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Colonnine Be Charge nei Carrefour: ecco i primi risultati del progetto

In futuro vantaggi estesi ad altre vetture del gruppo Stellantis

Colonnine Be Charge nei Carrefour: ecco i primi risultati del progetto
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Salvatore Carrozzini
Salvatore Carrozzini
Pubblicato il 6 apr 2022

Stellantis, Carrefour Italia e Be Charge hanno annunciato i risultati del programma annunciato a fine 2020 ed entrato nel vivo nel marzo successivo: l'obiettivo è stato creare una rete di ricarica delle vetture elettriche presso i punti vendita Carrefour Italia formata da 250 colonnine (sia Quick da 22 kW, sia Fast da 75 kW). In questo modo i proprietari delle auto ad alimentazione elettrica hanno potuto ripristinare la carica della batteria mentre erano impegnati a fare la spesa. Per rendere più stimolante l'utilizzo delle colonnine Be Charge presso i Carrefour di tutta Italia, sono state previste tariffe scontate e vantaggi esclusivi per i possessori della Nuova 500 di Fiat. Ora è arrivato il momento di tracciare un primo bilancio.

70.000 kWh DI ENERGIA IN OLTRE 5.000 SESSIONI DI RICARICA

Sin dal lancio del programma: 

  • sono state effettuate oltre 5.000 sessioni di ricarica da oltre 1.500 proprietari di vetture elettriche;
  • le sessioni di ricarica hanno consentito di caricare oltre 70.000 kWh di energia, equivalenti a quasi 60 tonnellate di CO2 risparmiate*;
  • un quarto delle ricariche alle colonnine Be Charge installate presso i punti vendita Carrefour sono state effettuate da clienti in possesso di un'autovettura del gruppo Stellantis;
  • ad oggi è possibile avere a disposizione 112 punti di ricarica Be Charge installati nel parcheggio dei punti vendita Carrefour italiani.

Con questi primi traguardi raggiunti, Shop & Charge si dimostra un progetto importante che permette di sfruttare il tempo necessario per la ricarica delle batterie svolgendo attività quotidiane come fare la spesa, facilitando così il passaggio alla mobilità elettrica.

I PROSSIMI PASSI

Nell'ambito del progetto i clienti di Nuova 500 hanno avuto una corsia preferenziale grazie agli sconti e ai vantaggi esclusivi: vale a dire la possibilità di accumulare più rapidamente i punti fedeltà Carrefour ottenuti con l'acquisto di prodotti biologici a marchio Carrefour ed effettuare la ricarica con sconti dedicati alla propria autovettura. In futuro altri modelli ed elettrificati del gruppo Stellantis potrebbero beneficiare dello stesso trattamento

Il progetto continua inoltre ad evolversi rapidamente: basti pensare che in otto mesi si è passati dalle 60 colonnine di ricarica operative a luglio 2021 ai già citati 112 punti di ricarica. Quasi la metà dell'obiettivo annunciato a fine 2020. 

*Stima effettuata da Stellantis rispetto ai 70.000 kWh di energia erogati dalle colonnine del network Shop & Charge, considerando il consumo omologato di Nuova 500 elettrica su ciclo WLTP misto (13 kWh/100 km) e le emissioni di CO2 su ciclo misto di 500 Hybrid (105 g/km).

 

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Commenti Regolamento
a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico che è la stessa storia che si ripete... E che tanto noi italiani siamo così

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente l'elettrico sulle auto non piace a tutti no? intendo anche a quelli che potrebbero permettersele, che dici?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

tra il 3,7% di quote mercato a marzo e il 100% di cui parli tu c'è di mezzo il mondo. francia e inghilterra sono sopra al 15% di quote di mercato, in inghilterra a marzo model 3 e model y sono le 2 auto più vendute in assoluto tra tutte le alimentazioni. gli italiani che potrebbero passare all'elettrico senza avere il minimo disagio sono tantissimi (17 milioni di box auto privati dai dati istat)... quindi si, la colpa è degli italiani che come in qualsiasi cosa nuova devono prima lottarci contro per 10 anni, poi capire di aver sbagliato e poi lamentarsi perchè in italia siamo sempre in ritardo su tutto

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La natura economica si scontra con la comodità, nel mio caso non avendo uno straccio di colonnina in paese ( le più vicine sono tra i 10 e i 20km da qui ) e non potendo ricaricare ne di notte ( non ho garage l'auto è in strada ) ne sul posto di lavoro, mi dici come farei?

Ti ho fatto l'esempio sopra, è una questione soggettiva, non puoi dire che è colpa degli Italiani, semplicemente l'auto elettrica al momento non è adatta a tutti

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

io l'ho fatto sulla prima auto con cui lavoro e faccio 2-3 viaggi da 1000 km al mese. i miei motivi li ho e sono tutti di natura economica rispetto al metano che avevo prima (conti fatti prima dell'impennata del metano). se tu non hai motivi non cambiarla, non tiobbliga nessuno a farlo. anche dopo il 2035 potrai ancora girarci, quindi non vedo il problema.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma abbi pazienza, ma perchè uno dovrebbe rinunciare alla comodità di un'auto a benzina ( o diesel gpl etc ) per una che è obbiettivamente più limitata, poi chiaro se hai il posto auto e ti prendi una seconda auto elettrica per portare i figli a scuola, fare la spesa etc etc posso capirne il senso, ma non siamo tutti uguali, io sono l'esempio tipo, per me l'auto elettrica sarebbe solo un'inutile fermacarte che mi complicherebbe enormemente la vita ( al momento )

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti stai dimenticando che non ci sono i soldi per comprare le auto elettriche....le possono imporre, ma solo a chi le può comprare e gestire, tutto il resto sono fantasie...in Italia stiamo diventando terzo mondo forse non ve ne state rendendo conto...e la cisa bella è che più si va avanti e più la situazione peggiora...per la maggior parte degli italiani l'auto elettrica è l'ultimo dei loro pensieri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti rimarrà tutto come ora

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ed infatti io ti ho detto che dipende dalle esigenze, e che per questo il 22 deve essere opzionale.
tu invece hai risposto "Le esigenze sono identiche per tutti quando ti trovo fuori casa, ricaricare il più velocemente possibile."

le case incapaci dovrebbero essere obbligate dai governi... ma semplicemente stai sbagliando

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne vedremo delle belle...cosa non si fa per risicare 5 euro

https://www.forumelettrico....
utente-molto-maleducato-alla-fast-della-esselunga-di-varese-t17280.html

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

sei proprio fuori strada, dai per scontate cose che non lo sono... io non ho mai e dico mai caricato ad una colonnina ac per necessità (ho fatto giusto un paio di prove per vedere se funzionava tutto). per me e tutti quelli come me che caricano a casa il 22kw porta solo maggiore inefficienza, dispersioni e costi. se sono fuori di casa ed ho bisogno di caricare nel minor tempo possibile uso una dc, non una ac da 22kw che mi porterebbe comunque via 4 ore.

ripeto, 22kw opzionale altro che obbligatorio

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora bastava la media aritmetica di @R_mzz

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, è un educated guess, non il verbo.
Non pretendo di avere la verità in tasca.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sapevo che avresti risposto così. La prossima volta se ho un dubbio o una curiosità, so a chi chiedere.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora saranno rabbocchi nella quasi totalità.
Per esempio ai LIDL è gratuita e si vedono spesso auto lasciate li a tempo indefinito.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ricariche sono scontate per chi fa la spesa, per chi ha la 500e ma non mi risulta siano gratuite.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dalle esigenze, il 22 io lo metterei solo opzionale

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai presente Oste, com'è il vino ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che non sia pieno di scrocconi che lasciano l'auto nel supermercato per andare a farsi i fatti propri, anche nell'ipotesi delle colonnine a 75kW, saranno rimaste li il tempo di fare spesa, di più se si tratta di centri commerciali.
In linea di massima sono "rabbocchi".

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non ricordo al carrefour ma all'esselunga ho sempre visto un bel viavai...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovevo scriverlo come premessa. Il tuo conteggio è una media aritmetica, che va bene, ma così non sai quanti tra quei 1500 proprietari di auto elettrica ha fatto un rabbocco o un pieno.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh no, se vuoi che la gente ti usi le colonnine devi prima iniziare a costruirle, poi i clienti arrivano di conseguenza (anche perchè nessuno comprerebbe un'auto per lasciarla ferma a prendere polvere nell'attesa che qualcuno gli costruisca una colonnina vicino)

Certo, inizialmente chi costruisce va un po' in perdita, ma nel lungo periodo il guadagno c'è eccome (anche perchè nel momento in cui costruisci, di fatto ti accaparri quella zona, e in un lontano futuro il problema per le varie compagnie sarà proprio trovare una zona libera in cui installarle)

L'unico motivo che mi viene in mente per non costruirle è che magari stiano aspettando le batterie a stato solido con conseguenti ricariche ultra rapide, altrimenti non si spiega

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, ma vale quello che dico sempre.
Il problema non è quante ce ne sono ora, ma se e quante prevendono di averne in futuro.
Non mi basta il "dovrebbe", vorrei sapere che ci sono piani ben precisi per aumentarle nel tempo in base alle esigenze.
Poi vabbè, si parla di Enel-X e conad o Carrefour e BeCharge, privati, hanno tutto il diritto di fare quello che vogliono, anche lasciarne una sola.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi l’hanno omessa perché era chiaramente pubblicità!?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai dati in quest’articolo sembra che le colonnine nei Carrefour siano state usate meno di una volta al giorno.
Pertanto una colonnina, in questa fase iniziale, può essere più che sufficiente.
Il numero di colonnine dovrebbe aumentare pian piano come il numero di auto elettriche.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di 5000 sessioni di ricarica e 70.000 kWh erogati, quindi di media sono stati ricaricati 14 kWh.

Meno di una ricarica al giorno per colonnina.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca un dato, a mio avviso interessante: il tempo medio e/o la percentuale media di ricarica. O perlomeno sapere quanti hanno fatto il 'pieno' e quanti solo un rabbocco.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO é un circolo vizioso.
Come sempre dipende dalle zone, dove non si può ricaricare a casa, è la presenza dell'infrastruttura che spinge la vendita, non puoi incolpare le abitudini chiedendo a chi dipende dall'auto di comprare un'auto che non può usare.
In altre parti può certamente essere come dici tu.
Per quanto mi riguarda per rompere il circolo serve una spinta anche sull'infrastruttura.
Sai come la penso.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io direi alla portata di pochi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbe essere questa:
https://www.media.stellantis.com/it-it/e-mobility/press/shop-charge-per-uno-stile-di-vita-piu-sostenibile-la-spesa-si-fa-in-elettrico

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

non è affatto così, come ho detto sopra basta vedere i numeri per rendersi conto che rispetto agli altri paesi europei non sfiguriamo di certo per numero di colonnine in termini assoluti e siamo invece tra i migliori nel rapporto auto/colonnine.

chiedere oggi che nei piccoli paesi ci siano decine di colonnine è pura fantasia, ma anche nelle città dove di colonnine ce ne sono parecchie le elettriche sono pochissime rispetto ad altre nazioni. il problema come sempre sono gli italiani

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Val sempre ricordare che l'auto elettrica NON è alla portata di tutti per svariati motivi eh

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma ti rendi conto che è un cane che si morde la coda? le compagnie non investono perchè non c'è un parco auto circolante adeguato, e la gente non compra le auto perchè non ci sono le colonnine, di questo passo ci vorranno decenni

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno sì

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chi non è interessato all"auto elettrica è limitato intellettuale...?..🤔

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

la fonte?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

se le colonnine non si usano le compagnie non investono e si limitano al minimo sindacale. la rete cresce di pari passo con il numero di auto come ti dico da sempre

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è proprio il contrario...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è comparsa non più di due mesi fa ed è l'unica colonnina nel raggio di decine di Km nell'unico ipermercato nel raggio di decine di km che serve tutti i comuni nel raggio di decine di Km.
Insomma, un po' poco.
Ed occhio a dare la colpa ai sindaci, perché nel mio comune Enel-X, nonostrante le continue richieste del sindaco, ha impiegato circa 4 anni per installare il gran totale di 2 colonnine, una nel capoluogo ed una nella seconda frazione per numero di abitanti.
Nel comune vicino ne hanno messa ben una, ed ha un territorio ancora più complesso.
C'è un limite a cosa possono fare i sindaci, soprattutto nei piccoli comuni.
Senza un quadro normativo ed un progetto adeguato a livello statale, lo sviluppo dell'infrastruttura non proseguirà mai come serve.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a ieri nel tuo supermercato non c’era neanche quella…
Ci sono grandi realtà turistiche ed abitative che a tutt’oggi hanno solamente colonnine Enel x-Conad.
Ci sono ancora troppe realtà locali gestite da sindaci ed assessori che definire stupidi è fare un complimento al loro quoziente intellettivo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, anche in numeri assoluti non siamo messi male rispetto ad altri paesi.

Sfortunatamente, non significa che siamo messi bene e che stiamo procedendo a gonfie vele, ma che nemmeno il resto di Europa viaggia così spedito.

Però non concordo minimamente con il tuo giudizio sull'italiano medio, non in questo caso:
le auto elettriche sono oltre il potere di acquisto medio e l'infrastruttura è deficitaria, anche se tutti gli italiani non attendessero altro di passare ad un'auto elettrica, le condizioni non sono ancora favorevoli ad una esplosione di massa.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sviluppo delle colonnine procede non certo uniforme e fino a quando ogni paese,ogni grande supermercato,ogni centro commerciale,ogni area di servizio autostradale non sarà dotato di stalli di ricarica,si darà sempre una giustificazione all’italiota medio per giustificare la propria limitatezza intellettuale.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fanno come al Conad dove vado regolarmente (una colonnina solamente) più che base, è una mossa pubblicitaria e poco più.
Speriamo che le cose cambino.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, il ritardo è nel basso numero di auto, non di colonnine che stanno crescendo molto velocemente e che sono più che adeguate alla realtà attuale

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Avendo il parco di auto elettriche più basso tra i grandi paesi europei,è facile avere un rapporto auto-colonnine alto.
Purtroppo tesminonia solamente il conservatorismo dell’italiano medio,troppo limitato per cambiare le proprie consolidate brutte abitudini.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale ritardo? Siamo ai primi posti europei nel rapporto colonnine auto circolanti...

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro importante progetto che insieme a quello enelx-Conad rappresenterà la base di quella elettrificazione di massa che deve essere l’unico obiettivo possibile da perseguire nei prossimi anni.
Ci vuole più coraggio-ed investimenti,ovviamente-per coprire in maniera capillare tutti i supermercati di centri medio e grandi nel più breve tempo possibile e senza aumentare il ritardo inaccettabile fin qui accumulato da questo nostro paese,sempre più vecchio e conservatore.