti di picco sono alle 18 d'inverno quando tutti tornano a casa o nel primo pomeriggio d'estate quando la temperatura è altissima.
Di notte c'è un uso quasi inesistente a confronto. La macchina accumula energia di notte quando la rete non è utilizzata e la restituisce di giorno quando c'è bisogno

FCava

aspe... Nell'articolo si parla di momenti di picco. Normalmente i momenti di picco non sono la notte, ma di giorno e penso soprattutto d'estate (condizionatori). Anche se, a quanto ho capito, si parla di check ogni 15 minuti

FCava

quello non è un difetto....

Andrej Peribar

Praticamente da boomer XD

Johnny

In realtà è più un modo di scrivere da "vecchio" che vuole fare il gggiovane. Specialmente se messe in grande quantità nel mezzo della frase o a corredo della parola che rappresentano.

Andrej Peribar

Ma non sei solo tu a farlo.

Mi par di capire quindi che è un modo di scrivere GGGiovane.

Sarà dovuto all'abitudine di conversare su whatsapp. Chissà.

idrovorox

ogni 3 mesi un articolo con la foto di una Fiat 127.

Signor Rossi
Andrej Peribar

La moda di mettere abbondanti emoticon e più che altro simboli (tipo la batteria) quando si scrive, precisamente da dove viene?

Signor Rossi
ACTARUS

Stanno stabilizzando le reti per non far scappare i maiali.

LAM

Ma è una Autobianchi 112

Andre86

ha proprio lo stile Honda, quella in foto.

ClarBlab

Beh sì, è notevole lo stile sia dentro che fuori. Ne ho viste solo un paio ed è simpatica. Proprio per questo, mi sarebbe piaciuto qualche schermo in meno e qualche kWh in più... Magari le prossime

Johnny

Però che bella è la Honda e?
Se potessi avere un'auto senza limite di budget solo per girare in paese e fare le commissioni la prenderei all'istante.

NaXter24R

Giusto, tanto l'autonomia è talmente elevata che... Ah no aspetta...

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