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Waze colpita dal lockdown: ridimensionamento e licenziamenti in atto

I segni indelebili del lockdown.

Waze colpita dal lockdown: ridimensionamento e licenziamenti in atto
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Stefano Bontempi
Stefano Bontempi
Pubblicato il 10 set 2020

Waze licenzia, costretta dalla pandemia a rivedere i suoi piani di espansione e a chiudere diversi uffici in alcuni Paesi. La notizia arriva via e-mail con un messaggio rivolto a tutti i dipendenti. Non è un fulmine a ciel sereno, probabilmente, visto che i numeri registrati dall'azienda acquistata da Google nel 2013 non erano buoni già da qualche mese a questa parte. Il lockdown ha lasciato segni indelebili, non cancellabili nemmeno con la ripresa delle attività. Senza tenere poi conto del calo degli spostamenti da parte di coloro che ora lavorano da remoto a casa propria.

Il 5% dei lavoratori sarà costretto a cercarsi un altro lavoro, e Waze si impegnerà a trovare soluzioni anche dentro la stessa Google, se necessario. Consapevole del difficile momento che si sta passando, l'azienda metterà in atto ammortizzatori sociali che permettano ai licenziati di ottenere un'assicurazione sanitaria per parte del 2021 e una copertura economica sufficiente per affrontare il periodo.

I numeri, si diceva: Waze vive di traffico, e se il traffico non c'è è ovvio che la situazione sia grave (per l'azienda). In particolare, a incidere è stato il crollo di utenti attivi ogni mese, così come il numero di chilometri percorsi da ciascuno di questi. A marzo era la stessa Waze – giustamente – a lanciare l'appello di restare in casa (l'immagine d'apertura compariva sulla schermata dell'app), ben consapevole però che questa situazione avrebbe portato a ricadute sul suo business. Durante il lockdown sono stati percorsi il 60% in meno di chilometri in tutto il mondo rispetto alla media giornaliera, con l'Italia che ha riportato i dati più negativi in assoluto con una mobilità crollata di più del 90%.

A risentire della crisi è stato anche Carpool, servizio di carpooling nato un paio di anni fa che con il lockdown ha subìto un arresto a dir poco evidente. Dal milione di corse stimate a inizio anno si è passati al quasi azzeramento: da un lato la gente lavora sempre più da casa, dall'altro c'è diffidenza nel condividere un viaggio con altre persone. 

Ora chiuderanno alcuni uffici nell'Asia-Pacifico ed America Latina in nome di un "ripensamento delle priorità". L'azienda promette nuove assunzioni ed investimenti in infrastrutture tecniche, "rifocalizzando le vendite e gli sforzi di marketing su un piccolo numero di Paesi ad elevato valore". 

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Commenti Regolamento
V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

A Malta, giuro(!), era veramente terreno battuto in mezzo alla campagna e per lui, era l'ottima alternativa alla banalissima strada in asfalto!!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo siamo alla frutta,l'italiano medio che vive con i fasti del passato che non ha ancora capito che l'orticello del web non e solo italiano,che deve smettere di lamentarsi per ogni cosa , che non ha ancora capito o letto da qualche parte quello che dicono tutti,una citta deve reintentarsi,una societa deve smettere di pensare come nel medioevo dove lo smart working e il male ,convinto che l’unico parametro da tenere in considerazione sia la
vitalità degli esercizi commerciali e del settore immobiliare nei centri
storici, dimenticando così sia la desertificazione delle periferie
dormitorio sia le diseguaglianze fra i territori. Problemi storici
dell'Italia che certo non si risolvono tentando di riportare indietro le
lancette dell'orologio.

Leggi qualcosa sulla carta stampata almeno visto che studiare e un mirago dalle tue parti

A
Alessandro Peter 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, basta guardare la tua grammatica.
E non ci vuole un master in economia per capire che ogni singola attività fallita ricade in qualche modo su tutte le altre. Dalla disoccupazione che genera ai mancati ordini ai fornitori, utenze e contratti in meno. Perfino meno tasse incamerate per lo stato.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo il consumismo e questo,ora capisco perche abbiamo la percentuale piu bassa di lauerati in UE.Colpa del instalata del bar in centro.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un po’ permaloso però 🤣

A
Alessandro Peter 01 Jan 1970 @ 00:00

Che paura sì. Il modello economico su cui campiamo si basa sul consumismo. L’insalata che non compri più farà fallire il bar, che a sua volta non comprerà più materie prime ..e via dicendo fino alla fiera dell’est.

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

da quella notte che maps mi ha fatto fare una piccola scorciatoia barbicata sul crinale di un vulcano sono passato a waze

B
Blanked 01 Jan 1970 @ 00:00

L'api che permetteva l'integrazione con la dashboard è presente da iOS 13.4, in maps questa funzione è già implementata mentre su waze no

F
FoggyPunk 01 Jan 1970 @ 00:00

se non sbaglio, con iOS 14 Waze e Google Maps saranno integrati nella dashboard di CarPlay

F
FoggyPunk 01 Jan 1970 @ 00:00

Waze ha delle funzionalità social che a Maps mancano e che sono comodissime: qualsiasi utente può segnalare agli altri posti di blocco mobili, buche per strada, veicoli fermi a bordo strada, incidenti, lavori in corso e così via. e tutto questo aiuta l'algoritmo e funzionare benissimo, anche meglio di Maps (ci sono anche video comparativi di prove empiriche su YouTube).

C
Carlito58 01 Jan 1970 @ 00:00

E' per quello che non metto neanche piu' le faccine :)

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre :)

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che altre app siano migliori e facciano risparmiare tempo a me sebra un motivo più che sufficiente.

Waze mi ha più volte salvato da imbottigliamenti e lunghe code grazie a strade secondarie.

C
Carlito58 01 Jan 1970 @ 00:00

Ero ironico.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No che paura niente piu instalate a 12 euro al bar

s
sebamix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avrei sempre voluto usare maps, ma, per esperienza personale, Waze mi ha sempre dato piú affidabilitá nell'evitare il traffico. Poi l'avviso dei semafori con telecamera é una manna dal cielo, e pure gli autovelox mobili, che nel 90% dei casi ci ha azzeccato.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo è nulla. Vediamo da qui a fine anno se continua lo smart working e non riaprono scuole/università sarà un ecatombe di attività commerciali.

T
T.Bombadillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ero convinto che google avesse strappato gli algoritmi e le funzioni da waze per metterle in maps.
Autovelox e traffico sono migliorati tantissimo dopo l acquisizione della azienda.
Spero non la lascino fallire o quantomeno li spostino sul teem maps

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

basta usare anche Google maps per vedere la differenza

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine si è scoperto che non sono le auto ad alzare i livelli di pm10

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

maps.me (offline e percorsi trekking)
gmaps (tutto il resto)
STOP

M
Mario Joao 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono sempre chiesto cosa spinga qualcuno ad utilizzare qualcosa di diverso da Maps.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, non proprio, a quanto pare :D

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-02-14/google-s-waze-deal-is-a-likely-target-in-new-ftc-antitrust-sweep

B
Blanked 01 Jan 1970 @ 00:00

È il mio navigatore principale ormai da diversi anni, le info su traffico sono realistiche così come i tempi stimati. Lo uso principalmente in Lombardia, ma durante viaggi in tutta italia non mi ha mai creato problemi. Da utente carplay l'unica cosa che aggiungerei è la compatibilità con le mappe nella home. Ovviamente il mio uso è "amatoriale", non lo uso per lavoro.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente è già abbastanza chiaro, visto che a Roma poco prima del covid, la Raggi ha bloccato anche i diesel euro 6 e non è cambiata una fava, le centraline stavano sempre sopra le soglie di allerta, tanto che anche l'associazione consumatori l'ha fatto ben presente in comune.

E una questione semplicemente politica, fanno finta di non capire

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti! Sbagli! ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è via Larga.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Definisci "inquinamento" perchè così non vuol dire un razzo.

Gli NOx sono crollati durante il lockdown in tutto il mondo, le polveri dipendono dal vento oltre ad essere influenzate solo per un 20% dal trasporto, gli IPA dipendono solo dai Diesel... è inquinamento pure l'amianto o la plastica in mare ma non credo che sia direttamente collegata alla mobilità o ai riscaldamenti.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Con maps basta che ci sia un terreno battuto e per lui è autostrada!!

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

IL navigatore mi piace e lo uso con soddisfazione ma mi piaceva di più quando non era di proprietà google.

Ai tempi tantissimi volontari hanno creato mappe con le prorie auto, compilato nomi e numeri civici, segnalato mille pericoli sulle strade.

Oggi con la solita corporation mangia dati dietro, col cavolo che passerei tempo a fare il loro lavoro. Serve una nuova società di mappatura delle strade che garantisca contrattualmente che non si venderà mai a una delle solite noiose e anticoncorrenziali big tech americane.

C
Carlito58 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche' invece cosi' cambia molto per l'antitrust.

C
Carlito58 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sapevo che eri africano.

C
Carlito58 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quanti sono il 5%?

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

comunque waze... non so voi ma a me fa fare dei giri de piffero...

dice che risparmi "tot" minuti poi puntualmente arriva il ritardo che ti allunga il percorso rispetto a quello "standard" più veloce.

Addirittura peggio si AppleMap...

Con Google invece tutto liscio...

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente problemi di antitrust/monopolio/brand.
Seppur sia già di Google, Waze rimane un'azienda a sé stante.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il confronto per il calo dell'inquinamento è stato fatto con gli stessi mesi dello scorso anno, quindi sempre a riscaldamenti spenti.

Non diciamo castronerie.

In ogni caso sono anche le fabbriche chiuse ad aver pesato.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà se ne sono accorti tutti ma hanno taciuto ovviamente, c'è un business enorme da proteggere e mandare avanti

D
Daniele Brescia 01 Jan 1970 @ 00:00

si perchè non siamo in inverno. Appena tutti accenderanno i caloriferi in casa ed uffici, l'inquinamento aumenterà ed allora si capirà che la causa dell'inquinamento sono solo in minima parte le auto (molte delle quali ferme per via dello smartworking)

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

"con l'Italia che ha riportato i dati più negativi in assoluto con una mobilità crollata di più del 90%."

Beh il lato positivo è che sicuramente sono calate anche le emissioni inquinanti :)

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

antitrust

a
armandopoli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché non lo fondono in google maps, non è di google?