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Ford punta sulle batterie LFP per aumentare la produzione delle elettriche

Il costruttore utilizzerà le batterie LFP per aumentare la produzione delle sue vetture elettriche

Ford punta sulle batterie LFP per aumentare la produzione delle elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 lug 2022

Ford ha un ambizioso piano di elettrificazione e ha confermato che intende arrivare a produrre 600.000 auto elettriche all'anno entro la fine del 2023. Questo significa dover disporre anche di un'adeguata fornitura di celle. Per questo, la casa automobilistica americana ha stretto diversi accordi per poter contare anche su di una fornitura di batterie del tipo LFP (litio-ferro-fosfato) che andranno ad affiancare gli accumulatori del tipo NCM (nichel-cobalto-manganese) già oggi utilizzati all'interno delle sue vetture.

GLI ACCORDI DI FORNITURA

Secondo quanto è stato raccontato, Ford si è assicurata contratti per una fornitura annuale di 60 GWh di celle per raggiungere il suo obiettivo di 600.000 auto elettriche all'anno entro la fine del 2023. Per esempio, CATL fornirà i pacchi batteria LFP per i modelli Mustang Mach-E per il Nord America a partire dal prossimo anno e per i pickup F-150 Lightning all'inizio del 2024.

Ford sta anche sfruttando il suo legame di lunga data con LG Energy Solution e il suo rapporto strategico con SK On per raggiungere il suo obiettivo per la fine del 2023. LG Energy Solution sta aumentando la produzione di celle NCM nel suo impianto in Polonia che saranno utilizzate per i pacchi batteria dei modelli Mustang Mach-E ed E-Transit.

Anche SK On sta aumentando la produzione delle celle NCM che serviranno per i modelli F-150 Lightning ed E-Transit. Gli obiettivi di produzione delle elettriche Ford per il 2023 sono i seguenti:

  • 270.000 Mustang Mach-E per Nord America, Europa e Cina
  • 150.000 F-150 Lightning per il Nord America
  • 150.000 E-Transit per il Nord America e l'Europa
  • 30.000 unità di un nuovissimo SUV per l'Europa

2 MILIONI DI ELETTRICHE ENTRO IL 2026

Ma non è finita qui perché per il 2026, Ford si è posta l'obiettivo di arrivare a produrre annualmente 2 milioni di veicoli elettrici. Attualmente, la casa dell'ovale blu si è assicurata il 70% della fornitura necessaria di batterie per arrivare a questo obiettivo. Ford ha anche annunciato che prevede di localizzare la produzione di 40 GWh di celle del tipo LFP in Nord America a partire dal 2026.

Il costruttore ha poi firmato un memorandum d'intesa non vincolante con CATL per esplorare una cooperazione per la fornitura di batterie nei mercati Ford in Cina, Europa e Nord America. La società ha poi aggiunto che sta lavorando con i principali partner minerari e ha acquistato la maggior parte del nichel necessario fino al 2026 e oltre.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Al netto della possibilità o meno di seguire il progetto elencato, sono pazzi quelli di Ford a puntare su batterie "tradizionali" o sono balle le sparate di NIO che commercilizzerebbe una batteria a stato solido entro fine anno?

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutti limitati dalla disponibilità di batterie e componenti vari.
Vedremo forse tra un paio d'anni quali saranno le effettive vendite.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi... se una casa non ha piani di espansione per le EV la critichi e dici che fallirà, se pianifica di produrre più EV dici che sono balle e non ce la farà..
In ogni caso critichi e per te esiste solo Tesla. Ok, come vuoi.
Mi sembra più plausibile che Ford arrivi ad un ritmo di 2 milioni nel 2026 rispetto alla sparata di musk di venderne 20 milioni nel 2030.
Vedremo.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così semplice, ci siamo posti degli obiettivi e oltre questo il problema è che "vorremmo" usare i pannelli cinesi per liberarci dal gas russo e se manca l'uno e l'altro come puoi vedere la soluzione non è mica fare centrali nucleari.Magari fosse così, invece da un lato andiamo a cercare gas africano e dall'altro bruciamo carbone e questo perchè l'energia serve subito, il nuclleare è fortemente oscolato. Il punto è che prendendo il nostro paese come esempio dobbiamo installare una mole enorme di FER nei prossimi anni e come dici tu dopo 20 anni (anche 30) dobbiamo ricambiarli, ma per ora il progetto più ambizioso prevede 3 GW di pannelli l'anno e chissà a quale costo. Quindi se ci tagliano la fornitura e noi non abbiamo un piano B semplicemente andiamo a dipendere di nuovo da qualche stato instabile per il gas.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh aspetta, il gas è una cosa che utilizzi nell'immediato. Ti serve -> lo fai arrivare -> lo bruci

I pannelli una volta installati durano 20 anni, per cui anche se la Cina bloccasse le forniture avresti comunque anni per rimediare (considerando che in metà del tempo costruisci da 0 una centrale nucleare di ultima generazione...)

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque non dice vendere 600k nel 2023, ma di arrivare nel 2023 ad un ritmo di produzione di 600k.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono gli stessi discorsi che si facevano pochi anni fa parlando di Tesla.
"Vende solo 50k auto l'anno, no. Ne faranno mai 500k"
"Perdono miliardi di dollari, falliranno tra un paio di mesi".

Aspettiamo e vediamo. Sono fiducioso.
Le fabbriche le hanno, l'approvvigionamento di batterie anche a quanto sembra, delle buone EV pure. La Mach E non è affatto male e l' F150 sta ricevendo solo ottime recensioni.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

No, mi sembra un bel piano per il futuro e anche non impossibile da raggiungere.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Brava Ford.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimisti e ambiziosi! :)

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi...nel 2026 2 milioni di veicoli con batterie da circa 70 KWh a
oltre 130Kwh per le F150E quindi consideriamo ottimisticamente 160 GWh
l'anno. Insomma, l'esatto contrario di ciò che ha detto di fare la IEA
con i pannelli FV per i quali il mondo intero dipende dalla Cina per
oltre il 70% della produzione. Andiamo proprio bene, domani la
dipendenza dal gas russo di alcuni stati Europei sembrerà na barzelletta
proprio.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

62 mila euro?
E lo va a dire pure in giro?
Poi dico sempre che gli italiani sono dei conigli.
Mi sbagliavo.