F1 2026, McLaren svela la nuova monoposto di Norris e Piastri
McLaren svela la livrea 2026 in Bahrain: continuità, ambizione e una nuova sfida regolamentare per il team campione del mondo.
La McLaren ha scelto il Bahrain, ormai una sorta di seconda casa, per togliere i veli alla livrea della sua nuova monoposto. In diretta, davanti a partner e stakeholder storici, il top management del team di Woking, insieme ai piloti Lando Norris e Oscar Piastri, ha presentato al mondo l’aspetto con cui la squadra affronterà il Mondiale 2026. Il colpo d’occhio è immediato: il papaya resta il colore dominante. Non è una scelta nostalgica, ma una presa di posizione chiara. Quando McLaren vince, non cambia. È successo in passato e succede di nuovo oggi, dopo una stagione 2025 che ha riportato a Woking entrambi i titoli mondiali.
Una livrea che non rinnega il successo
La livrea 2026 prosegue quindi una tradizione ben precisa. Portare avanti il design del titolo, senza strappi né rivoluzioni inutili. Accanto al papaya trovano spazio l’antracite, più aggressivo e moderno, e piccoli inserti teal che spezzano la superficie senza appesantirla. Un equilibrio studiato, non solo estetico ma anche funzionale, perché ogni scelta grafica convive con esigenze aerodinamiche sempre più stringenti.
Lo stesso linguaggio visivo è stato esteso anche all’abbigliamento dei piloti. Le nuove tute da gara giocano su un contrasto netto. Parte frontale interamente papaya, retro completamente antracite. Una scelta che mette in risalto anche i numeri di gara, l’1 di Norris e l’81 di Piastri, trattati come veri elementi di identità del team. La presenza dei partner resta centrale e ben visibile sulla carrozzeria, a conferma di quanto il supporto commerciale sia oggi una componente strutturale del progetto sportivo McLaren, non un semplice contorno.
Tra continuità e nuova era regolamentare
La MCL40 non è solo una nuova veste grafica. La vettura ha già mosso i primi metri durante lo shakedown pre-stagionale di Barcellona ed è figlia dei regolamenti completamente nuovi che entreranno in vigore nel 2026. Un cambio di paradigma che ha costretto tutti i team a ripartire da zero, senza possibilità di trascinare concetti tecnici dal passato.
Zak Brown (CEO McLaren Racing) ha sottolineato come la scelta di mantenere la livrea campione del mondo sia anche un messaggio interno: continuità, fiducia e ambizione. Allo stesso tempo, ha rimarcato che il design non è mai fine a sé stesso e che il lavoro creativo è stato costantemente bilanciato con le esigenze aerodinamiche. L’obiettivo era chiaro: realizzare una monoposto visivamente forte, ma soprattutto competitiva.
Il debutto ufficiale in pista della nuova livrea è fissato per oggi 10 febbraio, in occasione del filming day promozionale, pochi giorni prima dell’inizio dei test pre-stagionali in Bahrain, vero banco di prova per capire i primi valori in campo.
Un team campione che riparte da zero
Andrea Stella (Team Principal McLaren) ha descritto il momento come una tappa chiave di un percorso lungo e complesso, frutto del lavoro quotidiano di un gruppo che non si è fermato neanche dopo aver vinto tutto. Il 2026, ha spiegato, rappresenta una sfida ancora più impegnativa: McLaren si presenta da campione del mondo, ma anche da squadra indipendente contro cinque costruttori ufficiali pronti a tutto pur di tornare al vertice.
Secondo Stella, i successi recenti offrono esperienza e consapevolezza, ma non garantiscono alcun vantaggio reale. Con i nuovi regolamenti, la griglia riparte sostanzialmente da zero e l’unico obiettivo possibile è farsi trovare pronti fin da subito. In questo senso, la combinazione tra squadra, piloti, partnership tecnica con Mercedes HPP e supporto dei tifosi viene vista come il punto di forza su cui costruire la stagione.
Dal lato piloti, il tono è diverso ma il messaggio resta allineato. Norris ha parlato di orgoglio e motivazione, ricordando quanto sia speciale affrontare una nuova stagione da campione del mondo con il team che lo ha cresciuto sin dall’inizio. Per lui, tornare a correre con quei colori significa dare continuità a un percorso personale e sportivo che sente profondamente suo.
Piastri, dal canto suo, ha messo l’accento sull’energia positiva che si respira nel team. Correre con una monoposto papaya, ha fatto capire, è qualcosa che non stanca mai, soprattutto quando porta con sé il peso (e la responsabilità) di un titolo mondiale. La sfida dei nuovi regolamenti è enorme, ma il pilota australiano si dice pronto ad affrontarla con maggiore fiducia rispetto al passato, forte delle lezioni apprese nella stagione precedente.

