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Honda testa la ricarica bidirezionale in Svizzera. V2G per stabilizzare la rete

Il costruttore giapponese testerà in Svizzera il V2G.

Honda testa la ricarica bidirezionale in Svizzera. V2G per stabilizzare la rete
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 gen 2022

Le auto elettriche, in futuro, potranno essere usate anche come fonte di energia per stabilizzare la rete elettrica quando non dovranno viaggiare. Parliamo, dunque, della ricarica bidirezionale che sta muovendo i primi passi in questo periodo. L'idea che sta alla base del V2G (Vehicle-to-Grid) è molto semplice. Con l'aumentare della presenza delle auto elettriche sulle strade, aumenterà contestualmente anche la richiesta di energia elettrica per le ricariche. Proprio per questo si stanno studiando soluzioni che permettano di ottimizzare la gestione della rete elettrica.

Dunque, come accennato all'inizio, il V2G sulla carta permetterà alle auto, quando non devono essere utilizzate, di immettere nuovamente in rete l'energia presente negli accumulatori per sostenere la rete elettrica, soprattutto nei momenti di picco di richiesta di energia. Diverse case automobilistiche stanno studiando questa tecnologia e tra queste c'è Honda che ha deciso di avviare un progetto pilota in Svizzera.

IL PROGETTO

Nello specifico, Honda ha stretto una partnership con il consorzio svizzero V2X per dimostrare il ruolo fondamentale dei veicoli elettrici e della ricarica bidirezionale nel futuro di questo settore. Nello specifico, il costruttore fornirà 50 auto elettriche che Mobility, operatore svizzero del car-sharing, utilizzerà all'interno di un progetto pilota basato sulla funzione di ricarica bidirezionale del modello Honda e per ritrasferire l’energia alla rete quando le auto non sono utilizzate.

Il marchio giapponese fornirà anche 35 unità Honda Power Manager che trasferiranno l'energia dall'auto alla rete (V2G) presso i punti di ricarica Mobility in aree urbane e suburbane in Svizzera. Per questo progetto si utilizzeranno colonnine dotate del connettore CCS. La casa automobilistica evidenzia che, al momento, la sua Honda-e è l'unico veicolo elettrico sul mercato europeo in grado di offrire di serie il ciclo di carica e anche di scarica per il sistema CCS.

Secondo Honda, ogni sua vettura elettrica sarà in grado di restituire fino a 20 kWh di energia alla rete permettendo di stabilizzare la rete durante i picchi della domanda e ridurre al minimo i problemi di distribuzione.

Basandosi su una piattaforma IT cloud-to-cloud sviluppata da sun2wheel, membro del consorzio, le unità Honda Power Manager possono gestire l'energia disponibile per ogni EV in cicli di 15 minuti al fine di valutare e regolare il flusso di elettricità. Grazie a questo programma, Honda sarà in grado di verificare la relazione tra la frequenza d'uso del veicolo e il funzionamento di V2G, il tempo operativo e la frequenza V2G effettivi, oltre agli effetti pratici per il cliente.

Il progetto pilota partirà nel mese di settembre 2022 e durerà fino alla fine del 2023. L'iniziativa permetterà a Honda di raccogliere dati e svolgere analisi sui servizi di car-sharing e di rifornimento V2G che porteranno allo sviluppo dei futuri servizi per l'energia.

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Commenti Regolamento
M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

A mio avviso il V2H/V2B è l’unico modo per rendere veramente interessante il proprio FV. Seguo la questione da oltre un decennio e posso assicurare i neofiti che il problema principale per chi vuole l’autarchia energetica non sta nel dimensionamento dell’impianto, bensì nella problematica di stoccaggio del surplus energetico prodotto. Anche l’installazione di batterie di accumulo in casa non riesce a renderti indipendente dalla rete; per contro se hai un auto con 50/70 KWh di capacità la questione cambia drasticamente. Pure facendo quattro conti in tasca si va a finire nel positivo (sempre che tu abbia la disponibilità finanziaria iniziale necessaria!). Se acquisti 5 Powerwall Tesla spendi ca. 50’000.—, mentre con 70’000.— puoi avere l’auto …
Per il V2G siamo ancora distanti dal renderlo realtà, soprattutto a causa della mancanza di volontà politica dei nostri Governanti. Temo che -come spesso è accaduto in passato- si sveglieranno soltanto quando la Germania metterà in pratica quanto credo stia già discutendo al Bundestag (il loro Palazzo Federale) … insomma, saremo i soliti “Spätzünder”, ma d’altro canto le barzellette sui ritmi bernesi si sprecano.

F
Francesco Z 01 Jan 1970 @ 00:00

È uno scenario che sarà molto comune.
Vado a lavoro e metto l'auto in ricarica fino al termine del turno di lavoro, quindi coprendo i periodi di picco di richiesta energetica.

h
halbeeee2 01 Jan 1970 @ 00:00

è solo un test, se poi porti questa tecnologia in ogni casa e un po'ovunque ottieni veramente dei progressi e risultati enormi.
Capacità di vedere un attimo oltre le cose sotto zero proprio

h
halbeeee2 01 Jan 1970 @ 00:00

Si io mi riferivo più al sistema in generale che nel caso specifico di Honda, che è un test per una tecnologia che prima o poi si potrà mettere molto facilmente in ogni casa

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello si ma é ancora da venire. Al momento se lo usano come noleggio é diverso. Presumo che, con auto di proprietà, tu possa dire se vuoi acconsentire alla cessione della corrente e con che modalità

h
halbeeee2 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se il software è fatto un minimo bene e la macchina sa che ci vogliono 4 ore a caricarla e che tu la vuoi carica per le 8 vuol dire che alle 4 inizia a caricarla. L'idea di base è quella di non avere tempi morti in cui la macchina si carica al 100% e poi resta li le ore a non fare nulla, poi ovvio se preventivi già prima che la sera ti serve imposti che quel giorno si deve caricare da subito, oppure imposti una soglia sotto il quale non si deve scaricare.
Il punto era proprio che tutto questo discorso può essere a totale discrezione dell'utente e più energia cedi, più vieni pagato

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ma tu hai scritto
"-Tutto di solito è gestito via software e alla mattina ti troverai
sempre la macchina al 100%, l’energia che venderai sarà quel 50%".

Le l'immissione della corrente è al pomeriggio "rischi" di prendere l'auto (non soffermandoci solo al discorso noleggio dell'articolo, ma più ampio) dopo lavoro con la batteria che non è al 100% (o 80% di solito) della carica anche se l'hai lasciata in carica. Rischio remoto, logicamente

h
halbeeee2 01 Jan 1970 @ 00:00

I momenti di picco sono alle 18 d'inverno quando tutti tornano a casa o nel primo pomeriggio d'estate quando la temperatura è altissima.
Di notte c'è un uso quasi inesistente a confronto. La macchina accumula energia di notte quando la rete non è utilizzata e la restituisce di giorno quando c'è bisogno

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

aspe... Nell'articolo si parla di momenti di picco. Normalmente i momenti di picco non sono la notte, ma di giorno e penso soprattutto d'estate (condizionatori). Anche se, a quanto ho capito, si parla di check ogni 15 minuti

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

quello non è un difetto....

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente da boomer XD

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è più un modo di scrivere da "vecchio" che vuole fare il gggiovane. Specialmente se messe in grande quantità nel mezzo della frase o a corredo della parola che rappresentano.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto una nota su Mobility

Non é proprio un car sharing ma sono le auto messe a disposizione dalla ferrovia dello stato (FFS). Sono vetture parcheggiate per il 99% el tempo in stazione.
Quando un cliente vuole andare in città, paga il tempo e km fino a quando non la riporta in stazione.

A questo punto si capisce che ha anche un suo senso, avere vetture che fanno da batteria più che da vetture.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sei solo tu a farlo.

Mi par di capire quindi che è un modo di scrivere GGGiovane.

Sarà dovuto all'abitudine di conversare su whatsapp. Chissà.

i
idrovorox 01 Jan 1970 @ 00:00

ogni 3 mesi un articolo con la foto di una Fiat 127.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

La moda di mettere abbondanti emoticon e più che altro simboli (tipo la batteria) quando si scrive, precisamente da dove viene?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno stabilizzando le reti per non far scappare i maiali.

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è una Autobianchi 112

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

ha proprio lo stile Honda, quella in foto.

h
halbeeee2 01 Jan 1970 @ 00:00

Il v2g sarebbe uno degli enormi vantaggi dell’elettrificazione, nessuno ne parla ma si sta facendo tantissima ricerca da questo punto di vista. Qua sotto sarà pieno di bigotti del tipo “l’autonomia fa già schifo” e rispondo in anticipo:

-Tutto di solito è gestito via software e alla mattina ti troverai sempre la macchina al 100%, l’energia che venderai sarà quel 50% che ti rimane, e la notte il veicolo si caricherà ancora fino al 100. Se ti serve qualcosa di particolare puoi impostare tutto come vuoi, ma per quell’energia si viene pagati perché la stai cedendo alla rete

-Le batterie non si unsurano in modo significativo perchè la scarica è lenta lenta

-Il v2g non è una cosa solo di Honda ma coinvolge tutte le elettriche

- permette di ridurre estremamente lo stress sulla rete elettrica nazionale in quanto mette un tampone al picco del tardo pomeriggio (la corrente di casa arriva dalle macchine e non viene più comprata ad esempio dalla Francia) e di notte evita che la rete sia sottoutilizzata visto che le macchine si ricaricano. Questo uniforma moltissimo l’uso sulla rete e permette di ridurre anche quello che è il prezzo finale, visto che le infrastrutture diventano più efficienti e non bisogna comprare energia da chissà dove.

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sì, è notevole lo stile sia dentro che fuori. Ne ho viste solo un paio ed è simpatica. Proprio per questo, mi sarebbe piaciuto qualche schermo in meno e qualche kWh in più... Magari le prossime

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Però che bella è la Honda e?
Se potessi avere un'auto senza limite di budget solo per girare in paese e fare le commissioni la prenderei all'istante.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, tanto l'autonomia è talmente elevata che... Ah no aspetta...

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato abbiano uno dei veicoli elettrici meno idonei per questo tipo di implementazioni 😅